17/06/2026
Semplice dire “mi piace il giallo”…
…sì, ma quale?
Quando ci esprimiamo diamo per scontato che l’altro ci capisca, che legga perfettamente ciò che intendiamo.
E anche quando è chiaro che stiamo parlando della famiglia cromatica del giallo, la differenza resta enorme: un giallo più carico può essere quello giusto, uno più spento completamente sbagliato.
Davvero basta così poco.
Nei test RAH, quando si confronta il positivo con il negativo, si può osservare come un giallo venga associato a esperienze piacevoli e un altro, più intenso o più pallido, a vissuti traumatici. O non esserci completamente nella palette positiva!
Quindi non stiamo solo capendo quale giallo sia meglio usare, ma stiamo imparando che le sfumature non sono tutte importanti uguali.
Ti è capitato di renderti conto che tu ed il tuo cliente parlavate di due gialli diversi oppure di avere clienti a cui il giallo non andava proprio giù…!?
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