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NON VUOI VENDERE LA CANTINA? ESISTE UN'ALTERNATIVA.Molti imprenditori arrivano a un momento nel quale non vogliono più o...
11/09/2026

NON VUOI VENDERE LA CANTINA? ESISTE UN'ALTERNATIVA.
Molti imprenditori arrivano a un momento nel quale non vogliono più occuparsi personalmente della gestione quotidiana.
Ma questo non significa necessariamente voler vendere.
Una cantina può rappresentare il lavoro di una vita e il patrimonio destinato alle generazioni future.
GESTORIUS SYSTEM nasce proprio da questa esigenza.
Separare la proprietà dalla gestione operativa.
Il proprietario mantiene il patrimonio.
Un team professionale interviene sulla gestione e sullo sviluppo dell'azienda lavorando su:
• vendite
• export
• marketing
• organizzazione
• controllo economico
• enoturismo
• valorizzazione del marchio
L'obiettivo è semplice:
non vendere il patrimonio per risolvere un problema gestionale.
Prima di vendere una cantina, vale la pena capire se esiste la possibilità di farla rendere di più.
[email protected] – Cell. +39 329 9298985

IL TREND DELLA SETTIMANA 7–11 settembre 2026Mettendo insieme tutti questi segnali, la fotografia del vino italiano appar...
11/09/2026

IL TREND DELLA SETTIMANA 7–11 settembre 2026

Mettendo insieme tutti questi segnali, la fotografia del vino italiano appare più chiara.

Non siamo semplicemente davanti a una crisi dei consumi. Siamo davanti a una fase di selezione e trasformazione del settore.

Il vecchio equilibrio basato sulla crescita della produzione, sull'espansione dell'export e sulla forza quasi automatica del Made in Italy non è più sufficiente.

Le giacenze elevate indicano che produrre non significa vendere.

La pressione sui prezzi dimostra che vendere non significa necessariamente creare valore.

La difficoltà di alcuni mercati storici dimostra che esportare non significa essere internazionalizzati.

La crescita dell'enoturismo dimostra che la cantina non vende più soltanto bottiglie.

L'e-commerce dimostra che il vero patrimonio digitale è la relazione con il cliente, non il semplice negozio online.

L'intelligenza artificiale dimostra che esperienza e tecnologia possono diventare complementari.

Le operazioni M&A dimostrano infine che dimensione, capitale, organizzazione commerciale e capacità di aggregazione stanno diventando sempre più importanti.

La domanda decisiva per molte aziende vinicole italiane non sarà quindi:

“Quanto vino possiamo produrre?”

ma:

“Dove vogliamo competere, a quale consumatore vogliamo parlare e quale valore siamo realmente in grado di costruire?”

Ed è probabilmente questa la trasformazione più importante da osservare nei prossimi mesi.

IN SINTESI

Produzione: giacenze elevate e crescente necessità di governare l'offerta.

Prezzi: pressione soprattutto sul vino sfuso e sulle fasce meno differenziate.

Consumi: cambiamento strutturale delle occasioni di consumo, soprattutto tra i giovani.

Export: Stati Uniti più difficili; cresce l'importanza della diversificazione geografica.

Prodotto: maggiore attenzione a bianchi, vini freschi, eleganti e più accessibili.

Distribuzione: e-commerce maturo; la redditività conta più della semplice crescita dei volumi.

Direct-to-Consumer: relazione, database, wine club ed enoturismo diventano asset commerciali.

Enoturismo: l'ospitalità può trasformarsi da servizio accessorio a vero canale di vendita.

Tecnologia: AI e sensoristica entrano progressivamente nella gestione di vigneto e cantina.

M&A: aggregazioni, nuovi soci e cambi di proprietà saranno uno dei temi centrali del prossimo ciclo del vino italiano.

La lettura di QUIDQUID News

Il vino italiano non ha perso il proprio valore. Sta diventando più difficile trasformare quel valore in redditività.

Ed è proprio qui che si aprirà la distanza tra le aziende che continueranno semplicemente a produrre vino e quelle che sapranno costruire marca, mercato, relazione, organizzazione e valore patrimoniale.

La prossima fase del settore sarà probabilmente meno quantitativa e molto più strategica.

