09/06/2026
C'è un personaggio che molti di noi hanno incontrato,
in ufficio, qualche volta nello specchio. Si chiama Luciana, ha 64 anni (è tecnicamente una "boomer"), conosce il suo lavoro meglio di chiunque, è impeccabile, affidabile, sempre presente.
Eppure i colleghi più giovani le fanno il giro largo, nessuno che voglie nemmeno bere con lei un caffé, e lei non riesce a spiegarsi perché.
In una sessione di coaching emerge una catena logica che, a sentirla così, suona quasi ragionevole: l'età porta esperienza, l'esperienza produce competenza, la competenza genera indispensabilità. E quindi "dovreste essermi grata se vi bacchetto tutti i giorni" o ancora meglio "senza di me qui va tutto alla malora".
Quella sequenza ha funzionato per decenni. In ambienti dove oggi conta la collaborazione orizzontale, la stessa mappa produce isolamento, anche con la migliore delle intenzioni.
Chi riconosci in questo ritratto?
Quale parte di te ti risuona?
Ci sono altri schemi di pensiero tipici che individui intorno a te?
Nel video una breve simulazione di coaching con Valentina Ferrari e Andreas Schwalm