11/05/2026
i già in ritardo per l'iperammortamento 2026?
Il decreto attuativo per il Nuovo Piano Transizione 5.0 non è ancora in Gazzetta Ufficiale, ma è proprio questo il momento di fare alcune considerazioni:
👉 la misura riguarda il triennio 2026-2028, e siamo già a maggio
👉 la "veccia" 5.0 deve fare da insegnamento per chi ha dato per garantite le tempistiche dichiarate inizialmente per la misura
👉 gli step sono tanti e vanno correttamente pianificati, soprattutto per chi ha investimenti importanti in programma
Partiamo dal fatto che il decreto introduce un elemento molto importante:
📊 il plafond di investimento è annuale, non cumulativo sul triennio.
Questo significa che:
1. Chi ha investimenti rilevanti nel 2026–2028 deve pianificare attentamente quando e come strutturare i progetti e scaglionarli nel tempo, non può permettersi di "bruciare" il plafond 2026.
2. Chi acquista macchinari non in pronta consegna deve già portarsi avanti con gli ordini, con la certezza che ciò che ha ordinato abbia tutte le caratteristiche per ottenere l'incentivo (sia dal punto di vista tecnico che documentale).
E poi c’è un’altra cosa da non dimenticare:
👉 l’esperienza della precedente Transizione 5.0
Molte aziende che hanno aspettato l’ultimo momento si sono trovate:
• con fondi inizialmente bloccati
• in piena incertezza normativa
• con riduzioni improvvise del beneficio (al 35%, poi portato all'89,77%)
Oggi il rischio è rimandare le decisioni, dando per scontato l'ottenimento dell'incentivo.
👉 Potrebbe voler dire perdere l’opportunità di sfruttarlo nel modo migliore.
Questo è il momento giusto per iniziare a strutturare il progetto.
Contattaci per farlo insieme, con esperienza e qualità:
[email protected]
035.302759