Giuliet Françoismarie

Giuliet Françoismarie Giuliet françoismarie's bioethical fashion is perfect combination between ethics and design.

Le piccole cose se le divora il tempo..
11/04/2026

Le piccole cose se le divora il tempo..

Abitare le trame della natura: incisione bioetica della fibraL’evoluzione dell’arte bioetica concettuale di Giuliet Fran...
11/04/2026

Abitare le trame della natura: incisione bioetica della fibra

L’evoluzione dell’arte bioetica concettuale di Giuliet Françoismarie passa dall’idea di “abito bioetico” a quella di “abitare bioetico”, ampliando il rapporto tra corpo,
materia e spazio. Non è più solo il corpo a essere rivestito, ma l’intero ambiente diventa una superficie viva su cui si imprime la materia. L’artista utilizza la tecnica
dell’incisione per indagare la struttura delle fibre tessili naturali. Le fibre tessili biologiche come lana, lino, cotone e seta diventano spazi sui quali far vivere le materie, organismi vivi e sensibili.
Il gesto incisorio è lento, meditativo e rituale; i colori sono naturali, come il carbone vegetale e il mallo di noce, e conservano la memoria degli elementi da cui derivano.
Le piante sono considerate presenze vive che continuano a esprimersi sulla superficie tessile. L’opera diventa così il risultato dell’interazione tra fibra, pianta e gesto artistico.
Questa relazione evidenzia l’interconnessione tra essere umano, natura e universo.
L’abitare bioetico si configura come una pratica etica ed estetica e la creazione rappresenta un intreccio tra scienza e poesia. L’arte tessile diventa così uno
strumento consapevole per valorizzare materiali biologici e processi ecologici, promuovendo una nuova responsabilità verso l’arte e l’ambiente.

“ Non siamo solo essere, possiamo anche interessere”.

Giuliet Françoismarie






Grazie alla curatela di , alla collaborazione di e all’ospitalità del .torino

Il progetto Ametra nasce nel cuore del Salento all’interno del corso di Sostenibilità della Fondazione Academy ITS Mi.TI...
03/04/2026

Il progetto Ametra nasce nel cuore del Salento all’interno del corso di Sostenibilità della Fondazione Academy ITS Mi.TI. MODA, con sede a Monteroni di Lecce, come espressione di un dialogo profondo tra natura, moda e arte. L’iniziativa si fonda sulla necessità di ristabilire una connessione spirituale con la terra, promuovendo pratiche ecoconsapevoli capaci di ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile.
Il giardino dell’Accademia diventa un laboratorio vivo in cui gli studenti sperimentano tecniche di upcycling e antiche pratiche tintorie, recuperando saperi tradizionali e reinterpretandoli in chiave contemporanea. Il processo creativo si sviluppa attraverso un approccio lento e rispettoso dei ritmi naturali, in cui elementi come piante, fibre, cortecce e pigmenti danno vita a trasformazioni uniche e irripetibili.
Ametra si configura come un’esperienza di slow fashion che supera la dimensione del prodotto, trasformando il tessuto in un veicolo di memoria, energia e relazione con l’ambiente. Gli studenti intraprendono un percorso che integra cultura tessile e scienze naturali, dando vita a un processo collettivo di osservazione, sperimentazione e creazione.
Il progetto valorizza la variabilità e l’imprevedibilità della natura, contrapponendosi alla standardizzazione industriale e proponendo l’uso di tinture naturali come alternativa sostenibile ai coloranti sintetici. In questo contesto, si promuove la costruzione di nuove filiere produttive legate al territorio e al settore agricolo.
Ametra rende inoltre omaggio alla cultura giapponese attraverso la reinterpretazione del kimono, realizzato con tessuti provenienti da antichi corredi salentini. Il capo diventa simbolo di un’estetica che unisce tradizione, sostenibilità e innovazione, rappresentando una nuova visione della moda: più consapevole, etica e profondamente connessa alla natura.


🧪🌎🌱

Giuliet Françoismarie in Photogame
19/01/2026

Giuliet Françoismarie in Photogame

Photogame - Autoritratto di un'ossessione - Un film di Alex Ruzzi. Drammatico, Italia, 2025.

