21/03/2024
SOCIOLOGIA POLITICA:
ovvero “scienza delle connessioni” fra comportamento sociale, mutamento sociale, mutamento politico e mutamento delle istituzioni.
Oggi e sempre di più, ritengo sia necessaria la costituzione di un laboratorio di idee per la stesura di un grande e nuovo programma politico che sappia incrociare le esigenze dei cittadini con le istituzioni e l’economia.
Ovvero una sorta di rifondazione politica che unisca stato al territorio, alla cultura socioeconomica.
Oggi sappiamo che le istituzioni cambiano lentamente e tale lenta dinamica è diventata un ostacolo dispendioso, mentre la società e gli uomini sono profondamente cambiati e velocemente cambieranno: tutti cerchiamo velocemente la qualità della vita ... IN QUESTA VITA !!.
Compito della nuova politica, è capire questo cambiamento e dirigerlo. Bisogna comprendere e studiare quello che sta accadendo, per poi velocemente inserirlo come base di un programma politico anch’esso in mutazione continua e all’unisono con il cambiamento sociale.
Insomma, sociologia politica applicata: ovvero “scienza dinamica delle connessioni” fra mutamento sociale, mutamento istituzionale e mutamento delle esigenze e dei bisogni dei cittadini.
La sociologia politica mantiene inscindibilmente insieme, istituzioni, processi e bisogni sociali, quindi, in accordo con Braungart e Kimmerling, non possiamo non tenerne conto nella nostra azione politica.
Anche la sociologia del secolo passato, quella di Comte, Tocqueville, di Pareto, di Weber, non disgiungeva la dimensione politica dalle altre dimensioni della vita sociale (stato, governi, cultura, consuetudini, educazione, territorio, localizzazione, risorse, economia, creatività). Quindi, oggi, per avere approvazione sociale alla guida politica, dobbiamo comprendere i bisogni che l’umanità chiede a gran voce. Di qui, la necessità di sviluppare e divulgare un programma politico che rispecchi e rispetti questi bisogni, un programma politico di cambiamento dello stato così come è stato immaginato oltre 2000 anni fa, un programma politico sicuramente rivolto al presente ma soprattutto al futuro e che non abbia, né i germi e né i contenuti, degli enormi errori programmatici del passato.
Prof. Antonio ROMANO - Economist International Member