Studio DINOI Consulenze Manduria

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Unione Artigiani di Manduria e i Cavalieri Templari della Terra dei Messapi
08/07/2021

Unione Artigiani di Manduria e i Cavalieri Templari della Terra dei Messapi

12/02/2021
10/03/2020

Appena annunciato dal premier Conte in conferenza stampa, tutta la Pen*sola diventa di fatto zona rossa (si parla ora di zona protetta). Tutti a casa, salvo comprovate necessità di lavoro o di salute. Bloccati i campionati di calcio. Vietate le aggregazioni. Le nuove norme entrano i vigore giorno 10 marzo. Tutte le prescrizioni previste per la Lombardia e le altre province interessate dall’ultimo decreto si intendono estese a tutto il territorio nazionale.
La violazione delle norme comporta pesanti sanzioni penali fino all’arresto

MISURE PER LA ZONA ROSSA (Articolo 1 del dpcm 8 marzo 2020)
Evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata, in uscita e all’interno dei medesimi territori salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza.
Ai soggetti con sintomi da infezione respiratoria e febbre, oltre i 37.5 gradi, viene raccomandato di rimanere nel proprio domicilio e limitare le relazioni sociali, contattando il proprio medico curante.
E’ previsto il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena o risultati positivi al virus.
Vengono chiusi gli impianti sciistici e sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive nei luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento a porte chiuse di competizioni o sedute di allenamento di atleti agonisti all’interno di impianti o all’aperto senza la presenza del pubblico. In questi casi associazioni e società sportive tramite il proprio personale medico sono tenute a effettuare i controlli idonei per contenere il rischio della diffusione del virus.
Vengono sospese tutte le manifestazioni e gli eventi organizzati in luoghi pubblico o privati di carattere culturale, ludico e religioso. Ossia verranno chiusi musei, cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, discoteche.
L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative per evitare assembramenti. Sono sospese le cerimonie civili e religiose comprese quelle funebri.
Rimane sospesa l’attività didattica per tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese Università e Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, sino al 3 aprile 2020.
Vengono sospesi i concorsi pubblici, ad esclusione di quelli rivolti al personale sanitario.
Bar, ristoranti e attività commerciali dovranno far rispettare l’obbligo ai clienti di mantenere una distanza di almeno un metro altrimenti è prevista come sanzione la sospensione dell’attività in caso di violazione. Consentite le attività dei bar e ristoranti dalle 6 alle 18, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale. Sono consentite le altre attività commerciali a condizione che il gestore garantisca accessi contingentati, tenendo conto della possibilità per i clienti di rispettare la distanza di almeno un metro tra loro. In presenza di condizioni strutturali che non consentano di mantenere questa distanza, le attività dovranno essere chiuse.
E’ vietato agli accompagnatori dei pazienti l’accesso alle sale d’attesa dei pronto soccorso, salvo specifiche indicazioni del personale sanitario. E’ vietato l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, hospice, Rsa, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani autosufficienti e non.
Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico.
Le riunioni di lavoro dovranno essere rinviate e si dovrà privilegiare lo smart-working.
Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita nonchè gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali i gestori di questi negozi dovranno sempre garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.
Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi.

21/02/2020

Corso obbligatorio trattori agricoli conforme Accordo Stato Regioni 22 02 2012 Allegato VIII e DLgs 81/08 Art 73; Costo 80€ durata 5 anni.

Lo Studio Dinoi Vi Augura Buone Feste
19/12/2019

Lo Studio Dinoi Vi Augura Buone Feste

11/04/2019

Entro il 3.08.2019 le Onlus dovranno adeguare gli statuti per allinearsi al Codice del Terzo settore e fruire
dei nuovi benefici fiscali. Fino a tale data la modifica può essere attuata mediante una delibera adottata
con le maggioranze dell’assemblea ordinaria, se la modifica è di mero adeguamento. In seguito, si potrà
sfruttare l’assemblea straordinaria, senza maggioranze semplificate, almeno fino alla definitiva
abolizione dell’anagrafe delle Onlus.

11/04/2019

A partire dal 1° aprile cambia la procedura per richiedere gli assegni familiari Inps per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo, che da cartacea diventa esclusivamente telematica, mediante l’invio del modulo ANF/DIP SR 16 online.

07/08/2018

I finanziamenti alle società sono spese per incrementi patrimoniali. Si all'accertamento sintetico.
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 19613/2018, ha statuito che, nelle spese per incrementi patrimoniali, rientrano anche i finanziamenti soci e tutte le altre forme di capitalizzazione.