08/12/2025

MADE IN ITALY

CHIESTA LA CONSEGNA DI ATTI PER VERIFICHE SU CAPOLARATO E SFRUTTAMENTO DEL LAVORO

MA COM’E’ ORGANIZZATA LA FILIERA DEL TESSILE E DELLA MODA IN ITALIA?

Il settore terziario in Italia è sempre stato sotto pagato, speculato, non valorizzato.
É un fattore culturale e questo non accade solo nelle aziende dei grandi brand del lusso o del fast- fashion ma anche nelle piccole o medie imprese di realtà locali.
Non vengono sottoscritti contratti legali con i laboratori sartoriali, si scelgono quelli dove la manodopera costa di meno e spesso si tratta di confezioni gestite da extracomunitari.
Un far west fatto di laboratori-dormitorio, dove non esiste né igiene né figuriamoci alcun dispositivo di sicurezza. Un far west fatto di sfruttamento con operai pagati anche 2,75 l’ora. Con orari di lavoro interminabili.
Abbiamo delocalizzato le produzioni all’estero per sfruttare la manodopera ma alla fine dei conti applichiamo le stesse politiche anche in Italia.
IL SETTORE TERZIARIO è quello più colpito nell’industrializzazione della moda.
Ci hanno detto che esternalizzare ( estero o Italia ) é efficiente perché permette alle aziende di concentrarsi nelle funzioni dove sono più produttive.
Sappiamo che esternalizzare ha un enorme costo sociale: lo sfruttamento intensivo del lavoro. Mancanza di sicurezza sul lavoro e nella società.
Esternalizzare conviene per aumentare i profitti di pochi a scapito di troppi.
Come per il fast- fashion , anche per i marchi di lusso la filiera è un groviglio di appalti e subappalti, troppo spesso utilizzati per abbattere i costi. I costi del lavoro, i costi della manifattura.
Non solo Prato, non solo fast- fashion, ma anche le filiere del lusso e dei nostri brand locali dove la merce viene rivenduta con ricarichi fino al 10.000%.
E il governo che fa?
Prova in tutti i modi a proteggere gli imprenditori italiani, emanando un decreto che deresponsabilizza le grandi aziende con un’autocertificazione, così che nessuno può indagare il loro operato.
Bisognerebbe rivendicare l’accesso ai dati sulle filiere: aziende, contratti, lavoratori, condizioni di lavoro. Dati che permettono di studiare e capire.
Oggi più che mai, i dati sono potere, : potere di studiare, capire, rivendicare.
Serve applicare nuovi modelli di business per un’impresa responsabile creando una “carta d’identità digitale” (blockchain) in cui ci sia una traccia sull’intera filiera per garantire trasparenza, autenticità e sostenibilità, dalla catena di approvvigionamento alla manifattura, dalla logistica alla distribuzione.

Giuliet Françoismarie

07/12/2025

Questa è una fotografia di analisi microscopica di una seta biologica animata dall’intelligenza artificiale.

Arte e Moda Bioetica Giuliet Françoismarie 🔬





Il termine “ecofemminismo” è stato coniato negli anni ‘70, ma l’attivismo ecofemminista ha radici più profonde e si è sv...
14/11/2025

