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Studio Valerio Ottaviani Studio Commercialista per Consulenze Tributarie e Societarie. Studio di Consulenza Tributaria e Societaria Dott. Valerio Ottaviani.

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Le imprese che hanno investito in beni strumentali innovativi possono ora inviare al Gestore dei servizi energetici la c...
20/10/2026

Le imprese che hanno investito in beni strumentali innovativi possono ora inviare al Gestore dei servizi energetici la comunicazione di completamento dell'investimento: è l'ultimo passaggio per arrivare all'iper-ammortamento del Nuovo piano transizione 5.0. Il beneficio non è più un credito d'imposta da compensare in F24, ma una maggiorazione del costo dei beni che aumenta le quote di ammortamento deducibili. Riguarda chi ha già ottenuto esito positivo sulla fase di conferma e ha concluso gli investimenti.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aperto l’ultima fase della procedura di accesso all’iper-ammortamento del Nuovo piano transizione 5.0. Con il decreto direttoriale del …

Chi riorganizza un gruppo agricolo può farlo senza perdere le agevolazioni ottenute sull'acquisto dei terreni: l'Agenzia...
19/10/2026

Chi riorganizza un gruppo agricolo può farlo senza perdere le agevolazioni ottenute sull'acquisto dei terreni: l'Agenzia delle entrate ha chiarito che la fusione per incorporazione, anche se avviene prima dei cinque anni dall'atto agevolato, non vale come rivendita e non fa decadere i benefici. La condizione è che la società incorporante conservi i requisiti di imprenditore agricolo professionale e continui davvero a coltivare i fondi fino alla scadenza del vincolo. Un'indicazione utile a chi sta valutando operazioni straordinarie su immobili acquistati con agevolazioni a tempo.

La fusione per incorporazione tra società agricole non comporta la perdita delle agevolazioni fiscali fruite sull’acquisto dei terreni, neppure quando interviene prima che siano trascorsi cin…

Chi ottiene dal giudice la liberazione dai debiti residui, pur non avendo beni né redditi sufficienti, non deve temere u...
16/10/2026

Chi ottiene dal giudice la liberazione dai debiti residui, pur non avendo beni né redditi sufficienti, non deve temere una tassazione proporzionale sul provvedimento: l'Agenzia delle entrate ha confermato che il decreto di esdebitazione del sovraindebitato incapiente va registrato pagando l'imposta di registro nella misura fissa. La ragione è che il decreto non trasferisce beni e non contiene condanne, ma rende soltanto inesigibili i crediti rimasti insoddisfatti. Una precisazione utile a chi affronta un percorso di sovraindebitamento e ai professionisti che lo assistono.

Il decreto con cui il giudice libera dai debiti residui il sovraindebitato incapiente è soggetto all’imposta di registro in misura fissa e non in misura proporzionale. Lo ha chiarito l’…

La Cassazione torna sul confine tra appalto di servizi e somministrazione di manodopera: per riconoscere la detrazione d...
15/10/2026

La Cassazione torna sul confine tra appalto di servizi e somministrazione di manodopera: per riconoscere la detrazione dell'Iva e la deduzione dei costi non basta un contratto formalmente corretto, con Durc e regolarità contributiva in ordine. Conta chi organizza i mezzi, chi dirige i lavoratori e chi sopporta il rischio d'impresa. La pronuncia interessa soprattutto le imprese che affidano all'esterno lavorazioni ad alta intensità di manodopera, come logistica, facchinaggio e assemblaggio.

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 26027 del 1° ottobre 2026, ha affermato che, quando l’Amministrazione finanziaria sostiene che un contratto di appalto mascheri una somministr…

L'Agenzia delle entrate ha aggiornato le regole con cui chiude d'ufficio le partite IVA che risultano inattive da oltre ...
14/10/2026

L'Agenzia delle entrate ha aggiornato le regole con cui chiude d'ufficio le partite IVA che risultano inattive da oltre tre anni: ora la selezione tiene conto anche delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici e dei versamenti. L'avviso arriva al domicilio digitale e la chiusura scatta dopo sessanta giorni, ma il contribuente può opporsi e, se la cessazione è già avvenuta, può chiedere la riattivazione con effetto dalla data di apertura originaria. La novità interessa soprattutto chi ha una posizione aperta e temporaneamente non operativa, comprese le società inattive mai liquidate.