Nel caso , per la Ctr Puglia, gli avvisi di accertamento notificati dall'amministrazione finanziaria, erano illegittimi perchè il metodo sintetico è applicabile solo nel caso di spese che incrementavano il patrimonio e non anche nel caso di ingente finanziamento.

La Suprema Corte, invece, accoglie il ricorso cassando con rinvio ed affermando il seguette prinicipio di dirito: «A norma dell’articolo 38, commi 4 e 5, dpr 600/73, si intende per “spesa per incrementi patrimoniali” ogni esborso effettuato a tale scopo, sicché degli incrementi patrimoniali fanno parte anche i finanziamenti soci e tutte le altre forme di capitalizzazione, da considerare spese per le quali ci sia stata effettiva uscita finanziaria da parte del contribuente».

18/04/2018
22/03/2018

L’ultimo sistema di controllo dell'Agenzia delle Entrate si chiama
RISPARMIOMETRO
E' in fase di sperimentazione il nuovo sistema di controllo dell'Agenzia delle Entrate che analizza la posizione dei risparmi del contribuente. Il temuto Risparmiometro. L'orientamento, ormai chiaro da diversi anni, è quello di porre ai raggi X la posizione del contribuente; adesso attraverso il controllo dei risparmi. Il redditometro, lo spesometro, gli studi di settore per le aziende, le liquidazioni periodiche e le dichiarazioni non bastano allo Stato per mettere le mani in tasca ai suoi cittadini....

Il Risparmiometro è il nuovo strumento dell'Agenzia che mette a confronto i risparmi accumulati dai contribuenti con le dichiarazione dei redditi dichiarati.
Nel 2018 è previsto un controllo con i redditi 2013-2014 per le persone fisiche, successivamente sarà il turno delle persone giuridiche.

Gli strumenti finanziari messi a controllo saranno:

CARTE DI CREDITO
BUONI FRUTTIFERI
CONTI CORRENTI BANCARI E POSTALI
PRODOTTI FINANZIARI EMESSI DALLE SOCIETA' DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA E DA COMPRAVENDITA DI METALLI PREZIOSI.
CONTI DI DEPOSITO E OBBLIGAZIONI.

Fino adesso accadeva che i dati rivenienti dalla dichiarazione dei redditi venivano incrociati con i dati del tenore di vita. L'acquisto di auto, immobili veniva confrontato con i dati dichiarati in dichiarazione il c.d. REDDITOMETRO.

Adesso si va a colpire chi risparmia troppo; se sul conto corrente c'è l'accredito dello stipendio o dei compensi e non ci sono prelevamenti per sostenere il costo della vita, l'Agenzia avrà il potere di presumere redditi occultati e non dichiarati.

Se dai dati incrociati emergono incongruenze l'agenzia invierà un invito a documentare come si è arrivati ad accumulare risparmi. La posizione per l'Agenzia resta di squilibrio con il contribuente, poiché l'onere della prova spetta appunto al contribuente. La presunzione rimarrebbe solida e confermata qualora il contribuente non riuscisse a documentare dati che giustificano risparmi in banca...

Il consiglio è quello di avvisare i nonni che invece della 100 euro sotto il piatto del pranzo di Pasqua facciano trovare la ricevuta di un bonifico intestato per dimostrare la tracciabilità delle donazioni. CHE TEMPI!!!!

02/02/2018

In tanti ieri hanno partecipato a TELEFISCO, sicuramente l’evento più importante e popolare dell’anno per chi quotidianamente si occupa di fiscalità e tributi.

L’idea di fondo, che tutti hanno avuto, al termine dell’evento è stata la totale confusione legislativa del periodo, a mio parere un unicum nella storia italiana degli ultimi 50 anni.

Già in mattinata, dagli interventi dei relatori emergeva il caos che i professionisti del settore devono affrontare: norme che si accavallano e “semplificazioni” che in realtà si trasformano in vere e proprie complicazioni.

Anche l’Agenzia delle Entrate, non è esente da questo tilt legislativo: quotidianamente prova a chiarire e ad interpretare le norme con l’emanazione di nuove circolari. Tentativi il più delle volte vani, sopraffatti dalla mole di casi particolari e dalla difficoltà di venirne a capo. Dopotutto una norma fatta male non si può correggere con una circolare.

