PB Consulting

PB Consulting Un team di figure professionali unite per gestire sotto il profilo amministrativo - fiscale - finanziario - previdenziale sia imprese che autonomi.

Questa pagina nasce con lo scopo di informare sia imprese che privati sugli aggiornamenti dello Stato in Materia di lavoro amministrativo fiscale finanziario nonchè informativa su come creare impresa e gli strumenti finanziari agevolativi messi a disposizione da Regione, Stato, Comunità Europea.

Bonus 200 euro per partita Iva in arrivo dal 20 settembre: a chi spetta e come fare domanda......Lavoratori autonomi e p...
13/09/2022

Bonus 200 euro per partita Iva in arrivo dal 20 settembre: a chi spetta e come fare domanda......

Lavoratori autonomi e professionisti a partita Iva potranno chiedere il Bonus 200 euro non prima del 20 settembre. È quanto emerso nei giorni scorsi in seguito di un incontro tecnico tra Inps e Adepp, l’Associazione degli Enti previdenziali privati, mentre si attende l’entrata in vigore del decreto attuativo della misura assistenziale prevista dal decreto Aiuti. Per quanto riguarda tempistiche e modalità saranno ufficializzate dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti (che dal 23 agosto sta vagliando il testo) e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da lì si avvieranno le tappe necessarie per erogare il Bonus 200 euro per autonomi e partita Iva che nel 2021 hanno registrato un reddito al di sotto dei 35.000 euro.
Il sussidio una tantum per compensare la perdita di potere d’acquisto degli italiani si avvale di uno stanziamento complessivo di 600 milioni, di cui 95,6 sono stati riservati alla platea dei professionisti associati alle casse previdenziali private. Una somma che l’Associazione ritiene “congrua” per pagare i 200 euro ai 477.000 beneficiari stimati – a fronte di un totale di almeno 3 milioni di lavoratori autonomi aventi diritto – e che dunque non ha senso parlare di click day essendoci la possibilità di “presentare la domanda entro il 30 novembre. Data che segna anche il termine ultimo per l’invio telematico della dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate”, precisa Adepp. Ma vediamo tutto quello che c’è da sapere sul Bonus 200 euro per partite Iva.
Per poter accedere all’indennità una tantum è necessario che i lavoratori con partita Iva abbiano percepito nel corso dell’anno 2021 un reddito complessivo e non superiore a 35.000 euro. In merito al requisito reddituale, l’articolo 4, comma 2 del Dm chiarisce che dal computo del reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi: i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
I beneficiari devono essere iscritti alla gestione previdenziale alla data di entrata Dl 50/2022; alla stessa data la partita Iva deve risultare attiva, l’attività professionale avviata e deve risultare almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020 (ad eccezione degli iscritti di recente per i quali non risultino scadenze di pagamento).
Chi presenta la domanda deve dichiarare di non aver percepito le indennità previste dagli articoli 31 e 32 dello stesso Dl 50/2022. Ma dove? Sui siti dell’Inps e dei singoli Enti categoriali verrà allestita una piattaforma informatica su cui inviare le domande. Dunque, ogni professionista dovrà presentare la domanda all’ente di previdenza a cui è iscritto, nei termini, con le modalità e secondo lo schema predisposto dall’ente stesso. Chi è iscritto sia ad una Cassa di previdenza che all’Inps dovrà presentare domanda a quest’ultimo mentre chi è iscritto a più Casse dovrà inoltrare l’istanza solo a una di esse. Nella domanda telematica vanno autocertificati tutti i requisiti, allegata la copia del documento di identità e del codice fiscale e, infine, indicate le coordinate bancarie.
Le domande saranno accettate in base all’ordine cronologico di arrivo. I controlli spettano alle Casse chiamate a verificare il possesso dei requisiti e verifiche sui redditi che potranno essere fatte anche a posteriori, in coordinamento con l’Agenzia delle entrate. Una volta raggiunto il limite stanziato, la concessione dei bonus verrà sospesa.
Il decreto Aiuti-bis ha previsto l’estensione della platea di beneficiari dell’indennità una tantum introdotta dal precedente decreto Aiuti, ossia a: partite Iva; cassaintegrati; lavoratrici rientrate dalla maternità; sportivi; dottorandi e assegnisti di ricerca; pensionati dal 1° luglio 2022. Per la misura sono stati destinati ulteriori 100 milioni di euro al Fondo per il sostegno degli autonomi, previsto dall’art. 33 del D.L. n. 50/2022.
Si ricorda che per tutti gli altri beneficiari a cui non gli viene riconosciuto il Bonus in automatico, hanno tempo per fare domanda all’Inps fino al 31 ottobre 2022. E sono: collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, lavoratori autonomi, senza partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, incaricati alle vendite a domicilio, con reddito nell’anno 2021.
La domanda di bonus da parte dei lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti nonché degli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo deve essere presentata esclusivamente se tali lavoratori non percepiscono il bonus direttamente dal datore di lavoro; i beneficiari delle indennità Covid-19 e i titolari delle prestazioni NASpI e DIS-COLL nel mese di giugno 2022, otterranno l’erogazione d’ufficio del Bonus 200 euro da parte dell’Inps, senza necessità di inoltrare la domanda, così come i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che hanno iniziato a ricevere l’indennità dai propri datori di lavoro.

