Libertates

Libertates Libertates crede nei valori della cultura liberale,
intende promuoverli nella società civile.

Libertates persegue i seguenti scopi:
- sostenere le libertà individuali e pubbliche, primi e naturali diritti degli esseri umani.
- diffondere e valorizzare la libertà di pensiero, di informare e di imprenditoria, su un piano locale, in ambito Europeo ed internazionale.
- ampliare la conoscenza delle espressioni autentiche culturali legate al territorio, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni, valorizzando i talenti che spontaneamente si manifestano sul
territorio.
- rappresentare e diffondere la cultura in luoghi strategici di interesse internazionale, permettendo la promozione della propria cultura e lo scambio con altre (con tale scopo l'associazione si propone di stabilire, nei luoghi strategici, sedi secondarie).
- accrescere lo spirito critico e dialettico delle persone offrendo percorsi formativi formali, e non formali.
- sostenere la crescita sociale, culturale, lavorativa dell'individuo attraverso l'autoconsapevolezza e la coltivazione dei propri talenti. Libertates per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare
con attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documenti,
concerti, lezioni, corsi di formazione per bambini e ragazzi a partire dai 3 anni e per giovani ed adulti, incontri, dibattiti, ricerche storiche, sostegno per la libertà anche su un livello territoriale.

RICORDIDi Alessandro PriscoAvevo diciassette anni, ma già allora il gentil sesso mi attirava.Avendo allestito una camere...
16/09/2026

RICORDI
Di Alessandro Prisco

Avevo diciassette anni, ma già allora il gentil sesso mi attirava.
Avendo allestito una cameretta al piano inferiore dell'appartamento materno, avevo creato una sorta di discoteca naif, dotata di un giradischi e alcuni long playing.
Erano sempre gli stessi, ma bastavano per le esigenze di noi ragazzi.
Soprattutto per i lenti, dove si poteva constatare se la ragazza approvava i complimenti.
Spesso, purtroppo, non accadeva e allora si cambiava partner nella speranza che nell'altra si era più fortunati.
I primi amorasti si rivelavano così.
Però rispetto ad oggi, stiamo parlando di più di cinquant'anni fa, un bacio era una grossa conquista ed il sesso completo una chimera.
Però le ragazze che frequentavamo erano carine e ben vestite, figlie della borghesia.
Seguite, dalle madri, con estrema vigilanza.
Ricordo che un tardo pomeriggio, attraversando piazza San Babila, un'auto mi fece passare.
Seppi poi che su quell'auto c'era una mia fidanzatina dell'epoca, ma sul momento non ero a conoscenza.
Il giorno seguente lei mi raccontò sorridendo l'episodio: mi disse che sua madre, vedendomi attraversare, le aveva indicato che quello era proprio il tipo di ragazzo che avrebbe dovuto frequentare.
Al che, lei le rivelò che ero proprio il suo fidanzatino.

https://www.libertates.com/ricordi/

MEDICI CON LE VALIGIE: COME FRENARE LA FUGA?Di Marco Bertoni, Debdeep Chattopadhyay e Yuanyuan Gu  (da”laVoce.info”)I gi...
15/09/2026

MEDICI CON LE VALIGIE: COME FRENARE LA FUGA?

Di Marco Bertoni, Debdeep Chattopadhyay e Yuanyuan Gu (da”laVoce.info”)
I giovani medici vorrebbero restare in Italia. Ma per trattenerli in patria non conta solo lo stipendio. Contano anche le condizioni di lavoro: carichi e turni, stabilità contrattuale e opportunità di ricerca, formazione e crescita professionale.

https://lavoce.info/archives/112495/medici-con-le-valigie-come-frenare-la-fuga/

MA CHE BELLA LA NOSTRA COSTITUZIONEDi Angelo GazzanigaMolti di noi hanno per anni ammirato la costituzione americana: po...
14/09/2026

