01/08/2023
Anche se i social media sono piattaforme gratuite e globali su cui essere presenti, possono limitare la tua strategia digitale, ad esempio in termini di controllo delle informazioni, dei formati che puoi pubblicare o della generazione di lead di vendita.
Quindi, se vuoi far conoscere su Internet i tuoi prodotti o servizi, il tuo lavoro da freelance o le conoscenze che hai acquisito nel tuo settore, l’alternativa migliore è avere uno spazio completamente personalizzabile e adattabile alle tue esigenze, e questo spazio è un sito web.
📝Tipi di siti web:
Anche se la classificazione può essere definita dal modo in cui sono visualizzati (statici o dinamici), dalla loro accessibilità (privata o pubblica) o dalla tecnologia che utilizzano (HTML5, PHP, JavaScript), ciò che la maggior parte degli utenti vuole sapere è a cosa servono i siti web, cioè la loro funzionalità.
In base a questo, ci sono almeno 8 tipi di siti web chiaramente distinguibili:
1. E-commerce
Questi siti sono costituiti da diverse pagine web dove le aziende espongono i loro prodotti e gli utenti possono fare ordini online (tramite il “carrello virtuale”), completare la transazione e applicare diversi metodi di pagamento (carta di credito, bonifico bancario o portafogli online come PayPal). È sempre meglio inserire anche una pagina di servizio al cliente.
2. Landing page o sito di una pagina
Come suggerisce il nome, questi siti concentrano tutte le informazioni su una sola pagina web nella quale l’utente accede al contenuto scorrendo verso il basso con il mouse. Il loro design è ottimizzato per uno scopo specifico, quindi sono molto efficaci ed economici quando si tratta di lanciare prodotti o servizi speciali.
3. Sito web istituzionale
La funzione principale di questi siti è quella di ospitare le informazioni su un’organizzazione o un business. Il loro design è semplice e pulito, quindi di solito non contengono troppe pagine (quelle di base sono: home page, chi siamo, location, servizi e contatti).
4. Siti web di marca
Questi sono utilizzati dai brand di massa per rafforzare la loro immagine aziendale. Le loro pagine pubblicano contenuti dedicati a fidelizzare i clienti e ad avvicinarli alla filosofia dell’azienda. Raramente hanno un “carrello della spesa”.
5. Blog
Questi siti sono utilizzati per pubblicare articoli o post in ordine cronologico, con argomenti che vanno dalle storie di vita alle notizie, così come saggi, tutorial o liste di consigli pratici. Dovrebbero ve**re aggiornati costantemente.
6. Siti di servizi professionali
Cercano di incoraggiare gli utenti ad acquistare prodotti o servizi, ma senza essere strettamente e-commerce. Professionisti di diversi settori, fornitori e società di servizi sono i loro principali proprietari, poiché il loro processo di vendita funziona meglio attraverso un preventivo o un appuntamento faccia a faccia.
7. Forum, community e reti sociali
Questi siti riuniscono utenti che la pensano allo stesso modo per farli comunicare tra loro, sia attraverso timeline, chat o forum specializzati. Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat o Reddit sono alcuni esempi rappresentativi.
8. Wiki
Sono enciclopedie digitali collaborative in cui una comunità di autori è responsabile del caricamento e della correzione delle informazioni. Il sito web più famoso in questo formato è Wikipedia.