QUATTRO ASSET VITIVINICOLI STRATEGICI – VIGNETI DOC E DOCG NELLE PIÙ VOCATE AREE DEL NORD-EST ITALIANOCA’ BERTACCHINA – ...
05/09/2026

QUATTRO ASSET VITIVINICOLI STRATEGICI – VIGNETI DOC E DOCG NELLE PIÙ VOCATE AREE DEL NORD-EST ITALIANO
CA’ BERTACCHINA – COUNTRYSIDE VERONA RESIDENCE
Alle porte di Verona, lungo la direttrice verso il Lago di Garda, proponiamo un’importante opportunità di sviluppo residenziale immersa nella campagna veronese.
Storica corte rurale inserita in 4 ettari di verde privato, con PUA approvato e vigente e progettazione architettonica e paesaggistica già sviluppata.
Il progetto prevede 31.200 mq residenziali, articolati in quattro corpi indipendenti, oltre a 24.000 mq di parco condominiale con piscine, tennis, fitness e aree ricreative.
Standard previsti: antisismica, classe energetica A4, garage, parcheggi, cantine, giardini e terrazze private.
Possibilità di acquisizione in blocco o per singoli comparti, con valori richiesti da €880.000 a €2,07 milioni.
La proprietà valuta inoltre il mantenimento di una partecipazione fino al 20% nel progetto.
Opportunità rivolta a developer, costruttori, family office e investitori immobiliari interessati a un'operazione già avanzata sotto il profilo urbanistico.

PIATTAFORMA INDUSTRIALE CANTIERABILE – 49.000 MQ NEL CUORE PRODUTTIVO DEL TREVIGIANO
A Moriago della Battaglia (TV) proponiamo in vendita un'importante area industriale edificabile, inserita in uno dei principali distretti produttivi ed export-oriented del Nord-Est.
L'asset comprende 49.000 mq di superficie complessiva, con possibilità di realizzare fino a 16.650 mq coperti e altezza massima di 9,5 metri.
Il permesso di costruire è già approvato e l'inizio lavori è stato depositato nel settembre 2024, riducendo sensibilmente tempi e rischio urbanistico dell'operazione.
L'area è costituita da due lotti adiacenti, da acquisire unitariamente, con possibilità di sviluppare due capannoni distinti oppure un unico grande complesso, previa variante.
La posizione è strategica rispetto a Conegliano, Treviso e ai distretti del Prosecco DOCG, con particolare interesse per vino, beverage, packaging, logistica e manifattura.
L'asset si presta a sede produttiva, polo logistico, build-to-suit o sviluppo immobiliare destinato alla locazione e messa a reddito.
Una piattaforma già autorizzata per aziende che intendono ampliare la propria capacità operativa e per investitori interessati a creare valore attraverso lo sviluppo industriale.
Target: gruppi industriali, aziende wine & beverage, operatori logistici, developer, investitori immobiliari e fondi.
Documentazione tecnica e progetto disponibili in forma riservata.

5,5 ETTARI DI VIGNETO DOC COLLIO – INCARICO DI VENDITA IN ESCLUSIVA
Nel cuore del Collio friulano, proponiamo in vendita riservata un compendio agricolo di 8,1 ettari complessivi, di cui 5,55 ettari di vigneto DOC Collio e 2,56 ettari di bosco.
I vigneti, di giovane impianto 2017, sono interamente dedicati alle principali varietà bianche del territorio.
La composizione comprende circa 2 ha di Ribolla Gialla, 1,5 ha di Sauvignon, 1 ha di Pinot Grigio, oltre a Friulano e Malvasia Istriana.
L'asset è immediatamente disponibile e si presta sia all'ampliamento della base vitata di una cantina sia a un investimento agricolo patrimoniale in una denominazione di elevato prestigio.
Gli attuali proprietari sono disponibili, se richiesto, a continuare la gestione e coltivazione dei vigneti, assicurando continuità operativa.
Valore richiesto: €1.000.000, con limitata trattabilità.
Target: cantine, gruppi vinicoli, produttori, imprenditori e investitori agricoli.

TRE OPPORTUNITÀ NELLE COLLINE UNESCO DEL PROSECCO SUPERIORE DOCG
Proponiamo un portafoglio selezionato di vigneti Glera nelle Colline di Conegliano Valdobbiadene, rivolto a cantine e investitori interessati a consolidare la propria presenza nella denominazione.
Bagnolo di Conegliano: circa 3,2 ettari di Prosecco Superiore DOCG, con contratto di affitto e redditività già in essere, oltre a un ampio casale con potenziale hospitality, wine shop e degustazione.
Vittorio Veneto: circa 1,4 ettari a corpo unico di Glera DOCG, in piena produzione, collinari, ben esposti e trattorabili.

Refrontolo: circa 7 ettari di vigneto Prosecco DOCG trattorabile, in uno dei territori simbolo della denominazione.
Tre asset differenti per dimensione e potenziale, accomunati da denominazione, scarsità fondiaria e forte riconoscibilità territoriale.
Opportunità adatte ad ampliamento aziendale, integrazione produttiva o investimento patrimoniale nel comparto Prosecco Superiore DOCG.