MA CHE BELLA LA NOSTRA COSTITUZIONE
Di Angelo Gazzaniga

Molti di noi hanno per anni ammirato la costituzione americana: poche norme di carattere generale, enunciazione di principi, qualche emendamento e aggiornamento qua e la.
Mentre consideravamo una costituzione come la nostra un assieme rigido di norme che specificavano in modo puntuativo e pignolo procedure e competenze. Una legge fondamentale poco adatta all’evolversi rapido dei tempi e legata, proprio perché molto precisa, al tempo in cui è stata scritta.
Ma ora dobbiamo fare ammenda dopo aver visto quello che succede nell’America con Trump: un presidente-padrone che può fare quello che vuole, fare una guerra senza autorizzazione di nessuno, avere una magistratura asservita ai suoi desideri, obbligare i servizi a rispondere ai suoi desideri privati ecc.
Ci siamo resi conto che una costituzione come quella americana funziona fintanto che esiste un consenso generale su certe norme e su certi comportamenti, altrimenti salta tutto.
E allora, viva la nostra vecchia cara Costituzione che se ci vincola e rallenta pone però barriere e garanzie certe e non superabili.
Ve la vedete la Meloni che va in guerra senza consultare nessuno?

https://www.libertates.com/ma-che-bella-la-nostra-costituzione/

RINCARI ENERGIA: MA NON E’ TUTTA COLPA DEL MERCATODi Angelo Gazzaniga.Indubbiamente il rincaro del gas sui mercati mondi...
08/09/2026

RINCARI ENERGIA: MA NON E’ TUTTA COLPA DEL MERCATO
Di Angelo Gazzaniga.

Indubbiamente il rincaro del gas sui mercati mondiali è la maggior causa degli aumenti di questo periodo,, ma anche la burocrazia e l’inefficienza italiana danno una mano.
Infatti ora il gas sul mercato di Amsterdam ha superato i 70 euro, ma nel decreto bollette del Governo era previsto un meccanismo per azzerare almeno lo spread , cioè il costo ulteriore (3,4 euro) pagato sul mercato italiano.
Le risorse ci sono perché la Snam ha nel frattempo venduto le riserve straordinarie accumulate nel 2022, ma non è successo niente perché l’Arera è ferma in quanto ci sono state obiezioni di distorsione del mercato e la Commissione Europea non si è ancora espressa.
Sarebbe comunque possibile una soluzione del tipo di quella adottata in Spagna: un “tetto” al costo del gas, superato il quale scatterebbero le compensazioni. Ma, c’è sempre un ma in Italia, occorre negoziare il valore del tetto, e qui Arera latita.
Ma l’aspetto più grave é che le rinnovabili restano al palo, invischiate in un groviglio di norme, regolamenti e veti inestricabile: basti pensare cha la Regione Sardegna ha vincolato il 98% del territorio (cioè lo ha reso inutilizzabile) e il decreto che avrebbe dovuto semplificare l’iter burocratico per ottenere concessioni, promesso nel prossimo decreto imprese, è ancora in alto mare.
L’unica cosa che si è riusciti a fare è il solito bonus che costa molto e non risolve nulla a lungo termine.
Ennesima prova che senza una politica industriale solida e a lungo termine si rimarrà sempre alle soluzioni tampone e ai bonus, vera specialità ormai dell’Italia.

https://www.libertates.com/rincari-energia-ma-non-e-tutta-colpa-del-mercato/

ATTENTI AL POPULISMO!Di Stefano CianchiCome quasi tutti gli ismi, è cosa pericolosa.Il populismo è un fenomeno tipico de...
07/09/2026