Il termine “ecofemminismo” è stato coniato negli anni ‘70, ma l’attivismo ecofemminista ha radici più profonde e si è sviluppato in diverse ondate e movimenti, con figure chiave come Françoise D’Eaubonne, Vandana Shiva e Wangari Maathai. 
L’ecofemminismo è un movimento che collega la lotta per i diritti delle donne alla difesa dell’ambiente. Questa filosofia si basa sulla teoria che le oppressioni di genere e il degrado ambientale siano interconnessi, sostenendo che il sistema patriarcale-capitalista sfrutti sia le donne sia la natura.
Si tratta di una prospettiva intersezionale che analizza come diverse forme di discriminazione (sessismo, razzismo, specismo) siano legate e come la marginalizzazione delle donne sia connessa allo sfruttamento delle risorse naturali. 
L’ecofemminismo sostiene che il sessismo, il razzismo e lo sfruttamento ambientale siano parte dello stesso sistema di dominazione.
La teoria alla base è che il sistema patriarcale consideri la donna e la natura come risorse inferiori da sfruttare, proprio come il capitalismo. Questo viene visto come un “malsviluppo” che colpisce le donne, i popoli più poveri e l’ambiente.
Le donne, essendo spesso più marginalizzate e dipendenti da risorse limitate, sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici e ambientali, che le privano di tali risorse.
Il movimento promuove soluzioni basate su una prospettiva che valorizza la cura e la connessione, partendo dalla fine della marginalizzazione delle donne. Le attiviste ecofemministe sono spesso leader di movimenti di base per la protezione dell’ambiente.
L’ecofemminismo non si limita alla politica, ma include anche una riflessione spirituale e culturale, riscoprendo figure storiche e mitologiche che legavano la femminilità e la natura.

Giuliet Françoismarie 🌱

Amo gli artisti indiscreti e fuori posto, quelli che ti arrivano addosso come un fulmine e poi spariscono fino al prossi...
25/10/2025

Amo gli artisti indiscreti e fuori posto, quelli che ti arrivano addosso come un fulmine e poi spariscono fino al prossimo temporale. Sono corpi estranei nel sistema immunitario all’intelligenza della cultura ufficiale: non digeribili, non integrabili. E proprio per questo sopravvivono e rinasceranno in futuro, mentre l’arte “certificata” muore di asfissia. Essere fuori contesto oggi non è un difetto: è l’unico respiro possibile.

G

La Kundalini è un termine sanscrito che si riferisce a un’energia primordiale dormiente, spesso rappresentata come un se...
19/09/2025

La Kundalini è un termine sanscrito che si riferisce a un’energia primordiale dormiente, spesso rappresentata come un serpente arrotolato. Il suo risveglio, tramite pratiche yogiche, mira a farla risalire attraverso i chakra
lungo la spina dorsale, portando a un’esplosione di vitalità e a un risveglio spirituale. Questa energia è considerata la forza vitale dell’organismo, capace di condurre alla realizzazione del Sé e una maggiore consapevolezza e benessere. L’opera KUNDALINI di Giuliet Françoismarie rappresenta il concetto dei sei ckakra e dell’energia della natura applicata all’abito.

MANIPURA III CHAKRA: GIALLO
Il chakra del plesso solare, situato tra l’ombelico e lo sterno, associato all’elemento fuoco e al colore giallo. È il centro dell’energia personale, della forza di volontà, dell’autostima e della capacità di agire e trasformarsi. Un suo squilibrio può portare insicurezza, mancanza di energia o, al contrario, un eccesso di egoismo.

GIULIET FRANÇOISMARIE ®️🧪🌱🌍





L’arte concettuale bioetica di Giuliet Françoismarie è “interessere” (inter-essere): interconnessione tra uomo, terra e ...
18/09/2025

L’arte concettuale bioetica di Giuliet Françoismarie è “interessere” (inter-essere): interconnessione tra uomo, terra e universo.
Il suo “abitare” diventa espressione di una ricerca biologica sull’energia della natura e sui suoi “involucri”.

BACO SETA è un’opera che studia e analizza le scienze naturali e il rapporto con l’uomo industrializzato. L’opera invita a riflettere sui processi produttivi intensivi delle aziende sericole e i gravi impatti ambientali dell’industria tessile.

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GIULIET FRANÇOISMARIE ®️ 🌱🌍🐛





STUDIO SUL COLORE E L’ENERGIA DELLA NATURA - Prime prove su tela ClorofillaNero di viteTerra di Valle d’Itria Ginestra C...
15/09/2025

STUDIO SUL COLORE E L’ENERGIA DELLA NATURA - Prime prove su tela

Clorofilla
Nero di vite
Terra di Valle d’Itria
Ginestra
Cocciniglia
Indigo
Robbia

🌱 GIULIET FRANÇOISMARIE ®️

Indirizzo

Martina Franca
74015

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