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Mas Consulting Al fianco dei professionisti - NON VOGLIAMO LE TUE POLIZZE! VOGLIAMO CREARE CON TE RECIPROCHE RELAZIONI PROFITTEVOLI.

Dal 1998 aiutiamo Famiglie e Aziende a tutelare i loro beni e Patrimoni - Stiamo selezionando nuovi collaboratori interessati ad incrementare i propri Redditi e quelli dei loro Clienti grazie alla opportunità rappresentata dalla vendita di ORO FISICO Il tuo assicuratore ti ha mai portato affari? NOI TI PORTIAMO BUSINESS, A DIFFERENZA DEL TUO ASSICURATORE.

La corsa all'ORO, si fermerà?Anche Morgan Stanley ne è certa.Lo scorso anno il lingotto ha infatti toccato un picco di 4...
08/01/2026

La corsa all'ORO, si fermerà?

Anche Morgan Stanley ne è certa.

Lo scorso anno il lingotto ha infatti toccato un picco di 4.549,71 dollari l’oncia il 26 dicembre 2025, chiudendo l’anno con un incremento del 64%, la miglior performance annua dal 1979.

D' altronde, con Trump che sta ribaltando ogni situazione geopolitica ed economica possibile, è chiaro che ne vedremo delle belle e l'ORO, considerato da tutti il Bene Rifugio per Eccellenza, è destinato, secondo molto esperti, a raggiungere quota 6 mila dollari entro l'anno.

Vedremo. Intanto la parola d'ordine, come sempre, è DIVERSIFICARE (per chi già riesce a risparmiare e/o investire).

Inoltre oggi è possibile accedere a questo genere di investimenti, sia in ORO Fisico che in Argento, con piccoli piani di accumulo a partire da 100 euro al mese; meglio tutelarsi...non si sa mai che Trump metta le mani anche sugli italiani 😅

CONSULENZA o VENDITA?Effettivamente questo articolo è troppo importante per rimanere sepolto, ignorato e non letto sino ...
05/12/2025

CONSULENZA o VENDITA?

Effettivamente questo articolo è troppo importante per rimanere sepolto, ignorato e non letto sino in fondo.

E lo è in particolare per il Cliente del mondo assicurativo e finanziario perché sta mettendo il suo patrimonio nelle mani di un venditore (al di là del titolo professionale).

Perché un conto è acquistare un elettrodomestico e rimanere “fregati”, un altro è acquistare una polizza o un investimento “sbagliato”…

Ne sanno qualcosa i risparmiatori “traditi” dalle proprie banche e dai propri assicuratori.

Nel mondo assicurativo assistiamo ai casi attuali di Eurovita con oltre 350 mila risparmiatori coinvolti e del Gruppo FWU, con circa 100.000 italiani coinvolti nel default.

Nel bancario NON dobbiamo dimenticarci l’anno horribilis dei crack delle banche Venete e di MPS, Banca Etruria, Banca Marche, delle Casse di Risparmio di Ferrara, della Provincia di Chieti e di altre banche di credito cooperativo come Banca Romagna, Banca Padovana e Banca Brutia in una fase di crisi che ha portato a salvataggi e all’ azzeramento dei risparmi di molti risparmiatori.

Dov’era la CONSULENZA?

Ovvero:

📌 Ricongiunzione contributi in Gestione Separata: sì, è successo davvero.Dopo soli vent’anni di attesa, interpretazioni ...
25/11/2025

📌 Ricongiunzione contributi in Gestione Separata: sì, è successo davvero.

Dopo soli vent’anni di attesa, interpretazioni creative e pellegrinaggi tra INPS, Casse e Ministero… arriva finalmente la svolta: la Gestione Separata non è più un’isola a parte.

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che i contributi possono ora muoversi liberamente:

➡️ dalla Gestione Separata verso altre gestioni (incluse le Casse professionali)
➡️ e dalle altre gestioni verso la GS.

