Modelli di Comunicazione - PNL Sistemica

Modelli di Comunicazione - PNL Sistemica Istituto di PNL Sistemica: master PNL, counseling e coaching, training per le aziende

Le capacità di comunicare, relazionarsi, capire dinamiche e tendenze dei sistemi di cui si fa parte, sono le più importanti per concretizzare ogni obiettivo personale e professionale. Dal 1993 lavoriamo su questo tema, elaborando e proponendo – come dice il nostro marchio - modelli di comunicazione sempre più efficaci e raffinati. Sviluppiamo nuove idee e strategie per cambiamenti evolutivi che a

ttivano un nuovo tipo di "intelligenza", che fa capo alla visione sistemica, attuando progetti di consulenza, training, coaching e counseling. Il cuore di ogni nostro intervento è lo sviluppo del potenziale umano: a livello organizzativo, di team, individuale.

09/06/2026

C'è un personaggio che molti di noi hanno incontrato,
in ufficio, qualche volta nello specchio. Si chiama Luciana, ha 64 anni (è tecnicamente una "boomer"), conosce il suo lavoro meglio di chiunque, è impeccabile, affidabile, sempre presente.

Eppure i colleghi più giovani le fanno il giro largo, nessuno che voglie nemmeno bere con lei un caffé, e lei non riesce a spiegarsi perché.

In una sessione di coaching emerge una catena logica che, a sentirla così, suona quasi ragionevole: l'età porta esperienza, l'esperienza produce competenza, la competenza genera indispensabilità. E quindi "dovreste essermi grata se vi bacchetto tutti i giorni" o ancora meglio "senza di me qui va tutto alla malora".

Quella sequenza ha funzionato per decenni. In ambienti dove oggi conta la collaborazione orizzontale, la stessa mappa produce isolamento, anche con la migliore delle intenzioni.

Chi riconosci in questo ritratto?
Quale parte di te ti risuona?
Ci sono altri schemi di pensiero tipici che individui intorno a te?

Nel video una breve simulazione di coaching con Valentina Ferrari e Andreas Schwalm

Repubblica.Una parola che usiamo ogni giorno senza fermarci a sentirla davvero. Viene dal latino 𝙧𝙚𝙨 𝙥𝙪𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖: la cosa pu...
02/06/2026

Repubblica.
Una parola che usiamo ogni giorno senza fermarci a sentirla davvero. Viene dal latino 𝙧𝙚𝙨 𝙥𝙪𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖: la cosa pubblica, la cosa di tutti.

È un 𝙛𝙧𝙖𝙢𝙚, prima ancora che una forma di governo. Dice qualcosa di preciso su chi è il soggetto: la comunità che sceglie di riconoscersi in qualcosa di comune. Eppure quella "cosa di tutti" deve essere continuamente ri-costruita, rinominata, abitata. Perché 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮’: 𝗹𝗮 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝗻𝗼. E quando smettono di essere sentite, diventano gusci vuoti, suoni senza peso.

Il referendum che 80 anni fa diede vita alla Repubblica italiana chiedeva di scegliere tra due parole: monarchia o repubblica. 𝗨𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮 𝘀𝘂 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮', 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲, 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼, 𝗿𝗶𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗮 𝘂𝗻 𝗦𝗶 𝗼 𝘂𝗻 𝗡𝗼. Come accade spesso nelle decisioni più importanti: la forma binaria dà l'illusione della chiarezza, ma quello che conta davvero è la cornice di senso e significato che ci sta intorno, e la consapevolezza con cui ci entriamo.

Oggi vale la pena chiedersi quante delle parole che usiamo ogni giorno stanno ancora in piedi davvero, e quante reggono solo per abitudine. Ridarle peso comincia da qui: smetterla di usarle per inerzia, e tornare a sceglierle.

Buona festa della Repubblica!

