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Etline Essere la base sicura per i clienti nella formazione e nello sviluppo delle risorse umane, con alto (l’albo completo è visionabile nel sito www.etline.it).

In maniera del tutto personalizzata sulle esigenze del singolo e dell’organizzazione specifica, ETLINE e Associati progetta ed eroga una formazione interattiva, dinamica, coinvolgente, divertente, soprattutto concreta - utile e di immediata applicabilità. Staff: Formatori, Coach, Counsellor, Grafologi e Attori, italiani e stranieri, specializzati nei modelli e nelle teorie utilizzate da ETLINE e Associati. Teorie e Modelli utilizzati: L’analisi transazionale (AT), la programmazione neurolinguistica (PNL), le tecniche teatrali, la bioenergetica, il pensiero laterale, la strategica, la pragmatica della comunicazione, le costellazioni sistemiche, le neuroscienze. Metodologie:
Capire - Apprendere - Mettere in pratica: Le metodologie sono di tipo interattivo, e mirano al raggiungimento degli obiettivi definiti e alla loro applicazione. La parte teorica viene costantemente affiancata da lavori di gruppo, giochi, simulazioni, video riprese, case history, project work e continui interventi dei partecipanti. Imparare divertendosi: Le tecniche di gestione d’aula rendono il lavoro divertente e coinvolgente per tutti i partecipanti legando gli apprendimenti ricevuti alle emozioni provate.

LE PAROLE VANNO IN SCENA. PRENDONO FORMA, SI INCARNANO E DIVENTANO REALTÀ. E se imparassimo a prendercene cura prima che...
19/10/2026

LE PAROLE VANNO IN SCENA. PRENDONO FORMA, SI INCARNANO E DIVENTANO REALTÀ. E se imparassimo a prendercene cura prima che entrino nella vita degli altri?

È una domanda che mi accompagna da sempre.

Perché quando una parola esce dalla nostra mente, dalla nostra bocca o dalla nostra penna, non ci appartiene più soltanto.

Diventa voce, gesto, emozione, relazione.

E spesso diventa azione.

Può creare fiducia oppure distanza.

Può valorizzare una persona oppure limitarla.

Può alimentare un conflitto oppure contribuire a riparare una relazione.

Le parole lasciano tracce.

E quelle tracce influenzano la qualità della nostra vita, personale e professionale.

Prendersi cura delle parole significa quindi prendersi cura delle persone e delle relazioni.

Significa trasformare il pensiero in una comunicazione chiara, concreta, efficace e soprattutto AUTENTICA.

DA QUI NASCE “PAROLA IN SCENA”. MOLTO PIÙ DI UN CORSO DI PUBLIC SPEAKING.

Unesperienza di NeuroPublic Speaking che unisce neuroscienze, apprendimento esperienziale e Acting Management – Business Theatre® di ETLINE.

Le neuroscienze ci aiutano a comprendere il ruolo delle emozioni, dellattenzione e della memoria nella comunicazione.

Il teatro diventa uno spazio protetto per sperimentare, allenare presenza, voce, corpo ed espressività, riconoscere automatismi e scoprire nuove potenzialità per essere ancora più autenticamente noi stessi.

NON SONO SOLTANTO UNA FORMATRICE. AMO DEFINIRMI UNA “FORM-ATTRICE”.

Perché da 35 anni il mio lavoro non è semplicemente trasferire conoscenze.

È accompagnare le persone a dare forma ai propri talenti, valorizzare le potenzialità espressive e trasformare la consapevolezza in azione.

Per migliorare non soltanto la performance professionale, ma anche la qualità della vita e delle relazioni.

Ecco perché PAROLA IN SCENA non termina quando si esce dallaula.

Il percorso nasce nella FORM-AZIONE, attraverso una giornata di sperimentazione, confronto e allenamento con professionisti di realtà differenti.

E prosegue con 50 minuti di coaching individuale online, interamente SU MISURA.Un incontro per valorizzare quanto appreso, rileggere gli allenamenti, affrontare una situazione comunicativa concreta e costruire un piano personale di miglioramento.

