LifeGate

LifeGate Un network di informazione e servizi per persone, aziende, ong e istituzioni impegnate per un futuro sostenibile.
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Un gruppo di persone coeso e in forte espansione ha costruito una realtà unica nel mondo, unito dalla passione e dalla volontà di costruire un mondo migliore. VISION

Creare un mondo sano, giusto e sostenibile. Trovare nella circolarità il nostro futuro: come nell’amicizia e nell’amore, prendere e restituire deve essere la base delle relazioni tra le persone, le imprese e il pianeta. MISSION

Crea

re il più grande network internazionale di informazione e servizi per persone, aziende, ong e istituzioni impegnate per un futuro sostenibile. LifeGate vuole essere l’hub dell’innovazione sostenibile, incubare idee basate su nuovi paradigmi, connettere menti, progetti e aziende. Presidiare tutte le aree di sviluppo più promettenti nel mondo con investimenti mirati in strumenti, media e tecnologie all’avanguardia, con un approccio volto all’individuazione delle più diverse esigenze delle persone e delle imprese che condividono l’impegno per un mondo migliore.

L'Organizzazione mondiale della sanità dichiara l'Uganda libero dal virus Ebola, dopo 42 giorni senza nuovi casi, ovvero...
28/08/2026

L'Organizzazione mondiale della sanità dichiara l'Uganda libero dal virus Ebola, dopo 42 giorni senza nuovi casi, ovvero il periodo minimo previsto dal protocollo sanitario per dichiarare concluso un focolaio. L'ultimo caso segnalato è infatti del 26 luglio scorso.

Il paese africano ha dunque registrato nel complesso 20 casi, con soli due decessi. Quasi tutte le persone contagiate provenivano dalla Repubblica Democratica del Congo, che condivide con l'Uganda un confine lungo oltre 870 chilometri e che dall'inizio dell'epidemia - dichiarata il 15 maggio scorso - ha registrato oltre 5.600 casi e oltre 2.700 decessi.

Proprio la vicinanza con la Repubblica Democratica del Congo resta il primo fattore di rischio per l'Uganda, che nonostante abbia arginato la malattia, continua a fornire personale e aiuti per il trattamento dell'Ebola nella regione, con l'apertura di due nuovi centri per il trattamento della malattia.

'attività eruttiva che ha interessato l'Etna ad agosto 2026 si è conclusa. Lo ha affermato l'INGV - Istituto nazionale d...
28/08/2026

'attività eruttiva che ha interessato l'Etna ad agosto 2026 si è conclusa. Lo ha affermato l'INGV - Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - in un comunicato pubblicato il 26 agosto.
Facciamo un piccolo recap dell'estate del nostro vulcano più grande: tra 26 giugno e 4 luglio si è verificata un'eruzione effusiva sul cratere di nord-est; tra 5 e 7 luglio la fase esplosiva, con emissione di cenere al Cratere Voragine ha causato un primo, brevissimo stop dei voli dell'aeroporto di Catania Fontanarossa.

Si è poi verificata una seconda colata tra 30 luglio e 2 agosto verso la Valle del Leone; e poi, tra il 6 e il 21 agosto la colata si è sviluppata tra Valle del Leone e Valle del Bove, aprendo addirittura nuove bocche eruttive.

Tra 8 e 17 agosto, lo scalo di Catania si è quasi completamente fermato: si conta per esempio che tra 8 e 12 agosto, su quasi duemila voli previsti, circa 700 siano stati cancellati e 250 dirottati su altri scali (Palermo, Trapani e Comiso).

Ieri si segnalavano ancora tremore e anomalie termiche elevate, ma la sismicità locale resta bassa. Per i curiosi che volessero continuare a monitorare l'Etna, ricordiamo le we**am sempre attive dell'Osservatorio etneo dell'INGV.

Dolly Parton è stata molto più di una delle voci più riconoscibili della musica country. Dietro i capelli cotonati e gli...
27/08/2026

Dolly Parton è stata molto più di una delle voci più riconoscibili della musica country. Dietro i capelli cotonati e gli abiti scintillanti, c’è stata anche una delle figure più importanti della filantropia statunitense.

Nata nel 1946 in una famiglia povera del Tennessee, Parton non ha mai dimenticato le proprie origini. E proprio da una storia familiare nasce uno dei suoi progetti più ambiziosi: suo padre non aveva mai imparato a leggere e a scrivere. Nel 1995 Dolly fondò la Imagination Library, un programma che spedisce gratuitamente libri ai bambini dalla nascita fino ai cinque anni, indipendentemente dal reddito delle loro famiglie. Un progetto nato dal fatto che suo padre non aveva mai imparato a leggere o a scrivere, e la sua missione è sempre stata quella di combattere l’analfabetismo, In trent’anni l’iniziativa ha distribuito oltre 300 milioni di libri in cinque paesi.

Ma il suo impegno è andato molto oltre. Dopo i devastanti incendi del Tennessee del 2016, con il My People Fund raccolse e distribuì milioni di dollari alle famiglie che avevano perso la propria casa. Nella sua vita Parton ha poi sostenuto numerosi ospedali, borse di studio e programmi educativi, come quando nel 2020 donò un milione di dollari alla Vanderbilt University per la ricerca sul Covid-19, contribuendo anche agli studi che portarono allo sviluppo del vaccino Moderna.

Dolly Parton, morta il 25 agosto all’età 80 anni, lascia quindi un’eredità che va ben oltre la sua musica. Una donna che ha trasformato il proprio successo in uno strumento per restituire qualcosa agli altri.

