24/08/2026
Non vorrei limitarmi a dire che in questi giorni sto vedendo luoghi bellissimi. Sarebbe vero, ma sarebbe anche troppo poco.
Versailles mi ha ricordato quanto l’uomo possa spingersi lontano nella costruzione della bellezza: magnificenza, raccoglimento, rappresentazione, intimità, ostentazione.
Al Louvre la sensazione è stata completamente diversa. Più vicina al raccoglimento e l’esercizio di misurarsi con la forza che alcune immagini riescono a conservare attraversando epoche, culture e generazioni.
E poi Parigi, che continua a sorprendermi per la capacità di essere riconoscibile nel suo insieme e, allo stesso tempo, nei dettagli più piccoli. La sua magia non l’ho ancora decifrata del tutto. Ci sto lavorando.
Quello che sto facendo in questi giorni è ampliare il mio archivio di forme, proporzioni, colori, atmosfere, riferimenti culturali. Trasformare conoscenze teoriche in esperienza vissuta e costruire un bagaglio visivo sempre più ricco.
Quindi sento che non è qualcosa che rimane confinato a questo viaggio.
È materiale che torna con me e che, inevitabilmente, entra nei progetti. Lavorare sul posizionamento di un brand significa anche saper lavorare al riconoscimento di ciò che ha forza espressiva. Significa saper individuare la bellezza prima ancora di raccontarla.
E per farlo, lo sguardo va continuamente nutrito.
Felice di arricchire il mio archivio qui in Francia .🇫🇷