27/04/2022
"CALMA LA MENTE".
Chi di noi nella vita non ha mai provato caos, paura, angoscia, senso di inadeguatezza o di impotenza, solitudine, mancanza di progettualità? Chi, nella vita, non ha mai avuto voglia di fuggire da una realtà difficile o incongruente lasciando lungo la strada i propri sogni? Sì, è capitato anche a me. Ma poi… POI, mi sono accorta che questi pensieri, le ansie, le paure NON MI RAPPRESENTANO. NON SONO ME.
Ed è allora che mi ricordo chi sono. IO MI RICORDO DI ME.
-- Riesco a comprendere che tutti i pensieri negativi vengono dalla mia mente, dal mio ego, da un'errata percezione della realtà, da una superficie che non sono io. Giacché la mia anima, così come quella di ciascuno di noi, ricorda e desidera vivere in un luogo di pace e d’amore, una vera casa. La casa dell’IO. Una casa dove ogni stanza ha tesori nascosti, vasche di pesci rossi e scrigni, indipendentemente dagli altri, dalle circostanze e dalle credenze del mondo. Quella casa è nostra e ci appartiene per nascita.
-- A volte capita di perdere questa consapevolezza, questa CONNESSIONE con la Fonte primigenia, e ci si lascia trascinare da sentimenti negativi, aggressivi, distruttivi, nei confronti di sé stessi e degli altri. Ci si trasforma in vittime e in carnefici.
Allontaniamoci da questi pensieri e persino dalle persone che fomentano un tale modello di pensiero! Facciamolo senza giudizio, ma con determinazione. Non andiamo ad infoltire, come diceva Walt Whitman, 'la schiera degli infedeli', dei repressi, dei cattivi, dei violenti, degli infelici! Noi non siamo dei MORTI viventi! Nel nostro petto c’è un cuore che batte. Siamo belli, interi, perfetti. E divini.
-- La nostra mente deve restare al servizio dell’anima e non viceversa! CUORE, MENTE, CORPO, SESSUALITÀ, DEVONO ESSERE AL SERVIZIO DELL’ANIMA. Sono tutto quello che abbiamo in dotazione come essere umani in questa dimensione fisica, sono i mezzi intimamente legati fra loro - e interdipendenti fra loro - con cui fare Esperienza.
-- E così, per dieci minuti al giorno, potremmo monitorare i nostri pensieri e le nostre azioni. Chiederci se appartengano al ‘qui ed ora’ o se invece non stiano sgusciando nelle acque nere del fiume di Caronte, obbligandoci a sprecare energie in un passato che non c’è più o in un domani che non c’è ancora.
E possiamo provare a CALMARE LA MENTE, compiendo delle brevi meditazioni e facendo dei piccoli gesti quotidiani, qualcosa che CI PIACE DAVVERO FARE. Così, poco a poco, step by step... le cose cambieranno.
E' una promessa.