Per chi segue clienti con carriere “a mosaico” – freelance, professionisti, docenti a contratto, dipendenti con P.IVA part-time e creature mitologiche simili – questa è una rivoluzione.

Finalmente i contributi non restano più sparsi in giro come spicci nelle tasche del cappotto, ma possono confluire in un’unica pensione vera, non in una collezione di “contributi silenti”.

La novità era tecnicamente inevitabile: tutte le gestioni sono ormai contributive; quindi, non c’era più motivo di mantenere separazioni figlie di un passato retributivo.

Risultato? Più continuità, più equità e più strumenti per pianificare la pensione dei nostri clienti.

Ovviamente restano regole e costi stabiliti dai singoli enti, ma almeno la Gestione Separata smette di essere quel “vicolo cieco” che tanti di noi hanno spiegato – con pazienza zen – per anni.
Insomma: una buona notizia.

29/09/2025

Cosa sta succedendo (e potrebbe succedere) davvero? Perchè Banche e istituzioni fanno la gara alla "corsa all'Oro"?

Pensi davvero che solo i ricchi pianificano la successione ereditaria?Ognuno ha i suoi parametri di ricchezza.Un genitor...
09/09/2025

Pensi davvero che solo i ricchi pianificano la successione ereditaria?
Ognuno ha i suoi parametri di ricchezza.
Un genitore ad esempio, senza nessun patrimonio MA che ha sottoscritto una Polizza in caso di Premorienza, ha Pianificato!

Giorgio Armani ha lasciato un’eredità miliardaria, ma anche un esempio di pianificazione patrimoniale che può ispirare chiunque, non solo i ricchi e i grandi imprenditori. Dalla Fondazione al testamento, ecco come ha costruito il suo lascito con eleganza e lungimiranza.

Pensi che la Tua Fiducia viene premiata dalla Tua Compagnia Assicurativa? Ne sei certo?
09/09/2025

Pensi che la Tua Fiducia viene premiata dalla Tua Compagnia Assicurativa? Ne sei certo?

www.snachannel.it
Unipol e la tariffa (troppo) dinamica
https://www.snachannel.it/index.php/all-categories/mercati-italiani/unipol-e-la-tariffa-troppo-dinamica

MILANO - Tra le numerose innovazioni contrattuali, molte delle quali purtroppo in pejus per gli assicurati, che stanno caratterizzando l’attuale fase storica, vi è lo ius variandi, nelle sue varie forme. Argomento, lo ius variandi, che sta facendo molto discutere tutte le categorie di Intermediari assicurativi, esperti, accademici e persino i dirigenti delle principali compagnie. Unipol ad esempio, almeno in un certo periodo, ha deciso di introdurre una particolare forma di variabilità contrattuale unilaterale, limitata al prezzo (premio). Ad ogni scadenza cioè, la compagnia propone una variazione del costo della polizza ed il cliente può semplicemente scegliere se pagare il nuovo premio richiesto o se rinunciare alla copertura.
Succede però che questo meccanismo, apparentemente semplice, nell’applicazione pratica può riservare delle sorprese che rischiano di pregiudicare ulteriormente il rapporto fiduciario con la clientela. Diversi agenti Unipol, iscritti al Sindacato, ci hanno segnalato casi specifici tra i quali il caso del Signor Paolo (il nome è di fantasia), che dopo aver stipulato, a seguito di riforma, nel 2023 una polizza per il proprio negozio di elettronica al costo di € 670 annuo, si è visto richiedere, per il successivo rinnovo nell’anno 2024, un premio “dinamico” di € 723. Un aumento di 53 euro, a parità di condizioni, senza alcuna contropartita.
Paolo accetta di pagare il nuovo premio, spinto dalle rassicurazioni del suo agente, che però non riesce ad evitare che l’anno seguente, al rinnovo 2025, il premio richiesto dalla compagnia aumenti nuovamente. Questa volta ad € 781. Altri 58 euro di aumento, senza alcuna contropartita. A questo punto Paolo si arrabbia e, come si suol dire, si guarda in giro. Si imbatte in un altro agente Unipol, che formalizza un’offerta. Paolo scopre così, e lo scopre anche il suo agente di fiducia, che la tariffa “base”, per gli affari nuovi, prevede un costo inferiore a quello richiesto per il rinnovo della polizza in corso. L’agente fa delle ricerche ed il risultato lascia esterrefatti. In sede di rinnovo, la compagnia applica una scontistica negativa, intorno al -10%, rispetto alla tariffa di riferimento. La fedeltà del cliente, viene quindi premiata, si fa per dire, con un aumento di prezzo rispetto ai nuovi clienti.
L’agente ha prontamente segnalato la questione ai referenti commerciali di compagnia, al GAA ed al Sindacato. “Aspettiamo di conoscere gli sviluppi -dice il Presidente nazionale Claudio Demozzi - confermando tuttavia che per il Sindacato ogni formula di ius variandi, cioè di variazione unilaterale della polizza, che non rispetti i requisiti minimi indicati dall’Ivass, è illegittima e come tale va contrastata. Invitiamo, ancora una volta, tutti gli Agenti a segnalare questi casi anomali al Sindacato, affinché ci sia possibile rappresentare casi concreti alle Istituzioni, per sensibilizzarle con il necessario supporto documentale”.
La Redazione

