02/03/2021
“EPPUR SI MUOVE” – Ecco le principali misure governative per favorire l’occupazione nell’Italia del Covid
Articolo integrato da GF Legal
In collaborazione con lo Studio GF Legal di Milano e con la Dott.ssa Marialuisa De Cia, Consulente del Lavoro e Partner Tailor&Fox, si evidenziano di seguito le principali misure adottate per favorire l’occupazione in Italia, con riferimento alla Legge di Bilancio 2021 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 Dicembre 2020.
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Assunzioni Under 35. È stato esteso per il biennio 2021-2022 lo sgravio contributivo già in essere per le assunzioni a tempo indeterminato o per le trasformazioni a tempo determinato di soggetti che non abbiano ancora compiuto i 36 anni di età e che non abbiano mai avuto nella vita lavorativa un contratto a tempo indeterminato. La misura del predetto sgravio è pari al 100% dei contributi dovuti dal datore di lavoro, nel limite di 6.000 euro annui per un massimo di 36 mesi, da elevare a 48 mesi per le assunzioni dei medesimi soggetti effettuate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Assunzioni Lavoratrici. Confermato per il biennio 2021-2022 lo sgravio pari al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro per le assunzioni di donne lavoratici, per un limite annuo di 6.000,00 euro per ciascun soggetto assunto. Tale agevolazione spetterà per un massimo 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato o un massimo 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato. I requisiti per accedervi sono: assunzione di donne prive di impiego regolarmente retribuito da sei mesi se residenti in Calabria, Puglia, Sicilia, Campania e Basilicata, 24 mesi ovunque residenti oppure 12 mesi con almeno 50 anni di età.
Due particolari forme di esonero contributivo riguardano inoltre gli imprenditori agricoli e le Federazioni sportive;
Viene esteso sino al 2029 l’applicazione dell’esonero contributivo parziale (cd. Decontribuzione Sud), attualmente previsto fino alla fine del 2020 in favore dei datori di lavoro privati che operano nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (regioni che, con riferimento al 2018, presentano un PIL pro capite non superiore al 90 per cento di quello medio dei 27 Paesi UE).
Oltre alle su menzionate agevolazioni volte a incrementare l’occupazione con particolare riguardo alle cosiddette “fasce deboli” ma non ancora pienamente operative e quindi soggette ad approfondimenti, la Legge di Bilancio interviene anche con riferimento ad altri aspetti giuslavoristici di particolare interesse in questo periodo di crisi. Tra questi, i più importanti sono:
Concessione di ulteriori 12 settimane di ammortizzatori sociali collocate nel periodo 1° gennaio 2021- 31 marzo 2021 per cassa integrazione ordinaria e 1° gennaio 2021-30 giugno 2021 per trattamenti di assegno ordinario (FIS) e cassa integrazione in deroga;
Esteso il divieto di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a quelli collettivi per motivi economici fino al 31 marzo 2021;
Proroga fino al 31 marzo 2021 del termine entro il quale i contratti a tempo determinato possono essere rinnovati o prorogati per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, anche in assenza dell’espressa indicazione delle causali.
Prorogata Opzione Donna come modalità di anticipazione pensionistica. I requisiti da maturare entro il 31.12.2020 sono:
1-Elemento anagrafico: Età pari a 58 anni per lavoratrici dipendenti pubbliche e private o 59 anni per lavoratrici autonome (iscritte alla gestione artigiani o commercianti);
2-Elemento contributivo: 35 anni di contribuzione effettiva, al netto dei periodi di contribuzione figurativa (es. sono esclusi periodi di malattia, disoccupazione ecc.)
Per poter accedere al trattamento pensionistico è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro subordinato mentre non è richiesta la cessazione dell’attività autonoma.
Ape Sociale. E’ un accesso anticipato al trattamento pensionistico normato dal 2016 ma non strutturale in quanto viene prorogato di anno in anno. La Legge Finanziaria ha previsto la proroga anche per l’anno 2021. Possono accedere i disoccupati che hanno cessato di percepire da almeno 3 mesi la NASPI, Caregivers (lavoratori che assistono familiari con gravi disabilità), invalidi civili con grado di invalidità pari o superiore al 74% o lavoratori dipendenti che svolgono mansioni considerate gravose da almeno 7 anni negli ultimi 10, ovvero 6 anni negli ultimi 7 e che abbiano 63 anni di età e 30 anni di contributi versati. È una forma pensionistica compatibile con il lavoro dipendente o parasubordinato nel limite di 8.000,00 euro annui e 4.800,00 euro lordi annui per il lavoro autonomo.
Prorogato anche per l’anno 2021 la possibilità di sottoscrivere con le organizzazioni sindacali, per le aziende con più di 15 dipendenti, l’Isopensione, che consiste nella erogazione di prestazioni economiche con relativo onere contributivo a carico del datore di lavoro a favore di dipendenti sottoscrittori dell’accordo sindacale che entro i successivi 7 anni raggiungeranno i requisiti minimi di pensionamento di vecchiaia o anticipata.
Per l’anno 2021 è stato esteso alle aziende con più di 250 unità in organico i cosiddetti contratti di espansione, per maggiori informazioni, si fa riferimento al DL 148/2015.
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