26/06/2013
Piccola riflessione personale
Oggi ci troviamo di fronte ad un’economia fortemente mutata, dove i punti di riferimento e le certezze, che ci hanno sempre sostenuto ed accompagnato fino ad oggi, sono totalmente crollate.
Questo ha portato molti imprenditori, come noi, in una condizione di stallo, in quanto ci troviamo a far fronte ad una situazione mai affrontata prima e senza nessuno che sappia indicarci la giusta via per uscirne. Alcuni imprenditori rimangono legati alle proprie convinzioni, non capendo il motivo per il quale non riescano più a vendere i propri prodotti o servizi e vedendo la propria attività peggiorare di mese in mese; altri puntano a tagliare drasticamente le spese, lasciandosi allettare da servizi a bassissimo costo e abbandonando i fornitori storici, con l’effetto di un calo importante della qualità e in molti casi la perdita dei propri clienti, perché scontenti del prodotto o servizio offerto; altri ancora si trovano ad accettare lavori senza effettuare le dovute verifiche, trovandosi in molti casi a sostenere insoluti e cause.
Credo che, mai come oggi, sia necessario un nuovo modello di business. Cooperazione, onestà e fiducia: sono queste le caratteristiche, a mio avviso, necessarie per impostare un cambiamento significativo. Dobbiamo ritrovare la sicurezza della vecchia stretta di mano, di quando questo bastava a chiudere un contratto; la tranquillità nell’affidarci ad un fornitore, essendo certi che opererà con la massima perizia e professionalità; la possibilità di rivolgersi a nuovi clienti senza il terrore di non essere retribuiti, ma lavorando in maniera serena, sapendo che i nostri sforzi verranno ripagati.
Proprio dalla crisi attuale dobbiamo sapere estrarre i vaccini per combatterla. Le imprese devono cogliere la sfida e guardare alla attuale situazione di difficoltà come ad un'opportunità per rafforzare, o trasformare, le loro strategie, traendo lezioni che possano essere utilizzate da imprenditori, banche e consulenti d’impresa di vario genere.
Nelle circostanze attuali alcuni imperativi diventano imprescindibili per attraversare la crisi ed essere pronti per competere in uno scenario fortemente mutato:
Controllare i costi, le risorse e gli investimenti
L'azienda deve utilizzare le risorse in modo efficace ed efficiente. Per arrivare a questo risultato ci vuole:
1. un’ attenta analisi della struttura di costo dell'azienda in modo da capire come viene utilizzata la capacità produttiva,
2. una verifica dei costi diretti e indiretti,
3. la capacità di riuscire a costruire il costo di prodotto.
In alcune aziende non c’è, o perlomeno non c’è stato, uno stretto controllo dell’utilizzo delle risorse poiché, nei decenni passati, in caso di impossibilità a sopperire alla richiesta, si assumeva, aumentando il personale dei settori produttivo e amministrativo, non avendo però il tempo di riorganizzare il lavoro di ogni reparto a causa dei tempi stretti di consegna. Si cercava di recuperare alla disorganizzazione con la previsione di riunioni di fine anno, che rimanevano comunque disattese l’anno successivo in quanto la produzione e il lavoro occupava il 100% delle risorse aziendali.
Ora non è più così: ora ci accorgiamo che, solo se siamo efficienti nelle varie posizioni aziendali, si riesce ad avere un prodotto competitivo: è quindi indispensabile il coinvolgimento di tutto il personale aziendale.
Conservare la base clienti e crescere
Cambiano i tempi e cambiano i rapporti con i clienti. In questa situazione attuale incerta, emerge l'esigenza di rispondere sempre più tempestivamente alle richieste dei propri clienti, potenziando parallelamente servizi sempre più personalizzati e carichi di contenuti (conoscenze su nuove tecnologie, aggiornamenti normativi, ecc...).
Massimizzare l’efficienza operativa
Anche qui, le tecnologie, in primis, e il periodo che stiamo attraversando ci danno i mezzi per migliorare l'operatività all'interno della nostra azienda. Primi fra tutti sono verificare, codificare e analizzare metodi e tempi per le azioni comuni: assistenza clienti e pianificazione manutenzione sono alcuni esempi di come e dove operare. Questo periodo, in particolare, deve essere utilizzato per riorganizzare e ridisegnare metodi all'interno dell'azienda e capacità di collaborazione tra le varie parti che la compongono, in primo luogo le persone, il vero core delle aziende.
Innovare
Pensiamo al motto: "CHI SI FERMA E' PERDUTO". Sino a qualche anno fa si facevano prodotti azzeccati, che vendevano, che avevano mercato, e si pensava solo ai numeri di produzione: non c'era tempo per altro se non per produrre. Per anni, con gli stessi metodi e gli stessi componenti, veniva fabbricato lo stesso prodotto, per un mercato che ne richiedeva solamente un determinato numero di pezzi. Ecco, questo sottolinea, in modo conciso, cosa significa innovare. Non basta oggi produrre una buona macchina o un buon prodotto: bisogna guardarsi attorno, pensare alle esigenze di mercato di domani e dei clienti futuri. E’ necessaria l'implementazione di nuove tecnologie che permettano di ridurre i tempi di realizzo, i fermi macchina, la manutenzione ordinaria e/o straordinaria. E’ infine fondamentale essere in prima linea sulle normative di settore, per essere pronti alle nuove regole di efficienza o di emissioni: questa è la nuova idea di azienda.
Cristian Fiacchi
Un imprenditore come tanti