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Mentre le bollette salgono, esiste (finalmente) un fondo che può tagliare i 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐢Recentemente è stato attivat...
07/09/2026

Mentre le bollette salgono, esiste (finalmente) un fondo che può tagliare i 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐢

Recentemente è stato attivato dalla CCIAA della Romagna l’Intervento straordinario 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐈𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞. Una misura mirata a ridurre l’impatto dei costi fissi e a spingere l’autonomia energetica delle aziende.

💶L’agevolazione
L’agevolazione è strutturata per 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨 delle imprese che scelgono di investire nella transizione ecologica. Il fondo interviene 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 di accesso al credito o 𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 a parziale copertura delle spese sostenute per l’efficientamento energetico. Tra gli interventi finanziabili rientrano l’installazione di impianti da fonti rinnovabili (come il fotovoltaico), la sostituzione di macchinari obsoleti con sistemi a basso consumo, la coibentazione delle strutture e le consulenze specialistiche per le diagnosi energetiche.

🔍A chi è rivolto
La misura è rivolta alle MPMI.

Requisiti:

📌Avere la sede legale o almeno un’unità locale operativa in Romagna.
📌Essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale.
📌Presentare una posizione contributiva impeccabile, certificata dalla regolarità del DURC.
📌Non trovarsi in stato di liquidazione, fallimento o sottoposte a procedure concorsuali.
📌Realizzare interventi che dimostrino un effettivo risparmio energetico o un miglioramento dell’efficienza.

🕰️ Scadenze
La presentazione delle domande avviene esclusivamente per via telematica. La procedura valutativa è gestita a sportello secondo l’ordine cronologico di arrivo dei file. Trattandosi di un intervento straordinario con un plafond finanziario limitato, lo sportello rimarrà aperto fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Muoversi con largo anticipo nella pianificazione tecnica dell’investimento e nella raccolta della documentazione è essenziale per non rischiare di rimanere esclusi dal finanziamento.

Contattaci: https://bit.ly/4cw1TzC

La tendenza è chiara: circa 𝟑.𝟔𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢 hanno scelto l’Italia come nuova residenza fiscale, numeri che posizionano l...
31/08/2026

La tendenza è chiara: circa 𝟑.𝟔𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢 hanno scelto l’Italia come nuova residenza fiscale, numeri che posizionano l’Italia al 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 per attrazione di nuovi residenti milionari, superata solo da UAE e USA.

Ma perché i grandi patrimoni scelgono proprio noi?

Il motore principale è la 𝐟𝐥𝐚𝐭 𝐭𝐚𝐱 per i nuovi residenti che permette di pagare una tassa fissa sui redditi prodotti all’estero.

🌍 La tempesta perfetta fuori dai nostri confini
L’Italia sta beneficiando enormemente degli errori e delle instabilità altrui:

Londra ha abolito il regime “non-dom”, storico scudo fiscale che per anni ha protetto i patrimoni stranieri nella City.

La Francia spaventa i grandi capitali a causa di una tassazione successoria elevata e di uno scenario politico percepito come instabile.

Dubai resta una calamita senza tasse (zero su reddito e successione), ma le tensioni geopolitiche nel Golfo ne stanno minando il bene più prezioso: la percezione di sicurezza.

In questo scacchiere, Milano è diventata la vera terra promessa. La città unisce finanza, business e moda a una rete sempre più f***a di servizi di lusso, studi legali internazionali e consulenti specializzati nella gestione dei grandi patrimoni.

L'arrivo di grandi patrimoni può essere un volano per gli investimenti e i servizi di alto livello, ma non deve far dimenticare la necessità di riforme strutturali per chi in Italia le tasse le paga da sempre e crea impresa ogni giorno. Il nostro lavoro non è solo far quadrare i numeri, ma supportare chi quei numeri li fa girare, offrendo un servizio di analisi aziendale strategica e modelli di welfare innovativi capaci di proteggere il valore reale della tua squadra, a prescindere da quanti zeri ci siano nel conto.

Investire in 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 e 𝐠𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞Se c’è una certezza in questo 2026 è che la crescita aziendale passa inevitabilmen...
25/08/2026

Investire in 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 e 𝐠𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞

Se c’è una certezza in questo 2026 è che la crescita aziendale passa inevitabilmente per due strade: l’innovazione 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 e l'𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚.

