Giuliet Françoismarie

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Giuliet Françoismarie Giuliet françoismarie's bioethical fashion is perfect combination between ethics and design.

22/09/2026

Dieci artisti, linguaggi differenti e musica live nel fine settimana del 19 e 20 settembre ai Giardini Helianthus di Cisternino

L’Arena si costruisce attraverso presenze diverse, ciascuna con una propria direzione. Una di queste porta il nome di Gi...
10/09/2026

L’Arena si costruisce attraverso presenze diverse, ciascuna con una propria direzione. Una di queste porta il nome di Giuliet Françoismarie.

Giuliet Françoismarie (Puglia, 1990) è artista e bio-designer. Dopo la formazione in Design della Moda presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, sviluppa una ricerca al confine tra arte contemporanea, moda concettuale e bio-textile design. Attraverso opere tessili, sculture e bioabiti indaga la spiritualità, la trasformazione e l’interconnessione tra essere umano, natura e universo. Dal 2014 espone in istituzioni e manifestazioni tra cui MACRO, Musei Capitolini, Altaroma, Première Classe di Parigi e La Nuvola di Roma. Nel 2022 fonda lo Studio Biodesign GIULIET FRANÇOISMARIE, dedicato alla sperimentazione sui biomateriali. L’artista presenta per Arena Visionari – Prologo un’opera d’arte che assume il fiore leopardiano come simbolo di resistenza, cura e rinascita.

Arena Visionari | Prologo
19–20 settembre · Giardini Helianthus, Cisternino
Un progetto di 1m2artexhibit e Walter Loparco, realizzato in collaborazione con Helianthus e con il patrocinio del Comune di Cisternino.

Le piccole cose se le divora il tempo..
11/04/2026

Le piccole cose se le divora il tempo..

Abitare le trame della natura: incisione bioetica della fibraL’evoluzione dell’arte bioetica concettuale di Giuliet Fran...
11/04/2026

Abitare le trame della natura: incisione bioetica della fibra

L’evoluzione dell’arte bioetica concettuale di Giuliet Françoismarie passa dall’idea di “abito bioetico” a quella di “abitare bioetico”, ampliando il rapporto tra corpo,
materia e spazio. Non è più solo il corpo a essere rivestito, ma l’intero ambiente diventa una superficie viva su cui si imprime la materia. L’artista utilizza la tecnica
dell’incisione per indagare la struttura delle fibre tessili naturali. Le fibre tessili biologiche come lana, lino, cotone e seta diventano spazi sui quali far vivere le materie, organismi vivi e sensibili.
Il gesto incisorio è lento, meditativo e rituale; i colori sono naturali, come il carbone vegetale e il mallo di noce, e conservano la memoria degli elementi da cui derivano.
Le piante sono considerate presenze vive che continuano a esprimersi sulla superficie tessile. L’opera diventa così il risultato dell’interazione tra fibra, pianta e gesto artistico.
Questa relazione evidenzia l’interconnessione tra essere umano, natura e universo.
L’abitare bioetico si configura come una pratica etica ed estetica e la creazione rappresenta un intreccio tra scienza e poesia. L’arte tessile diventa così uno
strumento consapevole per valorizzare materiali biologici e processi ecologici, promuovendo una nuova responsabilità verso l’arte e l’ambiente.

“ Non siamo solo essere, possiamo anche interessere”.

Giuliet Françoismarie

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Grazie alla curatela di , alla collaborazione di e all’ospitalità del .torino

Il progetto Ametra nasce nel cuore del Salento all’interno del corso di Sostenibilità della Fondazione Academy ITS Mi.TI...
03/04/2026

Il progetto Ametra nasce nel cuore del Salento all’interno del corso di Sostenibilità della Fondazione Academy ITS Mi.TI. MODA, con sede a Monteroni di Lecce, come espressione di un dialogo profondo tra natura, moda e arte. L’iniziativa si fonda sulla necessità di ristabilire una connessione spirituale con la terra, promuovendo pratiche ecoconsapevoli capaci di ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile.
Il giardino dell’Accademia diventa un laboratorio vivo in cui gli studenti sperimentano tecniche di upcycling e antiche pratiche tintorie, recuperando saperi tradizionali e reinterpretandoli in chiave contemporanea. Il processo creativo si sviluppa attraverso un approccio lento e rispettoso dei ritmi naturali, in cui elementi come piante, fibre, cortecce e pigmenti danno vita a trasformazioni uniche e irripetibili.
Ametra si configura come un’esperienza di slow fashion che supera la dimensione del prodotto, trasformando il tessuto in un veicolo di memoria, energia e relazione con l’ambiente. Gli studenti intraprendono un percorso che integra cultura tessile e scienze naturali, dando vita a un processo collettivo di osservazione, sperimentazione e creazione.
Il progetto valorizza la variabilità e l’imprevedibilità della natura, contrapponendosi alla standardizzazione industriale e proponendo l’uso di tinture naturali come alternativa sostenibile ai coloranti sintetici. In questo contesto, si promuove la costruzione di nuove filiere produttive legate al territorio e al settore agricolo.
Ametra rende inoltre omaggio alla cultura giapponese attraverso la reinterpretazione del kimono, realizzato con tessuti provenienti da antichi corredi salentini. Il capo diventa simbolo di un’estetica che unisce tradizione, sostenibilità e innovazione, rappresentando una nuova visione della moda: più consapevole, etica e profondamente connessa alla natura.


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Giuliet Françoismarie in Photogame
19/01/2026

Giuliet Françoismarie in Photogame

Photogame - Autoritratto di un'ossessione - Un film di Alex Ruzzi. Drammatico, Italia, 2025.

Indirizzo

Martina Franca
74015

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