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08/09/2022

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08/03/2022

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09/04/2020

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Se appartieni ad una delle seguenti categorie e non hai ancora fatto la domanda, ci pensiamo noi a presentarla all'Inps.
LAVORATORE AUTONOMO
Coltivatore diretto, Mezzadro, IAP, Artigiano, Commerciante iscritto all’INPS
LAVORATORE DIPENDENTE STAGIONALE
settore turismo, stabilimenti termali il cui rapporto di lavoro è cessato in modo non volontario nel periodo dal 1° gennaio 2019 al 17 marzo 2020
OPERAIO AGRICOLO A TEMPO DETERMINATO
con almeno 50 giornate di lavoro agricolo dipendente nel 2019
LIBERO PROFESSIONISTA
con partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020; inclusi i lavoratori che partecipano a studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo art. 53, c. 1 del T.U.I.R., iscritti alla Gestione Separata dell’Inps
COLLABORATORE COORDINATO E CONTINUATIVO
con un rapporto attivo al 23 febbraio 2020 iscritto alla Gestione Separata dell’Inps
LAVORATORI DELLO SPETTACOLO
iscritti al Fondo pensioni spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e reddito inferiore a 50mila €
* Il Bonus non concorre alla formazione del reddito e non è cumulabile con altre indennità. Se sei titolare di un trattamento pensionistico diretto o percepisci il Reddito di Cittadinanza non hai diritto al Bonus.
Scrivici ad [email protected]

FISCO:Saldo e stralcio cartelle, domanda entro il 31 luglio 2019. Limiti ISEE, scadenze e novità...Nuova scadenza per fa...
26/06/2019

FISCO:

Saldo e stralcio cartelle, domanda entro il 31 luglio 2019. Limiti ISEE, scadenze e novità...

Nuova scadenza per fare domanda di saldo e stralcio delle cartelle, si avrà tempo fino al 31 luglio 2019. La novità è parte del pacchetto di novità fiscali del Decreto Crescita e di seguito vediamo quali sono i requisiti ed i limiti ISEE per accedere alla definizione agevolata.

Saldo e stralcio delle cartelle con scadenza fissata al 31 luglio 2019: è il Decreto Crescita a dare il via ad una nuova finestra per poter fare domanda.

Tra gli emendamenti approvati in Commissione Finanze e Bilancio della Camera vi è proprio la riedizione della pace fiscale: sia per la rottamazione che per il saldo e stralcio delle cartelle sarà concesso fare domanda fino al 31 luglio prossimo.

Al netto delle novità in merito ai termini di adesione, restano per ora invariati i requisiti ISEE, fattore fondamentale per determinare chi ha diritto ad accedere alla sanatoria.

Si ricorda che il saldo e stralcio delle cartelle è una delle novità più importante previste dalla pace fiscale, alla quale possono accedere esclusivamente i contribuenti in difficoltà economica: tra i requisiti previsti è necessario che il valore del modello ISEE del contribuente e del proprio nucleo familiare non superi i 20.000 euro.