VIGNETI E TENUTE AGRICOLE NELL'AREA DI LATISANA – FRIULI VENEZIA GIULIA
Disponibili due interessanti asset agricolo-vitivinicoli in posizione strategica tra Udine, Latisana e la costa friulana.
Il primo comprende 11,09 ettari, con 5,65 ettari vitati DOC e 5,44 ettari di seminativo biologico, lungo strada provinciale e a circa 5 minuti dal casello Lignano/Latisana.
Il patrimonio vitato comprende Prosecco DOC, Glera di recente impianto, Pinot Grigio DOC delle Venezie, Refosco e Friulano DOC.

Il secondo asset comprende circa 5 ettari, di cui 3,2 ettari di Prosecco DOC e circa 1 ettaro di Pinot Grigio, oltre a un capannone agricolo di circa 300 mq.
Posizione fronte strada e dimensione rendono l'operazione adatta anche a un progetto agricolo autonomo.
Due opportunità modulabili per ampliamento della base vitata, primo insediamento o investimento agricolo-produttivo.
Target: cantine, aziende agricole, produttori, giovani imprenditori e investitori nel settore vitivinicolo.

AFFIANCAMENTO OPERATIVO: NON BASTA DIRE COSA FARE. BISOGNA ARRIVARE AL RISULTATO.Analizzare un'azienda è importante.Defi...
04/09/2026

AFFIANCAMENTO OPERATIVO: NON BASTA DIRE COSA FARE. BISOGNA ARRIVARE AL RISULTATO.
Analizzare un'azienda è importante.
Definire una strategia è fondamentale.
Ma il vero lavoro comincia quando la strategia deve diventare realtà.
Per questo FORBUS non vuole limitarsi alla consulenza teorica.
Affianchiamo l'imprenditore nell'attuazione delle decisioni e mettiamo a disposizione esperienza, competenze e relazioni costruite nel tempo nei settori vitivinicolo, commerciale e finanziario.
Lavoriamo concretamente su:
• sviluppo commerciale
• nuovi clienti e nuovi mercati
• export
• organizzazione della rete vendita
• marginalità e controllo di gestione
• marketing e posizionamento
• enoturismo e hospitality
• valorizzazione del marchio
• ricerca di partner e investitori
• operazioni straordinarie
• passaggio generazionale
• valorizzazione e possibile cessione dell'azienda
L'obiettivo è uno solo:
trasformare il potenziale dell'azienda in risultati concreti e valore nel tempo.
Perché un advisor non dovrebbe limitarsi a consegnare un piano.
Deve conoscere il settore, comprendere l'imprenditore e accompagnarlo nelle decisioni più importanti.
DALLA STRATEGIA ALL'AZIONE.
DALL'AZIONE AL VALORE.
FORBUS
Strategic Business Advisor
[email protected] – Cell. +39 329 9298985

Rassegna Stampa Vitivinicola - Le principali notizie di venerdì 4 settembre 2026Buongiorno,Wine Idea presenta le princip...
04/09/2026

