11/08/2020
“Lone workers”, dall’Inghilterra una Guida per proteggere i lavoratori isolati
Il lavoro in solitudine presenta gli stessi rischi delle attività professionali svolte in contesti in cui non si debba affrontare l’isolamento. L’ Health and Safety Executive (HSE) ha realizzato una pubblicazione sul tema per far fronte ai pericoli derivanti dallo svolgimento di una mansione in modo solitario e per dare suggerimenti anche al datore di lavoro che deve fornire ai lavoratori isolati non solo una specifica formazione e un supporto ma anche una costante supervisione.
L’obbligo generale, pur non essendo presente una particolare indicazione per la valutazione dei rischi di questa categoria, è quello di stimare la specificità del lavoro in solitudine al fine di mettere in atto le misure più idonee da adottare.
La Guida si sofferma, in particolare, sulla gestione dello stress e sul benessere, poiché un’attività svolta in isolamento può provocare un impatto negativo sulla salute mentale del lavoratore.
Uno degli aspetti fondamentali, in questa specifica situazione, è il contatto che aiuta il dipendente a non sentirsi abbandonato o distante dal team, una condizione che potrebbe risultare poco salutare e dannosa anche per la prestazione professionale. Per questo motivo è importante, come si legge nel documento, concordare con i lavoratori isolati riunioni regolari, fornire loro la possibilità di condividere problematiche legate al lavoro, includerli negli eventi sociali, negli aggiornamenti dell’azienda e della squadra e in qualsiasi momento di formazione.
www.hse.gov.uk