02/09/2026
Nel 2026 la Corea del Sud sta vivendo una nuova fase della propria crescita . Nel primo semestre dell’anno ha accolto 10,71 milioni di visitatori internazionali, il 21% in più rispetto allo stesso periodo nel 2025 e circa il 27% in più rispetto al 2019 (prima della pandemia). Anche la spesa degli stranieri cresce rapidamente, superando già i 10.000 miliardi di won (circa 6,8 miliardi di dollari).
Ma il dato più interessante è un altro: i viaggiatori non si fermano più soltanto a Seoul. La capitale continua a essere la principale porta d’ingresso alla , ma sempre più spesso diventa il punto di partenza per scoprire altre destinazioni del Paese.
A crescere sono città e territori come Busan, Jeju, Gyeongju e Daegu, sostenuti dalla popolarità di K-pop e serie TV, ma anche dal crescente interesse per patrimonio culturale, gastronomia e natura. Nel primo trimestre del 2026, il 34,5% dei visitatori internazionali ha incluso nel proprio viaggio almeno una destinazione fuori Seoul.
Tra le destinazioni simbolo di questa trasformazione c’è , antica capitale del regno di Silla, dove oltre mille anni di storia convivono con la Corea contemporanea.
Anche l’Italia sta mostrando un interesse crescente: nel primo semestre del 2026 gli arrivi italiani sono aumentati del 29%, più rapidamente rispetto a Regno Unito, Francia e Germania.
La Corea che emerge è quindi una destinazione sempre più ampia: dalla vivace K-culture di Seoul a nuovi orizzonti di patrimonio, natura, tradizioni e territori ancora da scoprire.
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