Una presentazione, una riunione, un feedback difficile, un confronto delicato o una relazione da riparare.

Perché non esiste una comunicazione efficace uguale per tutti.

Esiste la tua voce, il tuo talento, la tua autenticità.

E meritano di trovare la loro migliore espressione.

📍 13 NOVEMBRE 2026 | MILANO Sala Smeraldo – Scuola SIMO🕘 9.00–16.00

🎟️Early bird - €250 + IVA fino al 20 ottobre
Inclusi pranzo, materiali e coaching individuale online di 50 minuti.

Possibilità di utilizzare il welfare aziendale.

⚠️ SOLO 6 POSTI ANCORA DISPONIBILI IN PRESENZA


🔗https://www.etline.it/ettalentlab-attiva-il-tuo-talento/

📩 [email protected]

Ti è mai capitato di conoscere perfettamente il tuo argomento e sentire il respiro cambiare proprio quando gli sguardi s...
30/09/2026

Ti è mai capitato di conoscere perfettamente il tuo argomento e sentire il respiro cambiare proprio quando gli sguardi si posano su di te?

La voce modifica il ritmo.
Il corpo aumenta la tensione.
Le parole chiedono spazio, presenza e direzione.

Parlare in pubblico significa portare in scena pensieri, emozioni e intenzioni, trasformandoli in un messaggio chiaro, autentico e capace di raggiungere chi ascolta.

La presenza è una competenza.

Cresce attraverso l’allenamento, l’ascolto di sé, l’esperienza e un feedback specifico.

La ricerca scientifica offre un’indicazione importante.

Una meta-analisi pubblicata su PNAS ha esaminato 225 studi sull’apprendimento attivo in ambito universitario STEM, rilevando un incremento medio dei risultati e un maggiore coinvolgimento nel processo di apprendimento.

Lo studio riguarda uno specifico contesto accademico e valorizza un principio applicabile alla progettazione formativa: l’esperienza diretta, la riflessione e il feedback favoriscono lo sviluppo delle competenze.

Da questa visione e da 35 anni di esperienza sul campo nasce:

PAROLA IN SCENA
Neuropublic Speaking Esperienziale

Una giornata dedicata alla leadership comunicativa, durante la quale lavoreremo su:

• presenza e gestione dell’attivazione emotiva;
• corpo, postura e comunicazione espressiva;
• voce, ritmo, pause e intenzione;
• costruzione di un messaggio chiaro e memorabile;
• esercitazioni, osservazione e feedback mirati.

Ogni partecipante avrà lo spazio per sperimentare, osservare ciò che accade, integrare il feedback e ripetere l’esperienza con una nuova consapevolezza.

L’obiettivo è portare pienamente sé stessi, le proprie idee e la propria autorevolezza dentro le parole.

Venerdì 13 novembre 2026
Dalle 9:00 alle 16:00
📍 Sala Smeraldo – Scuola SIMO
Ripa di Porta Ticinese 77, Milano

La formula Premium in presenza comprende:

• laboratorio esperienziale condotto da Barbara Demi;
• pranzo vegano completo con Barbara e il team ETLINE;

• 50 minuti di coaching individuale online, da utilizzare entro 30 giorni dal corso;

• materiali didattici, storyboard e appunti essenziali;
• attestato digitale;

• registrazione disponibile per 7 giorni.

La presenza di un massimo di 20 partecipanti permette di dedicare attenzione, allenamento e feedback a ogni persona.

Quota Early Bird fino al 30 settembre:

• Premium in presenza: €220 + IVA
• Diretta streaming: €120 + IVA

Dal 1° ottobre:

• Premium in presenza: €250 + IVA
• Diretta streaming: €150 + IVA

Tutte le informazioni sono disponibili qui:

Parola in Scena sul sito
https://www.etline.it/ettalentlab-2026/

Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

Quale parte di te e del tuo messaggio desideri portare in scena con maggiore presenza, consapevolezza e serenità?
Ti aspetto in scena!
BARBARA

Fonte scientifica: Freeman S. et al., “Active learning increases student performance in science, engineering, and mathematics”, PNAS, 2014.