Ai contribuenti è offerta la possibilità di chiudere i conti passati con il fisco pagando una percentuale minima del debito maturato, relativo a ruoli e cartelle del periodo 2000-2017.

A spiegare come funziona il saldo e stralcio delle cartelle è l’Agenzia delle Entrate riscossione: saranno tre le aliquote per il pagamento, dal 16% al 35%.

Le scadenze per pagare saranno al massimo cinque, per chi sceglierà la rateizzazione, ma si potrà pagare l’importo stralciato anche in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019. Rottamazione agevolata anche per le cartelle relative a contributi previdenziali.

Per info e gestione pratica: [email protected]

FISCOBollo auto: 3 anni per la sua prescrizione.Ultimamente tantissimi clienti si sono visti recapitare da parte di Risc...
19/04/2019

FISCO

Bollo auto: 3 anni per la sua prescrizione.

Ultimamente tantissimi clienti si sono visti recapitare da parte di Riscossione Sicilia s.p.a., apposite cartelle esattoriali contenenti la richiesta di pagamento di Tassa automobilistica (meglio definita come “bollo auto”) per anni antecedenti al 2016.

Con l’ordinanza n. 20425/17 la Cassazione ha recentemente ribadito il principio sancito dalla Sezioni Unite della Cassazione nel 2016 per cui la prescrizione del bollo auto si realizza alla fine del terzo anno successivo a quello in cui era dovuto il pagamento. Ciò anche a seguito di notifica di cartella di pagamento. Ciò significa, per semplicità, che la notifica in data odierna e per la prima volta, di una cartella esattoriale contenente la richiesta di pagamento di bollo auto anno 2013, sarà ampiamente prescritta: il termine ultimo da parte dell’agente di riscossione per poter notificare tale cartella, veniva a scadere, infatti, il 31 dicembre del 2016 (terzo anno successivo a quello di riferimento della tassa).

È bene però ricordare che, per poter intervenire la prescrizione, non deve essere stato notificato in precedenza alcun atto interruttivo della stessa: una intimazione, una diffida o quant’altro, se notificata nei tre anni successivi a quello di riferimento della tassa, determina l’interruzione dei termini prescrittivi, che cominceranno a decorrere nuovamente da tale notifica.

Come far valere la prescrizione? La prescrizione di un tributo, non avviene in automatico: molti cittadini, inconsapevoli della corretta procedura, ritengono che il semplice fatto della notifica oltre i termini previsti dalla legge determini di per se l’annullamento: non è certamente cosi. Quando viene notificata infatti la cartella di pagamento, il contribuente ha 60 giorni di tempo per impugnarla, attraverso un apposito ricorso in Commissione Tributaria Provinciale.
Per info: [email protected]

18/04/2019

FISCO

Rottamazione ter anche per multe, bollo e tasse sulla casa: le novità del DL Crescita.....

Rottamazione ter anche per multe, bollo e tasse sulla casa, con la possibilità per Comuni e Regioni di estendere la pace fiscale anche ai tributi di propria competenza. Le novità nel Decreto Crescita che apre ad una nuova pace fiscale locale.
Rottamazione ter anche per multe, bollo auto così come per le ingiunzioni e cartelle di pagamento relative ad Imu, Tasi e Tari.
Sono questi alcuni dei tributi locali che rientreranno nel capitolo della pace fiscale, ulteriormente estesa per effetto delle novità contenute nel Decreto Crescita.
Stando all’attuale versione del testo del provvedimento (atteso in Consiglio dei Ministri il 4 aprile 2019) entro il termine di 60 giorni Comuni, Regioni, Province e Città metropolitane dovranno decidere se aderire o meno alla rottamazione ter delle cartelle, con la conseguenza che sarà presumibilmente nel mese di giugno che si saprà chi avrà diritto a presentare istanza.
Per info: [email protected]

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Modello 730 precompilato 2018: modalità di accesso per contribuenti.Da oggi 16 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate ha re...
16/04/2018

Modello 730 precompilato 2018: modalità di accesso per contribuenti.

