28/06/2023
Durante il corso “Scrittura e voce per una migliore esposizione in pubblico” tenuto nel dipartimento DISAQ / Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi dell’ Università degli Studi di Napoli "Parthenope" lo scorso maggio, abbiamo ragionato sulle caratteristiche di struttura e scrittura che distinguono una lezione universitaria da una relazione ad un convegno, considerando i diversi target e obiettivi che i due interventi possiedono.
Ciò che li accomuna entrambi, però, è la necessità di essere revisionati, prima dell’esposizione, con il criterio che Michelangelo ha usato per il David: l’arte del sottrarre. L’aspirazione alla completezza è spesso un’esigenza ansiosa dell’oratore, non è funzionale a chi ascolta; è una volontà di controllo illusoria, perché ogni cosa del mondo è stratificata ed è impossibile trasferirne la totalità: questa illusione spinge ad accumulare parole occupando ogni singolo spazio, rendendoci inefficaci.
Così, come lo scultore doveva liberare la statua imprigionata dentro il marmo, allo stesso modo abbiamo lavorato con i giovani professori per ripulire le loro lezioni e interventi a convegno da ciò che è superfluo, per farne emergere la struttura più funzionale agli studenti o alla platea. Abbiamo attraversato insieme tutte e sei le fasi del metodo: studio del progetto, preparazione del blocco, sbozzatura, scolpitura, livellatura, rifinitura. Di seguito, Alessandra De Luca ha lavorato sulla voce, per portare a compimento l’opera.
Sono stati due giorni intensi, in un’aula di alto livello, con una Napoli meravigliosa a farci da sfondo.
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Graphic designer: Giuditta Zorzi