L’ideologia che sta alla base del commercio equo e solidale nasce dalla sperimentazione e dall’incarnazione di un bisogno di giustizia, di solidarietà, di promozione dei diritti dell’essere umano, dalla necessità di mantenere una propria identità culturale, regionale, nazionale, in opposizione alle leggi del mercato capitalistico globale che vede l’individuo come una merce solo in funzione della f
orza lavoro di cui è portatore, non considerandone la storia, i bisogni, le risorse. Il commercio equo e solidale ed il conseguente consumo etico nascono dunque in modo spontaneo, attraverso spinte dal basso attuate dai cittadini che hanno sviluppato una coscienza critica e mettono in pratica i propri doveri di cittadino anche semplicemente indirizzando i propri consumi e le proprie scelte seguendo delle regole non meramente consumistiche o casuali, ma guardano tutto ciò che c’è dietro all’acquisto di un prodotto considerandone la storia e la condizione dei produttori, finalizzando la propria scelta non all’aiuto ma all’equità secondo lo slogan “fair trade not aid”. I punti vendita del commercio equo e solidale, le cosiddette botteghe del mondo, costituiscono luoghi di scambio culturale, campagne di informazione e sensibilizzazione, prima ancora che luoghi di vendita, luoghi in cui non è presente la fredda e rigida legge del mercato, ma piuttosto luoghi in cui è ancora possibile socializzare, dove non si guarda solo alla moda del momento o al “fan tutti così”, ma si cerca di uscire dalle scelte del “Gregge” per cercare delle motivazioni al consumo suggerite dalla conoscenza e dall’informazione, dalla coscienza e dalla solidarietà, dalla ricerca della qualità, dell’originalità e dell’unicità dei prodotti, dall’educazione civica e dalla legalità, dalla logica di non sfruttamento ma di valorizzazione delle risorse internazionali e soprattutto delle fasce di popolazione più svantaggiate. Inoltre nei world shops non si vendono “prodotti o merci” ma “beni” che hanno una storia da raccontare, che sono interessanti per significato di cui sono portatori. La vendita di un prodotto del commercio equo ha un senso e crea una coscienza critica nella misura in cui il consumatore entra in sintonia con le storie dei prodotti, comprende che non sta acquistando una merce qualsiasi ma un prodotto frutto del lavoro di uomini e donne reali. Rapa Nui offre la possibilità di:
* diffondere i valori della solidarietà e della cittadinanza attiva che si impegna in prima persona nella promozione dei diritti umani, nella lotta contro la diversità e nella promozione sociale.
* promuovere l’interculturalità attraverso la realizzazione di eventi socio-culturali quali convegni e work-shop a tema, degustazioni di prodotti tipici ed equo solidali con la partecipazione di immigrati.
* acquistare prodotti del commercio equo e solidale.
* confezionare bomboniere equo e solidali per i tuoi eventi speciali.
* Organizzare catering esterni per convegni o per feste private.
* Festeggiare presso i locali del club le tue ricorrenze più importanti.
* Mangiare presso ristorante bio-equosolidale nei week-end.
* Ascoltare Musica live.
* Allestire Mostre.