14/07/2024
Oggi è uscita la lettera S come Silvestro.
“Sembra ieri”
Brezza leggera sfiora
un corpo rapito dai
ricordi di un tempo.
Immagini a palpebre aperte
ritornano a ieri, quando in
tanti e vicini,
si spartiva il banchetto.
Quando il sorriso, empatico e
complice, brillava
all’unisono con tiepidi raggi
tracciando sui volti la
parola speranza ed infinita energia.
Circondati dal verde che
richiama speranza,
donne piccole e grandi
messi a cerchio e vicini,
si contendon la sfera che
volteggia nell’aria, mentre uomini
assisi sorseggiano grappe e
si riscaldano” troppo” nel piacere
smodato di smontare ogni tesi
Un potente sentire di
fermare ogni cosa, di potere arrestare
bei frammenti di vita.
Ma un rumore riporta alle storie di
oggi , tanti già sono andati , resta solo il ricordo.
Spero tanto che torni, l’entusiasmo di ieri
nostalgia di sorrisi e di dolci speranze.
“Scintille”
Ammaliato di dolcezza
e drogato da una luce
che riempie ogni vuoto
e che scioglie remote stalattiti.
Sapore di labbra congiunte e carezze vellutate
scacciano ogni angoscia , riportano il respiro
della speranza ed il sospiro di antiche emozioni.
Ogni congedo è melanconia ed il tempo è sempre avaro.
Nell’assenza , nella distanza , dentro….scintille.
“Solchi”
Dita che sfiorano il viso e trovano solchi,
testimoni non solo di tempo impietoso, ma
di tracce d’amori e di storie.
Di affetti perduti e ancestrali follie
in notti infinite di energia senza fine.
Bizzarri dialoghi nel buio di Agosto,
quando la vita è davanti,
quando ogni verbo diventa sorriso e
la gioia accompagna coi
battiti, ogni cuore gagliardo.
Luminose sul capo ,
migliaia di stelle in spiagge desertiche
salutano e vegliano su umane figure
che, con pienezza ed ardore, prendon la notte
per mano e fanno vivere i sogni.
Ogni ruga, ogni traccia sul corpo
racconta una storia, non sempre felice.
Ed ancora il mio viso attende altre rughe
perché anche questa notte ,
voglio vivere un sogno.
claudio silvestro d'audino