Giovanna Vitacca - Style Coach for Business, Public and Private

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Giovanna Vitacca - Style Coach for Business, Public and Private Valorizzo la tua Immagine per raccontare la tua Unicità
Consulente di Immagine e Comunicazione per leaders, aziende e liberi professionisti Vuoi saperne di più?

La consulenza di immagine e comunicazione è un viaggio che fai per conoscerti e per rendere la tua immagine coerente con ciò che sei davvero. Si lavora su entrambi i fronti, sulla forma e sulla sostanza con un percorso ottimizzato che mette in sintonia il tuo aspetto esteriore e il modo che hai di porti con l’aspetto interiore e il contenuto che vuoi condividere con gli altri. A cosa serve una con

sulenza d’immagine e comunicazione?

• Ti fa sentire a tuo agio negli abiti che indossi.

• Dona energia e forza alla tua comunicazione, e a te, sicurezza per raggiungere gli obiettivi prefissati nella tua vita personale e professionale.

• Identifica lo stile personale che ti aiuta a comunicare meglio il tuo messaggio.

• Crea coerenza tra immagine personale e identità pubblica allineando chi sei a ciò che fai.

• Ti aiuta a essere centrato e consapevole dei tuoi punti di forza.

• Ottimizza la tua presenza online e offline, composta di immagine e comunicazione, per dar vita a un’identità definita e riconoscibile.

• Attraverso l’autenticità che ritrovi con questo percorso acquisti credibilità e fiducia da parte dei tuoi interlocutori.

• Contribuisce a definire o migliorare una strategia di Personal Branding o di Brand Identity per dare supporto al tuo business.

• Ti aiuta ad affrontare con sicurezza unasituazione specifica, un colloquio di lavoro, una conferenza, una serata particolare, un incontro con persone di altre culture che necessitano di rispettare il dress code. Scrivimi [email protected]

28/08/2026

🌿 Chanel e Dior: due giardini, due idee di donna.

A un primo sguardo, le collezioni Haute Couture Fall/Winter 2026-2027 di Chanel e Dior sembrano quasi parlare la stessa lingua.

La natura invade le passerelle. Fiori, rami, piume, pieghe, ricami e volumi trasformano gli abiti in qualcosa di vivo. In entrambi i casi il corpo femminile sembra muoversi all’interno di un giardino fantastico.

Ma basta osservare meglio per accorgersi che le due Maison stanno raccontando due donne profondamente diverse.

🌿 Chanel costruisce una donna sospesa tra realtà e fiaba, tra la struttura del guardaroba e la libertà della fantasia. Una donna che indossa la fiaba, senza abbandonare completamente i codici della Maison.

🌸 Dior, invece, porta la metamorfosi ancora più lontano: la donna non attraversa semplicemente la natura, ma sembra diventare fiore, stelo, foglia, materia in movimento. Una donna che si trasforma nella fiaba.

Ed è proprio questo che trovo affascinante nella moda: due collezioni possono utilizzare riferimenti apparentemente molto simili e arrivare a raccontare visioni completamente diverse della femminilità.

Nel nuovo articolo del blog metto a confronto le due Haute Couture, analizzando silhouette, costruzione, fluidità, decorazioni, accessori, beauty e portabilità, per capire cosa si nasconde dietro quelle che, a prima vista, potrebbero sembrare semplicemente due interpretazioni dello stesso giardino.

E voi quale donna sentite più vicina: la donna Chanel o la donna Dior?

👉 L’articolo completo è sul blog: “Chanel e Dior Haute Couture Fall/Winter 2026-2027: due giardini, due idee di donna”.

20/08/2026

Ci sono competenze che si imparano sui libri. E poi ci sono competenze che prendono davvero forma quando vengono vissute.

Questa volta il mio lavoro mi ha portata sul meraviglioso Lago Maggiore, all'Isola dei Pescatori, dove ho avuto il piacere di intervenire durante il kick-off di una importante realtà bancaria con uno speech dedicato al galateo e alla relazione con il cliente.