Per supportare le imprese locali in questa evoluzione strategica, le CCIAA dell'𝐔𝐦𝐛𝐫𝐢𝐚 e delle province di 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚 𝐞 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧𝐧𝐚 hanno lanciato il nuovo Bando 𝐃𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔. Un'opportunità concreta che unisce tecnologia, ecologia e competitività di mercato.

💶𝐋’𝐚𝐠𝐞𝐯𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

Per quanto riguarda l'𝐔𝐦𝐛𝐫𝐢𝐚
L'agevolazione consiste in un voucher a fondo perduto fino al 𝟓𝟎% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 ammissibili, per un investimento minimo di 5.000 euro e un contributo 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 erogabile di 𝟕.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 (escluse premialità per il rating di legalità o parità di genere).

Per quanto riguarda le province di 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚 𝐞 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧𝐧𝐚
Anche in questo caso il voucher può coprire fino al 𝟓𝟎% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 ammissibili, ma l’importo 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 è di 𝟓.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨, al netto di eventuali premialità. Il valore minimo dell’investimento, calcolato sulle sole spese ammissibili, è pari a 3.000 euro.

I bandi coprono l'acquisto di tecnologie avanzate (come AI, robotica ed e-commerce), nonché servizi di consulenza specialistica e formazione del personale.

🔍 𝐀 𝐜𝐡𝐢 è 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨?

L'iniziativa è interamente dedicata al motore dell'economia locale: le MPMI operanti sul territorio.

⚠️ I 𝐫𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢:

📌Avere sede legale o almeno un'unità locale attiva registrata in 𝐔𝐦𝐛𝐫𝐢𝐚 o nelle province di 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚 𝐞 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧𝐧𝐚.
📌Essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese.
📌Non aver beneficiato del contributo relativo al precedente Bando Doppia Transizione 2025.

Vuoi avere maggiori informazioni?
Contattaci: https://bit.ly/45OUOX5

C’è una tassa che non troverete mai in un modello F24: la 𝐛𝐮𝐫𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚.Secondo l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, gesti...
13/08/2026

C’è una tassa che non troverete mai in un modello F24: la 𝐛𝐮𝐫𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚.

Secondo l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, gestire i rapporti con la PA costa alle imprese circa 𝟔𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 all’anno. Una cifra che sale a 𝟖𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 se consideriamo l’intero peso delle procedure amministrative sulle sole PMI.

Un valore che rende ancor più concreta la situazione in cui lavoriamo è la quantità di norme prodotte nel nostro Paese. Solo nel 2024, tra Gazzette Ufficiali e supplementi, sono state pubblicate ben 35.140 pagine di provvedimenti. Per leggerle tutte servirebbero 𝟑𝟔𝟔 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐧𝐧𝐨.

Non a caso il 90% delle imprese italiane ha personale dedicato esclusivamente agli adempimenti normativi. È la percentuale più alta tra le grandi economie europee.

La 𝐛𝐮𝐫𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 genera un doppio costo. C'è quello diretto e immediato (la consulenza, il dipendente dedicato, i diritti di segreteria) e c'è quello indiretto, molto più pericoloso: il costo delle opportunità. Il tempo passato a compilare moduli è tempo tolto alla produttività. Snellire le procedure significherebbe più efficienza, più investimenti e, soprattutto, più ossigeno per generare ricchezza reale.

Ci occupiamo di aziende, certo, ma il nostro lavoro non è solo far quadrare i numeri, ma supportare chi quei numeri li fa girare. Per questo offriamo un servizio di analisi aziendale strategica focalizzato sui bisogni specifici di ogni membro dell’azienda. Attraverso lo sviluppo di modelli di welfare innovativi, ottimizziamo l'organizzazione interna per restituire tempo prezioso alle tue persone, riducendo il turn-over e migliorando la produttività, nonostante la 𝐛𝐮𝐫𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚.

𝐀𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐚𝐦 𝐏𝐞𝐜𝐚𝐬!Sfruttiamo l'occasione per avvisarvi che i nostri uffici resteranno chiusi dal 10 a...
10/08/2026

𝐀𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐚𝐦 𝐏𝐞𝐜𝐚𝐬!

Sfruttiamo l'occasione per avvisarvi che i nostri uffici resteranno chiusi dal 10 al 14 agosto.