C’è un elemento, uscito da quest’ultima edizione di TELEFISCO, che fa riflettere: le complicazioni operative sono perlopiù legate alle imprese minori, quelle che per il legislatore dovrebbero essere più snelle e facili da gestire.

QUESTO E' PAZZESCO.... IMPORTANTE LEGGETE PER FAVORE...LE IMPRESE MINORI A RISCHIO CHIUSURA DEFINITIVA..(Anni e anni di normativa tributaria sballata in un colpo solo...Principi sacri quali competenza e inerenza che vanno a farsi benedire...)

Un esempio su tutti: l'introduzione della contabilità per cassa per le imprese minori, in vigore dal 1° gennaio 2017 ha generato un mostro contabile con la scomparsa delle “rimanenze finali”. Una scelta che costringerà molte imprese a chiudere in perdita con un passivo che non potrà essere recuperato e che le metterà in condizioni difficili. Immaginate l’imprenditore dinanzi alle banche quando dovrà consegnare la dichiarazione dei redditi per ottenere il fido.

Ma non è finita qui: la contabilità per cassa si intreccia con il termine per la registrazione delle fatture di acquisti, che dopo essere stato accorciato dalla legge, torna ad allungarsi in virtù delle interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. I professionisti, un pò come prestigiatori con la bacchetta magica, proveranno a contenere il danno riducendo al minimo l’impatto negativo delle rimanenze sul risultato finale. Tuttavia, ignorare le rimanenze nel reddito non toglierà l’onere di determinarle.

Il provvedimento del 31 gennaio 2018 che accompagna la pubblicazione degli studi di settore preannuncia infatti, la presenza delle rimanenze per il funzionamento di questi ultimi.

Che dire poi della fatica che negli ultimi anni si sta facendo per effettuare i versamenti. Il Modello F24 è diventato l'incubo dei professionisti, le compensazioni dei crediti sono sempre più difficili e come se non bastasse dal 2018 rischiano di trasformarsi in una fonte di sanzioni imprevedibile da calcolare.

La legge di Bilancio ha introdotto infatti un nuovo regime di monitoraggio sugli F24. Con la novità se un credito portato in compensazione non verrà riconosciuto, tutta la delega verrà respinta e al contribuente resterà solo la possibilità di ravvedersi.

Non vorrei dilungarmi oltre se non accennando cosa comporterà l’introduzione della fattura elettronica per tutti: chi farà le fatture ai clienti che ancora si dilettano con la fattura manuale?

Al termine di questo scenario apocalittico ai professionisti resta una consolazione e un'inquietudine: di certo non mancherà il lavoro, ma chi pagherà questo costo?