Ti è mai capitato di avere qualcosa di importante da dire e di sentire salire l’ansia proprio nel momento in cui tutti g...
23/09/2026

Ti è mai capitato di avere qualcosa di importante da dire e di sentire salire l’ansia proprio nel momento in cui tutti gli sguardi si posavano su di te?

La paura di parlare in pubblico non nasce sempre dalla mancanza di preparazione.

A volte conosciamo perfettamente l’argomento, eppure il respiro cambia, la voce perde forza, il corpo si irrigidisce e le parole non riescono a esprimere pienamente ciò che vorremmo.

Perché comunicare non significa soltanto parlare.

Significa mettere le parole in scena: trasformare pensieri, emozioni e intenzioni in un messaggio chiaro, autentico e capace di raggiungere chi ci ascolta.

Significa anche esercitare la leadership di sé stessi: riconoscere ciò che accade dentro di noi, orientare la nostra energia e scegliere consapevolmente quale impatto generare.

La ricerca scientifica ci offre indicazioni interessanti.

Reinterpretare l’attivazione emotiva può modificare alcune risposte fisiologiche e cognitive allo stress.

Un feedback specifico e utilizzabile può sostenere l’apprendimento.

E la chiarezza con cui costruiamo un messaggio influenza il modo in cui viene percepito ed elaborato.

Ma le conoscenze teoriche, da sole, non bastano.

In 35 anni di esperienza diretta, parlando nelle aziende, nelle università, nei master, negli eventi, nelle trasmissioni televisive e in teatro, ho imparato che la competenza comunicativa cresce quando la persona può sperimentarsi concretamente:

🌀 osservare come entra in scena,

🌀 ascoltare la voce e le parole dette,

🌀 riconoscere ciò che comunica con il corpo,

🌀 ricevere un feedback mirato e provare nuovamente.

È in quel passaggio, tra una prima esperienza e una nuova possibilità, che la trasform-azione diventa visibile.

Da questa mia esperienza è nata Parola in scena, un percorso di Neuropublic Speaking esperienziale che integra conoscenze scientifiche, tecniche teatrali, intelligenza linguistica ed emozionale e uso consapevole del corpo e della voce.

Un metodo nato dai miei 35 anni di esperienza sul campo, per condividere strategie, strumenti e tecniche che ogni partecipante potrà sperimentare in prima persona durante la giornata “Parola in scena”. Un’esperienza concreta di Acting Management Business Theatre da cui nascerà un piano di allenamento su misura per ogni partecipante, per riconoscere i progressi e consolidare i miglioramenti.

Perché parlare in pubblico non significa diventare qualcun altro.

Significa riuscire a portare pienamente sé stessi, le proprie idee e la propria autorevolezza dentro le parole.

E forse la domanda più importante non è:

“Come posso smettere di avere paura?”

Ma:

“Quale parte di me e del mio messaggio desidero finalmente portare in scena con consapevolezza e serenità?”

Francesco Rossi Caselli Marilu' Castellano Lorena Atzori - SpiritualCoach Stefano Vailati Alessandro Ruffini
Giuseppe Salamone Ingegnere Olistico

Sai davvero come vivere relazioni che nutrono benessere, fiducia e crescita, invece di alimentare incomprensioni, confli...
15/06/2026

Sai davvero come vivere relazioni che nutrono benessere, fiducia e crescita, invece di alimentare incomprensioni, conflitti e spreco di energia?

Nel percorso del Master BIC ETLINE, https://www.etline.it/master/ guidare gli altri significa prima di tutto imparare a comprendere le dinamiche che influenzano le relazioni umane.

Nei moduli del 6 e del 13 giugno, la Dott.ssa Barbara Demi, la Dr.ssa Maria Luigia Castellano Chiodo e il Dott. Francesco Rossi Caselli hanno accompagnato i futuri BIC Facilitator in un percorso di consapevolezza che parte dal riconoscimento delle dinamiche relazionali disfunzionali per arrivare alla costruzione di relazioni autentiche, inclusive e generative.