Rassegna Stampa Vitivinicola - Le principali notizie di venerdì 4 settembre 2026
Buongiorno,
Wine Idea presenta le principali notizie dal mondo del vino
CANTINE ITALIANE
CANTINA KURTATSCH CHIUDE UN ESERCIZIO RECORD: FATTURATO A 12,34 MILIONI
La cooperativa altoatesina Cantina Kurtatsch, fondata nel 1900 e composta da 190 famiglie socie, chiude l’esercizio 2025/2026 con il fatturato più alto della propria storia: 12,34 milioni di euro, +11,08% sull’anno precedente. La crescita deriva da una strategia fondata su posizionamento della gamma, sviluppo commerciale ed enoturismo. Negli ultimi cinque anni il valore medio per bottiglia è aumentato del 23,4%, sostenuto dal maggiore peso delle linee più rappresentative e identitarie.
LUNGAROTTI, IL VINO COME IDENTITÀ DELL’UMBRIA
La famiglia Lungarotti continua a rappresentare uno dei riferimenti storici della vitivinicoltura umbra. Da Torgiano, territorio compreso tra Perugia e Assisi, l’azienda ha costruito nel tempo un vero sistema legato al vino, valorizzando territorio, cultura e accoglienza. Chiara Lungarotti sottolinea il profondo legame della famiglia con Torgiano e con una tradizione agricola che nel corso delle generazioni si è concentrata sempre più sulla produzione vitivinicola.
AGROS ROMANI: UNA NUOVA GENERAZIONE INVESTE NEI CASTELLI ROMANI
A Lanuvio nasce Agros Romani, giovane azienda agricola fondata da Grazia Versace e Michele Colao. Su cinque ettari collinari stanno reimpiantando vigneti con Malvasia, Bellone, Grechetto, Cesanese di Affile e Merlot. La prima vendemmia ha già prodotto circa 8.000 bottiglie. Altri quattro ettari ospitano circa 300 ulivi, destinati alla futura produzione di olio.
ORSOGNA RISCOPRE I VITIGNI AUTOCTONI DELLA MAIELLA
La Bio Cantina Sociale Orsogna ha presentato i risultati di cinque anni di microvinificazioni dedicate a rare varietà autoctone della Maiella orientale. Il progetto “Pe’ nin perde la sumente”, realizzato con la Banca del germoplasma del Parco Nazionale della Maiella, punta a preservare biodiversità e identità territoriale in risposta alla crescente standardizzazione del vino.
CASTELLO DI MELETO TRA VINO E RESPONSABILITÀ SOCIALE
Castello di Meleto parteciperà il 9 settembre alla Italian Chef Charity Night di Firenze, iniziativa dedicata al sostegno dei giovani rifugiati. L'impegno sociale si affianca alle attività ambientali già sviluppate dalla tenuta, dalla tutela della biodiversità al mantenimento dei boschi intorno ai vigneti fino al Parco delle Api.
DERBUSCO CIVES: FRANCIACORTA LEGATO AL TERRITORIO DI ERBUSCO
Fondata nel 2005 da cinque soci, Derbusco Cives produce Franciacorta esclusivamente da 12 ettari di Chardonnay e Pinot Nero nel comune di Erbusco. La filosofia produttiva prevede utilizzo del solo mosto fiore e lunghi affinamenti sui lieviti, di almeno 30 mesi. Tra le etichette di punta figura il Franciacorta DOCG Brut Blanc de Noir Crisalis 2018.
TEDESCHI: L’AMARONE TRA TRADIZIONE, CRU E RICERCA
La famiglia Tedeschi prosegue il proprio percorso nella Valpolicella puntando sulla valorizzazione dei cru e su vini sempre più raffinati ed equilibrati. L’azienda dispone di 48 ettari di vigneto e produce complessivamente circa 450.000 bottiglie all’anno. Tra le etichette rappresentative figura l’Amarone della Valpolicella Classico DOCG Capitel Monte Olmi Riserva 2018.
CANTINE LEONARDO DA VINCI: IL TREBBIANO DI ROMAGNA NEL PROGETTO CAVIRO
Il progetto Leonardo da Vinci collega Toscana ed Emilia-Romagna attraverso vini ispirati ai territori attraversati dal genio rinascimentale. Tra questi il Romagna Trebbiano DOC 1502 Duomo di Faenza 2025. Il progetto fa capo al Gruppo Caviro, cooperativa con 22 soci, 11.500 viticoltori e 36.200 ettari vitati, che commercializza circa 150 milioni di litri di vino.
FRIULI VENEZIA GIULIA, I BIANCHI CONQUISTANO LA CRITICA INTERNAZIONALE
Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia, Pinot Bianco, Sauvignon e Chardonnay continuano a sostenere il posizionamento qualitativo del Friuli Venezia Giulia. Ai Decanter World Wine Awards 2026 sono arrivate due Medaglie di Platino da 97 punti: al Friulano “Villa de Randis” Collio DOC 2021 di Muzic e al Pinot Bianco Friuli Isonzo DOC 2021 di Amandum.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
CANTINE PIENE: 45,6 MILIONI DI ETTOLITRI TRA VINO E MOSTI
Il principale problema della vendemmia 2026 non sembra essere la qualità, ma l’equilibrio tra produzione e domanda. A fine luglio risultavano 45,6 milioni di ettolitri tra vino e mosti in giacenza, poco più dell’intera vendemmia precedente. Il 55,9% del vino stoccato si trova nelle regioni del Nord e il Prosecco registra circa 3,2 milioni di ettolitri di giacenze. I prezzi medi dei vini sfusi DOP risultano in calo del 7% e quelli dei vini comuni del 19%.
PUGLIA: CRISI DEL VINO, CHIESTI INTERVENTI URGENTI
Con quasi 5 milioni di ettolitri di vino nelle cantine pugliesi, prezzi delle uve sotto pressione e costi produttivi elevati, il comparto regionale chiede misure straordinarie. Tra le proposte figurano distillazione di crisi, stoccaggio, maggiore liquidità alle imprese, contrasto all’abusivismo e apertura di nuovi mercati export. Il tema sarà al centro anche dell’incontro pubblico organizzato da Confagricoltura Puglia il 5 settembre a Brindisi.
VALPOLICELLA: PREZZI DELLE UVE TROPPO BASSI
Il presidente del Consorzio Vini Valpolicella Christian Marchesini denuncia quotazioni delle uve inferiori alle aspettative: dai 60-80 centesimi/kg attesi, alcune transazioni sarebbero scese a 50 e persino 40 centesimi. Anche Pierangelo Tommasi critica questa dinamica, sottolineando il rischio di indebolire l’intero sistema della denominazione in una fase già caratterizzata da consumi in calo e aumento dei costi.
VINI FRIZZANTI IN GDO: -5,4%, SERVE UN NUOVO POSIZIONAMENTO
Nel primo semestre 2026 i vini frizzanti arretrano del 5,4% in valore nella GDO, contro il -1,2% del vino complessivo e il +2,9% degli spumanti. Il problema appare strutturale: cambiano le occasioni di consumo e lo spumante viene percepito come più contemporaneo e attrattivo. Per Lambrusco, bianchi e rosati frizzanti diventa quindi necessario ricostruire ruolo, identità e occasioni di consumo.
COOPERATIVE: GESTIRE PRODUZIONE, CONSUMI ED EXPORT IN MODO SELETTIVO
La cooperazione rappresenta circa il 40% del fatturato e quasi il 60% dei volumi prodotti dal vino italiano. Confcooperative e Legacoop Agroalimentare sostengono che non esista una soluzione unica alla fase attuale: produzione, eccedenze e mercati devono essere gestiti con interventi mirati in funzione dei singoli territori e delle diverse categorie di vino.
CAMBIAMENTO CLIMATICO: ADATTARSI SENZA PERDERE L’IDENTITÀ
Le vendemmie anticipate del 2026 confermano quanto il cambiamento climatico stia modificando la viticoltura. Il settore deve valutare tecniche agronomiche, nuove varietà e possibili spostamenti delle aree produttive, cercando però di preservare l’identità dei territori. Anche in Champagne alcune maison stanno valutando di destinare alla produzione di vini fermi parte delle uve tradizionalmente utilizzate per le bollicine.