Cambiano le regole per la chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive: il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 ottobre 2026 modifica il provvedimento del 3 di…

Chi acquista un'azienda o un ramo d'azienda può essere chiamato a rispondere dei debiti fiscali di chi gliela ha venduta...
13/10/2026

Chi acquista un'azienda o un ramo d'azienda può essere chiamato a rispondere dei debiti fiscali di chi gliela ha venduta, e il certificato che serve a mettere l'acquirente al riparo produce effetto solo se fotografa la situazione alla data esatta del passaggio. La Cassazione ha stabilito che una verifica negativa ottenuta mesi prima della firma non basta a escludere le pretese del Fisco, soprattutto quando il contratto prevede un aggiornamento successivo. È un punto che riguarda chiunque stia valutando un'acquisizione e che conviene disciplinare con attenzione nell'atto di cessione.

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 26076 del 2 ottobre 2026, è tornata sulla responsabilità solidale di chi acquista un’azienda o un ramo d’azienda per i debiti tributari …

La Corte di cassazione è tornata sulle indagini bancarie e ha chiarito che i versamenti non giustificati sul conto corre...
12/10/2026

La Corte di cassazione è tornata sulle indagini bancarie e ha chiarito che i versamenti non giustificati sul conto corrente possono essere considerati reddito non dichiarato anche quando il titolare non svolge un'attività d'impresa o professionale. Per i prelevamenti, invece, la presunzione resta limitata a chi ha un reddito d'impresa. Il tema riguarda chiunque riceva accrediti di cui non conserva una traccia documentale, perché la prova contraria va fornita movimento per movimento.

La presunzione legale che consente al Fisco di considerare reddito i versamenti bancari non giustificati non è riservata a imprenditori e professionisti, ma vale per la generalità dei contribuenti.…

L'Agenzia delle entrate ha riunito in un unico documento tutte le regole del concordato preventivo biennale, chiarendo c...
09/10/2026

L'Agenzia delle entrate ha riunito in un unico documento tutte le regole del concordato preventivo biennale, chiarendo come funzionano accesso, rinnovo e cause di esclusione. Per chi vuole aderire al biennio 2026-2027 c'è tempo fino alla fine di ottobre, con benefici più consistenti per chi rinnova l'accordo e la possibilità di correggere gli errori dichiarativi senza perdere il concordato. La notizia interessa imprese e professionisti ai quali si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026, dedicata alla disciplina del concordato preventivo biennale di cui al decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13…

L'Agenzia delle entrate ha deciso come avvisare chi, nel 2023, ha emesso fatture elettroniche o trasmesso corrispettivi ...
08/10/2026

L'Agenzia delle entrate ha deciso come avvisare chi, nel 2023, ha emesso fatture elettroniche o trasmesso corrispettivi telematici che poi non sono finiti nel reddito d'impresa dichiarato. Le segnalazioni arriveranno via Pec e resteranno consultabili anche nell'area riservata: chi le riceve potrà fornire chiarimenti oppure sistemare la propria posizione con il ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte. La notizia riguarda imprese e titolari di partita Iva, ed è una verifica che conviene fare per tempo insieme al proprio consulente.

L’Agenzia delle entrate ha definito le modalità con cui segnalerà ai titolari di partita Iva le operazioni certificate nel 2023 che non risultano confluite nel reddito d’impresa dichiar…

La Cassazione torna sulla responsabilità penale di chi firma le dichiarazioni fiscali di una società: chi ricopre la car...
07/10/2026

La Cassazione torna sulla responsabilità penale di chi firma le dichiarazioni fiscali di una società: chi ricopre la carica di rappresentante legale risponde in prima persona, anche quando la gestione è di fatto nelle mani di altri. Per andare esenti non basta dire che la contabilità era affidata a terzi, serve la prova di interferenze esterne che hanno impedito di controllare. Un punto da tenere presente per chiunque accetti una carica amministrativa senza seguire direttamente l'attività.

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 32983 del 7 settembre 2026, ha confermato la condanna del legale rappresentante di una società cooperativa per il delitto di dichiarazione fraudole…

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