Café Consulting

Chiama Indicazioni Sito Web

Café Consulting Level up your business!

Con Café Consulting micro e piccole imprese possono definire il loro modello di impresa, avere un piano strategico di marketing, costruire e comunicare l’identità del loro brand.

Se guardassi oggi la tua azienda dall’esterno, sapresti dire con precisione per chi sta diventando rilevante? Non sempli...
19/10/2026

Se guardassi oggi la tua azienda dall’esterno, sapresti dire con precisione per chi sta diventando rilevante? Non semplicemente a chi vende.
Ma chi dovrebbe riconoscerla, comprenderne il valore e pensare a lei nel momento in cui emerge un bisogno preciso.
È una domanda che trovo particolarmente importante perché un’azienda può fare moltissime cose bene e, allo stesso tempo, non stare costruendo un posizionamento altrettanto chiaro.

Sviluppare prodotti, partecipare agli eventi, collaborare con i designers, attivare relazioni commerciali. Ma quali di queste azioni stanno realmente rafforzando il posto che vuole occupare? E agli occhi di chi?

Per me il posizionamento non vive in una singola attività.
Vive nella coerenza tra ciò che un’azienda è, ciò che decide di offrire, le persone a cui sceglie di rivolgersi e il modo in cui costruisce prodotto, linguaggio, relazioni, comunicazione e sviluppo commerciale.

Questo tema attraversa anche la prima conversazione di “Dentro il progetto” con Marco Gentili di Intrecci Toscani. Nel nostro lavoro insieme siamo passati dal chiederci soltanto “quali sono i servizi di Marco” a una domanda molto più strategica:”per chi il know how può diventare davvero rilevante?”

La conversazione completa sarà online il 23 ottobre sul mio canale YouTube VeronicaBarsotti

Trovi il link in bio per iscriverti

Foto nel carosello: Giulia Del Sorbo

Ci sono luoghi in cui il tempo sembra trovare un ritmo diverso.EDIT Napoli è stato, per me, uno di questi.Una manifestaz...
11/10/2026

Ci sono luoghi in cui il tempo sembra trovare un ritmo diverso.
EDIT Napoli è stato, per me, uno di questi.
Una manifestazione raccolta, calma, ma attraversata da belle vibrazioni. Designer e aziende con progetti da raccontare, idee da condividere e tanta voglia di raccontarle.
Ho trovato particolarmente interessante proprio questo aspetto: la possibilità di fermarsi, approfondire, scambiare punti di vista senza la sensazione di dover correre continuamente verso qualcosa.
Anche la cornice contribuisce a creare questa atmosfera. Quasi un rifugio rispetto ai luoghi di passaggio, spesso caotici, a cui siamo abituati durante gli altri appuntamenti di settore.
Un contesto che lascia spazio non soltanto agli oggetti e ai progetti, ma anche alle persone e alle conversazioni.
E credo che oggi, soprattutto nel mondo del design e il momento storico in cui viviamo, anche questa sia una qualità da riconoscere e valorizzare.
Porto a casa incontri, spunti di riflessione e il piacere di aver dedicato tempo a conversazioni autentiche.

EDIT Napoli

Alessandro Gorla di StudioAlgoritmo mi ha raccontato con rara passione tutto il percorso creativo di queste meravigliose cementine! Ogni tratto grafico e gesto nella realizzazione racconta l’eccellenza italiana e le caratteristiche del Messico.

Artieri Alabastro portano in scena la ricchezza dell’alabastro e la tradizione Toscana.

Marta Naddeo ha disegnato PHYLLO per phanes una lampada da terra poetica e funzionale.

Jeremy Hollister è founder, designer e craftman di Korrom Projects e il suo progetto sa trasmettere la forza e la tenacia della sua terra: la Scozia.

Mi sono innamorata di questi accessori in metallo fissi fittings . Tecniche tradizionali esplorano soggetti ricercati e carichi di significato. Vorrei inserirli nel mio hub in prossima apertura in Via Galli Tassi a Lucca.🍀

Bottega Vazzoler | Artigiani del ferro porta a EDIT Napoli un progetto dove il metallo si stratifica. Ogni elemento sembra voler dire qualcosa di profondo. Oggetti silenziosi e scultorei. seguo questa nuova generazione con interesse e ammirazione.

Esiste una linea sottile tra arte e alto artigianato.Spesso la prima chiama in campo il secondo per dare forma all’estro...
26/09/2026

Esiste una linea sottile tra arte e alto artigianato.

Spesso la prima chiama in campo il secondo per dare forma all’estro, trasformando un’intuizione in materia, volume, presenza.

