You-Mark protezione di marchi e brevetti

You-Mark protezione di marchi e brevetti YOU-MARK segue in modo appassionato i clienti sin dal momento del primo deposito del MARCHIO, con ri

  di marchio per la zip colorata® di   che batte   💥K-Way, vince definitivamente contro Armani cui d’ora in poi è inibit...
19/02/2022

di marchio per la zip colorata® di che batte
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K-Way, vince definitivamente contro Armani cui d’ora in poi è inibito l'uso del segno distintivo costituito dalle famose strisce colorate poste ai lati della chiusura lampo dei giubbini (Cassazione 5491/2022) I consumatori europei (soprattutto italiani) riconoscono nelle strisce colorate della zip il marchio già registrato K-Way.

K-Way aveva avuto le sue difficoltà in sede Ue a ottenere la registrazione dell’elemento colorato come marchio distintivo, in quanto la banda di colori poteva costituire un elemento di uso comune cioè una mera decorazione, come sosteneva la Armani. Ma la differenza la fa la percezione del pubblico dei consumatori.

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24/01/2020

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I marchi collettivi

I marchi collettivi sono disciplinati dall’art. 11 C.P.I.

Il Marchio Collettivo è un segno distintivo che serve a contraddistinguere prodotti o servizi di più imprese per la loro specifica provenienza, natura o qualità, svolgendo una funzione di garanzia del prodotto o del servizio secondo un regolamento specifico (DISCIPLINARE), che deve essere depositato insieme alla domanda di marchio collettivo. Il deposito del disciplinare può non essere contestuale alla domanda ed essere fatto fino a due mesi dopo il deposito. Ogni modifica del disciplinare successiva alla presentazione della domanda, deve essere tempestivamente comunicata all’UIBM, con deposito delle modifiche del disciplinare, a pena di decadenza del marchio.

I marchi collettivi sono marchi destinati ad essere utilizzati da una pluralità di imprenditori diversi dal titolare che, generalmente, non lo utilizza. Il titolare può essere qualunque soggetto svolga la funzione di garantire l'origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi, e nel disciplinare devono essere previsti gli standard qualitativi previsti ed i relativi controlli, nonché l’indicazione del soggetto deputato al controllo stesso.

Un marchio collettivo può consistere in segni o indicazioni che nel commercio possono servire per designare la provenienza geografica dei prodotti o servizi. Tuttavia, chiunque operi nella zona di riferimento potrà utilizzare la stessa denominazione geografica purché la utilizzi in modo conforme alla correttezza professionale.

I marchi di garanzia o certificazione

I marchi di garanzia o certificazione sono un nuovo tipo di marchi, il cui scopo è certificare determinate caratteristiche dei prodotti e dei servizi (ad esempio la qualità), secondo un regolamento specifico (REGOLAMENTO D’USO), che deve essere depositato insieme alla domanda di marchio.

Seguono le regole generali del marchio relativamente alla novità, liceità e capacità inventiva. Anche i marchi di garanzia o certificazione hanno una validità settoriale (come classi della Classificazione di Nizza devono essere indicati i prodotti e i servizi che saranno certificati dal titolare del marchio) e territoriale (per una tutela su tutto il territorio dell’UE, è possibile presentare domanda direttamente sul sito dell’EUIPO) alla parola EUIPO inserire il link https://euipo.europa.eu/ohimportal/it/certification-and-collective-marks )

Un marchio di garanzia o certificazione italiano può essere usato anche per certificare l’origine geografica di prodotti e servizi; tuttavia è necessario ricordare che il Marchio di Certificazione Europeo non lo consente e il divieto riguarda sia il segno sia il regolamento d’uso.

Nella domanda va indicato chiaramente il tipo di marchio per cui si effettua il deposito (quindi marchio di garanzia o certificazione); la domanda deve riguardare i prodotti e i servizi che saranno certificati dal titolare del marchio, pertanto devono essere scelte le classi della Classificazione di Nizza corrispondenti.