Da oggi 16 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online la dichiarazione dei redditi precompilata modello 730.

Modello 730 precompilato 2018: le modalità di accesso per contribuenti, sono state fornite dalla stessa Agenzia delle Entrate con provvedimento dello scorso 9 aprile.

Per accedere alla precompilata e per la presentazione diretta della dichiarazione dei redditi, disponibile online a partire da oggi 16 aprile, i contribuenti dovranno essere in possesso delle credenziali Fisconline, di PIN Inps, SPID o di CNS e seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sarà possibile modificare, integrare e inviare il 730 precompilato da soli.

Di particolare importanza sono le istruzioni per i contribuenti che intendono presentare direttamente il modello 730 precompilato: le modifiche potranno essere effettuate online a partire dal 2 maggio e l’invio dovrà essere ultimato entro la scadenza del 23 luglio 2018.

Come accedere al modello 730 precompilato 2018
L’accesso diretto da parte del contribuente al modello 730 precompilato 2018 dovrà essere effettuato utilizzando una delle seguenti credenziali:

PIN dispositivo Fisconline rilasciato dall’Agenzia delle Entrate;
Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o identità SPID;
credenziali rilasciate dall’INPS o dalla Guardia di Finanza o dal sistema NOIPA;
credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.
Si potrà accedere al 730 precompilato, visualizzare e scaricare il modello tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 16 aprile 2018.

Come accedere al modello 730 precompilato 2018 online per modifica e invio
Utilizzando le funzionalità disponibili nell’area autenticata i contribuenti, in relazione alla propria dichiarazione 730 precompilata, potranno effettuare le seguenti operazioni:

visualizzazione e stampa;
accettazione ovvero modifica, anche con integrazione, dei dati contenuti nella dichiarazione, e invio;
versamento delle somme eventualmente dovute mediante modello F24 già compilato con i dati relativi al pagamento da eseguire, con possibilità di
addebito sul proprio conto corrente bancario o postale;-
indicazione delle coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale
accreditare l’eventuale rimborso;
consultazione delle comunicazioni, delle ricevute e della dichiarazione presentata;
consultazione dell’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile la dichiarazione 730 precompilata.
Per ricevere le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate sulla propria dichiarazione 730 precompilata i contribuenti dovranno inserire un indirizzo di posta elettronica valido.

Per i soggetti tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi per conto di persone legalmente incapaci, compresi i minori, la modifica e l’invio del modello 730 precompilato 2018 dovranno essere effettuate inserendo le proprie credenziali.

Sia il rappresentante legale che l’amministratore di sostegno, così come i genitori, potranno richiedere le credenziali recandosi presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate muniti dei documenti che attestino la propria condizione di tutore o genitore (nell’ultimo caso bisognerà portare il documento di identità del figlio).

Scarica dal link il provvedimento;
https://www.informazionefiscale.it/IMG/pdf/provvedimento_n_76047_del_09042018_1_.pdf

Preschool Bonus 2018: Inps application, requirements and amountBonus Nursery 2018: the inps circular has been published ...
21/03/2018

Preschool Bonus 2018: Inps application, requirements and amount

Bonus Nursery 2018: the inps circular has been published with all instructions to apply. Here are requirements and rules to apply for the contribution of children to nest or home care.

Bonus Nursery 2018: the inps circular has been published with all instructions to apply from 10 January 2018.

In the inps circular of 29 January 2018, the rules and requirements already laid down last year are confirmed in order to be able to request the contribution of EUR 1.000 per month for the inclusion of children from 0 TO 3 years at the age of 3 Daycare and home care.

With a post published by the inps page for the family have been summarized requirements and documents needed to request the daycare bonus in 2018.

The economic contribution for enrolment in daycare and the contribution to the introduction of forms in support at home may be required until 31 December 2018 in relation to children born or adopted on 1 January 2016 For Monthly payments between January and December 2018.

Although there is no precise deadline to apply for bonus 2018, the inps recalls that requests will be assessed in order of presentation and in the spending limit of EUR 250 million for 2018.

