17/06/2026
Gezziamoci 39ª edizione
Il jazz festival della Basilicata e Puglia
2026, Cna presente anche quest’anno.
Il jazz tra Europa e Africa
Domenica 21 giugno a Matera il Gezziamoci celebra la Festa europea della musica con un incontro di Damir Ivic su “Jazz & elettronica”, un'esplorazione urbana e il concerto di Jali Babou Saho Trio
La 39ª edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata, organizzato dall'Onyx Jazz Club, celebrerà a Matera la Festa europea della Musica con tre appuntamenti a Palazzo Bernardini. Nella storica dimora nobiliare, in via Arco del Sedile 9, dove generosamente la signora Anna Rosa Bernardini non esita ad ospitare iniziative culturali, si terrà un incontro con Damir Ivic sul tema “Jazz & elettronica: un matrimonio sensato?”, ci sarà la partenza di un'esplorazione urbana nella città del Piano e si terrà un concerto di Jali Babou Trio.
Alle 16.30 Damir Ivic cercherà di sciogliere molti interrogativi. Quanto hanno in comune jazz e musica elettronica? Quanto sono da sfatare i luoghi comuni che accompagnano queste due forme d'espressione artistica? Quali sono i nuovi confini da valicare e i muri da abbattere e quali invece da rispettare? Espressioni artistiche ricche richiedono, anche quando è scomodo, risposte complesse. Ed è quanto sarà chiamato a fare Ivic dall'alto dell'esperienza maturata in campo musicale. Lui scrive di musica a 360 gradi (con predilezione per l’elettronica e un amore antico per il jazz). Storica firma del Mucchio, punto di riferimento negli anni per Red Bull Music Academy in Italia, è autore di libri editi per Arcana e collaboratore di vari festival, consulente per brand, occasionalmente copywriter. Oggi, tra le varie cose, è stretto collaboratore di Rolling Stone e Outpump oltre a guidare il web magazine Soundwall. Il suo profilo si completa con una curiosa nota calcistica: inspiegabilmente tifoso dell’Hellas Verona.
Da Palazzo Bernardini, alle 18, avrà inizio una esplorazione urbana che ha per tema la “Partitura urbana per il Piano. La città come spartito, la comunità come interprete”. A guidarla sarà la prof.ssa Chiara Rizzi, docente dell'Università di Basilicata-NatureCity LAB. Il NatureCity LAB è un laboratorio di ricerca accademico dedicato allo studio delle transizioni climatiche ed ecologiche. «Si tratta di una esplorazione collettiva dello spazio urbano che assume la città come uno spartito da leggere, attraversare e interpretare. Attraverso il camminare, l'ascolto e l'osservazione situata, i partecipanti ─ spiega Rizzi ─ saranno invitati a cogliere ritmi, pause, relazioni e atmosfere del Piano di Matera, trasformando il percorso in una pratica condivisa di percezione e interpretazione urbana. Un'esperienza tra paesaggio, corpo e comunità, in dialogo con l'immaginario del jazz e dell'improvvisazione».
Nel giardino di Palazzo Bernardini, alle 19.30, il concerto di Jali Babou Saho Trio. Jali Babou Saho, cantastorie del Gambia, appartenente alla casta dei griot, con l'affascinante suono della kora, l'arpa africana, e con il canto racconta la sua personale visione del mondo e della vita attraverso canzoni di sua composizione nello stile tradizionale mandingo dell'Africa Occidentale. Fanno parte del trio anche Nicola Scagliozzi, contrabbasso, e Cesare Pastanella, percussioni, batteria, musicisti italiani innovativi e vicini alla cultura africana, che dialogano costantemente con le note sinuose dell'arpa africana.