22/07/2026
🔥 𝐄𝐌𝐄𝐑𝐆𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐂𝐀𝐋𝐃𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞?
Le elevate temperature impongono ai datori di lavoro l'adozione di misure organizzative e di prevenzione per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
📌 Tra le principali soluzioni organizzative:
✔️ modifica dell'orario di lavoro;
✔️ fruizione di permessi, ROL e banca ore;
✔️ ricorso allo smart working, ove compatibile.
Sul fronte della sicurezza è fondamentale:
🔹 aggiornare il DVR;
🔹 fornire adeguata informazione e formazione;
🔹 mettere a disposizione DPI e indumenti specifici;
🔹 predisporre zone ombreggiate e distributori di acqua;
🔹 coinvolgere medico competente, RLS, RSA/RSU e RSPP.
In caso di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa è possibile ricorrere agli 𝐚𝐦𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 (𝐂𝐈𝐆𝐎, 𝐅𝐈𝐒 𝐞 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢) attraverso due diverse causali:
➡️ 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀, quando è presente un'ordinanza anti-caldo;
➡️ 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐞𝐨 – 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐞, anche in assenza di ordinanza, quando le condizioni climatiche non consentono di lavorare in sicurezza.
⚠️ Per la causale "eventi meteo" non conta solo il dato della temperatura superiore a 𝟑𝟓°𝐂, ma anche la 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐭𝐚, la tipologia di lavorazione, le modalità di svolgimento dell'attività e l'eventuale utilizzo di macchinari o attrezzature che producono ulteriore calore.
💼 Una corretta pianificazione organizzativa e documentale permette alle imprese di tutelare i lavoratori e gestire correttamente gli strumenti previsti dalla normativa.