Anvides Italia

Anvides Italia Associazione nazionale imprese di verniciatura, imbiancatura, restauro, decorazione e finiture edili

Anvides presente agli incontri DecoNet organizzati da  💪Il nostro vicepresidente Bruno Ferioli ha rappresentato l’associ...
08/04/2026

Anvides presente agli incontri DecoNet organizzati da 💪

Il nostro vicepresidente Bruno Ferioli ha rappresentato l’associazione portando la voce dei pittori edili e contribuendo al confronto con idee concrete, esperienza e visione sul futuro del settore.

Un’occasione importante per confrontarsi su temi attuali come l’andamento del mercato in Italia e le sfide legate alla sostenibilità, grazie anche agli interventi dell’Ing. Ferrario.
Un grazie speciale alla Dott.ssa Silvia Furiosi, Marketing Manager Decorative di Lechler, per il prezioso supporto.

Incontri come questi fanno davvero la differenza: creare connessioni, condividere esperienze e crescere insieme

Negli ultimi anni il mercato delle pitture edilizie è stato attraversato da una crescente attenzione verso prodotti defi...
02/02/2026

Negli ultimi anni il mercato delle pitture edilizie è stato attraversato da una crescente attenzione verso prodotti definiti “termici”, “termoisolanti” o, più recentemente, “al grafene”. A questa attenzione non ha però sempre corrisposto un adeguato livello di chiarezza tecnica. Al contrario, campagne di comunicazione sempre più aggressive hanno spesso semplificato o amplificato concetti complessi, generando aspettative elevate in una clientela che difficilmente possiede gli strumenti per valutare in modo critico le reali prestazioni dei prodotti. In questo contesto, i professionisti della posa e le aziende del settore si trovano oggi a dover rispondere a domande legittime, ma basate su informazioni frammentarie o fuorvianti, con il rischio concreto di promuovere soluzioni che, dal punto di vista energetico, non sono in grado di mantenere le promesse.

Per fare chiarezza è necessario partire da un presupposto fondamentale: sotto l’etichetta di “vernici termiche” convivono prodotti profondamente diversi per principio di funzionamento, finalità e prestazioni. In alcuni casi si tratta di pitture che incorporano additivi funzionali, in altri di veri e propri sistemi tecnologici che sfruttano la pittura come supporto. Confondere questi ambiti significa alimentare ulteriore ambiguità.

Un primo filone, oggi molto discusso soprattutto in Italia, riguarda le cosiddette pitture al grafene impiegate come sistemi di riscaldamento superficiale. In questo caso non siamo di fronte a un materiale isolante, ma a una pittura conduttiva che, una volta applicata e collegata a un impianto elettrico tramite elettrodi, genera calore per effetto Joule. Il principio fisico è noto: il passaggio di corrente attraverso un materiale conduttivo produce calore, che in questo caso viene diffuso sotto forma di irraggiamento infrarosso a onde lunghe. Il comfort termico non deriva quindi dal riscaldamento dell’aria, ma dall’irraggiamento diretto delle superfici verso le persone e gli oggetti presenti nell’ambiente.

I produttori di queste soluzioni citano temperature superficiali che, in condizioni di test, possono superare i 100 °C e consumi elettrici dell’ordine di alcune decine di watt per metro quadrato. In termini teorici, ciò potrebbe rendere questi sistemi competitivi con altre forme di riscaldamento elettrico e, in alcune simulazioni, anche con soluzioni più evolute come le pompe di calore. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questi dati derivano quasi esclusivamente da test di laboratorio, prototipi o simulazioni condotte in condizioni controllate. Ad oggi non esistono norme edilizie armonizzate che consentano di confrontare in modo oggettivo e ripetibile queste pitture-radianti con altri sistemi di riscaldamento, né protocolli standardizzati per valutarne la resa energetica su edifici reali, la durabilità nel tempo o il comportamento in condizioni di utilizzo quotidiano. Di conseguenza, qualsiasi valutazione deve essere affrontata con cautela e supportata da misurazioni indipendenti e verificabili.

Accanto a queste applicazioni, esiste un secondo ambito di utilizzo del grafene nelle pitture, spesso meno appariscente dal punto di vista comunicativo ma tecnicamente più consolidato. In questo caso il grafene viene impiegato come additivo funzionale all’interno di pitture tradizionali, con l’obiettivo di migliorare alcune proprietà del film verniciante: maggiore resistenza meccanica, migliore protezione anticorrosiva, incremento della durabilità e della resistenza all’umidità o agli agenti atmosferici. In alcuni contesti industriali specifici, il grafene può anche favorire una migliore dissipazione del calore. Tuttavia, in queste applicazioni il grafene non genera calore e non svolge alcuna funzione di riscaldamento o di isolamento termico in senso edilizio. Il suo ruolo è quello di modificare le caratteristiche del materiale, non di trasformarlo in un sistema energetico.