Abbiamo approfondito la Teoria dei Giochi dell'Analisi Transazionale.

I giochi psicologici sono schemi relazionali inconsapevoli che portano le persone a ripetere comportamenti prevedibili, spesso generando incomprensioni, conflitti, frustrazione e spreco di energia emotiva nel lavoro e nella vita.

Riconoscerli significa interrompere automatismi che allontanano dall'incontro autentico con l'altro.

Successivamente il focus si è ampliato verso i temi della sensibilità culturale, dei bias cognitivi, della diversità, dell'inclusione e del feedback come nutrimento delle relazioni sane.

Perché ogni persona interpreta la realtà attraverso la propria storia, la propria cultura, le proprie esperienze e i propri valori.

"Ciò che fa l'altro racconta la storia dell'altro. Ciò che facciamo noi racconta la nostra."

Essere BIC Facilitator significa imparare a sospendere il giudizio, riconoscere i propri filtri percettivi e scegliere consapevolmente come entrare in relazione con l'altro.

In questo passaggio assume un ruolo centrale il feedback.

Se il gioco psicologico rappresenta una modalità disfunzionale che consuma energie senza generare valore, il feedback diventa invece uno strumento di nutrimento relazionale: permette di riconoscere l'altro, valorizzarne le risorse e i talenti, favorire apprendimento, crescita e responsabilità reciproca.

Importante in questi due incontri è stato guidare i futuri BIC FACILITATOR nell'esplorazione delle dinamiche profonde che influenzano la qualità delle relazioni, offrendo strumenti concreti per trasformare la consapevolezza in azione.

Perché una leadership realmente generativa non cerca di uniformare le differenze, ma di comprenderle, integrarle e valorizzarle.

È così che il benessere integrato e consapevole diventa cultura, pratica quotidiana e capacità di guidare gli altri verso relazioni più sane, inclusive ed efficaci.

Oggi 23 maggio, la DR.SSA CHIARA MATTEOLI, docente e membro del comitato scientifico del Master BIC ETLINE https://www.e...
23/05/2026

Oggi 23 maggio, la DR.SSA CHIARA MATTEOLI, docente e membro del comitato scientifico del Master BIC ETLINE https://www.etline.it/master/, , ha guidato i futuri BIC Facilitator oltre il concetto tradizionale di “dieta” come privazione.

Fondamentale importanza è stato collegare il ben-essere personale e aziendale anche al prendersi cura di ciò di cui ci nutriamo: pensieri, emozioni, relazioni e quindi anche alimenti.

L’educazione alla nutrizione non è un insieme di regole alimentari, ma un percorso di consapevolezza capace di rigenerare persone, relazioni e organizzazioni.

Oggi viviamo immersi in ritmi stressanti, carichi cognitivi continui e abitudini che impoveriscono energia, lucidità e resilienza.

Per questo il Master BIC propone un approccio salutogenico: non focalizzato sulla malattia, ma sui fattori che generano salute, equilibrio e capacità di reagire allo stress.

Parlare di alimentazione significa parlare di:

✔ equilibrio emotivo

✔ qualità del sonno

✔ energia mentale

✔ connessione mente-corpo

✔ rigenerazione cellulare

✔ resilienza personale e organizzativa

Nel percorso BIC, la nutrizione diventa uno stile di vita sano e riparatore, fondato sulla qualità del cibo, sul rispetto dei ritmi biologici e sulla cura della persona nella sua interezza.

Le organizzazioni hanno oggi bisogno di persone vitali, presenti, creative e resilienti.

Rigenerare il benessere individuale significa migliorare relazioni, leadership, capacità decisionale e qualità del lavoro.

Essere BIC Facilitator significa accompagnare le persone verso una nuova cultura del benessere integrato e consapevole, dove salute, nutrizione e consapevolezza diventano strumenti concreti di trasformazione umana e organizzativa.