NICOLA BIASI: “IL CLIMA È CAMBIATO, ORA CAMBIAMO I VITIGNI”
Secondo l’enologo Nicola Biasi, la vendemmia 2026 rende evidente la necessità di ripensare il rapporto tra vitigni, territori e denominazioni. L’esperienza con i vitigni resistenti PIWI e il Progetto Mosella porta a interrogarsi sulla capacità degli attuali disciplinari di adattarsi alle condizioni climatiche future.
ENOLOGIA E CONSUMATORE: “SI BEVE, NON SI DEGUSTA”
L’enologo Romeo Taraborrelli propone di semplificare il linguaggio del vino, sostenendo che l’eccessiva ritualità della “degustazione” possa creare distanza con il consumatore. Il punto centrale è restituire libertà e immediatezza all’esperienza: un vino può semplicemente piacere o non piacere, senza che il consumatore debba necessariamente possedere competenze tecniche per esprimere il proprio giudizio.
VENDEMMIA E SICUREZZA STRADALE: ATTENZIONE A UVA E MOSTO SULL’ASFALTO
Con l’intensificarsi della vendemmia aumenta la presenza di trattori e rimorchi sulle strade. Le autorità ricordano l’obbligo di agevolare il traffico quando si formano code e di segnalare immediatamente eventuali perdite di carico. Uva e mosto possono infatti rendere l’asfalto estremamente scivoloso, creando seri rischi per la circolazione.
GANZEGA: TRA TRADIZIONE AGRICOLA E RISCHIO DI LAVORO IRREGOLARE
La “Ganzega”, cioè l’aiuto spontaneo, occasionale e gratuito prestato in agricoltura da familiari, amici e vicini, torna al centro del dibattito. Dopo il riconoscimento in Trentino e un precedente analogo in Alto Adige, il Veneto guarda al modello. La Fai Cisl solleva però dubbi sulla possibilità di distinguere con chiarezza la collaborazione tradizionale dal lavoro irregolare.
ENOGASTRONOMIA E TURISMO: PROFESSIONALITÀ SEMPRE PIÙ RICHIESTE
Secondo i dati richiamati dal Sistema Informativo Excelsior, turismo, ospitalità ed enogastronomia figurano tra le aree professionali nelle quali le imprese incontrano maggiori difficoltà nel reperire personale qualificato. Nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro italiano dovrebbe generare 3,7 milioni di nuove assunzioni, in gran parte legate al ricambio generazionale.
INTERNAZIONALE
CLIMA E VINO: ITALIA, FRANCIA E CHAMPAGNE DAVANTI ALLA STESSA SFIDA
Il cambiamento climatico sta modificando il calendario della vendemmia in numerose regioni europee. Nel 2026 diverse aree di Italia e Francia hanno registrato raccolte tra le più anticipate di sempre. La questione non riguarda soltanto le rese, ma il futuro stesso dei vitigni, delle denominazioni e dei modelli produttivi.
MONDIAL DES VINS EXTRÊMES: 22 PAESI PER LA VITICOLTURA EROICA
Il Mondial des Vins Extrêmes 2026, organizzato dal CERVIM, ha riunito 1.175 vini di 432 aziende provenienti da 22 Paesi. Assegnate 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro. Il concorso conferma la crescente attenzione internazionale verso la viticoltura di montagna, delle forti pendenze e delle aree considerate eroiche.
EVENTI ENOLOGICI
VINÒFORUM TORNA A ROMA DAL 7 AL 13 SETTEMBRE
Piazza di Siena, a Villa Borghese, ospiterà la 23ª edizione di Vinòforum con 800 cantine, oltre 3.200 etichette e più di 50 chef e maestri pizzaioli. In programma degustazioni, cene, masterclass, mixology, Champagne, olio extravergine e numerosi incontri con professionisti del settore.
CANTINE APERTE IN VENDEMMIA IN ABRUZZO
Dal 5 settembre al 25 ottobre 2026 torna “Cantine Aperte in Vendemmia”, promosso dal Movimento Turismo del Vino. Undici aziende abruzzesi apriranno vigneti e cantine al pubblico con degustazioni, esperienze durante la raccolta e incontri diretti con i produttori.
VINO E TERRITORIO: SETTEMBRE RICCO DI EVENTI
Il calendario italiano propone numerosi appuntamenti: OltreGusto – Oltrepò Terra di Pinot Nero, ViVa – Vini Valtellina, Appuntamento Soave, Vinitaly – The Opera Ouverture, Cinema in Cantina nel Prosecco DOC, Chianti Classico Fest e altri eventi che integrano vino, gastronomia, cultura, musica e turismo.
VALTÈNESI PROTAGONISTA SULLA RIVIERA DEL GARDA
Il Consorzio Valtènesi apre settembre con un intenso calendario di iniziative sulla Riviera Gardesana mentre prosegue la vendemmia 2026. La raccolta è iniziata in anticipo, intorno al 19 agosto per le uve destinate ai rosé, mentre dal 25 agosto è entrata nel vivo quella delle uve nere destinate alle DOC. Le prime valutazioni qualitative risultano positive.
VITICOLTURA EROICA: DAL CIAPEL D’OR A VIVA VALTELLINA
La Valtellina valorizza la propria identità vitivinicola attraverso eventi dedicati al Nebbiolo locale, la Chiavennasca, e alla particolare viticoltura sviluppata sui versanti alpini. Il Ciapel d’Or, giunto a 41 anni di storia, rappresenta uno degli appuntamenti simbolo di questo patrimonio.
VICOLI IN CALICE 2026 A CHIETI
Il 4 e 5 settembre torna Vicoli in Calice, manifestazione enogastronomica e culturale nel quartiere Civitella di Chieti. La sesta edizione propone degustazioni, masterclass, formazione per operatori, visite guidate, spettacoli e iniziative dedicate anche alle famiglie.
PROSECCO SUPERIORE DOCG ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA
Per il terzo anno consecutivo il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è Official Sparkling Wine della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. L’iniziativa rafforza il collegamento tra territorio, eccellenza italiana, cultura e posizionamento internazionale della denominazione.
MARCA TREVIGIANA: DALLE METE ICONICHE AL TURISMO DELLE ESPERIENZE
La Marca Trevigiana punta a presentarsi come destinazione integrata, mettendo in rete città, colline, campagne, vino e comunità locali. Secondo i dati richiamati dall’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, per oltre l’80% dei viaggiatori le esperienze rappresentano un fattore centrale nella scelta della destinazione.
IL QUADRO DELLA GIORNATA
La rassegna del 4 settembre restituisce un settore del vino italiano attraversato da due dinamiche opposte.
Da una parte pesano giacenze elevate, riduzione dei prezzi delle uve e dei vini sfusi, consumi più deboli e difficoltà nell’assorbire la produzione. Puglia e Valpolicella mostrano con particolare evidenza quanto il problema stia ormai incidendo sulla redditività della filiera.
Dall’altra emergono segnali che indicano dove può trovarsi il valore futuro: posizionamento, identità territoriale, vitigni autoctoni, enoturismo, maggiore valore per bottiglia, sostenibilità e capacità di adattarsi al cambiamento climatico.
Il caso di Cantina Kurtatsch è particolarmente significativo: mentre una parte del mercato soffre sui volumi, una strategia orientata al valore consente alla cooperativa di raggiungere il massimo storico di fatturato e di aumentare sensibilmente il valore medio della bottiglia.
Il messaggio è sempre più chiaro: produrre vino non basta. Occorre produrre ciò che il mercato è disposto a riconoscere, scegliere e pagare.
La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.
A risentirci a domani.

