SVF+P

SVF+P Consulenza aziendale, fiscale e del lavoro. Esperti in cooperazione ed agricoltura.

20/02/2024

Viola Feliciano & partners

d.ssa di Mola R. d.ssa Cocca T. d.ssa Cappelletti S.

consulenza aziendale, fiscale e del lavoro

esperti in cooperazione ed agricoltura

Via dei Saraceni, 20 -71036 Lucera (Fg) – via del Corso 433/d ROMA

Fax 0881364854 tel.0881549932
studiomobili 3208972081-3208126039

email: [email protected][email protected]



Ai Signori clienti Circolare Informativa

Deroga alla BCAA8 per il 2024



Il Regolamento UE 2024 n. 587 del 12 febbraio 2024 concretizza la deroga all’impegno della BCAA8. Nel 2024 non sarà necessario tenere incolti il 4% dei seminativi aziendali .

Tale deroga quindi permette agli agricoltori di soddisfare il requisito della BCAA8, destinando una percentuale minima di almeno il 4 % dei seminativi a livello di azienda agricola secondo tre possibili utilizzazioni :

superfici ed elementi non produttivi ( come terreni a riposo , siepi, fasce tampone , ecc.) ;
colture azotofissatrici ( come lenticchie, ceci, piselli, fave, ecc.);
colture intercalari ( come senape, erbai vari) .
E’ importante notare che le colture intercalari e le colture azotofissatrici devono essere coltivate sena l’uso di prodotti fitosanitari

Resta invece invariata l’esenzione totale da tale obbligo per le aziende agricole con meno di 10 ettari di seminativo .

Cordiali Saluti.

22/10/2021

Offerta di lavoro:
In Lucera noto studio commerciale ricerca personale ESPERTO in contabilità, bilanci, prima nota.
Offresi assunzione come da contratto nazionale è sicura crescita professionale.
Inviare curriculum a:
[email protected]
Telefono 0881549932

22/10/2021

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CIRCOLARE A TUTTI I CLIENTI• FONDO PERDUTO PER L’AUTUNNOI bar riceveranno il 150% di quanto ricevuto con il primo indenn...
28/10/2020

CIRCOLARE A TUTTI I CLIENTI

• FONDO PERDUTO PER L’AUTUNNO

I bar riceveranno il 150% di quanto ricevuto con il primo indennizzo a fondo perduto, quello del decreto Rilancio arrivato prima dell’estate.
• I ristoranti il 200%, il doppio di quanto ricevuto in estate.
• Mentre le discoteche, che da agosto non hanno mai riaperto, arriveranno al 400%.
Confermato anche il limite massimo dell’indennizzo, pari a 150 mila euro.
I ristori a fondo perduto arriveranno entro il 15 novembre.
Il nuovo intervento a fondo perduto avrà un funzionamento legato al meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio con il mese di aprile come punto di riferimento. Per alcuni settori il coefficiente sarà 1 per i ristoranti 1,5, per altri settori potrà arrivare a 2 quindi ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto. Il nuovo contributo a fondo perduto andrà a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive, senza limiti di fatturato e avrà un tetto massimo di 150mila euro.
Si precisa che chi non ha chiesto il contributo a fondo perduto nell’edizione prevista con il decreto Rilancio dovrà fare apposita domanda: saranno esclusi dal ristoro, i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre o quelli che hanno già cessato l’attività prima di questa data. L’Agenzia delle entrare riaprirà l’apposito canale web per consentire di presentare le nuove istanze e calcolare il contributo, sulla base degli stessi parametri utilizzati per chi lo aveva già ricevuto in precedenza (cioè una percentuale sul calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019).
Le quote saranno “differenziate per settore economico” individuato in base ai codici Ateco. Per chi ha già ricevuto il contributo in estate il ristoro sarà corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo.

• INDENNIZZI A TAXI E NCC
Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal Governo nel Decreto approvato oggi a sostegno delle attività chiuse ,danneggiate dalle ultime misure anti Covid.

