03/11/2025
IL DATORE RISARCISCE LA MORTE PER INFARTO DEL LAVORATORE STRESSATO (OLTRE ALL'INAIL).
Oltre alla rendita INAIL riconosciuta a moglie e figli minorenni per garantirgli lo stipendio perduto, spetta poi al Datore di lavoro risarcire gli stessi, ma anche i genitori ed i fratelli, per il più grave danno da perdita del congiunto. Un risarcimento diverso che si aggiunge a INAIL. Con l'auspicio che il Datore di lavoro abbia stipulato la polizza RCT/RCO (Responsabilità civile Terzi, Responsabilità civile Operai) che lo protegge da richieste di risarcimento avanzate da dipendenti o collaboratori infortunatisi o colpiti da malattie professionali durante lo svolgimento delle loro mansioni, coprendo anche le rivalse da parte dell'INAIL e dell'INPS. È una garanzia fondamentale per la tutela finanziaria dell'azienda e il benessere dei lavoratori, sebbene non sempre obbligatoria!
Nel caso in questione il Datore di lavoro è stato ritenuto responsabile dell'infarto che ha colpito il lavoratore a causa dei turni massacranti. È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l'ordinanza 26923 del 7 ottobre 2025, ha accolto il ricorso degli eredi di un medico morto per il forte stress in corsia.
Essea, competenza e professionalità.