Per comprendere i limiti e le potenzialità reali di queste soluzioni è necessario richiamare alcuni principi di base della fisica dell’isolamento termico. L’isolamento di un edificio dipende essenzialmente dalla resistenza termica dei suoi componenti, che è funzione della conducibilità termica del materiale e del suo spessore. Anche ipotizzando una pittura con una conducibilità molto bassa, lo spessore applicabile – dell’ordine di decimi di millimetro – è talmente ridotto da rendere il contributo alla resistenza termica complessiva praticamente trascurabile. Per raggiungere le prestazioni di pochi centimetri di un materiale isolante tradizionale, una pittura dovrebbe avere spessori incompatibili con qualsiasi applicazione realistica oppure valori di conducibilità che, allo stato attuale della tecnologia, non sono disponibili sul mercato.

Questo ragionamento vale non solo per le pitture al grafene, ma anche per le cosiddette pitture termoisolanti diffuse da anni, spesso a base di microsfere ceramiche o minerali. La letteratura scientifica e le sperimentazioni indipendenti concordano nel rilevare che tali prodotti, quando valutati in termini di isolamento invernale, presentano prestazioni molto simili a quelle di una pittura tradizionale. Gli eventuali miglioramenti sono limitati a variazioni marginali della temperatura superficiale e si traducono in risparmi energetici contenuti, generalmente dell’ordine di pochi punti percentuali. In molti casi, il tempo di ritorno dell’investimento, se confrontato con soluzioni di isolamento strutturale, supera ampiamente la vita utile dell’edificio.

Ciò non significa che queste pitture siano prive di qualsiasi utilità. In particolari condizioni climatiche e di esposizione, i rivestimenti con elevata riflettanza solare possono contribuire a ridurre il surriscaldamento estivo delle superfici esterne, abbassando la temperatura superficiale di uno o due gradi e migliorando il comfort interno. Analogamente, alcune pitture possono favorire una maggiore uniformità della temperatura superficiale delle pareti interne, riducendo il rischio di condensa e la formazione di muffe. Si tratta però di benefici legati al comfort e alla gestione microclimatica degli ambienti, non di un vero isolamento termico paragonabile a quello ottenibile con cappotti, intercapedini isolate o serramenti ad alte prestazioni.

Il problema nasce quando questi effetti, reali ma limitati, vengono comunicati come se fossero equivalenti a un intervento di isolamento energetico strutturale. In assenza di riferimenti a metodi di prova standardizzati, dichiarazioni come “riduce i consumi del 40%” o “isola come un cappotto” diventano difficilmente verificabili e, soprattutto, non confrontabili tra prodotti diversi. Per i professionisti della posa questo rappresenta un rischio concreto, perché espone a contestazioni da parte della committenza e mina la credibilità dell’intero settore.

Per questo motivo, in un mercato che si sta rapidamente affollando di soluzioni innovative e promesse seducenti, è fondamentale riportare il confronto su un piano tecnico e misurabile. Ogni prodotto che dichiari benefici energetici dovrebbe essere accompagnato da dati chiari sulla conducibilità termica del materiale applicato, sulle condizioni di prova utilizzate, sui consumi reali nel caso di sistemi attivi, sulla durabilità e sulla sicurezza. Senza questi elementi, la distinzione tra innovazione reale e semplice marketing resta impossibile.

Lo stato dell’arte, oggi, suggerisce quindi una posizione equilibrata. Le pitture al grafene e le cosiddette vernici termiche non possono essere considerate, in sé, soluzioni isolanti in grado di sostituire interventi strutturali sull’involucro edilizio. Alcune applicazioni innovative, come i sistemi radianti elettrici integrati nella pittura, mostrano potenzialità interessanti, ma necessitano ancora di validazioni normative e sperimentali indipendenti. Le pitture con additivi funzionali possono migliorare durabilità, comfort e comportamento superficiale degli edifici, ma i loro effetti energetici restano limitati.

Per i professionisti e per le imprese del settore, la sfida non è quindi quella di rincorrere ogni nuova promessa, ma di saper distinguere tra ciò che è tecnicamente dimostrato e ciò che è ancora in fase sperimentale o comunicativa. Solo attraverso una valutazione oggettiva, basata su dati misurabili e confrontabili, sarà possibile rispondere in modo corretto alle aspettative dei clienti e contribuire a un mercato più trasparente, credibile e orientato alla qualità reale delle prestazioni.

Dal 19 al 22 novembre 2025 all’interno del Salone Costruzioni si svolgerà , la manifestazione dedicata agli operatori de...
12/11/2025

Dal 19 al 22 novembre 2025 all’interno del Salone Costruzioni si svolgerà , la manifestazione dedicata agli operatori dei settori pitture, colore ed edilizia leggera. Noi ci saremo e tu?

28/05/2025
Questa volta parliamo di pitture per interni. Hai mai sentito parlare di resistenza al lavaggio? E di classi di copertur...
20/03/2025

Questa volta parliamo di pitture per interni. Hai mai sentito parlare di resistenza al lavaggio? E di classi di copertura? Sul numero in distribuzione di Colore & Hobby troverete tutte le spiegazioni e i suggerimenti di Anvides per una scelta consapevole e di qualità delle pitture per interni

Colore & Hobby e’ la rivista di riferimento per il mercato dei prodotti vernicianti e delle finiture decorative.

