Studio Sabatino Giordano - Commercialista

Studio Sabatino Giordano - Commercialista CONSULENTE FISCALE - REVISORE CONTABILE

22/03/2021

DECRETO SOSTEGNI - Da verifiche non ancora definitive ma molto vicine alla realtà, le attività che potranno usufruire del contributo saranno il 6-7% del totale dei contribuenti.
Per tutti i restanti... ZERO.

31/03/2020

LO STATO ANNUNCIA:

Moratoria su mutui e potenziamento Fondo PMI
A seguito delle disposizioni di cui al decreto 18/2020 il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana e il Mediocredito Centrale (MCC) hanno costituito una task force per assicurare l’efficiente e rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidità adottate dal Governo.

La garanzia del Fondo è all’80% dell’importo (e al 90% in caso di riassicurazione di confidi) per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni, (ferma restando la possibilità di coprire all’80% secondo le regole previgenti anche i prestiti fino a 2,5 milioni per i finanziamenti per investimenti, le start-up e PMI innovative, la “nuova Sabatini”) nonché per tutti i prestiti fino a 5 milioni che rientrino negli ambiti di attività coperti anche dalle sezioni speciali del Fondo stesso.

Per le piccole necessità
È inoltre previsto l’avvio di una linea per la liquidità immediata (fino a 3.000 euro) per gli imprenditori persone fisiche anche se non iscritti al registro delle imprese, con accesso senza bisogno di alcuna valutazione da parte del Fondo, che si affianca alle garanzie all’80% già attive sul micro-credito e sui finanziamenti fino a 25.000 euro (cosiddetto importo ridotto).

POI IN BANCA TI DICONO CHE LE PROCEDURE AD OGGI NON SONO ANCORA DISPONIBILI.

SI PUÒ' CAPIRE CHI MENTE???

12/03/2020

Gentili clienti, lo STUDIO GIORDANO da oggi, per garantire la sicurezza sanitaria di dipendenti e clienti, resta CHIUSO. Abbiamo provveduto ad attivare la procedura di SMART WORKING in modo da garantire la piena continuità lavorativa. Vi invitiamo ad usare Cellulare, Whats App, E-Mail e il numero dedicato alla Fatturazione Elettronica già in vostro possesso, per tutte le esigenze, che seguiremo con la professionalità di sempre. Ora serve pazienza e tranquillità, ma tutti insieme, ce la faremo. Grazie.
Sabatino Giordano.

24/09/2019

Torna la licenza fiscale obbligatoria per gli esercizi di vendita di prodotti alcolici: nuovo modello da utilizzare ad integrazione delle comunicazioni di inizio attività inviate negli ultimi due anni

02/02/2018

TELEFISCO 2018 mette in evidenza la follia legislativa.
++++DA LEGGERE ATTENTAMENTE+++++
In tanti ieri hanno partecipato a TELEFISCO, sicuramente l’evento più importante e popolare dell’anno per chi quotidianamente si occupa di fiscalità e tributi.
L’idea di fondo, che tutti hanno avuto, al termine dell’evento è stata la totale confusione legislativa del periodo, a mio parere un unicum nella storia italiana degli ultimi 50 anni.
Già in mattinata, dagli interventi dei relatori emergeva il caos che i professionisti del settore devono affrontare: norme che si accavallano e “semplificazioni” che in realtà si trasformano in vere e proprie complicazioni.
Anche l’Agenzia delle Entrate, non è esente da questo tilt legislativo: quotidianamente prova a chiarire e ad interpretare le norme con l’emanazione di nuove circolari. Tentativi il più delle volte vani, sopraffatti dalla mole di casi particolari e dalla difficoltà di venirne a capo. Dopotutto una norma fatta male non si può correggere con una circolare.
C’è un elemento, uscito da quest’ultima edizione di TELEFISCO, che fa riflettere: le complicazioni operative sono perlopiù legate alle imprese minori, quelle che per il legislatore dovrebbero essere più snelle e facili da gestire.
Un esempio su tutti: l'introduzione della contabilità per cassa per le imprese minori, in vigore dal 1° gennaio 2017 ha generato un mostro contabile con la scomparsa delle “rimanenze finali”. Una scelta che costringerà molte imprese a chiudere in perdita con un passivo che non potrà essere recuperato e che le metterà in condizioni difficili. Immaginate l’imprenditore dinanzi alle banche quando dovrà consegnare la dichiarazione dei redditi per ottenere il fido.
Ma non è finita qui: la contabilità per cassa si intreccia con il termine per la registrazione delle fatture di acquisti, che dopo essere stato accorciato dalla legge, torna ad allungarsi in virtù delle interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. I professionisti, un pò come prestigiatori con la bacchetta magica, proveranno a contenere il danno riducendo al minimo l’impatto negativo delle rimanenze sul risultato finale. Tuttavia, ignorare le rimanenze nel reddito non toglierà l’onere di determinarle.
Il provvedimento del 31 gennaio 2018 che accompagna la pubblicazione degli studi di settore preannuncia infatti, la presenza delle rimanenze per il funzionamento di questi ultimi.
Che dire poi della fatica che negli ultimi anni si sta facendo per effettuare i versamenti. Il Modello F24 è diventato l'incubo dei professionisti, le compensazioni dei crediti sono sempre più difficili e come se non bastasse dal 2018 rischiano di trasformarsi in una fonte di sanzioni imprevedibile da calcolare.
La legge di Bilancio ha introdotto infatti un nuovo regime di monitoraggio sugli F24. Con la novità se un credito portato in compensazione non verrà riconosciuto, tutta la delega verrà respinta e al contribuente resterà solo la possibilità di ravvedersi.
Non vorrei dilungarmi oltre se non accennando cosa comporterà l’introduzione della fattura elettronica per tutti: chi farà le fatture ai clienti che ancora si dilettano con la fattura manuale?
Al termine di questo scenario apocalittico ai professionisti resta una consolazione e un'inquietudine: di certo non mancherà il lavoro, ma chi pagherà questo costo?
Fonte: Fisco e Tasse.