Insieme alla domanda deve essere depositato il regolamento d’uso del marchio di garanzia o certificazione, che deve contenere:

la dichiarazione in cui il richiedente afferma di non svolgere alcuna attività che comporti la fornitura di prodotti o servizi del tipo certificato;
le caratteristiche dei prodotti o servizi da certificare;
le condizioni d’uso del marchio di certificazione;
le modalità di verifica e di sorveglianza applicate dal titolare del marchio di certificazione.
Il deposito del regolamento d’uso può non essere contestuale alla domanda ed essere fatto fino a due mesi dopo il deposito. Ogni modifica del disciplinare successiva alla presentazione della domanda, deve essere tempestivamente comunicata all’UIBM, con deposito delle modifiche del disciplinare, a pena di decadenza del marchio.

Il titolare del marchio di certificazione può essere una persona fisica o giuridica, un’istituzione o autorità e organismi di diritto pubblico, ma non può gestire un’attività che comporti la fornitura di prodotti e servizi del tipo certificato. Ha l’obbligo di neutralità in relazione agli interessi dei fabbricanti dei prodotti o dei fornitori dei servizi che certifica; può certificare i prodotti e i servizi che altri usano nelle rispettive attività, ma non può certificare i propri prodotti e servizi e utilizzare la certificazione egli stesso.

Non Scherziamo!IL   QUALE FATTORE DI SUCCESSO PER L'AZIENDA, UN ASSET DA VALORIZZARE E TUTELARE SERIAMENTE®™©✔Il marchio...
18/11/2019

Non Scherziamo!
IL QUALE FATTORE DI SUCCESSO PER L'AZIENDA, UN ASSET DA VALORIZZARE E TUTELARE SERIAMENTE
®™©✔
Il marchio è un segno distintivo che contraddistingue i prodotti o i servizi di un'impresa sul mercato rispetto a quelli delle imprese concorrenti.
Il marchio può essere considerato la "personalità" dell'azienda, parte integrante del suo patrimonio, la base su cui impostare l'intera strategia di marketing.
Nell’evoluzione dei mercati internazionali, il marchio non è solo un asset potenziale, ma anche uno strumento strategico che favorisce la politica di sviluppo aziendale.

-Mark.net è a Vostra disposizione per assistere clienti e ditte italiane su queste tematiche : scriveteci a [email protected]

registrazione marchio in  da oggi riduzione delle tasse di deposito e di rinnovo
01/08/2019

registrazione marchio in

da oggi riduzione delle tasse di deposito e di rinnovo

Intestazione del MARCHIO, sua ottimizzazione  Non tassabile la cessione da privato !You-Mark protezione di marchi e brev...
19/07/2019

Intestazione del MARCHIO, sua ottimizzazione
Non tassabile la cessione da privato !

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Registrare il   a  Ridotte  le tasse ufficiali per la registrazione del marchioil Ministero dell'Economia degli Emirati ...
10/07/2019

Registrare il a
Ridotte le tasse ufficiali per la registrazione del marchio
il Ministero dell'Economia degli Emirati Arabi Uniti ha appena ridotto le tasse di registrazione del marchio. In base al decreto ministeriale n. (51) del 2019 in merito alle tariffe dei Servizi del Ministero ("Decreto"), la riduzione delle tasse è principalmente per le tasse di iscrizione, che è stata ridotta del 33% dell'attuale registrazione commissioni (AED 6.700 anziché AED 10.000). La riduzione non influisce sul deposito o sui costi di pubblicazione che rimarranno gli stessi.

Le nuove tasse di registrazione sono già efficaci dal 7 luglio 2019.
Gli Emirati Arabi Uniti avevano le tasse ufficiali più alte al mondo (!) per la registrazione dei marchi; di conseguenza, il provvedimento del Ministero per ridurre le tasse è molto apprezzato e in linea con la decisione del governo degli Emirati Arabi Uniti sull'abolizione delle tariffe per incidere positivamente sull'economia emessa nel maggio 2019.

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Dopo il  , anche il   si unisce al sistema del     È stato annunciato dall'ufficio del marchio brasiliano che entrerà in...
02/07/2019