Per chi opera nella consulenza finanziaria, la preparazione tecnica è fondamentale. Ma ciò che fa davvero la differenza è il modo in cui si costruisce una relazione: attenzione, ascolto, presenza, rispetto e cura dei dettagli sono elementi che comunicano professionalità tanto quanto le competenze.

La giornata è poi proseguita durante la cena, trasformando la tavola in un'aula di formazione. Un'occasione preziosa per ripercorrere insieme le principali regole dell'arte del ricevere e dello stare a tavola, vivendo il galateo nel contesto per cui è nato: quello della convivialità.

Credo profondamente che la formazione sia più efficace quando alterna contenuti, esperienza e momenti di condivisione. È proprio in questi contesti che i concetti diventano comportamenti e le regole si trasformano in abitudini.

Questo è il mio lavoro: accompagnare aziende e professionisti nello sviluppo di competenze che migliorano la qualità delle relazioni e rafforzano la credibilità del proprio ruolo.

Ed è un lavoro che continuo ad amare ogni giorno.

-academy










18/08/2026

Quando parliamo di colore, spesso ci concentriamo solo sulla sfumatura: caldo o freddo, chiaro o scuro, brillante o soft.
Ma nella consulenza d’immagine il colore non vive mai da solo.
Il colore cambia a seconda del materiale su cui viene applicato.

La seta lo rende più luminoso.
Il lino più naturale.
Il velluto più profondo.
Il cotone più semplice.
Il raso più intenso.
Il denim più quotidiano.
Il tulle più leggero e romantico.
Il pizzo più ricco e decorativo.
Il cachemire più morbido e raffinato.
Il vinile più audace e scenografico.
Il suede più materico e sofisticato.
Un giallo su seta diventa luminoso, prezioso, sofisticato.
Su lino, invece, diventa naturale, rustico, più quotidiano.
Un rosso su velluto acquista profondità, seduzione e presenza teatrale.
Su cotone diventa più semplice, fresco, immediato.
Un blu su raso appare luminoso, intenso, elegante.

Ecco perché non basta chiedersi:
“Questo colore è nella mia palette?”
Bisogna chiedersi anche:
“Su quale tessuto lo sto guardando?”
“Che effetto produce?”
“Lo rende più elegante, più casual, più brillante, più materico, più sofisticato?”

Allenare l’occhio cromatico significa anche questo: imparare a leggere il colore nella sua relazione con la materia.

Ed è uno dei temi che approfondiremo in "Leggere il Colore", il nuovo manuale Style à Porter Academy dedicato a sfumature, temperature, abbinamenti, materiali e percezione cromatica.

In arrivo a settembre.

Tu ci avevi mai pensato?
Quale tessuto secondo te cambia di più la percezione di un colore?

14/08/2026

🌊 La moda nasce anche dal mare.

Dal movimento di un’onda.
Dalla perfezione di una conchiglia.
Dalle forme sorprendenti di un corallo.
Dalla leggerezza quasi impalpabile di una medusa.
Dai colori del mare, dalla luce, dalla sabbia, dalla natura.

Dalla straordinaria capacità dell’essere umano di osservare ciò che lo circonda e trasformarlo in creatività.

Perché nulla nasce davvero dal nulla.

La moda da sempre guarda al mondo, lo interpreta, lo trasforma: prende in prestito forme, colori, texture e suggestioni e dà loro una nuova vita attraverso tessuti, volumi, ricami e costruzioni.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti della creatività:
la natura crea, l’essere umano osserva, si ispira e crea ancora.

Così un’onda può diventare un abito.
Una conchiglia un ricamo.
Un corallo una silhouette.
Il movimento del mare una cascata di tessuto.

La moda è arte perché nasce osservando la più grande opera d’arte che abbiamo davanti agli occhi ogni singolo giorno: il mondo che ci circonda. ✨

Con queste immagini che sanno di mare, estate e meraviglia, vi auguro di continuare a guardare ciò che vi circonda con curiosità e di rimanerne tutte le volte stupefatti, grati e felici.

