03/09/2026
𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐒𝐌𝐀𝐂 𝐒𝐮𝐦𝐦𝐞𝐫 𝐒𝐜𝐡𝐨𝐨𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚: 𝐢𝐥 𝟒 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐥'𝐎𝐩𝐞𝐧 𝐃𝐚𝐲 𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐥 𝐅𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝟑𝐃, 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨
Due settimane intense di studio, sperimentazione e confronto internazionale stanno per giungere al loro coronamento.
Nel borgo di Coreglia Antelminelli, che in questi giorni si è trasformato in una vera e propria fucina creativa globale accogliendo studenti, designer, architetti e ricercatori da tutto il mondo, fervono i preparativi per la giornata conclusiva della SMAC Summer School 2026.
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟒 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕, le porte di Palazzo il Forte si apriranno al pubblico per l'Open Day, un appuntamento pensato per mostrare da vicino i risultati e i prototipi nati da questa straordinaria esperienza di manifattura additiva di grande formato applicata alla rigenerazione del territorio.
Tutto il bagaglio di idee e sperimentazioni della Smac troverà in questo evento la sua vetrina ideale.
La giornata si aprirà la consegna degli attestati di partecipazione da parte del Sindaco di Coreglia Antelminelli, Marco Remaschi, affiancata dalla presentazione in anteprima di un'opera speciale dello scultore Bartolomé Palazón Cascales, nata proprio all'interno dei laboratori della scuola. A seguire si terrà il talk pubblico "Dal Rifiuto alla Scena" in cui si esplorerà il legame virtuoso tra economia circolare e cultura, svelando in anteprima assoluta le scenografie dello spettacolo teatrale "Che ne sai tu dell'amore", realizzate in stampa 3D di grande formato utilizzando plastiche riciclate post-consumo fornite da Revet. Al dibattito parteciperanno Alessia Scappini, Amministratore Delegato di Revet, il coordinatore del Teatro Era Piergiorgio Cheli, il drammaturgo e autore Michele Santeramo e Stefano Giovacchini, presidente di SMAC.
"La SMAC nasce proprio dalla convinzione che l'innovazione non debba concentrarsi solo nei grandi centri urbani - spiega il presidente Stefano Giovacchini - Portare artisti, designer e ricercatori internazionali a Coreglia dimostra che anche un piccolo territorio può diventare un centro di produzione di conoscenza, trasformando la ricerca in opportunità reali per le imprese, i giovani e il territorio".
Un'iniziativa che si conferma di ampio respiro internazionale ma fortemente legata alla comunità locale, resa possibile dallo storico e prezioso contributo di Confindustria Toscana Nord, Cna Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che, tra le altre cose, ha permesso di offrire quest'anno la partecipazione gratuita a quattro giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, dando loro accesso a tecnologie d'avanguardia.