“Ci sono giornate che vanno oltre la formazione: trasformano.”Sabato 16 maggio si è svolta la quarta giornata del Master...
20/05/2026

“Ci sono giornate che vanno oltre la formazione: trasformano.”

Sabato 16 maggio si è svolta la quarta giornata del Master in Benessere Integrato Consapevole – Master BIC di ETLINE https://www.etline.it/master/ : una giornata intensa, partecipata, ricca di emozioni, stimoli e coinvolgimento autentico.

Abbiamo iniziato il secondo modulo di Leading Yourself, dedicato all’ecologia del vivere, entrando nel tema dell’Analisi Transazionale. Un approccio prezioso per comprendere meglio noi stessi e prepararci alla relazione con l’altro, nella vita personale così come all’interno delle organizzazioni.

Abbiamo esplorato come, nelle dinamiche quotidiane — dal rapporto con il cliente interno ed esterno, al feedback, dalla gestione delle riunioni alle relazioni gerarchiche — possano emergere contaminazioni e relazioni disfunzionali che ci portano ad agire in automatico, restando ostaggio di stati dell’Io ripetitivi, comportamenti inconsapevoli che limitano lucidità e possibilità di scelta.

L’obiettivo è allenare il nostro Adulto, capace di osservare, comprendere e scegliere con consapevolezza.

La riflessione sulla sostenibilità si è arricchita grazie alla testimonianza del nostro mentor d’eccellenza Lucio Tubaro, Direttore Risorse Umane di BTicino S.p.A., che anche in questa edizione ha portato una testimonianza autentica e ispirazionale sul benessere organizzativo.

Attraverso il racconto delle iniziative realizzate in azienda e della propria esperienza personale, Lucio ha mostrato quanto sia importante scegliere ciò che è realmente funzionale ai propri valori, diventando così esempio concreto per chi desidera essere un BiC Facilitator: una persona capace di accompagnare collaboratori e organizzazioni verso una cultura del benessere.

Nel pomeriggio ci siamo immersi nel Power Speaking, insieme a federica fracassi, attrice e storica form-attrice ETLINE.

Un’esperienza intensa e coinvolgente, finalizzata a liberare potenziali e valorizzare la capacità espressiva dei partecipanti.

Un grazie speciale a tutti i partecipanti per la presenza viva, l’energia e la disponibilità a mettersi in gioco.

Grazie come sempre al nostro psicologo e teaching assistant Francesco Rossi Caselli, che ha reso possibile la fluidità e l’armonia dell’intera giornata.

Personalmente ho avuto il piacere di condurre la parte dedicata all’analisi interpersonale, di facilitare e stimolare il confronto durante la testimonianza di Lucio Tubaro e di essere co-docente insieme a federica fracassi nella sessione pomeridiana.

Grazie agli Ambassador e docenti presenti Stefano Vailati, Alessandra Fornaro, Fabio Picariello, Stefano Vailati, Maria Luigia Castellano Chiodo e Lorena Atzori che con la loro presenza hanno dato ancora più valore e a questa giornata.

Ogni giornata di questo Master BIC conferma quanto il benessere organizzativo nasca prima di tutto dalla consapevolezza, dalla qualità delle relazioni e dalla capacità di creare spazi autentici di evoluzione umana e professionale.

Perché alcuni team pieni di talento non riescono comunque a funzionare bene?Spesso pensiamo che il problema sia la strat...
12/05/2026

Perché alcuni team pieni di talento non riescono comunque a funzionare bene?

Spesso pensiamo che il problema sia la strategia, l’organizzazione o le competenze tecniche.

Ma Patrick Lencioni, nel libro “Le 5 disfunzioni di un team”, ci ricorda qualcosa di molto più profondo:
i team si bloccano quando manca la qualità delle relazioni.

Assenza di fiducia, paura del confronto, poca responsabilità condivisa, focus sugli interessi individuali invece che sui risultati comuni: sono dinamiche che vediamo ogni giorno nelle aziende.