Fonte: Fisco e Tasse

30/08/2017

COSA È E A COSA SERVE LA MISURA MICROPRESTITO?
La Misura MicroPrestito d’Impresa della Regione Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese pugliesi un finanziamento per la realizzazione di nuovi investimenti o per spese di gestione. L’obiettivo
della Misura è quello di finanziare imprese “non bancabili” che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario. L’iniziativa viene attuata da Puglia Sviluppo S.p.A. –
società interamente partecipata dalla Regione Puglia – con il sostegno dell’Unione Europea, attraverso il Programma Operativo FSE 2007 – 2013. I requisiti per la partecipazione al bando, i settori di attività e l’intensità dell’aiuto economico sono stati definiti dalla Regione Puglia con le Direttive 1
che hanno recepito le indicazioni dell’Unione Europea in materia di strumenti
di ingegneria finanziaria.
La dotazione del Fondo a 59.000.000 euro.
CHI PUÒ RICHIEDERE UN FINANZIAMENTO DEL FONDO?
Per richiedere un finanziamento, un’impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso di tutte le caratteristiche indicate di seguito.
1. Aver emesso la prima fattura almeno 6 mesi prima della domanda preliminare di finanziamento (le imprese del settore del commercio devono aver emesso la prima fattura almeno 24 mesi prima della
domanda e aver avuto un fatturato di almeno 60.000 nell’ultimo
anno).
2. Avere meno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza
1
Direttive di attuazione del Fondo approvate con DGR 22 dicembre 2011, n. 2934 pubblicata sul Bollettino Ufficiale
della Regione Puglia - n. 5 dell’11-01-2012 modificate con .DGR 1969 del 18/10/2013
pugliasviluppo
Azionista Unico Regione Puglia
del capitale da altre imprese.
3. Avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società
cooperativa con meno di 10 soci, società in nome collettivo, società in
accomandita semplice, associazione tra professionisti, società a
responsabilità limitata;
4. Essere non bancabile, avere rispettato quindi negli ultimi 12 mesi tutti i
seguenti requisiti:
- non avere avuto liquidità per più di 50.000 euro;
- non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore
superiore a 200.000 euro;
- non avere un fatturato superiore a 240.000 euro;
- non aver beneficiato di finanziamenti per un importo superiore a
30.000 euro.
QUALI ATTIVITÀ DI IMPRESA NON SI POSSONO FINANZIARE?
Il Fondo finanzia imprese, con sede operativa in Puglia, ad esclusione di quelle operanti nei settori seguenti:
 pesca, agricoltura e zootecnia
 fornitura e produzione di energia, acqua e gestione di reti fognarie
 attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco
 attività di organizzazioni associative
COME FUNZIONA IL FINANZIAMENTO?
I finanziamenti sono erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche:
Importo: da 5.000 a 25.000 Euro
Durata massima: 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi).
Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE (dal 1
giugno 2016 il mutuo viene concesso al tasso dello
0,00%).
Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al
Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È data la possibilità
a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di
richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.
Modalità di rimborso: RID Rapporto Interbancario Diretto con addebito sul conto corrente.
Alle imprese che rispettano tutte le scadenze del finanziamento con la restituzione degli importi dovuti entro i termini previsti, è riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati nel corso degli anni.
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SONO NECESSARIE GARANZIE?
Non sono richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie, fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata semplificata e per le associazioni professionali per le quali saranno richieste garanzie personali nel caso in cui il patrimonio non sia proporzionato all’entità del finanziamento concesso.
Ai fini dell’ammissibilità della domanda di finanziamento l’impresa deve presentare una “garanzia morale” sulla solvibilità e sulla correttezza dei soggetti proponenti ovvero una presentazione tecnica dell’iniziativa prodotta da uffici territoriali di Forze Sociali rappresentate al CNEL.
La garanzia morale o la presentazione tecnica - che non può essere rilasciata dietro compenso - non costituisce responsabilità patrimoniale del garante rispetto al buon esito dell’iniziativa finanziata.
Possono rilasciare garanzie morali persone che operano con un ruolo di riferimento rispetto a specifiche organizzazioni, associazioni, comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio in cui operano.
Il garante morale deve garantire:
- di conoscere personalmente i soci o i promotori dell’iniziativa che
richiede il finanziamento e di ritenere gli stessi affidabili sotto il profilo
morale;
- di essere a conoscenza del piano di investimento per il quale è
richiesto il finanziamento e delle capacità finanziarie dei soci/impresa
anche in ragione delle caratteristiche dell’iniziativa;
- di rendersi disponibile a fornire informazioni in merito al soggetto
garantito per assicurare il corretto svolgimento dell’iniziativa e la
restituzione del finanziamento;
- di supportare l’impresa nella realizzazione della propria iniziativa, nei
limiti delle proprie possibilità, anche offrendo assistenza e
orientamento.
QUALI SPESE SI POSSONO FINANZIARE?
Le spese di investimento che è possibile finanziare sono:
 opere murarie e assimilate;
 macchinari, impianti e attrezzature varie e automezzi di tipo
commerciale;
 programmi informatici;
 trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze.