Below all instructions on how to apply, the rules laid down by the inps circular of 29 January 2018 and all the necessary requirements to be able to apply for the nursery bonus in 2018.

Preschool Bonus: Circular Inps no. 14 of 29 January 2018
The daycare bonus may be requested from 29 January 2018 and on the same day as the application stage opened, the inps published circular no. 14 with all updated rules and instructions.
The Inps Circular 2018 sets out how applications are submitted for the request of the 2018 Asylum Bonus, analysing the documents to be attached in relation to the contributions to the nest and the introduction of forms of assistance at Your Home.

Bonus Nursery 2018: what is it
Before providing all the instructions to apply, it is good to understand what is the day-to-day asylum bonus for families even in 2018.

Introduced by the 2017 Budget Act, it is an economic contribution of EUR 1.000 which may be required for children to be included in the nest or for home care.

In Detail, an application may be made in relation to two specific situations:

Payment of fees relating to the frequency of authorised public and private nurseries;
Introduction of forms of support at home for children with severe chronic diseases.
Initially, it was thought to introduce income limits, allowing the benefit of the inps to be granted exclusively to families in difficulty. For Both 2017 and 2018, however, it was decided to allow everyone to benefit from the EUR 1.000 contribution, being an important form of support for parenthood in the early years of a child's life.

The Nest bonus is paid for children from 0 TO 3 years, and the total amount is calculated on the basis of the nursery hours frequented. As a contribution of EUR 1.000 per year, a total of EUR 3.000 will be granted in total.

Please note that the 1.000 euro bonus can be combined with babysitting and nursery vouchers, provided that the two contributions are not used in overlapping payments. On the contrary, cumulation with tax allowances for entry to daycare to be included in model 730. is not permitted.

Below are all instructions to apply for asylum bonus in 2018 and who may apply on the basis of the requirements currently laid down by the inps.

Who can request bonus nest 2018
The daycare bonus, as well as the contribution of EUR 1.000 for support at home, may be required by all Italian, community and foreign parents in possession of a residence permit.

The basic requirement to ask for it is that your child, aged between 0 AND 3 years old, is enrolled in an authorised public or private nursery.

The Inps Circular of 29 January 2018 specifies that the costs incurred for supplementary education services in daycare (e.g. Ludoteche, game spaces, baby spaces, pre-school, etc. ).

In the event of access to the bonus in question, the applicant will have to point out in question whether or not the child's nursery is authorised to be public or private and indicate, in the latter case, in addition to the name and tax code of the structure, even the extremes. The permit measure.

In the case of a request for assistance for assistance at home, it is necessary to submit a doctor's medical certificate attesting to the serious disease.

There are no income limits and beneficiaries of the nest bonus in 2018 are all households with children born from 2016.

The application to apply for the asylum bonus must be submitted to the inps by the parent to which the expenditure is registered, if the contribution is required to pay for the tuition of the nest, or by the parent who resides with his son and who resides in the Common for contribution to home care.

How to apply inps application
The application to apply for the 2018 nest bonus may be submitted by the parent of the child, who will be entitled to a refund of maximum EUR 1.000 exclusively by attaching the payment receipt as documentation of the expenditure incurred for entry to the nest or for the Home Care.

In applications for the application of the bonus for entry to the nest, it will be necessary to indicate the monthly periods of school attendance between January and December 2018 for which it intends to obtain the benefit. In this way you will be able to book the monthly allowance and only indicating the months of the nest will be possible to attach the required monthly documents.

If you wish to ask for a bonus for monthly payments in respect of those already booked, even if you are referring to the same child, a new application will be required.

In the application, the applicant shall:

Indicate which of the two benefits it intends to access;
Specify the monthly payments for which it intends to obtain the benefit;
If it is intended to apply for the asylum bonus for months further than those already indicated, although for the same minor, a new application will be required;
Attach the payment at least of the tuition for the first month of frequency for which the benefit is required or, in the case of public nurseries, the documentation from which the child has been registered or taken into account;
In the event of a request for a bonus for the introduction of forms of support at home, attach, at the time of application, a certificate issued by the pediatrician of free choice, declaring for the entire reference year, " the impossibility of the child to attend Crèches due to severe chronic disease ".
In any case, the procedures for submitting the inps applications are as follows:

Web - Telematic services accessible directly by the citizen through device pin, credentials credentials or cns through the institute portal;
Contact center integrated - green number 803.164 (free number from fixed network) or number 06 164.164 (Mobile network number with caller charges);
Employer s' organizations through the services offered by them.

