12/06/2026
Sono stata in vacanza ad .
E’ la terza volta che vado in una capitale del Nord e tutte le volte ci sto proprio bene. Mi rilasso, mi piace, mi sento a mio agio.
E’ vero: ci vado in primavera o in estate e c’è tanta luce, è vero anche che ci sto per poco tempo quindi posso riportare solo sensazioni, lo so.
E’ vero: lassù sono in pochi e sono anche decisamente benestanti MA, fatte tutte queste premesse, che meraviglia toccare con mano il welfare, l’innovazione sociale, l’attenzione per la qualità della vita.
In questo viaggio mi sono stupita davanti al bello a disposizione di tutti, alle file di passeggini e di scarpe dei bimbi che giocavano in biblioteca, mi sono meravigliata nel non sentire il rumore del traffico (già questa cosa mi faceva effetto dieci, venti anni fa nelle città europee) ma solo campanelli di bici, nel vedere parchi gioco spaziali e milioni di luoghi -all’aperto e al chiuso- dove sedersi comodi per chiacchierare, leggere o per giocare a scacchi.
Sono rimasta senza parole nel luogo in cui i cittadini di Helsinki, di tutte le età e colori, possono noleggiare spazi e strumenti: salette per svagarsi e lavorare, stampanti 3D, plotter, macchine da cucire, tavoli da sartoria, manichini per imbastire i vestiti, stanze per registrare musica o podcast... e tutto utilizzato con cura, serietà e serenità direi.
Non so dire quanto sia inclusivo il contesto che ho guardato da lontano ma mi ha trasmesso una grande energia e mi ha mostrato che cos’è una comunità.