Ed è qui che il tema del benessere diventa centrale.

Perché un team funziona davvero quando le persone:

✔️ si sentono ascoltate

✔️ possono esprimersi senza paura

✔️ comunicano in modo autentico

✔️ sviluppano consapevolezza di sé e degli altri

Sono temi che ritroviamo anche nel Master in Ben-essere Integrato

Consapevole di ETLINE dove il ben-essere non viene visto come qualcosa di separato dal lavoro, ma come una leva concreta per migliorare relazioni, leadership e qualità organizzativa.

Oggi più che mai, costruire ambienti di lavoro sani significa lavorare sulla cultura relazionale, sulla consapevolezza e sulla capacità di creare fiducia.

Perché performance e benessere non sono opposti.

Sono due facce della stessa leadership.

Barbara Demi e Maria Luigia Castellano Chiodo

Quante volte, dentro una relazione, cerchiamo di “risolvere il problema”… senza accorgerci che stiamo alimentando propri...
07/05/2026

Quante volte, dentro una relazione, cerchiamo di “risolvere il problema”… senza accorgerci che stiamo alimentando proprio il sistema che lo mantiene vivo?

Quando si parla di crisi relazionali o difficoltà nella sessualità, spesso ci si concentra sul sintomo: comunicazione che non funziona, conflitti, distanza emotiva, calo del desiderio.

Ma cosa succede se tutto questo fosse solo il segnale di qualcosa di più profondo?

Nel nuovo articolo firmato da Francesco Rossi Caselli – Docente ETLINE, Psicologo Clinico iscritto all’Albo degli Psicologi e Tutor del MASTER BIC – viene proposta una riflessione che supera la visione superficiale del “problema di coppia” per osservare la relazione come parte di un sistema più ampio: mente, corpo, emozioni, contesto, abitudini e dinamiche inconsapevoli.

Un approccio integrato che unisce psicologia clinica, sessuologia scientifica e benessere relazionale, in linea con la visione del MASTER BIC di ETLINE – Benessere Integrato Consapevole.

Francesco, da anni impegnato nella formazione, nel tutoring e nella progettazione di percorsi dedicati alla crescita personale e relazionale, accompagna le persone verso una maggiore consapevolezza dei meccanismi che alimentano stress, distanza e automatismi emotivi.

Nel suo articolo affronta temi centrali come:
• i circuiti relazionali che si autoalimentano
• il ruolo del contesto nella vita di coppia
• il fenomeno del “spectatoring” nella sessualità
• l’impatto di aspettative culturali e performance
• la necessità di un approccio realmente olistico alla persona

Una lettura profonda e attuale che invita a spostare la domanda da:
“Come posso aggiustare la mia relazione?”
a:
“Quale sistema sto continuando ad alimentare senza accorgermene?”

📖 Articolo completo in allegato .

Francesco Rossi Caselli C’è una domanda che pongo spesso alle persone quando parlano della loro relazione: qual è, la situazione che vuoi superare? La

Ci vuole il tempo che ci vuole.La lentezza come scelta consapevole, umana… e scientifica.Questa mattina, in occasione de...
07/05/2026

Ci vuole il tempo che ci vuole.
La lentezza come scelta consapevole, umana… e scientifica.

Questa mattina, in occasione della Giornata Mondiale della Lentezza, abbiamo scelto di iniziare la giornata in un modo diverso: rallentando.

Alle 7 del mattino ci siamo ritrovati insieme in una pratica di ETmindfulness, aperta a tutti, guidata da me insieme alla presenza speciale di Bruno Contigiani, ideatore della Giornata Mondiale della Lentezza e fondatore di Vivere con lentezza.

Per 30 minuti abbiamo respirato consapevolmente, rallentato il ritmo e riportato attenzione a qualcosa che troppo spesso dimentichiamo: noi stessi.

Durante l’incontro Bruno ci ha lasciato una riflessione semplice, ma potentissima:

“Ci vuole il tempo che ci vuole.”