GUIDA SALVA VITALa maggior parte delle persone che annegano in un’auto sommersa non sapeva cosa fare.Se mai dovesse capi...
16/07/2025

GUIDA SALVA VITA

La maggior parte delle persone che annegano in un’auto sommersa non sapeva cosa fare.
Se mai dovesse capitarti, non farti prendere dal panico e ricorda questi passaggi fondamentali:

🚫 Evita di cercare di aprire le portiere.
La pressione dell’acqua le rende quasi impossibili da spingere mentre sono sommerse.

🌊 Non abbassare i finestrini.
Far entrare acqua ad alta velocità può intrappolarti ancora più rapidamente.

🔧 Rimuovi il poggiatesta.
Quasi sempre è staccabile e utile per rompere i vetri in caso di emergenza.

💥 Rompi il lunotto posteriore.
Usa la punta metallica del poggiatesta (o un martelletto frangivetro): è progettato per staccarsi più facilmente rispetto agli altri vetri.

🚗 Perché proprio quello posteriore?
La maggior parte delle auto galleggia con la coda inclinata verso l’alto. Quella sarà la tua uscita più rapida e sicura.

📚 La conoscenza è sopravvivenza.
Potresti non averne mai bisogno… ma se accadesse, può salvarti la vita.

🔍 Allo stesso modo, conoscere cosa fare in un momento critico è fondamentale anche quando si parla di protezione assicurativa.

Molte persone scoprono solo troppo tardi di non avere le coperture giuste — o di non aver capito cosa davvero coprono.

Prepararsi, informarsi e scegliere consapevolmente prima che accada qualcosa fa tutta la differenza.

E tu cosa ne pensi?
Hai altri consigli "Salva Vita"che vuoi condividere?

🧓 531€ al mese.È quanto l’INPS riconosce in caso di perdita dell’autosufficienza.Ma una badante costa almeno 1.500€.Una ...
01/05/2025

🧓 531€ al mese.
È quanto l’INPS riconosce in caso di perdita dell’autosufficienza.

Ma una badante costa almeno 1.500€.
Una RSA supera i 2.000€.

💡 La buona notizia? Esiste un modo per colmare questo vuoto economico sfruttando proprio INPS + le Assicurazioni.

👉 Scrivi GUIDA nei commenti o in privato per ricevere il PDF gratuito.