Dopo il , anche il si unisce al sistema del

È stato annunciato dall'ufficio del marchio brasiliano che entrerà in vigore in Brasile a ottobre 2019
Una volta entrato in vigore il Protocollo, sarà possibile, ad esempio, (i) nominare il Brasile come uno dei paesi designati in una registrazione internazionale (ii) avere un'unica data per il rinnovo del marchio internazionale registrazioni in tutti i paesi interessati.
L'Ufficio brasiliano dei brevetti e dei marchi (BPTO) sta implementando i cambiamenti nella procedura brasiliana adeguandola al protocollo.
In Brasile, le domande di marchio possono essere soggette a opposizioni sia pre-concessione che post-concessione da parte di terzi parti, e anche senza alcuna opposizione pre-concedere l'ufficio marchi brasiliano conduce un esame approfondito exofficio analizzando entrambi i possibili motivi assoluti e relativi di rifiuto.
Alcune note:
• Quando il Brasile viene designato, dopo l 'analisi formale eseguita dall'OMPI, la domanda è ricevuta dal BPTO e prima dell'esame materiale è pubblicata per l'opposizione.
• Successivamente, il BPTO effettuerà l'analisi sostanziale, anche se non viene presentata alcuna opposizione. La decisione viene quindi pubblicata sulla gazzetta brasiliana e in caso di rifiuto può essere oggetto di ricorso;
• Dopo che una registrazione è stata emessa in Brasile, potrebbe ancora essere soggetta a cancellazione amministrativa dal BPTO nelle seguenti situazioni: (i) entro 180 giorni dall'emissione della registrazione tramite azione di cancellazione, se la registrazione è stata emessa in contrasto con le disposizioni della legge IP brasiliana o (ii) a partire da 5 anni dall'emissione della registrazione, attraverso una richiesta di annullamento, per mancanza di uso.
• Le domande con multi classe cominceranno ad essere consentite.
• La tassa individuale sarà pagata in due rate, la prima al deposito internazionale, la seconda al momento della concessione della domanda;
• il Brasile accetterà solo designazioni basate solo su marchi internazionali depositati post-adesione (no retroattività);
• Spagnolo e inglese sono le due lingue ufficiali da utilizzare nei procedimenti riguardanti domande internazionali, ma l'ufficio marchi brasiliano tradurrà e pubblicherà in portoghese
• Il Brasile è la settima economia del mondo (PIL), con una popolazione di 210 milioni ed è la quinta per estensione del mondo (territorio).
Siamo pronti ad assisterti con l'analisi strategica del portafoglio e dei progetti per trovare il modo migliore per proteggere i tuoi marchi utilizzando o meno il sistema di Madrid

✅✅✅   e  Il Tribunale Ue conferma la nullità di uno dei marchi   (che consiste in tre strisce parallele applicate in qua...
20/06/2019

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Il Tribunale Ue conferma la nullità di uno dei marchi (che consiste in tre strisce parallele applicate in qualsiasi direzione) ®

Il Tribunale dell'Ue ha confermato la nullità del marchio dell'Adidas che consiste in tre strisce parallele applicate in qualsiasi direzione, "perché l'Adidas non ha provato che tale marchio ha acquisito, in tutto il territorio dell'Unione, un carattere distintivo in seguito all'uso che ne era stato fatto": lo scrive il Tribunale in una sentenza pubblicata oggi.
Nel 2014 l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha registrato il marchio dell'Adidas con "tre strisce parallele equidistanti di uguale larghezza, applicate sul prodotto in qualsiasi direzione".
Ma nel 2016 ha annullato la registrazione accogliendo la domanda di nullità introdotta dall'impresa belga Shoe Branding Europe, ritenendo che il marchio "era privo di qualsiasi carattere distintivo".
Oggi il Tribunale dell'Ue conferma la decisione di annullamento, respingendo il ricorso introdotto dall'Adidas contro la decisione dell'EUIPO e Adidas cede in Borsa a Francoforte l'1,3%.⚡

'Non ha caratteri distintivi'. Già annullato dall' ufficio brevetti. Il titolo cede in Borsa l'1,3% (ANSA)

Perchè proteggere   ® e  🛡 fa bene alle PMI Italiane ?Il nuovo studio congiunto tra Ufficio BREVETTI ( ) e Ufficio MARCH...
05/06/2019

Perchè proteggere ® e 🛡 fa bene alle PMI Italiane ?