Siamo nella Settimana Internazionale del Coaching ICF e quest'anno l'occasione è particolarmente interessante.ICF ha pub...
11/05/2026

Siamo nella Settimana Internazionale del Coaching ICF e quest'anno l'occasione è particolarmente interessante.
ICF ha pubblicato il suo Futures Report globale che proietta il coaching sui possibili scenari da qui ai prossimi 10 anni.

📊 I numeri fanno riflettere: 145.500 coach attivi nel mondo, un mercato da 6,25 miliardi di dollari, una crescita del +14% annuo solo nel segmento online. La domanda che ci ha colpito di più non è sui numeri, ma quella che rimane aperta tra le righe: il coaching cresce... verso cosa?

In un mondo BANI che muta alla velocità della luce, le mappe con cui le persone leggono obiettivi, lavoro e relazioni si logorano. E quando collassano, non basta un nuovo obiettivo, serve capire chi si è diventati nel frattempo.

Abbiamo scritto un articolo che parte dal report ICF e arriva dove ci interessa di più: il tema delle mappe mentali, delle generazioni, del senso, con la nostra lettura sistemica, leggilo qui 👉 https://www.modellidicomunicazione.com/coaching-futuro-obiettivi-senso-generazioni/

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E giovedì 14 maggio alle 19.30 portiamo questo tema in un webinar gratuito: X, Z, Boomer, tre modi di avere un obiettivo. Con Valentina Ferrari e Andreas Schwalm. 40 posti, iscrizione gratuita nel primo commento

"Non sono ancora arrivata." "Voglio arrivare là."Ma là dove, esattamente?Chi dice che devi arrivarci? E cosa accade se n...
08/05/2026

"Non sono ancora arrivata."
"Voglio arrivare là."

Ma là dove, esattamente?
Chi dice che devi arrivarci?
E cosa accade se non ci arrivi?

I criteri con cui giudichiamo i nostri obiettivi raramente li abbiamo scelti in modo genuino.
Quella voce che misura, confronta e sentenzia non l'hai inventata tu: l'hai assorbita, è figlia della generazione in cui sei cresciuto, con i suoi modelli di successo, i suoi tempi, le sue aspettative implicite.

E spesso la usi ancora, anche quando non ti appartiene più.

Ad esempio, un Boomer e un Gen Z che lavorano insieme non condividono solo un'anagrafe diversa. Condividono mappe del mondo profondamente diverse su cosa significa avere successo, quanto ci si può spingere, quando ci si può fermare. E quando quelle mappe si incontrano, in un team, in una famiglia, in una relazione professionale, spesso non ci si capisce. Non per cattiva volontà. Per cornici diverse.

💡Il 𝟭𝟰 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟵.𝟯𝟬 esploriamo questo tema in un webinar gratuito, organizzato nell'ambito della Settimana Internazionale del Coaching ICF 2026.

𝗫, 𝗭, 𝗕𝗼𝗼𝗺𝗲𝗿: 𝘁𝗿𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼
Coaching e mappe generazionali, per capire cosa ci guida davvero quando scegliamo cosa volere.

Con Andreas Schwalm e Valentina Ferrari, coach PCC ICF e Trainer.

Per chi è:
- Per chi gestisce persone di generazioni diverse e vuole capire cosa le muove davvero.
- Per chi sente che i propri obiettivi non gli appartengono più del tutto.
- Per i coach che lavorano con clienti di età e contesti diversi.

Puoi iscriverti gratuitamente qui 👉 https://www.icf-events.org/icw/x-z-boomer-tre-modi-di-avere-un-obiettivo/

Siamo tutti dentro una storia, individuale o collettiva. La maggior parte delle volte non ce ne accorgiamo: la viviamo c...
25/04/2026

Siamo tutti dentro una storia, individuale o collettiva. La maggior parte delle volte non ce ne accorgiamo: la viviamo come realtà, non come narrazione.