24/08/2026

Un fiume non è fatto solo di acqua. Il suo equilibrio dipende da tutto ciò che lo circonda: boschi, suolo, zone umide e montagne. Durante un trekking nel Parco nazionale del fiume Vjosa osserviamo come un bosco sano sia fondamentale per trattenere l’acqua piovana, ridurre l’erosione del suolo e limitare il trasporto di sedimenti verso il fiume, contribuendo così a preservarne l’equilibrio e a ridurre il rischio di alluvioni anche per le comunità che vivono più a valle.

Scopri di più del nostro viaggio nel Parco nazionale della Vjosa 👉 https://youtu.be/5NKnWVIH3lg

Per anni le mangrovie sono state tra gli ecosistemi più minacciati del pianeta. Oggi, però, arriva una notizia che lasci...
20/08/2026

Per anni le mangrovie sono state tra gli ecosistemi più minacciati del pianeta. Oggi, però, arriva una notizia che lascia spazio all'ottimismo.

Un nuovo studio mostra che, dal 2010, a livello globale le foreste di mangrovie rigenerate sono più numerose di quelle andate perdute. Un risultato reso possibile da maggiori tutele ambientali, progetti di ripristino e da una crescente consapevolezza del loro ruolo nella protezione delle coste, della biodiversità e del clima.

La ripresa, però, non riguarda ovunque il pianeta. In alcune aree, soprattutto dell'Africa occidentale e centrale, questi ecosistemi continuano a scomparire a causa delle pressioni umane e degli effetti del cambiamento climatico.

19/08/2026

Come sta cambiando la valle della Vjosa? L’aumento del turismo e i nuovi interventi infrastrutturali hanno trasformato il paesaggio e il modo in cui questo sito viene vissuto. Dove un tempo il contesto era quasi interamente naturale, oggi il numero di visitatori è passato da circa 15.000 a oltre 100.000 persone all’anno.

Scopri di più del nostro viaggio nel Parco nazionale della Vjosa 👉 https://youtu.be/5NKnWVIH3lg

Da qualche tempo in Cornovaglia, sud-est dell’Inghilterra, è diventato molto difficile trovare casa. Il boom del turismo...
18/08/2026

Da qualche tempo in Cornovaglia, sud-est dell’Inghilterra, è diventato molto difficile trovare casa. Il boom del turismo ha fatto esplodere il mercato degli affitti brevi, chi vive a Londra o in altre città inglesi ha comprato seconde case che restano vuote per la quasi totalità dell’anno mentre il prezzo dei pochi immobili disponibili per gli affitti a lungo termine si è impennato.

Sempre più persone, perlopiù giovani con lavori precari, non riescono più a trovare casa e hanno deciso di investire i pochi risparmi a disposizione nell’acquisto di un van dove trasferirsi in maniera definitiva. Uno stile di vita apparentemente affascinante, dietro cui si cela però una crisi sociale fatta di numerose difficoltà.

Per ricostruire una foresta non basta piantare alberi. Bisogna partire dai semi giusti.In Scozia, per salvare ciò che re...
16/08/2026

Per ricostruire una foresta non basta piantare alberi. Bisogna partire dai semi giusti.

In Scozia, per salvare ciò che resta della rara foresta pluviale atlantica, un gruppo di circa 100 volontari ha raccolto a mano oltre 11 milioni di semi di specie autoctone, cercandoli nelle aree più remote delle Highlands e delle isole scozzesi. Un lavoro paziente che permette di preservare il patrimonio genetico delle piante e di far crescere foreste più resilienti ai cambiamenti climatici.

Da quei semi sono già nati quasi 8 milioni di alberi, oggi impiegati nei principali progetti di riforestazione del Paese e distribuiti anche ai piccoli agricoltori che vogliono ricreare boschi sui propri terreni.

13/08/2026

In Zimbabwe c’è un grande complesso di uffici e negozi che si mantengono freschi senza consumare energia. L’Eastgate Centre di Harare nasce su progetto dell’architetto Pearce e viene completato nel 1996 con un sistema di raffreddamento naturale che imita i nidi delle termiti africani.

In particolare, di notte l’aria esterna più fresca viene fatta entrare nell’edificio dove incontra strutture in cemento e mattoni che immagazzinano il freddo. Di giorno, invece, l’aria calda viene a contatto con le masse già raffreddate. Ma scaldandosi per via delle persone e del sole, l’aria interna viene fatta salire naturalmente (effetto camino) e rilasciata fuori attraverso condotti verticali. Il risultato è una ventilazione continua e efficace.

10/08/2026

Dopo un terremoto, la priorità è ricostruire. Ma può essere anche l'occasione per ripensare il modo in cui viviamo le nostre città.

È quello che è successo a Christchurch, in Nuova Zelanda, colpita da un devastante sisma nel 2011. Alla ricostruzione di edifici e infrastrutture si è affiancata una nuova visione urbana: più spazi verdi, architetture progettate per essere resilienti ai terremoti, interventi temporanei per restituire il centro alla comunità e un'attenzione crescente alla sostenibilità.

Un approccio che oggi ispira altre città nel mondo e che ricorda come ogni trasformazione urbana possa diventare anche un'opportunità per costruire luoghi più sicuri, vivibili e inclusivi.

Secondo voi, quali sono gli elementi che non dovrebbero mai mancare nella ricostruzione di una città dopo un disastro? Parliamone nei commenti.

Indirizzo

Via Gerolamo Morone 6
Milan
20121

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