ATTENTI AL POPULISMO!
Di Stefano Cianchi

Come quasi tutti gli ismi, è cosa pericolosa.
Il populismo è un fenomeno tipico delle democrazie e di queste è il nemico numero uno. Un termitaio che divora la democrazia dall’interno facendola crollare su sé stessa.
Il populismo sta nell’analfabetismo funzionale e nelle persone felici di esserlo.
Trasversale a quasi tutti i partiti ed anche alle persone di ogni grado di educazione.
Peggio ancora è il popelitismo. Ci si aspetta che il populismo venga dalle masse, invece no: è un movimento generato dalle elite. Provate ad elencare i campioni del populismo e scoprirete che sono tutti parte delle cosiddette elite.
Spaziando fuori dell’Italia, guardate dove sono i nuovi templi del populismo e quali sono i loro leader.
I populisti sono largamente presenti in quasi tutti i partiti, in tutte la fasce sociali e non sono consapevoli di esserlo; hanno tutti una caratteristica comune: sono felici di essere finalmente presi in considerazione (ascoltati) da qualcuno. Soffrono di una forma di narcisismo che qualcuno definirebbe sindrome di Dunning-Kruger (*).
Per questo sono (facilmente) manipolabili ed infatti sono manipolati da quei popelitisti consapevoli che padroneggiano le tecniche di manipolazione.

Un’altra caratteristica dei populisti è l’antifrasi, il linguaggio che contrappone, a significati rovesciati, le elite «corrotte» al popolo «puro». Ovviamente i popelitisti non si considerano «elite corrotte», ma sono «illuminati» che operano per il puro bene del popolo contro le vere elite corrotte.
Il populismo non è di destra né di sinistra, sono entrambi contro la democrazia. Qui alcuni esempi di elementi comuni che uniscono i populisti di destra e di sinistra:
• – “popolo puro” contro “élite corrotte”
• – Retorica anti-governo (inteso come forma di governo democratico)
• – Sfiducia verso il pensiero mainstream (se il prato è verde con qualche chiazza di erba marrone, l’erba giusta non è verde, ma è marrone; non conta l’opinione maggioritaria, ma quella personale)
• – Il governo del populista non è un’elite corrotta, ma è il puro popolo contro il mainstream manipolatorio
• – La globalizzazione è diabolica; meglio il frazionamento e ciascuno a casa propria (nazionalismo e autarchia); per l’Italia: anti-europa.

Non votate i populisti.
====================
(*) L’effetto (o sindrome) di Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva per cui le persone con competenza, tanta o poca, in un campo sovrastimano le proprie capacità in tutti gli altri campi. Chi ne è affetto non sa di non sapere: manca della consapevolezza metacognitiva, manca di un metodo consapevole per riconoscere i propri errori e la reale complessità della materia. L’ingiustificata superiore autostima, proietta un’elevata energia sugli interlocutori che invece sono consapevoli della complessità, sono prudenti e dubitano di avere una risposta certa e duratura.

https://www.libertates.com/attenti-al-populismo/

LA UE CHE VORREMMO: PARTE III,  IL SISTEMA DECISIONALEUno dei problemi principali della UE è il meccanismo decisionale a...
04/09/2026

LA UE CHE VORREMMO: PARTE III, IL SISTEMA DECISIONALE
Uno dei problemi principali della UE è il meccanismo decisionale attualmente in essere.
Dato per scontato che l’autentico potere decisionale sia in capo alla Commissione (basti pensare che il Parlamento ha solo potere di indirizzo e nessun potere in campo economico/fiscale) il sistema è quanto di più inefficiente si possa immaginare: l’unanimità.
Adottata all’inizio per garantire a tutti i membri, e soprattutto a tutti i governi, una specie di diritto di veto è rimasta con i successivi ampliamenti per arrivare ora, con un’unione a 27, a risultati paradossali: è sufficiente che uno Stato, anche piccolissimo (pensiamo a Malta, Cipro o Lussemburgo) si opponga per ottenere concessioni o trattamenti di favore per dare stura a trattative lunghe e complesse con risultati comunque di compromesso.
Ne abbiamo un esempio nella famosa Dieta di Francoforte che nei primi dell’Ottocento avrebbe dovuto essere il primo passo verso una Germania unita da parte di 39 Stati, e che invece fallì proprio perché vigeva il principio dell’unanimità delle decisioni. Tutto finì in discussioni lunghe quanto inutili finché morì per inedia.
Occorre quindi, in primis, far decidere la Commissione a maggioranza qualificata, pur con meccanismi per garantire gli stati minori (la necessità di una doppia decisione a distanza di tempo in caso di non unanimità, ad esempio).
Ma la riforma vera dovrebbe essere quella di affidare il potere decisionale al Parlamento che viene eletto direttamente dai cittadini e che ne rappresenta quindi la volontà. Si potrebbe avere una Camera suddivisa in due, come in tutti gli stati federali: una Camera bassa eletta che rappresenta la volontà dei cittadini tutti e una Camera alta con rappresentanze dei singoli stati, come avviene negli USA o in Svizzera.