Ci sono date che portano con sé una narrazione collettiva potente. Oggi è una di quelle. E vale la pena chiedersi non solo cosa celebriamo, ma come lo abitiamo, nei valori che rinnoviamo, nelle scelte che facciamo, nella responsabilità che ci prendiamo.

La libertà non è qualcosa che si possiede. È qualcosa che si pratica, ogni volta che scegliamo come narrare ciò che viviamo.
Quale parte di questa storia stai narrando tu?

22/04/2026

A volte non serve cambiare strada. Serve cambiare storia.

INNERHERO® è un percorso per rileggere ciò che hai vissuto
e costruire una direzione più tua.

Seminario a Milano con Francesca Marchegiano il weekend del 9 e 10 maggio

Scopri il programma e iscriviti qui: https://www.modellidicomunicazione.com/scuola-di-counseling/innerhero/

Francesca Marchegiano

C'è la storia che racconti agli altri, e poi c'è quella che racconti a te (spesso senza accorgertene).È costruita nel te...
13/04/2026

C'è la storia che racconti agli altri, e poi c'è quella che racconti a te (spesso senza accorgertene).
È costruita nel tempo: ruoli assunti per necessità, copioni che si ripetono, parti di te che guidano le scelte anche quando non le riconosci. Non è una storia "falsa": è semplicemente diventata troppo stretta.

Lo storytelling trasformativo parte da qui.
Non da come comunicare meglio, ma da cosa diventa possibile quando smetti di essere il personaggio della tua storia e torni a esserne l'autrice o l'autore.

🗓️ Il 9 e 10 maggio a Milano portiamo INNERHERO®, un seminario esperienziale costruito attorno al Viaggio dell'Eroe come mappa interiore. E' un percorso di esplorazione ispirato al monomito, che intreccia psicologia archetipica, scrittura autobiografica, ecopsicologia e death education.

👩🏻 A guidarlo è Francesca Marchegiano, una di quelle persone che quando parla di storie, le storie si sentono. Educatrice narrativa, autrice, formatrice, fondatrice del podcast Le Raccontatrici e di End Education™, ha sviluppato il metodo INNERHERO® in vent'anni di lavoro con centinaia di persone: in aziende, università, percorsi terapeutici.

Il seminario è aperto a tutti. La classe è a numero chiuso.
Per counselor e coach: include un follow-up di supervisione online e riconosce 9,5 crediti CNCP.
Qui il programma e le iscrizioni 👉 https://www.modellidicomunicazione.com/scuola-di-counseling/innerhero/

09/04/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝘀𝗶 𝗿𝗼𝗺𝗽𝗼𝗻𝗼

In questi giorni è difficile non accorgersi di una cosa: le narrazioni che ci hanno orientato sembrano perdere coerenza tutte insieme.
Leader che cambiano posizione ogni 48 ore, conflitti che si allargano e si restringono, istituzioni che cercano una narrazione coerente mentre i loro pezzi si muovono in direzioni diverse. Non è solo 𝗰𝗮𝗼𝘀 𝗴𝗲𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼, ma qualcosa di più preciso: è la rottura di storie che molti davano per scontate.

𝗟𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗽𝗽𝗲 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗲: non descrivono la realtà, la filtrano. Ci dicono cosa è importante e cosa non lo è, chi siamo e chi sono gli altri, cosa ci aspettiamo dal futuro.
Quando quella mappa smette di corrispondere al territorio, la prima reazione è disorientamento. La seconda, quasi inevitabile, è 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗶ù 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗹𝗼𝗰𝗰𝗮: generalizzazioni rassicuranti, cause-effetto lineari, cancellazioni di informazioni per cercare coerenza.

È il 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗶𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲: quando il sistema è sovraccarico, la mente tende a cancellare la complessità, distorcere i segnali deboli, generalizzare in fretta. Le stesse operazioni che impariamo a riconoscere nelle singole conversazioni (cancellazioni, distorsioni, generalizzazioni) — qui le troviamo su scala collettiva: nelle dichiarazioni pubbliche, nei titoli dei giornali, nei discorsi politici.