TREND DEL VINO IN ITALIA - Settimana 31 agosto – 4 settembre 2026La settimana restituisce un messaggio difficile da igno...
04/09/2026

TREND DEL VINO IN ITALIA - Settimana 31 agosto – 4 settembre 2026
La settimana restituisce un messaggio difficile da ignorare.
Il vino italiano non ha un problema di capacità produttiva. Ha un problema di equilibrio tra produzione, domanda e valore.
Le giacenze rimangono elevate.
L'export arretra.
Il vino sfuso rallenta.
I frizzanti cercano un nuovo posizionamento.
Gli Stati Uniti bevono meno alcol e la Cina rimane un mercato difficile.
Eppure, contemporaneamente, il Metodo Classico cresce, il Prosecco tiene nella distribuzione moderna, la marca del produttore torna ad acquistare importanza, l'enoturismo aumenta il valore della relazione diretta e il settore comincia a muoversi verso aggregazioni e nuovi assetti proprietari.
Sono segnali apparentemente differenti, ma raccontano tutti la stessa trasformazione.
IL NUOVO EQUILIBRIO DEL VINO ITALIANO
Il modello basato prevalentemente su produzione → imbottigliamento → distribuzione mostra sempre più chiaramente i propri limiti.
Il nuovo modello tende invece verso:
PRODUZIONE → MARCA → DISTRIBUZIONE → EXPORT DIVERSIFICATO → VENDITA DIRETTA → ENOTURISMO → HOSPITALITY → DATI CLIENTE → AGGREGAZIONI E CAPITALE.
Non tutte le cantine potranno sviluppare internamente ogni attività.
Ed è proprio qui che nei prossimi anni potrebbe verificarsi una selezione importante.
Le aziende dotate di marchio, patrimonio vitivinicolo, capacità commerciale, struttura finanziaria e accesso diretto al consumatore potranno consolidarsi.
Quelle troppo dipendenti dalla produzione, dallo sfuso, da pochi importatori o da singoli mercati rischiano invece una progressiva compressione dei margini.
La vera sfida della vendemmia 2026, quindi, non sarà stabilire chi produrrà più vino.
Sarà capire chi riuscirà a trasformare ogni ettolitro prodotto in maggiore valore.
LA PAROLA CHIAVE DELLA SETTIMANA: VALORE
Meno quantità fine a sé stessa.
Più margine.
Più marca.
Più mercato.
Più relazione diretta con il consumatore.
Più capacità di aggregazione.
È probabilmente da qui che passa la prossima fase del vino italiano.