If you intend to request a bonus for more children, you will need to submit an application for each of them.

Payment arrangements and documents to be attached
Payment of the 2018 daycare bonus will only be made after forwarded to the inps the invoices of the individual fees paid.

The amount payable shall be paid on a monthly basis, with a crediting of EUR 90,91 per month and a maximum of 11 monthly payments. As we have already pointed out, the maximum amount for one year will not be EUR 1.000 for all but will depend on the months of enrolment in the nursery.

The inps specifies that the payment proof will have to be documented by means of: receipt or payment of payment, invoice invoice, bank or postal bulletin, and for business nests through attestation of the employer or asylum of the payment of the tuition or retention in Paycheck.

The following information shall be provided in the documentation to be sent to the inps to benefit from the 2018 Nest Bonus:

The name and vat number of daycare;
CF.
The reference month,
Payment details;
The name of the parent who supports the burden of tuition.
Bonus 1.000 euro home care
The 2018 daycare bonus is also provided for children under 3 years of age who cannot attend daycare due to severe diseases.

In this case, the facility is a total amount of EUR 1.000, provided in a single solution, and is aimed at the introduction into its home of forms of child support.

In order to benefit from the bonus in this case, it will be necessary to submit a certificate issued by a doctor or pediatrician who documents "the impossibility of the child to attend nurseries due to severe chronic disease".

The document will have to be attached to the inps application of bonus 1.000 euro and will have to demonstrate not only the severity of the disease but the related impossibility of the frequency of daycare.

The following information should be included in the pediatrician's certificate:

Personal data of the child (date of birth, city, address and n. Residence Civic of the same);
Proof of the impossibility of attending daycare for the entire reference calendar year due to severe chronic disease.
Preschool bonus cannot be combined with 19 % deductions.
Warning: the 1.000 euro daycare bonus is not cumulative with:

The deduction of 19 % for the same type of expenditure.
On the contrary, it is specified in the inps circular that cumulation with the benefits referred to in art is permitted. Case C-1 232 of 2016

The economic contribution (voucher nurseries or baby-sitting) already introduced in replacement, even partial, of parental leave in favour of the working mother and refinanced both for 2017 and 2018 for both employees and employees. Autonomous.
Bonus for tuition fees and vouchers may not be paid in monthly payments while, according to the inps circular, there are no specific rules on the use of the two contributions for children with severe diseases.

Bonus asilo nido 2018: domanda Inps, requisiti e importo

Bonus asilo nido 2018: è stata pubblicata la circolare Inps con tutte le istruzioni per poter presentare domanda. Ecco requisiti e regole per richiedere il contributo per l'iscrizione dei figli al nido o per l'assistenza domiciliare.

Bonus asilo nido 2018: è stata pubblicata la circolare Inps con tutte le istruzioni per poter presentare domanda a partire dalle ore 10 del 29 gennaio 2018.

Nella circolare Inps del 29 gennaio 2018 vengono confermate le regole e i requisiti già previsti lo scorso anno per poter richiedere il contributo di 1.000 euro al mese per l’iscrizione dei bambini da 0 a 3 anni all’asilo nido e per l’assistenza domiciliare.

Con un post pubblicato dalla pagina Facebook Inps per la famiglia sono stati riepilogati requisti e documenti necessari per richiedere il bonus asilo nido nel 2018.

Il contributo economico per l’iscrizione all’asilo nido e il contributo per l’introduzione di forme a supporto presso la propria abitazione potrà essere richiesto fino al 31 dicembre 2018 in relazione ai bambini nati o adottati dal 1° gennaio 2016 per le mensilità comprese tra gennaio e dicembre 2018.