Le spese di investimento devono rappresentare almeno il 30% delle spese finanziate.
Le altre spese che è possibile finanziare sono:
 materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
 locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
 utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
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 premi per polizze assicurative
 spese per servizi appaltati
 spese per consulenza informatica e web marketing
Invece, non è possibile ricevere il finanziamento per le seguenti spese:
 IVA;
 terreni, immobili, autovetture e motoveicoli;
 servizi;
 macchinari usati da privati;
 interessi su finanziamenti e spese per leasing;
 salari e stipendi;
 tasse e spese amministrative;
 utenze prepagate;
 ammortamenti;
 fatture di importo complessivo inferiore a 50,00 euro;
 pagamenti effettuati in contanti o con qualsiasi altro mezzo di pagamento non tracciabile, non effettuati mediante il conto corrente ove è stato accreditato il finanziamento del Fondo.
COSA FARE PER RICHIEDERE UN FINANZIAMENTO?
Per richiedere un finanziamento del fondo l’impresa deve compilare una domanda preliminare (disponibile sul sito Internet www.sistema.puglia.it/microprestito) che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese previste. Nella fase preliminare non è previsto l’invio di alcun documento cartaceo né l’uso
della PEC.
Al fine di agevolare l’accesso ai finanziamenti del Fondo sono messi a disposizione dei soggetti interessati sportelli gratuiti informativi e di assistenza.
L’elenco degli sportelli informativi è pubblicato sul sito Internet www.sistema.puglia.it/microprestito.
La domanda preliminare non è un’istanza di accesso al finanziamento del Fondo. Quest’ultima è formalizzata e sottoscritta durante un colloquio di
tutoraggio presso Puglia Sviluppo S.p.A.
COME SI PRESENTA L’ISTANZA DI FINANZIAMENTO?
Ai fini della definizione dell’istanza di finanziamento è previsto un colloquio di tutoraggio presso Puglia Sviluppo che ha la finalità:
- di valutare la fattibilità del progetto rispetto alle competenze maturate
dall’impresa e alle prospettive di mercato;
- di assistere i proponenti nella definizione del programma di investimenti e di spesa al fine di pervenire alla formulazione della definitiva istanza di finanziamento.
pugliasviluppo Azionista Unico Regione Puglia
Durante il colloquio di tutoraggio è redatta e depositata presso Puglia Sviluppo l’istanza di finanziamento, completa di tutti gli allegati previsti dall’Avviso.
Al termine del colloquio è rilasciata ai proponenti copia del verbale e dell’istanza di finanziamento.
Al fine del perfezionamento dell’istanza il verbale di colloquio può contenere richieste di documentazione integrativa che dovrà essere prodotta entro il termine massimo di 30 giorni pena la decadenza dell’istanza.
COME VIENE CONCESSO IL FINANZIAMENTO?
Alla conclusione dell’iter istruttorio Puglia Sviluppo adotta il provvedimento di concessione del finanziamento ovvero di inammissibilità.
Le imprese ammissibili sono convocate, presso la sede di Puglia Sviluppo, per un incontro finalizzato alla notifica del provvedimento di concessione del finanziamento, alla sottoscrizione del contratto di finanziamento e per
la partecipazione ad una sessione di assistenza tecnica finalizzata ad illustrare le modalità di realizzazione e rendicontazione delle spese finanziate e di rimborso del finanziamento.
Durante tale sessione di assistenza tecnica Puglia Sviluppo consegna a ciascun beneficiario una guida sintetica per la corretta gestione dell’intero iter di finanziamento.
Durante l’incontro le imprese formalizzano la richiesta di erogazione del finanziamento.
COME DEVONO ESSERE EFFETTUATE LE SPESE?
Le imprese finanziate sono obbligate a dimostrare la corretta esecuzione della spesa per la quale hanno ottenuto il finanziamento del Fondo.
Il programma degli investimenti e di spesa deve essere realizzato dall’impresa beneficiaria entro il termine di dodici mesi dalla data di erogazione del finanziamento e l’impresa deve presentare a Puglia Sviluppo nei 30 giorni successivi a tale termine, la documentazione necessaria a dimostrare la corretta realizzazione degli investimenti e delle
spese oltre al completamento degli adempimenti amministrativi eventualmente previsti.
Tutti i beni oggetto del programma degli investimenti finanziato devono essere, entro tale termine, installati e funzionanti presso la sede operativa
indicata.
DOVE TROVARE ULTERIORI INFORMAZIONI?
Sul sito www.sistema.puglia.it/microprestito è possibile:
- scaricare la normativa e la modulistica;
pugliasviluppo
Azionista Unico Regione Puglia
- verificare il possesso dei requisiti mediante un breve questionario;
- leggere le informazioni di dettaglio;
- formulare specifiche domande, accedere al forum informativo;
- accedere ad una mappa interattiva per individuare gli sportelli
informativi e di supporto;
- compilare ed inviare la domanda preliminare.
Per accedere alle informazioni e per presentare la domanda preliminare di finanziamento, sono disponibili sul territorio sportelli gratuiti informativi e di supporto.
Gli sportelli supportano il proponente nella verifica dei requisiti per presentare la domanda, informano sul funzionamento del prestito e rilasciano materiale informativo.
Alcuni sportelli, mettono a disposizione un computer e una persona che assiste nella compilazione della domanda, fornendo supporto per determinare l’importo del prestito da chiedere e per tutte le altre informazioni necessarie alla compilazione della domanda

Indirizzo

VICO MESSAPICO 16
Manduria
74024

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