15/10/2020
Revisione PAC – Varietà frumento duro – Ecobonus Abitazioni rurali – DPCM Ottobre
• Premesse
Con l’autunno riprende il ciclo delle lavorazioni agricole e la preparazione dei terreni in vista delle prossime semine. Nel contempo è entrato in vigore il regolamento transitorio per la Pac che sarà in vigore fino al 2022. Quindi è opportuno analizzare i cambiamenti oltre che seguire la tipologia di grano da mettere in campo considerando la possibilità di sottoscrivere una nuova filiera (2020-2022) entro il 31-12-2020;
le scelte della tipologia del seme da usare si lega anche nell’aderire o meno ad una filiera (notoriamente ai vantaggi delle filiere corrispondono svantaggi quali l’utilizzo di sementi certificati e obbligo di varietà da impiegare con meno resa).
• Pac
Il regolamento transitorio prevede 5 settori (cosiddetti pilastri) su cui si fonda il contributo totale per ettaro.
1. Riserva nominale per i giovani agricoltori con estensione anche alle zone montane E svantaggiate ( con limitazione di una sola richiesta per singola particella);
2. Pagamento accoppiato (titoli + altro) che per il 2021 porta il valore del titolo base a circa 210 € a cui aggiungere il 51% per il greening e/o quello per giovani agricoltore (+ 50%). La novità è che gli Stati membri potranno variare il meccanismo delle ”convergenze” che mira a livellare il valore del titolo a circa € 210,00 (in pratica tale meccanismo bloccato al 31-12-2019 ha portato ad abbassare il valore dei titoli che erano maggiori dei 210 € ed alzare quelli che invece erano minori).
3. Fondo grano duro è invece il contributo di € 100 per ettaro per coloro che si impegnano a coltivare grano duro per 3 anni in un contratto di filiera. Il fondo è accessibile per coloro che sottoscriveranno il contratto di filiera entro il 31-12-2020. Il contributo non può superare la superfice di 50 ettari.
• Varietà da utilizzare.
La scelta di quale varietà impiegare per la semina è dettata da molte variabili. In primis chi aderisce ad una filiera deve usare grani certificati i quali si distinguono per un elevato valore delle proteine ma per una resa che ha più bassa delle altre. Dalla sperimentazione le migliori specie per l’elevato valore proteico restano il simeto (15,1%), l’aureo (14,9%) e lo svevo. Per le rese medie il cui indice medio è di 95,5 sono risultati più produttive il Furio Camillo (indice 110), il Monostir (indice 106) e l’ Ideflix. Sempre sopra la media il Titoflorio, il Claudio, l’Antolis, il Marco Aurelio. Tra i più bassi sono i grani con maggior valore proteico il Simeto, Gs Armando, Svevo.
• Agroecobonus 110%
Senza entrare nel merito della specificità delle normative Ecobonus 110%, si è posto il quesito se tale agevolazione si applichi anche in agricoltura. La legge prevede che l’agevolazione è applicabile solo ai privati quindi non imprese e per non più di 2 abitazioni. Le risposte al quesito che, nel limite delle due abitazioni, l’imprenditore agricolo potrà utilizzare l’ecobonus ma sempre e solo sulla cosiddetta “casa rurale” non sui capannoni, stalle, ovili, etc. Si comunica poi che se lo stesso non è soggetto al pagamento di un consistente carico fiscale e/o contributivo, resta il rischio di non poter sfruttare a pieno il credito d’imposta, che scaturisce dall’intervento (resta sempre la possibilità di cederlo a terzi o banche).
• DPCM Ottobre 2020
E’ stato firmato il testo del nuovo DPCM Ottobre, dove sono contenute ulteriori misure restrittive anti-COVID, racchiuse in dodici articoli.
Le principali disposizioni riguardano:
- Mascherine
- Sport di contatto
- Spettacoli ed eventi aperti al pubblico;
- Feste e cerimonie;
- Gite scolastiche;
- Ristoranti e bar;
- Viaggi da e per l’estero.
Il rispetto di queste nuove regole dovrebbe escludere la possibilità di un nuovo lockdown nazionale, anche se sembrano siano previste mini-chiusura selettive di alcune attività e l’istituzione di zone rosse laddove ci fossero focolai e boom di contagi, e tornassero a riempirsi le terapie intensive.
In attesa che il DPCM venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è comunque possibile visionare la bozza per potersi adeguare a tutte le disposizioni che, ricordiamo, entrano in vigore il 14 Ottobre e resteranno valide per 30 giorni. Vediamo le misure principali.
• Mascherine
L’art. 1 del Decreto introduce l’obbligo di avere sempre con sé la mascherina e di indossarla nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. L’obbligo viene meno durante lo svolgimento dell’attività sportiva, per i bambini di età inferiore ai 6 anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per coloro che per interagire con tali soggetti versano nella stessa incompatibilità. L’uso della mascherina è fortemente raccomandato all’interno delle case in presenza di persone non conviventi.
• Spettacoli ed eventi aperti al pubblico
Per quanto riguarda teatro, cinema, concerti ed altri eventi aperti al pubblico, resta il limite massimo di 1000 spettatori all’aperto e di 200 in ogni sala, al chiuso. Le regioni e le province autonome possono stabilire per i propri territori un diverso numero massimo di spettatori, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica.
• Feste e cerimonie
Restano chiuse sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto e al chiuso. Fiere e congressi sono consentiti, nel rispetto di tutte le misure anti-contagio previste dalla Legge. Le feste sono vietate, mentre i ricevimenti di matrimonio, battesimo e quelli conseguenti ad altre cerimonie civili o religiose possono svolgersi con massimo 30 persone. Per le feste organizzate all’interno delle abitazioni il numero massimo consentito è di 6 persone.
• Ristoranti e bar
Il Decreto dispone la chiusura di ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie alle ore 24.00 con servizio al tavolo e alle 21.00 in assenza del servizio al tavolo. Restano consentiti la consegna a domicilio e l’asporto, ma è vietato consumare sul posto in piedi e nelle vicinanze del locale.