Come costruire senso in condizioni di instabilità, quando le risposte certe non arrivano?
Possiamo fare una cosa sola: imparare a distinguere ciò che è contingente da ciò che è stabile. Le azioni di oggi dal carattere di chi le compie. Il rumore del momento dai valori che restano anche quando il contesto cambia. È quella capacità di non farsi trascinare al livello del problema che permette di rispondere invece di reagire.

P.S. — Chi frequenta la PNL avrà probabilmente già sentito risuonare qualcosa: il Metamodello come strumento di lettura del linguaggio sotto pressione, i livelli logici come bussola per non perdersi nel rumore. Non era necessario nominarli. Erano già lì ;-)

Un uovo si rompe sempre dall'interno.Se si rompe dall'esterno, è fine. Se si rompe dall'interno, è inizio.In un mondo ch...
05/04/2026

Un uovo si rompe sempre dall'interno.
Se si rompe dall'esterno, è fine. Se si rompe dall'interno, è inizio.

In un mondo che oggi sembra franare dall'esterno (guerre, incertezze, narrazioni in crisi) possiamo chiederci: cosa sta cercando di nascere? E cosa posso cogliere per la mia evoluzione?

Perché il cambiamento non ha bisogno di condizioni perfette: ha bisogno della pressione giusta, dal posto giusto. Ma non è prevedibile o programmabile, perché così funzionano i sistemi.

Buona Pasqua, a chi sta ancora aspettando il momento, e a chi ha già deciso di farlo accadere.

𝗖𝗢𝗨𝗡𝗦𝗘𝗟𝗜𝗡𝗚: 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗦𝗨𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗕𝗜𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗜 𝗠𝗔 𝗦𝗨𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢Quando si parla di counseling, spesso non c'è un’immagin...
23/01/2026

𝗖𝗢𝗨𝗡𝗦𝗘𝗟𝗜𝗡𝗚: 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗦𝗨𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗕𝗜𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗜 𝗠𝗔 𝗦𝗨𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢

Quando si parla di counseling, spesso non c'è un’immagine chiara di cosa sia davvero. Viene confuso con il coaching, con la consulenza, o ridotto a una generica “relazione di aiuto”. In realtà il nasce per rispondere a un bisogno molto specifico: aiutare le persone a orientarsi quando il problema non è (solo) cosa fare, ma che senso ha ciò che stanno facendo.

Il lavora bene quando c’è un obiettivo definito, una direzione da raggiungere, una performance da migliorare. È uno strumento potente, ma non sempre adeguato: ci sono momenti – personali e professionali – in cui l’ossessione per gli obiettivi rischia di diventare un rumore di fondo che impedisce di ascoltare domande più profonde.

Pensiamo, ad esempio, a molte figure di ̀. Persone competenti, performanti, abituate a decidere e a guidare. Con loro spesso il tema non è “raggiungere un nuovo obiettivo”, ma interrogarsi sul significato di ciò che fanno, sul costo personale delle scelte, sulla coerenza tra ruolo, valori, identità.

È qui che questo tipo di lavoro trova il suo spazio più autentico: un tempo per fermarsi, dare parola al dubbio e attraversare passaggi di vita e di ruolo. Non per arrivare in fretta a una risposta, ma per costruire comprensione e restare dentro il caos con maggiore lucidità, ritrovando un senso possibile nel tempo che stiamo vivendo.

Questo è anche il filo dell’approfondimento che ti proponiamo, arricchito da un'intervista di Angiola Bellu a Marco Deriu, Presidente di Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti, che aiuta a chiarire senso, confini e responsabilità di questo approccio nel tempo che stiamo vivendo. Leggila tutta: link nel primo commento 👇

Indirizzo

Via Garofalo 4
Milan
20133

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