ù https://www.libertates.com/la-ue-che-noi-vorremmo-parte-iii-sistema-decisionale/

VITTORIA DI PIRRO O VITTORIA DI TRUMP?Tutti noi conosciamo la “vittoria di Pirro”: una vittoria proclamata tale, ma pegg...
02/09/2026

VITTORIA DI PIRRO O VITTORIA DI TRUMP?

Tutti noi conosciamo la “vittoria di Pirro”: una vittoria proclamata tale, ma peggiore di una sconfitta.
Ebbene ora si dovrebbe parlare di “vittoria di Trump”: dopo sei mesi di guerra in Iran sono andati al potere gli estremisti pasdaran, il programma nucleare è fermo come prima, l’Iran è sempre più legato a Cina e Russia e soprattutto Hormuz , stretto sempre aperto in tutte le guerre precedenti, resta inesorabilmente chiuso.
Insomma, le vittorie di Trump fanno ormai ombra alle vittorie di Pirro

https://www.libertates.com/vittoria-di-pirro-o-vittoria-di-trump/

L’UNICA COSA CHE CONTA PER I POLITICILa dichiarazione del Sottosegretario agli Esteri Cirielli su Vannacci è significati...
31/08/2026

L’UNICA COSA CHE CONTA PER I POLITICI

La dichiarazione del Sottosegretario agli Esteri Cirielli su Vannacci è significativa:
“Se oggi il 6 o 7% degli elettori vuole sostenere Vannacci, non si può attaccare né chi lo vota né chi riceve quei voti. Bisogna metterlo alla prova".
Perché allora, si potrebbe obiettare, attaccare e non mettere alla prova quel 23% di elettori che vota Pd o il 15% che vota Cinquestelle?
Un’affermazione che mostra in modo lampante quella che è l’unica preoccupazione dei politici italiani (e non solo italiani), raccattare voti ovunque possibile per arrivare al potere.
E per quanto riguarda il programma, i progetti politici: bè quelli è meglio lasciarli agli ingenui che credono ancora che scopo della politica sia quello di avere un’idea, trasformarla in un progetto e realizzarla con un programma!

https://www.libertates.com/lunica-cosa-che-conta-per-i-politici/

COME VORREMMO LA UE:LA POLITICA ESTERAAttualmente la UE è un gigante dal punto di vista economico, uno dei tre mercati p...
28/08/2026

COME VORREMMO LA UE:
LA POLITICA ESTERA
Attualmente la UE è un gigante dal punto di vista economico, uno dei tre mercati più ampi esistenti (e in certi campi il più grande), un fulcro della cultura occidentale, ma un nano dal punto di vista della politica estera.
Una politica estera fatta dai singoli stati, spesso addirittura in concorrenza tra loro, è quanto di più inutile esista: in questo campo l’Europa si comporta come i tacchini di Renzo. Il vero peso politico è in mano a USA e Cina. Lo possiamo constatare in tutte le crisi internazionali: il peso politico della UE è di poco superiore all’ONU, quando invece uno dei modi per evitare guerre e scontri sarebbe proprio quello di avere una politica estera unitaria e coerente.
Occorre quindi un ministro degli esteri che possa agire in nome di tutta la UE, a cui tutti i paesi membri facciano riferimento e che non sia una figura scialba e praticamente inutile quale l’attuale ministro degli esteri.

https://www.libertates.com/come-vorremmo-la-ue-la-politica-estera/

Indirizzo

Via Daverio, 7
Milan
20122

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Libertates pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Libertates:

Scelte rapide

Condividi