• SPORT E TURISMO : INTERVENTI DI SOSTEGNO
Per i lavoratori dello sport c’è un indennizzo di 800 euro, per gli stagionali del turismo e i lavoratori dello spettacolo si arriva a 1.000 euro.

• RINNOVO CASSA INTEGRAZIONE AL 31-01-2020
Per la cassa integrazione vengono introdotte sei settimane aggiuntive da utilizzare entro la fine di gennaio. Sempre alla fine di gennaio viene prorogato il blocco dei licenziamenti introdotto all’inizio della pandemia.
E’ previsto uno stanziamento di 2,6 miliardi di euro destinati alla cassa integrazione riservata ai dipendenti e lavoratori delle attività soggette a limitazioni.

• IMU E LOCAZIONI
E’ stata confermata anche la cancellazione della seconda rata dell’Imu, che scadrà il 16 dicembre, per tutte le attività chiuse o limitate nell’orario dall’ultimo Dpcm.
Per chi gestisce le attività con contratto di affitto o locazione scatta un nuovo credito d’imposta per tre mesi, con l’importo che può essere dedotto dalle tasse future oppure girato al proprietario.

• CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’ACQUISTO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI ITALIANI

Un contributo a fondo perduto (da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro), dedicato ai ristoranti in genere (e a quelli annessi agli alberghi), agli agriturismi e ai catering per eventi, che acquisteranno dalle aziende agricole, agroalimentari, vitivinicole, della pesca e dell’acquacultura, prodotti di eccellenza. A partire dai prodotti Dop e Igp.
Dopo la presentazione della domanda, il Ministero delle politiche agricole autorizzerà in automatico la corresponsione di un anticipo pari al 90% del valore del contributo riconosciuto, che avverrà tramite bonifico effettuato da Poste Italiane.
Entro 15 giorni dall’anticipo il soggetto beneficiario presenterà a Poste Italiane, con le medesime modalità previste per la presentazione della domanda, quietanza di pagamento degli acquisti. Una volta acquisita tale documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso Il contributo per ciascun beneficiario potrà variare da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro, al netto dell’Iva.
Possono accedere al contributo le imprese con ristorazione con somministrazione, mense, catering continuativo e alberghi. Per accedere al contributo, il richiedente deve aver acquistato, dopo il 14 agosto 2020, prodotti agroalimentari (inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura), anche Dop e Igp, valorizzando la materia prima di territorio.
L’ammontare degli acquisti non può essere inferiore ai 1.000 euro né superiore a 10.000 euro. esclusa l’Iva.
Alla domanda è inoltre acclusa un’autodichiarazione concernente: - gli aiuti complessivamente percepiti in regime “de minimis” o “de minimis agricolo” nell’ultimo triennio, incluso l’anno della domanda; - il calcolo dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 che deve essere inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019 ovvero che il richiedente ha avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Politica Agricola Comunitaria (PAC) II Parte – Attrezzature Agricole bonus 4.0Dopo aver illustrato, nella precedente occ...
16/10/2020

Politica Agricola Comunitaria (PAC) II Parte – Attrezzature Agricole bonus 4.0
Dopo aver illustrato, nella precedente occasione, quale sarà lo scenario sino al 2022, cerchiamo ora di analizzare quale sarà il futuro della PAC dopo tale data considerando che alcune questioni future influenzeranno anche le scelte attuali.

• Nuova PAC Post 2022:

Dal primo gennaio 2023 gli Stati membri potranno optare per 3 forme di integrazione. La prima consiste nel pagamento annuale uniforme per ettaro (in questo caso i titoli saranno aboliti al 31-12-2022) e si percepirà una somma per ogni ettaro di terreno condotto; la seconda consiste nel pagamento differenziato per ettaro (anche qui i titoli cesseranno di avere efficacia al 31-12-2022); la terza forma di integrazione si conferma come l’attuale PAC cioè con il pagamento in base ai titoli che continueranno ad esistere anche dopo il 31-12-2022 e dopo un ricalcolo. E’ evidente che bisogna considerare con una certa attenzione il rinnovo di contrati di fitto perchè si potrebbero creare situazioni particolari post 2023.

