Le sue mura monumentali si estendono per oltre due chilometri e mezzo, racchiudendo un insediamento messapico ampio circa 50 ettari. The archaeological site of Muro Tenente is one of the best preserved ancient fortified towns of the Italian region of Apulia. Dating to the first millennium BC, this 52 ha large settlement is located along the last track of the world famous Via Appia road. When you a
rrive at the site, where the old city gate was once located, you can still clearly see the settlement outline in the landscape. Walking amongst the ruins of this 52 ha large ancient town, you get an impression of what it might have been like to live here 2000 years ago. Make a journey through time walking between on-going excavations and faithfully reconstructed ancient houses.
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Noto fin dal medioevo con il toponimo Paretalto, attualmente questo insediamento messapico abbandonato prende il nome da Masseria Muro e Masseria Tenente, poste a poche centinaia di metri di distanza dall’area archeologica. Le prime notizie di rinvenimenti a Muro Tenente risalgono al ‘700, ma solo a partire dalla metà del XX secolo i resti dell’abitato furono portati in superficie dai moderni sistemi di coltivazione meccanizzati. Fra il 1969 e il 1980, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia eseguì una serie di campagne di scavo nei terreni di proprietà dei Padri Cistercensi (posti ad est dell’attuale parco), portando alla luce numerosi nuclei di necropoli, strade e diversi settori d’abitato di età arcaica ed ellenistica (VI-III secolo a.C.). Dopo una lunga interruzione, nel 1991 un'équipe di archeologi della Vrije Universiteit di Amsterdam guidata dal prof. Gert-Jan Burgers, sottopose l’area ad un articolato programma di indagini che ha permesso di definire le diverse fasi che hanno segnato la nascita, lo sviluppo e l’abbandono di questo grande insediamento messapico. Grazie alle ricerche archeologiche sappiamo che la zona venne occupata stabilmente da un abitato di capanne durante l’età del Ferro (fine VIII secolo a.C.) e che, attraverso l’età arcaica e classica, l’insediamento raggiunse il momento di massimo splendore in età ellenistica (IV-III secolo a.C.), quando viene costruita una imponente cinta muraria con lo scopo di proteggere la popolazione, ormai organizzata in ampi nuclei abitativi intervallati a grandi spazi inedificati. A partire dal settore centrale dell’antico abitato, i quartieri appaiono organizzati in un impianto urbano regolare che si sviluppa sino all’estrema periferia, a ridosso delle fortificazioni. Sempre a questo periodo sono riconducibili numerose sepolture, spesso rinvenute lungo la viabilità interna o organizzate in piccoli gruppi nei pressi delle case. avvenne nel periodo di massimo splendore del mondo messapico, eppure gli effetti della conquista a Muro Tenente sembrano manifestarsi solo nel II secolo a.C., quando le indagini archeologiche documentano una forte contrazione dell’abitato testimoniata dall’improvviso abbandono dei quartieri periferici. Intorno alla fine del II secolo a.C., sui resti dell’insediamento oramai abbandonato viene costruita una piccola fattoria romana, simile a tante altre ville rustiche realizzate nel territorio circostante nello stesso periodo. Tuttavia, il quadro delle informazioni raccolte dagli archeologi documenta che anche quest’ultimo insediamento si spense entro la fine dell’età augustea (prima metà I secolo d. C.), consegnando all’oblio questo luogo straordinario. L’area attualmente destinata Parco Archeologico (esteso per oltre 30 ettari) è organizzata attorno ad una struttura destinata ai servizi di prima accoglienza, dalla quale prende avvio un sistema di sentieri scandito da numerosi punti di interesse attrezzati con pannelli descrittivi.