10/01/2018

Legge di stabilità 2018: fattura elettronica estesa a tutti i soggetti IVA.
Le disposizioni in materia di fatturazione elettronica previste nella legge di bilancio 2018 rientrano tra le misure mirate ad aumentare la capacità dell’amministrazione di prevenire e contrastare efficacemente l’evasione fiscale e le frodi IVA. Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica riguarda tutti i soggetti IVA e scatterà dal 1° gennaio 2019.
In particolare il comma 909 prevede che per razionalizzare il procedimento di fatturazione e registrazione, siano emesse esclusivamente fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, e le relative variazioni, effettuate tra soggetti:
residenti,
stabiliti
identificati nel territorio dello Stato.
Per tale obbligo, gli operatori economici possono avvalersi di intermediari per la trasmissione delle fatture elettroniche, ferme restando le responsabilità del soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio.
Sono esonerati da tali disposizioni solo i soggetti che operano in regime di vantaggio e coloro che applicano il regime forfettario .
In merito agli scambi con operatori non stabiliti nel territorio dello Stato, i soggetti passivi IVA trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazioni di servizi effettuate e ricevute, verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello stato, salvo quelle per le quali è emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse e ricevute fatture elettroniche. La trasmissione telematica deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso o a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.
L’emissione di fatture con modalità diverse da quelle elettronica sarà considerata non emessa e come tale sarà sanzionata.
Gli obblighi di conservazione si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche nonché per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio e memorizzati dall’Agenzia delle Entrate.
L’utilizzo della fattura elettronica riduce di 2 anni i termini per l’accertamento per i soggetti che garantiscono tracciabilità dei pagamenti ricevuti e effettuati sopra i 500 euro
Per quanto riguarda la fattura elettronica verso i consumatori finali, la norma chiarisce che le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono rese disponibili a questi ultimi dai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate; una copia della fattura elettronica ovvero in formato analogico sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura. È comunque facoltà dei consumatori rinunciare alla copia elettronica o in formato analogico della fattura
Previsto inoltre che al 1º luglio 2018, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi obbligatorie per le cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori.
Fonte: Fisco e Tasse.

04/01/2018
Lo Studio Giordano Vi augura un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo... AUGURI !
22/12/2017

Lo Studio Giordano Vi augura un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo... AUGURI !

2° rata IMU e TASI 2017: le indicazioni del MEF sulle aliquote da applicareLe indicazioni del MEF sulla corretta individ...
02/12/2017

2° rata IMU e TASI 2017: le indicazioni del MEF sulle aliquote da applicare
Le indicazioni del MEF sulla corretta individuazione delle aliquote da applicare per il versamento della seconda rata a saldo IMU e TASI per l'anno 2017, in scadenza il 18 dicembre 2017.
Il prossimo 18 dicembre scade il termine per il versamento della seconda rata dell’IMU e della TASI per l’anno 2017.
Il versamento deve essere eseguito a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle delibere pubblicate alla data del 28 ottobre 2017 nel sito informatico www.finanze.it.
Ai fini della corretta individuazione delle aliquote applicabili per il versamento del saldo, si allegano le apposite indicazioni fornite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Viene precisato che il versamento deve essere effettuato entro il 18 dicembre 2017 (in quanto il termine del 16 dicembre stabilito dalla legge scade di sabato) sulla base delle delibere approvate dal comune per lo stesso anno 2017 a condizione che:
la delibera sia stata adottata entro il 31 marzo 2017;
la delibera sia stata pubblicata sul sito internet www.finanze.it entro il 28 ottobre 2017;
l’aliquota fissata per la singola fattispecie impositiva non sia stata aumentata rispetto a quella applicabile nell’anno 2015.
Fonte: Fisco e Tasse.

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