TENUTA VITIVINICOLA STORICA IN TRENTINO – ASSET STRATEGICO NELLA VALLAGARINANel cuore della Vallagarina, a pochi chilome...
03/09/2026

TENUTA VITIVINICOLA STORICA IN TRENTINO – ASSET STRATEGICO NELLA VALLAGARINA
Nel cuore della Vallagarina, a pochi chilometri da Rovereto, proponiamo in vendita riservata una storica tenuta vitivinicola, appartenente alla stessa famiglia dal 1912.
La proprietà comprende 14 ettari a corpo unico, di cui 13,2 ettari vitati e irrigati, completamente meccanizzabili e con forte vocazione alla produzione di basi spumante Trentodoc.
Il vigneto presenta un interessante mix varietale: Chardonnay, Pinot Nero, Traminer Aromatico, Pinot Grigio, Moscato, Merlot e Cabernet.
Completa l'asset una cantina moderna di circa 980 mq, attrezzata per vinificazione, affinamento e imbottigliamento, oltre a una residenza di pregio di circa 620 mq.
La produzione potenziale è di circa 200.000 bottiglie con uve proprie, con possibilità di sviluppo fino a circa 400.000 bottiglie annue attraverso l'integrazione di uve esterne.
Interessante anche il potenziale per enoturismo, hospitality ed eventi nel vigneto.
Un'opportunità particolarmente adatta a gruppi vinicoli, produttori di Metodo Classico, imprenditori e family office interessati a una piattaforma produttiva già operativa in uno dei territori più prestigiosi del vino di montagna italiano.
Operazione riservata – informazioni e documentazione disponibili previa manifestazione d'interesse.

