23/05/2016
Italia, un paese dove ricevi dalla camera di commercio una mail che ha per oggetto "esazione diritto annuale 2016". Esazione cosa? Diritto di chi? Di cosa? Sembra di stare con Troisi e Benigni a riscuotere fiorini alla dogana. Nella ottusità di certe espressioni linguistiche c'è tutta la sottile arroganza della burocrazia.
Se parlassero più chiaro mi sentirei più rispettato e pagherei più volentieri.
Poi apri il documento e trovi perle preziose come questa:
"Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio ha sede l’unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale fino ad un massimo di 200,00 euro che, per effetto della riduzione del 40%, diventano 120,00 euro per ciascuna unità locale.L'importo deve essere calcolato sull'importo dovuto per la sede prima della riduzione del 40% e dell'arrotondamento, mantenendo 5 decimali.Per determinare l'importo complessivo dovuto nella provincia dove è iscritta la sede l'importo così calcolato per l'unità locale andrà moltiplicato per il numero di unità locali in provincia, sommato all'importo dovuto sede, sempre mantenendo 5 decimali, ridotto del 40% ed arrotondato all'unità di euro secondo la regola generale.
Per determinare l'importo complessivo dovuto nella provincia dove sono ubicate solo unità locali l'importo così calcolato per l'unità locale andrà moltiplicato per il numero di unità locali in provincia, mantenendo 5 decimali, ridotto del 40% ed arrotondato all'unità di euro secondo la regola generale".