• BONUS Attrezzature Agricole 4.0

La finanziaria 2020 all’articolo 1 c. 185 ha introdotto un credito d’imposta per l’agricoltura determinato 4.0 per gli investimenti in attrezzature agricole innovative. A distanza di circa un anno non sono state fonte di circolari attuative e i dovuti chiarimenti. Molti agricoltori hanno acquistato attrezzature credendo di poter beneficiare del credito d’imposta pari al 40% dell’imponibile in fattura per non pagare imposte e contributi. In effetti purtroppo non è così!. Affinchè si parli di “innovative” dobbiamo fare riferimento ad una macchina (esempio trattore) che sia gestito da un hardware d’avanguardia, con un software d’avanguardia, che abbia possibilità di dialogare con eventuali altre attrezzature con analogo software.
La domanda è: sono meritevoli del credito d’imposta tutte quelle attrezzature innovative non autonome?? Se per i trattori e mietitrebbie la risposta è positiva in quando mezzi autonomi, non è invece così per quelle non autonome come seminatrici, imballatrici, aratri etc. Affinchè queste possono usufruire del credito, anche se tecnologiche, devono avere le possibilità di dialogare attraverso hardware e software con il trattore.
Ora, dato che le case costruttrici, si avvalgono di propri software e protocolli sotto Copyright, qualora non vi sarà dialogo tra il Trattore X e la seminatrice tecnologica Y allora il bonus spetterà solo alla prima attrezzatura ma non alla seconda. Concludiamo anche con la questione che nelle perizie attestanti le caratteristica di innovazione tecnologica 4.0, quasi sempre non si sottolinea l’aspetto testè considerato.

Revisione PAC – Varietà frumento duro – Ecobonus Abitazioni rurali – DPCM Ottobre• PremesseCon l’autunno riprende il cic...
15/10/2020

Revisione PAC – Varietà frumento duro – Ecobonus Abitazioni rurali – DPCM Ottobre

• Premesse
Con l’autunno riprende il ciclo delle lavorazioni agricole e la preparazione dei terreni in vista delle prossime semine. Nel contempo è entrato in vigore il regolamento transitorio per la Pac che sarà in vigore fino al 2022. Quindi è opportuno analizzare i cambiamenti oltre che seguire la tipologia di grano da mettere in campo considerando la possibilità di sottoscrivere una nuova filiera (2020-2022) entro il 31-12-2020;
le scelte della tipologia del seme da usare si lega anche nell’aderire o meno ad una filiera (notoriamente ai vantaggi delle filiere corrispondono svantaggi quali l’utilizzo di sementi certificati e obbligo di varietà da impiegare con meno resa).

• Pac
Il regolamento transitorio prevede 5 settori (cosiddetti pilastri) su cui si fonda il contributo totale per ettaro.
1. Riserva nominale per i giovani agricoltori con estensione anche alle zone montane E svantaggiate ( con limitazione di una sola richiesta per singola particella);
2. Pagamento accoppiato (titoli + altro) che per il 2021 porta il valore del titolo base a circa 210 € a cui aggiungere il 51% per il greening e/o quello per giovani agricoltore (+ 50%). La novità è che gli Stati membri potranno variare il meccanismo delle ”convergenze” che mira a livellare il valore del titolo a circa € 210,00 (in pratica tale meccanismo bloccato al 31-12-2019 ha portato ad abbassare il valore dei titoli che erano maggiori dei 210 € ed alzare quelli che invece erano minori).
3. Fondo grano duro è invece il contributo di € 100 per ettaro per coloro che si impegnano a coltivare grano duro per 3 anni in un contratto di filiera. Il fondo è accessibile per coloro che sottoscriveranno il contratto di filiera entro il 31-12-2020. Il contributo non può superare la superfice di 50 ettari.