Anche se non c’è una scadenza precisa per presentare domanda di bonus nido 2018, l’Inps ricorda che le richieste saranno valutate in ordine di presentazione e nel limite di spesa di 250 milioni di euro per il 2018.

Di seguito tutte le istruzioni su come fare domanda, le regole previste dalla circolare Inps del 29 gennaio 2018 e tutti i requisiti necessari per poter richiedere il bonus asilo nido nel 2018.

Bonus asilo nido: circolare Inps n. 14 del 29 gennaio 2018
Il bonus asilo nido può essere richiesto dal 29 gennaio 2018 e nella stessa giornata in cui si è aperta la fase di presentazione delle domande l’Inps ha pubblicato la circolare n. 14 con tutte le regole e le istruzioni aggiornate.
La circolare Inps 2018 illustra le modalità di presentazione delle domande per la richiesta del bonus asilo nido 2018, analizzando quali sono i documenti da allegare in relazione sia ai contributi per l’iscrizione al nido che per l’introduzione di forme di assistenza presso la propria abitazione.

Bonus asilo nido 2018: cos’è
Prima di fornire tutte le istruzioni per presentare domanda è bene capire cos’è il bonus asilo nido rivolto alle famiglie anche nel 2018.

Introdotto con la Legge di Bilancio 2017, si tratta di un contributo economico di importo pari a 1.000 euro che è possibile richiedere per l’iscrizione dei figli al nido o per l’assistenza domiciliare.

Nel dettaglio, si può presentare domanda in relazione a due specifiche situazioni:

pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;
introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche.
Inizialmente si pensava di introdurre dei limiti di reddito, consentendo di richiedere l’agevolazione, erogata dall’Inps, esclusivamente alle famiglie in difficoltà. Sia per il 2017 che per il 2018, tuttavia, si è deciso di consentire a tutti di beneficiare dei 1.000 euro di contributo, essendo una forma importante di sostegno alla genitorialità nei primi anni di vita di un figlio.

Il bonus nido viene erogato per figli da 0 a 3 anni e l’importo complessivo è calcolato in base alle ore di asilo nido frequentate. Trattandosi di un contributo pari a 1.000 euro all’anno, in totale si avrà diritto ad un massimo di 3.000 euro.

Si ricorda che il bonus di 1.000 euro è cumulabile con i voucher baby sitter e asilo nido, purché i due contributi non siano utilizzati in mensilità coincidenti. Al contrario invece non è ammesso il cumulo con le detrazioni fiscali per l’iscrizione all’asilo nido da inserire nel modello 730.

Di seguito tutte le istruzioni per richiedere il bonus asilo nido nel 2018 e chi può presentare domanda sulla base dei requisiti attualmente previsti dall’Inps.

Chi può richiedere il bonus nido 2018
Il bonus asilo nido, così come il contributo di 1.000 euro per il sostegno presso il proprio domicilio potrà essere richiesto da tutti i genitori italiani, comunitari e stranieri in possesso di permesso di soggiorno.

Il requisito fondamentale per richiederlo è che il proprio figlio, di età compresa tra gli 0 e i 3 anni, sia iscritto ad un asilo nido pubblico o privato autorizzato.

La circolare Inps del 29 gennaio 2018 specifica che sono escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi educativi integrativi all’asilo nido (es. ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, etc.).

Nel caso in cui si intenda accedere al bonus in oggetto il richiedente dovrà evidenziare in domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare, in tal ultimo caso, oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo.

Nel caso di richiesta di contributo per l’assistenza presso il proprio domicilio è necessario presentare certificato medico del pediatra che attesti la grave patologia.

Non sono previsti limiti di reddito e beneficiari del bonus nido nel 2018 sono tutti i nuclei familiari con figli nati a partire dal 2016.

La domanda per richiedere il bonus asilo nido dovrà essere presentata all’Inps dal genitore a cui è intestata la spesa, nel caso in cui il contributo sia richiesto per pagare la retta del nido, oppure dal genitore che dimora con il figlio e che risiede nello stesso Comune per il contributo all’assistenza domiciliare.