Dai Rischi Catastrofali al Rischio dei Key PeoplePassata la “sbornia” politica con obbligo entro il 31 marzo delle Poliz...
04/04/2025

Dai Rischi Catastrofali al Rischio dei Key People

Passata la “sbornia” politica con obbligo entro il 31 marzo delle Polizze Catastrofali...

Torniamo ad un argomento che vedo spesso sottovalutato dagli Imprenditori che arrivano in consulenza:

la mancanza di attenzione al rischio di perdita operativa dei Key People.

È ormai assodato che il capitale umano è l’asset più importante per un’azienda poiché difficilmente surrogabile, quando si tratta di Key People (persona chiave).

L’eventuale fuoriuscita dell’uomo chiave, in primo luogo in caso di decesso dello stesso ma anche nei casi di gravi infortuni o gravi malattie, rappresenta un danno certo di natura economica e patrimoniale per l’azienda.

Ogni azienda, consapevole dell’importanza di queste figure professionali, dovrebbe salvaguardarsi rispetto al sicuro danno economico che potrebbe derivare dalla loro perdita.

Le aziende sono fatte di persone, ma spesso il mondo imprenditoriale dimentica l’importanza del “capitale Umano”.…

Ma quali sono i soggetti che dobbiamo riconoscere come Key People?

Certamente l’imprenditore o l’imprenditrice, ma non solo, in un’azienda possono esserci molte altre figure “chiave” e l’elenco è molto lungo.

Ma riassumendo, sono Key People tutti coloro che, inseriti nel contesto aziendale, ricoprono un ruolo di responsabilità ed influenza, difficilmente

rimpiazzabile da un altro soggetto pur con la medesima esperienza o formazione, persone che per capacità, competenze e skill particolari hanno un ruolo fondamentale negli equilibri economico – finanziari della vita aziendale.

E allora, se sono figure così importanti per la “continuità aziendale”, perché questo rischio viene spesso trascurato, non solo dagli Imprenditori delle Micro Imprese, ma anche dalle PMI?

A parte le dovute eccezioni, che riguardano in genere le aziende multinazionali e quelle maggiormente strutturate, ho appurato nel tempo essere un problema che prescinde dalle classi sociali, è davvero trasversale.

In Italia il nostro tessuto Imprenditoriale è costituito al 95% da microimprese, con meno di 10 addetti, e tutti hanno le coperture assicurative di base, Incendio ed R.C.V.T./O, alcuni anche il Furto, altri polizze infortuni e così via… e presto quasi tutte assicureranno i loro rischi contro le catastrofi naturali.

Ma quanti hanno valutato i rischi di responsabilità civili degli Amministratori e dei vertici apicali delle loro Società?

Quanti hanno valutato i rischi informatici (cyber risks)?

Quanti sono compliance rispetto alla perdita dei dati ed al rispetto delle norme del GDPR?

Quanti sanno di cosa si parla in relazione agli “adeguati assetti” e alla “continuità aziendale”, principi cardini scritti nel Nuovo Codice della Crisi di Impresa?

La mancanza di cultura assicurativa non è un'esclusiva degli imprenditori;

la responsabilità è condivisa con gli operatori del settore, in particolare con gli assi-venditori di polizze.

E quando si cade nella rete dell’acquisto di una polizza Key People “a random” (anche se pagata dalla Società) si rischia anche che il costo venga “ripreso” dal Fisco a causa della mancanza di supporti documentali (come appositi verbali di assemblea) che motivino con precisione le scelte da fare (per quelle già fatte di solito bisogna metterci una “pezza” …).

Ed anche nella vita privata dei Key People il risultato non cambia rispetto alla Protezione dalla perdita di Reddito a causa di una Grave Malattia o Infortuni o, peggio, la Premorienza.

Se andiamo avanti così ci troveremo di fronte ad un altro obbligo legislativo…

Indirizzo

Via Lambro 36 Opera
Milan
20073

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:30
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00

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