• Varietà da utilizzare.
La scelta di quale varietà impiegare per la semina è dettata da molte variabili. In primis chi aderisce ad una filiera deve usare grani certificati i quali si distinguono per un elevato valore delle proteine ma per una resa che ha più bassa delle altre. Dalla sperimentazione le migliori specie per l’elevato valore proteico restano il simeto (15,1%), l’aureo (14,9%) e lo svevo. Per le rese medie il cui indice medio è di 95,5 sono risultati più produttive il Furio Camillo (indice 110), il Monostir (indice 106) e l’ Ideflix. Sempre sopra la media il Titoflorio, il Claudio, l’Antolis, il Marco Aurelio. Tra i più bassi sono i grani con maggior valore proteico il Simeto, Gs Armando, Svevo.
• Agroecobonus 110%
Senza entrare nel merito della specificità delle normative Ecobonus 110%, si è posto il quesito se tale agevolazione si applichi anche in agricoltura. La legge prevede che l’agevolazione è applicabile solo ai privati quindi non imprese e per non più di 2 abitazioni. Le risposte al quesito che, nel limite delle due abitazioni, l’imprenditore agricolo potrà utilizzare l’ecobonus ma sempre e solo sulla cosiddetta “casa rurale” non sui capannoni, stalle, ovili, etc. Si comunica poi che se lo stesso non è soggetto al pagamento di un consistente carico fiscale e/o contributivo, resta il rischio di non poter sfruttare a pieno il credito d’imposta, che scaturisce dall’intervento (resta sempre la possibilità di cederlo a terzi o banche).

• DPCM Ottobre 2020
E’ stato firmato il testo del nuovo DPCM Ottobre, dove sono contenute ulteriori misure restrittive anti-COVID, racchiuse in dodici articoli.
Le principali disposizioni riguardano:
- Mascherine
- Sport di contatto
- Spettacoli ed eventi aperti al pubblico;
- Feste e cerimonie;
- Gite scolastiche;
- Ristoranti e bar;
- Viaggi da e per l’estero.

Il rispetto di queste nuove regole dovrebbe escludere la possibilità di un nuovo lockdown nazionale, anche se sembrano siano previste mini-chiusura selettive di alcune attività e l’istituzione di zone rosse laddove ci fossero focolai e boom di contagi, e tornassero a riempirsi le terapie intensive.
In attesa che il DPCM venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è comunque possibile visionare la bozza per potersi adeguare a tutte le disposizioni che, ricordiamo, entrano in vigore il 14 Ottobre e resteranno valide per 30 giorni. Vediamo le misure principali.

• Mascherine
L’art. 1 del Decreto introduce l’obbligo di avere sempre con sé la mascherina e di indossarla nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. L’obbligo viene meno durante lo svolgimento dell’attività sportiva, per i bambini di età inferiore ai 6 anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per coloro che per interagire con tali soggetti versano nella stessa incompatibilità. L’uso della mascherina è fortemente raccomandato all’interno delle case in presenza di persone non conviventi.

• Spettacoli ed eventi aperti al pubblico
Per quanto riguarda teatro, cinema, concerti ed altri eventi aperti al pubblico, resta il limite massimo di 1000 spettatori all’aperto e di 200 in ogni sala, al chiuso. Le regioni e le province autonome possono stabilire per i propri territori un diverso numero massimo di spettatori, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica.

• Feste e cerimonie
Restano chiuse sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto e al chiuso. Fiere e congressi sono consentiti, nel rispetto di tutte le misure anti-contagio previste dalla Legge. Le feste sono vietate, mentre i ricevimenti di matrimonio, battesimo e quelli conseguenti ad altre cerimonie civili o religiose possono svolgersi con massimo 30 persone. Per le feste organizzate all’interno delle abitazioni il numero massimo consentito è di 6 persone.

• Ristoranti e bar
Il Decreto dispone la chiusura di ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie alle ore 24.00 con servizio al tavolo e alle 21.00 in assenza del servizio al tavolo. Restano consentiti la consegna a domicilio e l’asporto, ma è vietato consumare sul posto in piedi e nelle vicinanze del locale.