𝐅𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐃𝐞𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔Finalmente una misura concreta che punta a consolidare le nostre realtà produttive! Il 𝐅𝐨...
05/08/2026

𝐅𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐃𝐞𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

Finalmente una misura concreta che punta a consolidare le nostre realtà produttive!

Il 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐃𝐞𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, è nato per contrastare il declino industriale e la perdita di posti di lavoro nei territori più vulnerabili. Un pacchetto di contributi 𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐨 e finanziamenti agevolati pensati per sostenere investimenti in macchinari avanzati, transizione ecologica, digitalizzazione dei processi e riqualificazione del personale. L'obiettivo? Riqualificare i siti produttivi esistenti ed evitare che le imprese gettino la spugna.

🔍 𝐀 𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨?
L'agevolazione è dedicata alle imprese manifatturiere (piccole, medie e grandi) che operano o intendono investire nei territori specificamente individuati dai decreti ministeriali come aree colpite da crisi industriale complessa o zone a forte rischio di deindustrializzazione.

💶𝐋’𝐚𝐠𝐞𝐯𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

È previsto un contributo in conto capitale fino a 300.000 euro e non superiore al 100% delle spese ammesse, sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, per l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica e beni (anche immateriali), opere murarie e opere impiantistiche e strumentali inerenti a specifici ambiti da realizzarsi presso la sede dell’attività manifatturiera proposta.

⚠️ I 𝐫𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢:

📌Presentare un piano di investimento industriale o di riconversione produttiva che dimostri un impatto positivo sull'occupazione locale.

📌Dimostrare la solidità economico-finanziaria necessaria a coprire la quota di investimento non coperta dal fondo.

📌Rispettare i vincoli di sostenibilità ambientale previsti dalle attuali normative europee.

Link per maggiori informazioni: https://bit.ly/45AN0rQ





🚀 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 🌟Hai un’idea di business che aspetta solo il momento giusto per nascere...
24/07/2026

🚀 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 🌟

Hai un’idea di business che aspetta solo il momento giusto per nascere? Se sei una donna o un giovane under 35 abruzzese, abbiamo un’ottima notizia da darti!

La Regione Abruzzo ha lanciato la misura perfetta per dare vita alla tua visione. I nuovi "Microprestiti Abruzzo" abbattono le barriere finanziarie che spesso frenano il talento e l'autoimprenditorialità delle MPMI.

Spesso l'ostacolo più grande per chi vuole mettersi in proprio è l'accesso al credito. Questo bando offre un pacchetto agevolato unico che combina:

📌MICRO-PRESTITO A TASSO ZERO da 10.000 € a 80.000 €, rimborsabile in 84 mesi (con 12 mesi di preammortamento). Zero interessi, zero spese e nessuna garanzia!

📌 CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO pari al 30% del micro-prestito concesso, calcolato sulle spese rendicontate.

🔍 𝐀 𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨?

📌Donne di qualsiasi età;
📌Giovani Under-35;
📌Imprese costituite da non oltre 24 mesi con almeno il 70% di soci under 35 o donne;
📌Lavoratori autonomi o professionisti con Partita IVA da non oltre 24 mesi.

Inoltre è richiesto:
📌Avere la sede legale o operativa in Abruzzo;
📌Avere un progetto di durata massima di 18 mesi.

Dietro ogni nuova attività c'è un sogno che merita basi solide. Vuoi capire come strutturare la tua domanda senza commettere errori?

🚀 Ci pensiamo 𝐧𝐨𝐢! A te basta contattarci GRATUITAMENTE!
Fallo tramite questo link: https://bit.ly/4fv6y5n








UK e UE: 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨?A 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐚𝐭𝐭𝐢 dal referendum sulla 𝐁𝐫𝐞𝐱𝐢𝐭, il dibattito...
13/07/2026

UK e UE: 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨?

A 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐚𝐭𝐭𝐢 dal referendum sulla 𝐁𝐫𝐞𝐱𝐢𝐭, il dibattito sulle relazioni tra 𝐋𝐨𝐧𝐝𝐫𝐚 e 𝐁𝐫𝐮𝐱𝐞𝐥𝐥𝐞𝐬 è più acceso che mai. Se nel 2016 il "Leave" promise una nuova era di 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀, la realtà economica ha presentato un conto salato. Oggi, i sondaggi oltremanica mostrano una netta inversione di tendenza: oltre il 55% dei cittadini britannici dichiara che voterebbe per rientrare nell'Unione Europea. Ma quanto è davvero realistica l'ipotesi di un "Rejoin"?

