09/09/2025
Pensi che la Tua Fiducia viene premiata dalla Tua Compagnia Assicurativa? Ne sei certo?
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Unipol e la tariffa (troppo) dinamica
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MILANO - Tra le numerose innovazioni contrattuali, molte delle quali purtroppo in pejus per gli assicurati, che stanno caratterizzando l’attuale fase storica, vi è lo ius variandi, nelle sue varie forme. Argomento, lo ius variandi, che sta facendo molto discutere tutte le categorie di Intermediari assicurativi, esperti, accademici e persino i dirigenti delle principali compagnie. Unipol ad esempio, almeno in un certo periodo, ha deciso di introdurre una particolare forma di variabilità contrattuale unilaterale, limitata al prezzo (premio). Ad ogni scadenza cioè, la compagnia propone una variazione del costo della polizza ed il cliente può semplicemente scegliere se pagare il nuovo premio richiesto o se rinunciare alla copertura.
Succede però che questo meccanismo, apparentemente semplice, nell’applicazione pratica può riservare delle sorprese che rischiano di pregiudicare ulteriormente il rapporto fiduciario con la clientela. Diversi agenti Unipol, iscritti al Sindacato, ci hanno segnalato casi specifici tra i quali il caso del Signor Paolo (il nome è di fantasia), che dopo aver stipulato, a seguito di riforma, nel 2023 una polizza per il proprio negozio di elettronica al costo di € 670 annuo, si è visto richiedere, per il successivo rinnovo nell’anno 2024, un premio “dinamico” di € 723. Un aumento di 53 euro, a parità di condizioni, senza alcuna contropartita.
Paolo accetta di pagare il nuovo premio, spinto dalle rassicurazioni del suo agente, che però non riesce ad evitare che l’anno seguente, al rinnovo 2025, il premio richiesto dalla compagnia aumenti nuovamente. Questa volta ad € 781. Altri 58 euro di aumento, senza alcuna contropartita. A questo punto Paolo si arrabbia e, come si suol dire, si guarda in giro. Si imbatte in un altro agente Unipol, che formalizza un’offerta. Paolo scopre così, e lo scopre anche il suo agente di fiducia, che la tariffa “base”, per gli affari nuovi, prevede un costo inferiore a quello richiesto per il rinnovo della polizza in corso. L’agente fa delle ricerche ed il risultato lascia esterrefatti. In sede di rinnovo, la compagnia applica una scontistica negativa, intorno al -10%, rispetto alla tariffa di riferimento. La fedeltà del cliente, viene quindi premiata, si fa per dire, con un aumento di prezzo rispetto ai nuovi clienti.
L’agente ha prontamente segnalato la questione ai referenti commerciali di compagnia, al GAA ed al Sindacato. “Aspettiamo di conoscere gli sviluppi -dice il Presidente nazionale Claudio Demozzi - confermando tuttavia che per il Sindacato ogni formula di ius variandi, cioè di variazione unilaterale della polizza, che non rispetti i requisiti minimi indicati dall’Ivass, è illegittima e come tale va contrastata. Invitiamo, ancora una volta, tutti gli Agenti a segnalare questi casi anomali al Sindacato, affinché ci sia possibile rappresentare casi concreti alle Istituzioni, per sensibilizzarle con il necessario supporto documentale”.
La Redazione