CERCASI personale esperto in contabilità e bilanci con conoscenza della procedura informatica Teamsystem per assunzione....
23/06/2020

CERCASI personale esperto in contabilità e bilanci con conoscenza della procedura informatica Teamsystem per assunzione.
Inviare curriculum vitae all'indirizzo di posta elettronica: [email protected].
Oppure contattare i num: 0881/549932 - 320/8972081 - 324/8190378

CREDITO D’IMPOSTA SU COMMISSIONI POS             Il 1° luglio 2020 entra in vigore la norma del decreto fiscale che ince...
19/06/2020

CREDITO D’IMPOSTA SU COMMISSIONI POS

Il 1° luglio 2020 entra in vigore la norma del decreto fiscale che incentiva l'uso dei pagamenti digitali.

Le attività di impresa, arti o professioni che hanno fatturato meno di 400.000 euro hanno diritto a un credito d'imposta del 30%, come parziale rimborso sulle commissioni addebitate sui pagamenti effettuati con bancomat o carta.

L'utilizzo del beneficio potrà avvenire esclusivamente a mezzo compensazione con Modello F24, su pagamenti di tributi e altro a partire dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.

I documenti relativi alle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con bancomat o altri mezzi tracciabili vanno conservati per 10 anni e dovranno essere messi a disposizione dell'Amministrazione Finanziaria in caso di richiesta.


LIMITE UTILIZZO PAGAMENTI IN CONTANTI

A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la Legge di Bilancio per il 2020 abbassa a 2.000 la soglia per i pagamenti in contanti.

A partire dal 1° gennaio 2022, il limite scenderà ulteriormente a 1.000 euro.

AL  VIA LE DOMANDA PER L’ AIUTO A FONDO PERDUTO  E FINANZIAMENTI DELLA REGIONE PUGLIA (a cura dello studio Viola & partn...
12/06/2020

AL VIA LE DOMANDA PER L’ AIUTO A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTI DELLA REGIONE PUGLIA (a cura dello studio Viola & partners)

FONDO PERDUTO
Da dal 15 giugno e sino alla data del 13 agosto si potranno inviare all’ Agenzia delle Entrate le domande per percepire il contributo a fondo perduto con un minimo di euro 1000 per le persone fisiche e 2000 per le società. Possono presentare le domande gli esercenti imprese sia in forma individuale che societaria utilizzando l’ apposito software predisposto dall’ AE. La circolare esplicativa precisa che, a prescindere del minimo dei 1000 o 2000 euro(spettante a tutti), il contributo è erogato QUALORA la differenza fra il fatturato del mese di aprile 2020 rispetto a quello di aprile 2019 sia almeno pari ad una riduzione superiore ai 2/3. Riprendendo l’ esempio della guida ministeriale avremo:
aprile 2019 fatturato 10.000 euro aprile 2019(10.000x2/3=6667) aprile 2020 1000 euro ok spetta
aprile 2019 fatturato 10.000 euro aprile 2/3=6667 aprile 2020 7000 euro NON spetta.
Una volta accertata che la perdita di fatturato ci consente di presentare la domanda e a condizione che non si sia avuto un volume di affari superiore ai 5.000 di euro si procederà richiedere il contributo spettane come segue:
contributo del 20% della differenza di cui sopra sino a 400.000 euro di fatturato;
contributo del 15% per fatturati oltre i 400.000 euro e sino a 1.000.000 di euro;
contributo del 10% per fatturati oltre il milione di euro e sino a 5.000 di euro.
Sono previste le seguenti sanzioni in caso di indebita percezione: dal 100% al 200% dell’ indebito percepito;
reclusione da 6 mesi a 3 anni (in caso di indebita somma percepita inferiore a 4.000 oblazione da 5.164 euro a 25.822).

FINANZIAMENTI REGIONE PUGLIA
La Regione Puglia metta a disposizione la concessione di aiuti alle piccole e medie imprese nonché ai professionisti con una dotazione di risorse pari a 200 milioni di euro. Possono accedervi imprese e professionisti che possano dimostrare di avere avuti danni dall’ emergenza sanitaria. L’agevolazione consiste in un contributo del 30% sul mutuo contratto con l’ ente erogatore (banca) il quale in effetti è poi l’artefice dell’ operazione. In pratica l’ impresa si rivolge ad un istituto bancario e richiede un mutuo di importo compreso fra 30.000 euro e 2.000.000 di euro. La banca ritiene di accordare un certo mutuo e in contributo regionale sarà a ristorno sino ad un massimo del 30% dello stesso. Il mutuo deve avere una durata minima di 24 mesi con almeno 24 mesi di preammortamento. Il finanziamento sarà accreditato su conto bancario della stessa che procederà all’ erogazione.