STORICA CANTINA NEL VULTURE – OLTRE 100 ANNI DI STORIA E FORTE POTENZIALE ENOTURISTICO
Nel cuore del Vulture, in Basilicata, è disponibile una storica azienda vitivinicola familiare fondata nel 1922, affermata interprete dell'Aglianico del Vulture DOC/DOCG e riconosciuta da importanti guide e concorsi nazionali e internazionali.
La proprietà si estende per circa 16 ettari, con 9 ettari di vigneto Aglianico DOC/DOCG e circa 6 ettari di oliveto IGP.
La capacità produttiva con uve proprie può raggiungere circa 150.000 bottiglie di alta fascia.
L'asset comprende cantina attrezzata, area degustazione, uffici, magazzini e straordinarie grotte ipogee storiche, palmenti ottocenteschi e una masseria del Settecento restaurata.
Di particolare interesse il potenziale turistico: le volumetrie disponibili consentono di sviluppare un progetto di Luxury Wine Resort, con hospitality, ristorazione, wedding, eventi e congressi.
Il brand dispone inoltre di una consolidata notorietà e di significativa visibilità mediatica.
L'azienda è attiva ed economicamente sana e viene proposta esclusivamente per mancanza di continuità familiare.
Opportunità ideale per gruppi vinicoli, investitori, family office e operatori dell'hospitality alla ricerca di un asset autentico e difficilmente replicabile.

TENUTA AGRICOLA, VITIVINICOLA E TURISTICO-RICETTIVA – ASSET INTEGRATO VICINO A ROMA
Nel territorio collinare di Cori, ai piedi dei Monti Lepini e in posizione strategica rispetto a Roma, proponiamo un'importante proprietà agricola e turistico-ricettiva di circa 21,49 ettari, sviluppata secondo un modello integrato vino, olio, agricoltura biologica, hospitality ed eventi.
L'asset comprende 10,60 ettari di vigneti irrigui, 4,10 ettari di oliveti e altre coltivazioni biologiche certificate, con particolare valorizzazione dei vitigni autoctoni Bellone e Nero Buono.
È presente una cantina moderna e attrezzata, con capacità di stoccaggio di circa 500 hl e potenziale produttivo fino a circa 50.000 bottiglie annue.
La proprietà dispone inoltre di circa 2.280 mq di strutture, con storico molino del Settecento restaurato, camere e appartamenti, ristorante per eventi, piscine, centro benessere, campo da tennis, punto vendita e spazi degustazione.
Completano l'asset impianto fotovoltaico da circa 66 kW e autonomia idrica aziendale.
La struttura necessita di una nuova fase manageriale e commerciale capace di valorizzare investimenti e patrimonio già realizzati.
Operazione particolarmente interessante per gruppi vitivinicoli, operatori alberghieri, investitori, family office e gruppi specializzati in wedding ed eventi.
Valore patrimoniale indicativo dell'operazione: circa €12,8 milioni, soggetto a due diligence.

CANTINA PROSECCO DOCG IN VENDITA – NEL CUORE DI VALDOBBIADENE
Nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene UNESCO è disponibile una cantina perfettamente operativa, ideale per chi desidera entrare o rafforzare rapidamente la propria presenza nel segmento delle bollicine italiane.
La struttura produce attualmente circa 200.000 bottiglie annue ed è dotata di linea completa di imbottigliamento, vasche di stoccaggio e autoclavi per la spumantizzazione.
Un vero asset “chiavi in mano”, già funzionante e predisposto per incrementare ulteriormente i volumi produttivi.
La società è organizzata in forma di Srl e non presenta esposizione debitoria bancaria.
Non sono compresi vigneti, elemento che offre all'acquirente piena libertà nelle strategie di approvvigionamento e nella gestione dei volumi DOCG e DOC.
La struttura è inoltre elegante e rappresentativa, adatta ad accogliere clienti, importatori e partner commerciali.
Un'opportunità interessante per cantine, gruppi vinicoli, imbottigliatori, distributori e investitori che cercano una base produttiva immediatamente disponibile nel cuore del Prosecco DOCG.
Prezzo particolarmente interessante – trattativa riservata.

[email protected]

Indirizzo

Via Via Parrilla, 9
Milan
31015

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