Il nuovo studio congiunto tra Ufficio BREVETTI ( ) e Ufficio MARCHI ( ) Europei, mostra chiaramente una correlazione e collegamento tra la crescita delle PMI e l'uso di Proprietà Industriale (IP)
Secondo il nuovo studio pubblicato oggi le PMI che proteggono i brevetti, i marchi, i disegni hanno una probabilità maggiore di sperimentare una crescita elevata rispetto alle PMI che non lo fanno.
Mentre le PMI sono un pilastro fondamentale del
Economia europea, contribuendo al 57% del
PIL dell'UE, gran parte di questo contributo
proviene da una piccola quantità di aziende ad alta crescita ( high-growth firm - HGFs).
Le aziende HGF sono definite come quelle che hanno
ha avuto un tasso di crescita medio superiore al 20% all'anno tre anni consecutivi e chi ne ha almeno 10
dipendenti all'inizio del periodo di crescita.
Lo studio congiunto mostra che le PMI hanno depositato
almeno un diritto IP ha il 21% in più di probabilità di sperimentare un periodo di crescita in seguito e sono il 10% più probabili diventare una società ad alta crescita (HGF).
La ricerca rivela anche che le chance per una PMI di diventare una HGF raggiungono il 33% se usano "pacchetti" di marchi, brevetti e disegni
invece di una singola categoria destra IP.

youmark è a Vostra disposizione per assistere le aziende italiane su queste tematiche

https://euipo.europa.eu/tunnel-web/secure/webdav/guest/document_library/observatory/documents/reports/2019_High-growth_firms_and_intellectual_property_rights/2019_High-growth_firms_and_intellectual_property_rights.pdf

Non aspettare che altri si approprino del tuo nome !E mai registrare un marchio d'impresa altrui in mala fedeLa scelta d...
16/05/2019

Non aspettare che altri si approprino del tuo nome !
E mai registrare un marchio d'impresa altrui in mala fede

La scelta del proprio brand va fatta con cura.
E la registrazione deve precedere sin dall'inizio l'avvio dell'attività d'impresa .

Non si può registrare come marchio il nome di un calciatore famoso. Il Tribunale dell'UE conferma la nullità della registrazione da parte di un terzo (estraneo al calciatore) del marchio «NEYMAR»

   Riconosciuta dalla Corte la validità del marchio tridimensionale. Vuol dire che la forma stessa di un prodotto può di...
19/04/2019



Riconosciuta dalla Corte la validità del marchio tridimensionale.
Vuol dire che la forma stessa di un prodotto può diventare marchio.
Un principio valido per lo scooter Piaggio, che però può essere esteso ad altri prodotti: un biscotto, una caramella, una borsa, un abito.
Tutto quello che ha un carattere distintivo può diventare marchio.

La caratteristica forma della Vespa, l’iconico scooter della Piaggio, è tutelabile come un qualsiasi marchio. Quindi, può essere registrata e non può

  : come è difficile adottare un Marchio valido !"Green Power" è un termine del linguaggio comune e non può essere riven...
12/04/2019

: come è difficile adottare un Marchio valido !

"Green Power" è un termine del linguaggio comune e non può essere rivendicata

L'espressione "Green Power" - per la sua riconducibilità al linguaggio comune - non ha carattere talmente distintivo da poter essere rivendicato in esclusiva da chi prima di altri se ne è fregiato all'interno del proprio marchio. Così la Carlo Giavazzi Green Power Spa (dal 2010 mutata in Green Power Spa) non poteva - secondo la sentenza della Cassazione n. 10205 di ieri- pretendere di impedire all'Enel Green Power Spa l'utilizzo delle due parole anglossassoni

Cassazione: Green Power Spa non puo' impedire utilizzo a Enel (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 11 apr - L'espressione "Green Power" - per la sua riconducibilita' al linguaggio comune - non ha carattere talmente distintivo da poter essere rivendicato in esclusiva da chi prima di altri se ne e' fregiato all'interno del proprio marchio. Cosi' la Carlo Giavazzi Green Power Spa (dal 2010 mutata in Green Power Spa) non poteva - secondo la sentenza della Cassazione n. 10205 di oggi - pretendere di impedire all'Enel Green Power Spa l'utilizzo delle due parole anglossassoni perche' riteneva che questa circostanza costituisse una contraffazione dei propri diritti di esclusiva. Da parte sua Enel ha reagito alla chiamata in giudizio davanti al Tribunale di Roma nel 2009 sostenendo, con domanda riconvenzionale, che il marchio nazionale "Green Power" di cui era titolare la societa' contrapposta fosse dichiarato nullo o che, in via subordinata, ne fosse dichiarata la decadenza per la volgarizzazione dell'espressione che null'altro voleva dire ormai se non ecologico o riferito a energie rinnovabili, da cui il venir meno, di fatto, del suo carattere distintivo agli occhi del consumatore.



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