Come presentare domanda Inps
La domanda per richiedere il bonus nido 2018 potrà essere presentata dal genitore del minore, il quale avrà diritto ad un rimborso di massimo 1.000 euro esclusivamente allegando la ricevuta di pagamento come documentazione della spesa sostenuta per l’iscrizione al nido o per l’assistenza domiciliare.

Nelle domande di richiesta del bonus per l’iscrizione al nido bisognerà indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2018 per le quali intende ottenere il beneficio. In questo modo si potrà prenotare l’assegno mensile e soltanto indicando i mesi di frequenza del nido sarà possibile allegare i documenti mensili richiesti.

Nel caso in cui si intenda richiedere il bonus per mensilità ulteriori rispetto a quelle già prenotate, anche se in riferimento allo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda.

Nella domanda il richiedente dovrà:

indicare a quale dei due benefici intende accedere;
specificare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio;
nel caso in cui si intenda richiedere il bonus asilo nido per mesi ulteriori rispetto a quelli già indicati, anche se per lo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda;
allegare in fase di domanda il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici la documentazione da cui risulti l’iscrizione o l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino;
in caso di richiesta di bonus per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, allegare, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.
In ogni caso le modalità di presentazione delle domande Inps sono le seguenti:

WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo, credenziali SPID o CNS attraverso il portale dell’Istituto;
Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Se si intende richiedere il bonus per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Modalità di pagamento e documenti da allegare
Il pagamento del bonus asilo nido 2018 sarà effettuato soltanto dopo aver inoltrato all’Inps le fatture delle singole rette pagate.

L’importo spettante è erogato a cadenza mensile, con un accredito pari a 90,91 euro al mese e per un massimo di 11 mensilità. Come abbiamo già ricordato, l’importo massimo spettante per un anno non sarà di 1.000 euro per tutti ma dipenderà dai mesi di iscrizione all’asilo nido.

L’Inps specifica che la prova di pagamento dovrà essere documentata tramite: ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

Nella documentazione da inviare all’Inps per beneficiare del bonus nido 2018 dovranno essere contenute le seguenti informazioni:

la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
il CF del minore;
il mese di riferimento,
gli estremi del pagamento;
il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.
Bonus 1.000 euro assistenza domiciliare
Il bonus asilo nido 2018 è erogato anche nei confronti di bambini di età inferiore ai 3 anni che non possono frequentare l’asilo nido a causa di gravi patologie.

In questo caso l’agevolazione è di importo complessivo di 1.000 euro, erogato in un’unica soluzione, ed è finalizzata all’introduzione nella propria abitazione di forme di sostegno al bambino.

Per beneficiare del bonus in questo caso bisognerà presentare l’attestazione rilasciata da un medico o pediatra che documenti “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Il documento dovrà essere allegato alla domanda Inps di bonus 1.000 euro e dovrà dimostrare non soltanto la gravità della patologia ma l’impossibilità correlata della frequenza dell’asilo nido.

Nell’attestazione del pediatra dovranno essere inserite le seguenti informazioni:

dati anagrafici del minore (data di nascita, città, indirizzo e n. civico di residenza dello stesso);
attestazione dell’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento in ragione di una grave patologia cronica.
Bonus asilo nido non cumulabile con le detrazioni Irpef 19%
Attenzione: il bonus asilo nido da 1.000 euro non è cumulabile con:

la detrazione Irpef del 19% per lo stesso tipo di spesa.
Al contrario, nella circolare Inps è specificato che è ammesso il cumulo con i benefici di cui all’art.1, commi 356 e 357, della legge n. 232 del 2016, ovvero:

il contributo economico (voucher asili nido o baby-sitting) già introdotto in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale a favore della madre lavoratrice e rifinanziato sia per il 2017 sia per il 2018 tanto per le lavoratrici dipendenti che per quelle autonome.
Bonus per la retta del nido e voucher non potranno essere fruiti in mensilità coincidenti mentre, stando a quanto previsto dalla circolare Inps, non sono previste regole specifiche sull’utilizzo dei due contributi per i bambini affetti da gravi patologie.

Indirizzo

Via Ghibellina N. 138
Messina
98123

Orario di apertura

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14:30 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
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Telefono

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