Per info [email protected] tel.0881549932

Superbonus 110% (facciamo chiarezza)
(a cura dello Studio Viola e partners, Fimmo srl, Farcasa srl, Immobiliare srl. Te.Ba srl)

Tra le mille novità introdotte dal Governo per stimolare la ricrescita, spicca quella del bonus del 110% per lavori di ristrutturazione con finalità al risparmio energetico e per lavori antisismici.
Le spese dovranno essere sopportate dal periodo che va dal 1/7/2020 e sino al 31/12/2021 e riguardano al momento i singoli condomini e le prime casa(sembra che ci sia la volontà del Governo di estenderlo anche alle seconde case). Il bonus non spetta agli immobili di natura industriale, commerciale e comunque utilizzati nell’ ambito di impresa. Possono essere ammesse al beneficio anche le cooperative edilizie a proprietà indivisa che abbiano assegnati gli alloggi ai soci. Ricordiamo inoltre che per beneficiare del bonus si deve migliorare la classe energetica di almeno 2 classi. Il bonus è utilizzabile in 5 periodi di imposta.
Vediamo nel dettaglio le percentuali del bonus e i limiti di spesa:
- Opere di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontale che interessano l’involucro esterno con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio; il limite di spesa è pari ad euro 60.000 per unità abitativa;
- Opere sulle parti comuni di edifici finalizzati alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno certificate di classe A; il limite di spesa per ogni unità abitativa è pari ad euro 30.000;
Sono incluse anche le spese di smaltimento e bonifica degli impianti sostituiti.
Il comma 4 dell’ art. 128 del cd. decreto rilancio interessa invece il bonus del 110% collegato a i lavori di consolidamento antisismico.
Infine rientrano nel bonus anche l’ installazione di pannelli fotovoltaici su edifici connessi alla rete elettrica con cessione al GSE dell’ energia non consumata con un massimo di spesa di euro 48.000.
Per la fruizione del bonus sono previste due soluzioni(oltre quella di utilizzarla direttamente dal committente)
a)ottenere uno sconto in fattura da parte dell’ impresa pari al bonus;
b)cedere il bonus all’ impresa che a sua volta potrà utilizzarlo in compensazione o ricederlo a terzi compreso banche e assicurazioni.
Il caso A sembra una strada poco percorribile perché un conto è il denaro un conto è cedere un credito utilizzabile in 5 anni e in caso di non capienza non recuperabile e tra l’altro, soggetto ai dovuti controlli del fisco;
il caso B è invece quello piu’ interessante e che probabilmente, se la burocrazia non lo appesantirà con inutili adempimenti, potrebbe dare risultati positivi.
Ad oggi, tranne le società riportate in testata e visibili ai link sotto riportati che hanno partecipato alla stesura del presente articolo a mezzo dei loro uffici amministrativi , la situazione è in stallo, in quanto mancano ancora le circolari applicative ma il consiglio è quello di programmare quali tipi di interventi fare e soprattutto rivolgersi a consolidate società del settore di idonee dimensioni ed esperienza che potrebbero essere “sensibili” alla cessione del credito e garantire gli interessati e soprattutto che assicurano un servizio chiavi in mano.

Per qualsiasi informazioni:
studio Viola & partners ( tel.0881549932 [email protected])
www.flumenhome.it
www.onehome.it

Oggetto: panoramica decreto rilancio e presentazione domande  Nel Decreto contributi a fondo perduto per imprese e lavor...
16/05/2020

Oggetto: panoramica decreto rilancio e presentazione domande

Nel Decreto contributi a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi. Comprese le attività agricole
La misura è rivolta ad un ampio spettro di beneficiari di piccole e medie dimensioni, compresi i soggetti che esercitano attività agricole, titolari di reddito agrario.
Soggetti esclusi
Restano invece esclusi:
• i soggetti che hanno cessato l’attività alla data del 31 marzo 2020;
• i soggetti che, nello scorso esercizio, hanno registrato ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro.
Il contributo a fondo perduto non spetta a coloro che hanno diritto all’indennità di 600 euro.