Altre volte è l’alto artigianato stesso a farsi arte, attraverso la forza del gesto, della materia e della sua capacità di occupare uno spazio e generare emozione.

Oggi, a **Lucca Art Fair**, ho incontrato l’arte osservandone anche le logiche di posizionamento, racconto e movimento.

E mi sono ritrovata a pensare ancora una volta al legame profondo tra artista e artigiano.

Due mondi che sembrano distinti, ma che spesso parlano la stessa lingua: quella della ricerca, della visione, della materia e del valore.

E sorrido pensando a quanto, in fondo, siano vicini.

lucca_art_fair


There is a fine line between art and fine craftsmanship.

Art often calls upon craftsmanship to give form to creative vision, transforming an intuition into matter, volume and presence.

At other times, fine craftsmanship itself becomes art, through the power of gesture, material and its ability to inhabit a space and evoke emotion.

Today, at **Lucca Art Fair**, I encountered art while also observing its dynamics of positioning, storytelling and movement.

And once again, I found myself reflecting on the deep connection between artist and artisan.

Two worlds that may appear distinct, yet often speak the same language: that of research, vision, material and value.

And I smile at the thought of just how close they truly are.

Non vorrei limitarmi a dire che in questi giorni sto vedendo luoghi bellissimi. Sarebbe vero, ma sarebbe anche troppo po...
24/08/2026

Non vorrei limitarmi a dire che in questi giorni sto vedendo luoghi bellissimi. Sarebbe vero, ma sarebbe anche troppo poco.

Versailles mi ha ricordato quanto l’uomo possa spingersi lontano nella costruzione della bellezza: magnificenza, raccoglimento, rappresentazione, intimità, ostentazione.

Al Louvre la sensazione è stata completamente diversa. Più vicina al raccoglimento e l’esercizio di misurarsi con la forza che alcune immagini riescono a conservare attraversando epoche, culture e generazioni.

E poi Parigi, che continua a sorprendermi per la capacità di essere riconoscibile nel suo insieme e, allo stesso tempo, nei dettagli più piccoli. La sua magia non l’ho ancora decifrata del tutto. Ci sto lavorando.

Quello che sto facendo in questi giorni è ampliare il mio archivio di forme, proporzioni, colori, atmosfere, riferimenti culturali. Trasformare conoscenze teoriche in esperienza vissuta e costruire un bagaglio visivo sempre più ricco.

Quindi sento che non è qualcosa che rimane confinato a questo viaggio.

È materiale che torna con me e che, inevitabilmente, entra nei progetti. Lavorare sul posizionamento di un brand significa anche saper lavorare al riconoscimento di ciò che ha forza espressiva. Significa saper individuare la bellezza prima ancora di raccontarla.

E per farlo, lo sguardo va continuamente nutrito.

Felice di arricchire il mio archivio qui in Francia .🇫🇷

Cambiare paesaggio cambia lo sguardo.Nuovi colori, nuove palette, altre proporzioni.Osservare altrove, per immaginare di...
14/08/2026

Cambiare paesaggio cambia lo sguardo.
Nuovi colori, nuove palette, altre proporzioni.

Osservare altrove, per immaginare diversamente.

CASA STILE e Veronica Barsotti sono lieti di condividere che, nel nuovo numero di Casastile Web, prende vita una nuova r...
15/07/2026

CASA STILE e Veronica Barsotti sono lieti di condividere che, nel nuovo numero di Casastile Web, prende vita una nuova rubrica dedicata al marketing.

Veronica Barsotti, Marketing & Brand Strategist e founder di Café Consulting, lavora sul posizionamento e sulla crescita di brand e realtà del Made in Italy, con particolare attenzione ai settori casa, design, arredamento e retail.

Il primo approfondimento è dedicato al ruolo contemporaneo dei negozi di quartiere e dei concept store, oggi chiamati a rafforzare la propria identità e il proprio posizionamento.

Il digitale non è il problema, così come non lo è la possibilità per i brand di parlare direttamente con i propri clienti.

La vera sfida è tornare a essere punti di riferimento: luoghi capaci di creare relazione, interpretare gusti e stili e valorizzare il lavoro dei brand presenti al loro interno.

Nell’articolo è presente anche un esercizio pratico per aiutare i negozianti a valutare il proprio posizionamento.

Chi lo desidera potrà condividere il proprio risultato direttamente con Veronica Barsotti, che sarà felice di leggere le vostre riflessioni e aprire un confronto sul ruolo e sul futuro del vostro punto vendita.

Buona lettura.
Veronica Barsotti | Made in Italy brand strategist
Casastile Web

—
CASA STILE and Veronica Barsotti are pleased to announce the launch of a new marketing column in the latest issue of Casastile Web.