Buon Ferragosto! ☀️🌊🐚

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Una delle fatiche più grandi per chi inizia a lavorare come consulente d’immagine, soprattutto quando si parla di armocr...
08/08/2026

Una delle fatiche più grandi per chi inizia a lavorare come consulente d’immagine, soprattutto quando si parla di armocromia, è riconoscere i colori caldi da quelli freddi.

Ed è del tutto normale.

Non tutte le persone hanno una sensibilità cromatica naturale: per alcune distinguere a colpo d’occhio la temperatura di un colore è spontaneo, per altre invece richiede più tempo, allenamento e metodo.

Ma la buona notizia è che questa capacità si può imparare.

Allenare l’occhio al colore significa imparare a osservare meglio. Significa capire verso quale direzione vira una sfumatura: verso il giallo, l’arancio, la terra e quindi il caldo? Oppure verso il blu, il viola, il grigio e quindi il freddo?

E proprio qui nasce la vera difficoltà: perché non sempre i colori “parlano” in modo evidente.

Se su alcuni colori la distinzione è più immediata, su altri — come il verde, il bianco, il marrone, il beige o il grigio — cogliere la temperatura diventa molto più complesso.

Per questo ho iniziato a lavorare a un nuovo progetto editoriale firmato Style à Porter Academy: uno strumento pensato per aiutare chi studia consulenza d’immagine ad allenare lo sguardo, riconoscere le sfumature, comprendere la temperatura dei colori e imparare ad abbinarli in modo più consapevole.

Si chiamerà 'Leggere il Colore'

Non sarà una semplice dispensa, ma un manuale operativo di oltre 100 pagine dedicato al colore: varianti calde e fredde, abbinamenti, materiali, colori ponte, colori jolly, percezione cromatica e molto altro.

Arriverà a settembre.

Intanto iniziamo da una carrellata di colori basici...

Qual è il colore di cui fai più fatica a capire se caldo o freddo?
Scrivimelo nei commenti 💬

05/08/2026

Essere una brava consulente d’immagine non significa essere automaticamente pronta a insegnare questa professione.

Fare e formare sono due competenze diverse.

Per svolgere una consulenza servono preparazione tecnica, sensibilità, capacità di osservazione e ascolto. Per formare altre persone, però, occorre molto di più.

Serve una solida esperienza sul campo, costruita attraverso consulenze reali, clienti differenti, imprevisti, errori e situazioni che spesso non trovano risposta nei manuali.

Serve una visione d’insieme capace di collegare colore, forme, stile, comunicazione, relazione con la cliente, gestione del servizio, etica e mercato.

Servono competenze didattiche: saper organizzare un percorso graduale, spiegare concetti complessi in modo comprensibile, creare esercitazioni efficaci, riconoscere gli errori e offrire feedback realmente utili.

Occorrono inoltre pazienza, capacità di gestire un gruppo, flessibilità, autorevolezza e sensibilità verso i differenti tempi e modi di apprendere.

Ma soprattutto serve aver sviluppato un proprio pensiero professionale. Formare non significa ripetere ciò che si è imparato durante un corso, ma averlo sperimentato, approfondito e trasformato in un metodo coerente.

Quando si può iniziare a formare? Non esiste una formula matematica, ma pochi mesi di attività e qualche consulenza non sono sufficienti. Come riferimento, ritengo ragionevoli almeno tre-cinque anni di lavoro continuativo e un numero consistente di consulenze reali e diversificate.

I numeri, però, non bastano. Si è pronti quando si sanno motivare le proprie scelte, riconoscere le eccezioni, ammettere i propri limiti e accompagnare gli allievi verso l’autonomia.

Perché una formatrice non deve creare copie di se stessa. Deve formare professionisti capaci di pensare, scegliere e lavorare con responsabilità.

21/07/2026

Zendaya lo ha fatto di nuovo.

Durante la promozione di The Odyssey si conferma una delle grandi maestre contemporanee del

Di cosa parliamo?

Di quella strategia per cui un’attrice, durante il press tour di un film, non si limita a indossare “bei vestiti”, ma sceglie look che raccontano il mood, il personaggio o l’universo narrativo del film stesso.