Quantificazione del contributo
Il contributo a fondo perduto è calcolato sul minor fatturato e sui corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a condizione che la diminuzione effettivamente rilevata sia almeno pari ai due terzi.
Le imprese ed i lavoratori autonomi che hanno avviato un’attività a partire dal 1° gennaio 2019 ed i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa nei comuni maggiormente colpiti dalla pandemia da COVID-19 potranno beneficiare del contributo indipendentemente dalla verifica del calo di fatturato di almeno i due terzi.
Il contributo, calcolato sulla differenza del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019, è determinato nelle seguenti misure:
• 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro;
• 15% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 400.000 euro fino a 1 milione di euro;
• 10% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 400.000 euro fino a 5 milioni di euro..

Esempio
Impresa individuale con ricavi 2019 pari a 100.000 euro. Fatturato aprile 2019 pari a 15.000 euro e fatturato ad aprile 2020 pari a 1.000 euro.
Base imponibile del contributo = 15.000 - 1.000 = 14.000 euro
Determinazione del contributo 14.000 --> 20% = 2.800 euro

L’importo minimo del contributo a fondo perduto non è comunque inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 per gli altri soggetti.
Domanda e accredito su conto corrente agricolo della durata di 30gioni rinnovabili
Nonostante per molte imprese i dati siano noti all’Agenzia delle Entrate a seguito dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi e della fatturazione elettronica, per accedere al beneficio occorrerà presentare un’istanza telematica all’Agenzia delle Entrate avvalendosi, se necessario, di un intermediario.
All’istanza andrà allegata l’autocertificazione di regolarità antimafia, per tutti i soggetti, da sottoporre a controllo.
Il pagamento del contributo a fondo perduto avverrà con accredito diretto su conto corrente ad opera dell’Agenzia delle Entrate.

Controlli e sanzioni
In caso di indebita percezione del contributo statale, anche parziale, trova applicazione la sanzione prevista dall’articolo 316-ter del Codice Penale.

Prestiti Ismea (cambiale agraria+liquidità)
Le imprese agricole possono fare richiesta, tramite Ismea, di un prestito sino a 30 mila euro della durata di 5 anni con tasso zero e preammortamento di 36 mesi .La somma sarà restituita attraverso 3 rate di pari importo.
Sempre Ismea garantisce sino al 100% il prestito del 25% dei ricavi con un massimo di 25,000 da richiedere attraverso banche e da restituire in 6 anni con periodo di preammortamento di 2 anni. In tal caso il tasso si aggira intorno allo 1,50%.

Prestito liquidita'
Professionisti ed imprese possono accedere ad ottenere prestito dalle banche garantiti dallo Stato nel limite del 25% dei ricavi con un massimo di 25,000 euro della durata di 6 anni e con preammortamento di 2. Tasso intorno allo 1,50%.

Indennità 600 euro.
L' indennita delle 600 euro è prorogata come segue:
per i professionisti iscritti alle casse di appartenenza ulteriore 600 euro per i mesi di aprile e maggio;
per i liberi professionisti iscritti alla gestione separata inps e i co.co.co ulteriore 600 euro per aprile;
co.co.co iscritti all' inps e per particolari settori ulteriore euro 1000 per il mese di maggio;
lavoratori del settore turismo già beneficiari dei 600 euro ulteriore prorogata per il mese di aprile;
lavoratori del settore agricolo già beneficiari dei 600 euro proroga per il mese di aprile di euro 500;
baby sytter aumento ad euro 1200 mentre i lavoratori domestici con almeno un contratto di almeno 10 ore alla data del 23/02/2020 indennità di 500 euro per i mesi di aprile e maggio.

