15/10/2023
"Signora, il battito non c'è?"
"Come non c'è? Stava bene dall'ultimo controllo, la beta cresceva!"
"Capita, signora. Pazienza, ci riproverete"
Giornata internazionale del babyloss, del , della perdita di una parte di sé.
Giornata di quei bambini mai nati o andati via dal mondo troppo presto.
Giornata di quei bambini non considerati bambini, giornata dei sentimenti materni e paterni non riconosciuti, non visti, non considerati.
Giornata di riflessione su come viene sostenuto questo evento, su quanto viene fatto e su quanto, invece, viene NON-FATTO.
Giornata di lutto per quant* hanno vissuto questo momento, purtroppo tutt'altro che raro.
Giornata di riflessione e di autocritica da parte del personale sanitario: come ho sostenuto? Il mio linguaggio era appropriato? Il mio approccio? Quali competenze ho messo in atto per sostenere la coppia? Cosa ho fatto per aiutare nell'elaborazione del lutto?
Quanto spesso il nostro approccio è sbagliato? Quanto il nostro approccio può marcatamente enfatizzare quel dolore, un dolore che, a dispetto di quanto la società liquida e di plastica che viviamo vuol farci credere, non va via, ma lascia un profondo solco nel cuore e nella storia di quella donna e di quella coppia.
Donne autocolpevolizzate perché, forse, non erano adatte. Donne che si sentono responsabili della non-nascita del loro bambino, che si sentono sbagliate, come un contenitore nocivo.
Uomini, mariti, compagni, padri che vivono il sentimento del dolore e del l'impotenza di fronte a questi eventi.
Un bambino mai nato è un bambino che è stato concepito, spesso, prima nel cuore e poi nel corpo.
Queste esperienze, sempre più frequenti, sono, altre sì, sempre meno considerati, sempre più snobbate e trattate con non sufficienza.
Un'eco, una diagnosi, una frase liquidatoria, un prelievo di sangue, un ecg, un rx (tanto non sei più incinta), un appuntamento per un raschiamento, o per una induzione.
Assenza totale di sostegno della coppia, di quella donna che si sveglia dall'anestesia tra le lacrime e il dolore e le parole di scherno del professionista di turno
Mi parlate di umanità? Dove sta l'umanità?