Nel caso di Zendaya, gli abiti richiamano il mondo classico: drappeggi, bianco, oro, linee scultoree, riferimenti quasi archeologici.

Ma non è la prima volta.
Per Spider-Man ha giocato con il simbolo della ragnatela e con i codici cromatici del supereroe.
Per Dune ha costruito un’immagine futuristica, desertica, quasi aliena.
Per Challengers ha trasformato racchette, palline, verde campo e bianco sportivo in un vero linguaggio fashion.

Uno dei primi esempi di method dressing risale a Geena Davis, che alla première di A League of Their Own, film dedicato al baseball femminile, indossò un abito con dettagli che richiamavano proprio le cuciture di una palla da baseball.

Poi sono arrivati tanti altri casi.

Margot Robbie con Barbie

Jenna Ortega con Wednesday e poi con Beetlejuice Beetlejuice

Ariana Grande e Cynthia Erivo con Wicked

Blake Lively con A Simple Favor

E Anya Taylor-Joy con Furiosa.

Ma cosa ci insegna tutto questo dal punto di vista della consulenza d’immagine?

Che un abito non serve solo a valorizzare una persona.

Può anche raccontare una storia.
Può creare un’associazione.
Può rendere visibile un messaggio.

Ed è qui che capiamo anche la differenza tra consulente d’immagine e stylist.

Il consulente d’immagine parte dalla persona: colori, forme, proporzioni, stile, identità, ruolo.

Lo stylist, invece, partire da una narrazione da costruire che è non necessarimanete legata alla storia della persona che veste i suoi look ma più spesso legata ad altre storie!

Se vuoi approfondire questo tema, trovi l’articolo completo sul mio blog. Link in bio.










14/07/2026

✨ E se per una volta decidessi di scegliere te?

Nasce Glow-Up! Il Retreat, tre giorni immersivi nel cuore della Toscana, pensati per tutte le donne che desiderano fermarsi, respirare, ritrovare il proprio equilibrio e ripartire con nuove energie, nuovi obiettivi e una nuova consapevolezza.

📍 Dove? Alla splendida Corte Francigena, nel cuore della Val d'Orcia, patrimonio UNESCO.

🌿 Cosa vivrai?
✨ Formazione e crescita personale
🤍 Attività esperienziali
🧘‍♀️ Meditazione e benessere
🌳 Passeggiate nel bosco e tra le colline della Val d'Orcia
🍇 Visita ai borghi storici con degustazione di prodotti tipici
🌈 Pranzo a colori con la nutrizionista
🎭 Role play, condivisione e confronto con un piccolo gruppo di donne che, come te, hanno deciso di investire su se stesse.

Perché a volte basta allontanarsi dalla routine per vedere la propria vita da una prospettiva completamente nuova.

👭 Solo 15 posti disponibili, per garantire un'esperienza autentica, intima e trasformativa.
📅 Iscrizioni aperte fino al 31 luglio.
💳 Possibilità di pagamento fino a 12 rate.

👉 Tutte le informazioni, il programma completo, le date e le modalità di prenotazione sono disponibili al link in bio.

Forse non stai cercando semplicemente un weekend.
Forse stai cercando un nuovo inizio. 💛










07/07/2026

Il workbook che mancava all’armocromia. Ora esiste.

Non basta sapere se una persona è Primavera, Estate, Autunno o Inverno.
La vera competenza è capire dove si colloca dentro il suo sottogruppo.

Perché una Summer Soft non è uguale a un’altra Summer Soft.
Una Winter Deep può essere più contrastata o più neutralizzata.
Una Spring Bright può essere più brillante, più morbida o più vicina a un confine.

In questo workbook ti spiego come leggere intensità, contrasto, valore dominante e posizione nella ruota cromatica stagionale.

Dentro trovi spiegazioni, schema delle 36 posizioni, esempi guida, schede operative ed esercizi.

Se studi armocromia o sei consulente d’immagine, questo è il materiale che avresti sempre voluto avere.

Prezzo lancio: 24,90 € invece di 29,90€
Scrivimi WORKBOOK in DM e ti mando il link.

Indirizzo

Milan

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393483487225

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