Sanatoria irregolari
I datori di lavoro possono presentare un' istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri irregolari al fine della regolarizzazione e del rilascio del permesso . La durata del contratto è prevista per 6 mesi. Se nel termine dei sei mesi l'immigrato presenta contratto di lavoro nei settori dell' agricoltura o dell'assistenza domiciliare o alla persona, il permesso si trasforma in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Non sono regolarizzabili gli immigrati che alla del 8 marzo non erano presenti sul territorio dello stato. Le domande possono essere presentate dal 1° giugno 2020 al 15 luglio 2020 con un contributo dovuto di euro 160 per il permesso temporaneo e di 400 per la regolarizzazione oltre ad un contributo forfettario a carico del datore di lavoro. Non possono aderire alla sanatoria i datori di lavoro condannati negli ultimi 5 anni per reati di favoreggiamento dell' immigrazione, intermediazione e sfruttamento del lavoro. Non possono aderire i cittadini stranieri con provvedimenti di espulsione e reati vari.
Per alcuni casi (tranne per i reati ad esempio di caporalato) è prevista l'estinzioni dei reati e illeciti amministrativi in corso. Inasprite fortemente le sanzioni per l'utilizzo di mano d' opera in nero come segue:
da 3.000 euro a 18,000 per ogni lavoratore impiegato sino a trenta giorni;
da 6,000 euro a 36,000 per ogni lavoratore impiegato da 31 a 60 giorni;
da 12.000 euro a 72.000 euro per ogni lavoratore impiegato oltre i 60giorni.
Raddoppio anche per le sanzioni di natura penale di cui all' 603-bis codice penale.
Prevista la possibilità per i percettori di reddito di cittadinanza di stipulare contratti in agricoltura della durata di 30 giorni rinnovabili per ulteriori 30 giorni senza perdere l' indennità.

Sospensioni versamenti
Queste le sospensioni e abolizioni di tasse e contributi:
abolizione della prima rata IMU per alberghi e pensioni accatastati come D/2;
imposte e contributi per i mesi di marzo, aprile e maggio vengono prorogati sino al 16 settembre 2020 pagabili in un'unica soluzione o in 4 rate;
abolizione dell' irap a saldo 2019 e della prima rata di acconto per le aziende con un fatturato sino a 250 milioni di euro.

Altri provvedimenti
Previsti i seguenti crediti d'imposta:
-credito di imposta per l'adeguamento Cov19 per gli ambienti di lavoro del 60% con tetto massimo di 80,000 euro;
-credito d' imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro del 60% con tetto massimo di 60,000 euro.
-Ecobonus credito per le opere di efficienza enegertica (installazione pannelli fotovoltaici) e riduzione pericolo sismico a partire dalle spese alla data del 1/7/2020 e sino al 31/12/2021.
-Credito d' imposta per editoria e edicolanti.
Viene aumentato il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari fatti a mezzo giornali anche via web. Il credito è ora del 50% della spesa sopportata nel 2020. Per gli edicolanti è previsto un bonus di 500 euro.
-Credito di imposta canone di locazione.
Gli esercenti attività di impresa, arti o professioni, che abbiano subito nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 una riduzione del fatturato del 50% rispetto allo stesso periodo 2019, spetta un credito di imposta nella misura del 60% per ognuna delle tre mensilità. Per le strutture alberghiere il credito spetta senza dimostrare la riduzione.
-Tax credit
Alle famiglie con un Isee sino a 40,000 viene concesso un credito di imposta sino al 31 dicembre 2020 da spendere presso strutture ricettive ubicate nel territorio dello stato come segue:
nuclei familiari composti da un solo componente euro 150;
nuclei familiari con un figlio a carico euro 300;
altri nuclei familiari euro 500.

Indirizzo

Via Dei Saraceni, 20
Lucera
71036

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
16:30 - 20:00
Martedì 09:00 - 12:30
16:30 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:30 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:30
16:30 - 20:00
Venerdì 09:00 - 12:30
16:30 - 20:00

Telefono

+390881549932

Sito Web

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