𝐈 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨
Per le imprese e i professionisti che seguono i mercati internazionali, i dati parlano chiaro. Barriere doganali, carenza di manodopera e la perdita dell'accesso diretto al mercato unico hanno frenato la crescita del PIL britannico. La necessità di una cooperazione più stretta, spinta anche dalle tensioni geopolitiche globali, sta costringendo la politica inglese a muoversi verso un "allineamento dinamico" con le normative UE su standard commerciali e sicurezza.

𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐮𝐱𝐞𝐥𝐥𝐞𝐬
Il sentiment popolare, però, si scontra con la dura realtà geopolitica. A 𝐁𝐫𝐮𝐱𝐞𝐥𝐥𝐞𝐬 le cicatrici dei lunghi negoziati passati sono ancora aperte. Le istituzioni europee sono state categoriche: un eventuale rientro del Regno Unito avverrebbe alle normali condizioni dei paesi candidati, inclusa l'adozione dell'Euro e l'adesione all'area Schengen. Condizioni che l'opinione pubblica britannica fatica ancora a digerire.

E voi cosa ne pensate? La 𝐁𝐫𝐞𝐱𝐢𝐭 è un capitolo chiuso o assisteremo a una storica retromarcia?

Continuate a seguirci per restare aggiornati su questa e tantissime altre opportunità di internazionalizzazione per le vostre aziende!

Hai 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐨 nello scorso biennio? Allora continua a leggere!Di cosa parliamo? Semplice: 𝐳𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝟐𝟒 𝐦𝐞𝐬𝐢. Par...
10/07/2026

Hai 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐨 nello scorso biennio? Allora continua a leggere!

Di cosa parliamo? Semplice: 𝐳𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝟐𝟒 𝐦𝐞𝐬𝐢. Parliamo di un risparmio che può arrivare fino a 𝟔𝟓𝟎€ al mese.

🔍 𝐀 𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨?

A tutte le aziende con sede operativa in 𝐀𝐛𝐫𝐮𝐳𝐳𝐨, 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚, 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚, 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚, 𝐌𝐨𝐥𝐢𝐬𝐞, 𝐏𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚, 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚, 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐫𝐚𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐬𝐦𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟏𝟔 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐔𝐦𝐛𝐫𝐢𝐚.

⚠️ I 𝐫𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢:

📌I lavoratori da voi assunti nello scorso biennio dovevano avere 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝟑𝟓 𝐚𝐧𝐧𝐢 al momento dell’assunzione e, prima di questa, dovevano essere stati disoccupati o privi di un qualsiasi impiego regolarmente retribuito 𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝟐𝟒 𝐦𝐞𝐬𝐢.

📌Inoltre, devono essere stati assunti da voi con 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 (part-time o full time).

📌L'assunzione deve poi aver portato a un 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 rispetto alla media dell'anno precedente alla stessa.

📌Infine, 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐭𝐞 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 (𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨) 𝐧𝐞𝐢 𝟔 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝟔 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 agevolata.

Volete capire se la vostra prossima assunzione può diventare "a costo zero"? 🛠️✨
Allora contattateci!
Fallo tramite questo link: https://bit.ly/4eWXKGI

📢  BOSCO - Intermediari Assicurativi, per il tramite di Pecas,  𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐮𝐧/𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨/𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 – 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨...
08/07/2026

📢 BOSCO - Intermediari Assicurativi, per il tramite di Pecas, 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐮𝐧/𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨/𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 – 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞

Requisiti richiesti:

✅ Residenza nella regione Marche

✅ Età compresa tra i 18 e i 36 anni

✅ Stato di disoccupazione

✅ Patto di servizio attivo con il Centro per l'Impiego

✅ Non percepire la NASpI

✅ Non aver svolto tirocini o usufruito di borse lavoro/borse di ricerca nei 24 mesi precedenti

✅ Non aver avuto precedenti rapporti di lavoro con la società, né rapporti di familiarità, e non aver già beneficiato di precedenti misure di politica attiva presso la nostra azienda.

Se possiedi questi requisiti e desideri cogliere questa opportunità di crescita professionale, invia il tuo CV a [email protected] o contattaci per ricevere maggiori informazioni.

Indirizzo

Via Velluti, 118
Macerata
62100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+390733232563

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