Una frase che può sembrare solo poetica o filosofica.
In realtà, oggi più che mai, è anche una verità scientifica.

Viviamo in un’epoca che ci abitua alla velocità continua: notifiche, urgenze, multitasking, performance costante. Eppure il nostro cervello, il nostro sistema nervoso e persino il nostro corpo non funzionano in modalità “accelerazione infinita”.

Le neuroscienze ci spiegano che il cervello ha bisogno di alternare momenti di attivazione a momenti di recupero. Quando non rispettiamo i nostri tempi biologici e mentali, aumentano stress, cortisolo, affaticamento cognitivo e difficoltà attentive.

La fretta cronica attiva il sistema simpatico — quello legato alla sopravvivenza e all’allerta — mentre il rallentamento consapevole attiva il sistema parasimpatico, favorendo lucidità, creatività, regolazione emotiva e benessere.

Anche la mindfulness, oggi validata da numerose ricerche scientifiche, dimostra che rallentare il respiro e riportare attenzione al presente migliora:

concentrazione
qualità delle decisioni
gestione dello stress
relazioni
capacità di ascolto
equilibrio emotivo

Rallentare, quindi, non significa fare meno.
Significa fare meglio.
Con più presenza.
Con più intenzione.
Con più vita dentro ciò che viviamo.

Abbiamo parlato anche di piccoli gesti quotidiani, quei “comandalenti” che possono trasformare il nostro modo di stare al mondo:
🐌 rallentare anche solo per qualche minuto
🌿 respirare consapevolmente
😊 sorridere a noi stessi e agli altri

Perché spesso non serve cambiare tutta la vita.
Serve cambiare il ritmo con cui la attraversiamo.

Da anni collaboriamo con Bruno Contigiani per diffondere una cultura della lentezza che non è passività, ma presenza attiva. Una lentezza capace di riportarci al contatto con ciò che conta davvero.

E forse oggi, più che mai, abbiamo bisogno proprio di questo:
non vivere tutto più velocemente…
ma vivere tutto più profondamente.

Grazie a tutte le persone che questa mattina hanno scelto di esserci.

Continuiamo, insieme, a ricordarci che:

ci vuole il tempo che ci vuole.

Vuoi veramente assaporare la vita con consapevolezza e calma?🐌 Giovedì 7 maggio, dalle 7:00 alle 7:30 collegati con noi....
04/05/2026

Vuoi veramente assaporare la vita con consapevolezza e calma?

🐌 Giovedì 7 maggio, dalle 7:00 alle 7:30 collegati con noi.

Il 7 maggio in ETLINE celebriamo la Giornata Mondiale della Lentezza con un incontro di pratica mindfulness per generare ben-essere integrato consapevole, presenza e consapevolezza.

L'incontro di pratica di ETMIDNFULNESS sarà aperto a chiunque vorrà dedicarsi attenzione, a chi ha già praticato e a chi non lo ha mai fatto e vuole sperimentare con noi il respiro consapevole.

Sarò onorata di guidare la pratica e creare questa connessione in lentezza.

🐌 30 minuti dove, in modo concreto, inizieremo insieme la giornata in modo consapevole: centratura e connessione saranno al centro per prepararci a connettersi nel resto della giornata con il mondo esterno.

Sarà con noi Bruno Contigiani, ideatore della Giornata Mondiale della Lentezza e fondatore di Vivere con lentezza, che praticherà insieme a noi e alla fine condividerà alcune riflessioni rispondendo a domande dal vivo.

🔗 Collegati qui per partecipare:

https://teams.microsoft.com/meet/346466583530346?p=X1L0kQsMKdtnGZn81n

Da anni collaboriamo con Bruno per diffondere una cultura che invita a riflettere sui costi di una vita vissuta sempre di corsa e sulle opportunità che si aprono quando scegliamo un ritmo consapevole.

In un mondo che corre, scegliere di rallentare è un atto consapevole.

Un invito semplice: fermarsi, respirare, iniziare la giornata consapevole con intenzione.

Indirizzo

Via Isonzo 4
Milan
20090

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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