27/05/2026
UN SEQUESTRO PUÒ NASCERE DA UNA SEMPLICE SOMIGLIANZA?
Nel procedimento penale n. 90../2025 R.G.N.R., pendente presso il Tribunale di Napoli, sono state sequestrate oltre 2.300 macchinine radiocomandate per una presunta violazione di diritti di privativa riconducibili a Porsche e Mercedes.
A prima vista poteva sembrare una vicenda semplice: alcuni modellini richiamavano l’estetica di celebri auto sportive. Approfondendo il caso, però, emergevano questioni molto più delicate.
I titoli di proprietà industriale richiamati nell’accusa erano realmente esistenti e validi?
Era stato effettuato un vero confronto tecnico tra i prodotti sequestrati e i diritti anteriori?
Il contributo peritale
L’analisi della documentazione ha evidenziato diversi profili critici: incongruenze nei verbali relativi alle quantità sequestrate, confusione tra marchi e design, numeri di registrazione risultati inesistenti nelle banche dati marchi UE e valutazioni estremamente sintetiche, prive di un reale percorso tecnico-argomentativo.
La relazione tecnica ha ricondotto il caso nel corretto quadro giuridico europeo, distinguendo chiaramente tra marchi, design.
Nel settore dei giocattoli e dei modellini, la somiglianza visiva rappresenta solo uno degli elementi da considerare. Serve un’analisi tecnica completa, capace di verificare la validità del titolo, l’effettivo ambito della tutela, l’impressione generale trasmessa dal prodotto e la concreta interferenza con il diritto invocato.
È proprio in casi come questo che una perizia tecnica ben strutturata può incidere in modo determinante, offrendo all’Autorità Giudiziaria un quadro più chiaro, rigoroso e aderente alla normativa europea.
Hai ricevuto un sequestro, una contestazione doganale o un’accusa di contraffazione su marchi o design?
Per chiarimenti o per una valutazione tecnica preventiva o perizia difensiva:
chiama al 0804803545 o scrivi a [email protected]
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