Scopri di più leggendo l’articolo completo su 👉 https://bit.ly/41Xy3Pr &hobby

14/03/2025

🎨 Scegliere la 𝗽𝗶𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶 giusta: conosci davvero tutte le caratteristiche che fanno la differenza? 🤔

Grazie alla guida di Anvides Italia, scegliere il prodotto ideale non è mai stato così semplice! Oggi, con le giuste informazioni, si può fare una 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲, considerando non solo l’estetica, ma anche 𝗹𝗮𝘃𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 e 𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶.

Le 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 sono l’alleato per scegliere pitture che non solo durano nel tempo, ma che rispondono anche alle esigenze specifiche, come la traspirabilità o la resistenza all’abrasione. 🛠️✨

Scopri di più leggendo l’articolo completo su 👉 https://bit.ly/41Xy3Pr

03/12/2024

Anvides Italia: è tempo di fare chiarezza sulla 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 in cantiere per il 𝗽𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲𝗱𝗶𝗹𝗲 ❗ 🖌️🏗️

Per ogni professionista del settore, conoscere le 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 sulla gestione e lo smaltimento dei rifiuti è fondamentale. Non solo per rispettare la legge, ma anche per proteggere l'𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 e valorizzare la propria immagine aziendale! 🌱✨

📜 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲?
In Italia, il 𝗗𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗟𝗲𝗴𝗶𝘀𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝟭𝟱𝟮/𝟮𝟬𝟬𝟲 stabilisce come gestire correttamente gli scarti di lavorazione. Ogni pittore edile deve registrarsi all’ 𝗔𝗹𝗯𝗼 𝗚𝗲𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 e seguire procedure specifiche per lo e lo , inclusa la e il corretto trattamento delle acque reflue.

🛠️ 𝗚𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮
Grazie alla guida di Anvides, si può conoscere meglio come organizzare il deposito temporaneo di rifiuti, le modalità di smaltimento e l'importanza di compilare il .

🚀 𝗡𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗹𝗲𝗴𝗶𝘀𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲
Con il Decreto 116/2020, si possono conferire rifiuti assimilabili agli urbani presso le piattaforme ecologiche del proprio comune.

👉 Gestire correttamente i rifiuti non è solo un obbligo, è un valore aggiunto per la propria attività! 💪♻️

Per approfondire l’argomento, leggi l’articolo completo su 👉 https://bit.ly/4eJv55l

Giovedì 28 novembre 2024 ore 14.00 presso FederlegnoArredo (Foro Buonaparte, 65 - Milano - Sala Armellini) si terrà il c...
30/10/2024

Giovedì 28 novembre 2024 ore 14.00 presso FederlegnoArredo (Foro Buonaparte, 65 - Milano - Sala Armellini) si terrà il convegno "Muffe: Cause e Soluzioni"

L'evento, organizzato da Anvides con il supporto di ANIT e SETTEF, si rivolge a pittori edili, tecnici e progettisti e vedrà la partecipazione di esperti che offriranno il loro contributo per affrontare il tema delle muffe in modo completo e pratico: in particolare, l'ing. Rossella Esposti (Direttore Tecnico ANIT), si focalizzerà sull'influenza del sistema a cappotto e sulle corrette metodologie di progettazione per la prevenzione delle muffe, mentre l’arch. Carlo Mazzolini (Product Technical Service Specialist SETTEF) fornirà una guida alle soluzioni per contrastare le muffe. Attraverso analisi di casi studio, il convegno offrirà ai partecipanti strumenti concreti per affrontare le problematiche legate alla formazione di muffe in edilizia.

Programma dettagliato:
● Ore 14:00 Welcome coffee e registrazione dei partecipanti
● Ore 14:30 Saluti e apertura dei lavori
● Ore 14:45 Cos'è la muffa Cause e origini Influenza del sistema a cappotto Progettare correttamente per prevenire Indagini tecniche
● Ore 16:00 Coffee break
● Ore 16:15 Guida alle soluzioni Analisi di casi studio
● Ore 17:00 Spazio alle domande
● Ore 17:30 Aperitivo di chiusura

La registrazione è obbligatoria e i posti sono limitati.
Si prega pertanto chi volesse partecipare all’evento di comunicare la propria adesione all’indirizzo e-mail [email protected]

Prosegue la collaborazione tra Anvides e Colorehobby.it  l’unico portale dedicato al colore in Italia, frequentato da ch...
18/10/2024

Prosegue la collaborazione tra Anvides e Colorehobby.it l’unico portale dedicato al colore in Italia, frequentato da chi lavora nella filiera dei prodotti vernicianti. Nell’articolo presente sulla rivista n 445 del mese di settembre 2024 si parla di Gestione e smaltimento dei rifiuti per il Pittore edile. Nel link di seguito troverete la rivista con l’articolo completo e molti contenuti interessanti https://www.colorehobby.it/flippingbook/445/?utm_source=sito&utm_medium=banner&utm_campaign=rivista

Indirizzo

Foro Buonaparte 65
Milan
20121

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