Veronica Barsotti, Marketing & Brand Strategist and founder of Café Consulting, supports the positioning and growth of Made in Italy brands, with a focus on home, design, furniture and retail.

The first article explores the evolving role of neighbourhood and concept stores, today called to strengthen their identity and become trusted points of reference once again.

Digital is not the problem. The real challenge is using it to build stronger relationships, communicate value and enhance the brands showcased in-store.

The article also includes a practical exercise to help retailers assess their positioning and share their reflections directly with Veronica.

Enjoy the read.

Queste settimane mi stanno mettendo alla prova, nel personale e nel lavoro.Il progetto del mio hub mi sta chiedendo molt...
10/06/2026

Queste settimane mi stanno mettendo alla prova, nel personale e nel lavoro.

Il progetto del mio hub mi sta chiedendo molto.
Ci sono momenti in cui, con sincerità, non so se ce la farò.
Eppure è proprio in questo spazio di costruzione, fatica, dubbio e primi passi concreti che oggi mi sento ancora più connessa alle persone con cui sto lavorando.

Molti dei progetti che sto seguendo si trovano esattamente lì: in un momento di passaggio, di crescita, di incertezza, ma anche di possibilità reale.
E io sono con loro in questo cammino.

La vera questione è dare forma alle idee, chiarirle, renderle leggibili, sostenibili, vive.
Capire come stare: nel mercato, nel proprio tempo, senza perdersi.

Forse è anche per questo che, pur stanca, mi sento profondamente grata.
Per la fiducia.
Per la possibilità di condividere questi percorsi di costruzione.
E per l’ambizione, spero non troppo grande, di riuscire ad aiutare chi ho accanto a fare un passo in più verso ciò che sta cercando di diventare.

Prima di arrivare al pubblico, un oggetto fa un percorso lungo.Nasce da un’intuizione, certo.Ma poi passa attraverso dom...
25/05/2026

Prima di arrivare al pubblico, un oggetto fa un percorso lungo.

Nasce da un’intuizione, certo.
Ma poi passa attraverso domande, prove, limiti, aggiustamenti.

C’è la parte creativa, ma ci sono anche tante scelte progettuali molto concrete.

Come si usa.
Come si tiene.
Come sta nello spazio.
Che relazione crea con il corpo, con lo sguardo, con l’ambiente intorno.

C’è anche la prossemica dell’oggetto: quanto si avvicina, quanto invita, quanto resta discreto, quanto invece chiede attenzione.

E poi c’è un tema che per me è centrale: la sua capacità di comunicare.

Un oggetto ben pensato non comunica solo attraverso la forma ma lo fa anche attraverso i materiali, le proporzioni, la luce, il ritmo, l’immaginario che porta con sé.

Per un brand, soprattutto per chi lavora con tempi lenti, studio, ricerca e piccole grandi sfide progettuali, il punto non è semplicemente “vendere un prodotto”.

Il punto è mantenere vivo un messaggio.
Renderlo coerente.
Far sì che arrivi alle persone giuste, a chi può riconoscerlo e comprenderne il valore.

In questi progetti la vendita arriva dopo il mantenimento di una promessa.

Ed è questo che ho ritrovato venerdì 22 maggio, durante la presentazione de “La Bugia”, creazione de Il , azienda fiorentina di alto artigianato.

Un oggetto non arriva mai davvero da solo.
Arriva con tutto il lavoro, le persone, la cultura e le scelte che lo hanno reso possibile.

🇮🇹

Nel mondo dell’alto artigianato e del Made in Italy “classico”, la lentezza non è un limite.Molto spesso è parte del val...
19/05/2026

Nel mondo dell’alto artigianato e del Made in Italy “classico”, la lentezza non è un limite.
Molto spesso è parte del valore: è il tempo necessario per affinare un gesto, correggere una forma, scegliere un materiale, migliorare.

Accanto a questo mondo, però, sta crescendo una nuova generazione di Made in Italy: più smart, più rapida, più pronta a testare, semplificare, decidere, muoversi.
Non è necessariamente più superficiale. È semplicemente cresciuta in un tempo diverso, che chiede velocità e chiarezza.

La sfida non è scegliere tra lentezza e rapidità.
È capire che cosa debba restare lento per custodire qualità e profondità, e che cosa invece debba diventare più pronto, più leggibile, più contemporaneo.

Il proposito che mi pongo è
custodire la profondità del processo senza trasformarla in immobilità, e accogliere la velocità del presente senza perdere sostanza.

Tu credi che oggi si possa essere contemporanei senza rinunciare a un processo lento e profondo?🐢🐇

🇮🇹

Indirizzo

Lucca

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Café Consulting pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi