17/06/2026
🔴 Lo scenario italiano dell'inclusione finanziaria continua a mostrare segnali strutturali di criticità.
🔎 I dati sul 2024-2025 confermano e ampliano questo quadro.
Nel 2025, la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale si attesta al 22,6%, pari a circa 13,3 milioni di persone: un segnale di lieve miglioramento rispetto al 23,1% del 2024, ma ancora indicativo di una fragilità strutturale diffusa. In leggero aumento risulta la quota di individui in grave deprivazione materiale e sociale (5,2%, dal 4,6% del 2024), ovvero coloro che non riescono ad affrontare spese impreviste, a pagare l'affitto o a garantirsi un pasto adeguato.
A livello territoriale, il Mezzogiorno continua a registrare l'incidenza più alta (38,4%), mentre il divario con il Nord rimane marcato.
🔎 Sul fronte dei redditi, il 2024 ha segnato una ripresa: il reddito medio annuo delle famiglie ha raggiunto i 39.501 euro, con una crescita reale del 4,1% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, i livelli rimangono in media inferiori del 4,9% rispetto al periodo pre-crisi del 2007, con punte del -9,3% nel Centro e -6,9% nel Mezzogiorno.
👉 L’Italia è un Paese in cui l’accesso ai servizi finanziari non è uguale per tutti: è in questo scenario che si inserisce l'azione di PerMicro, la più grande società che eroga microcredito nel Paese.
🎥 Triadi si occupa della valutazione di impatto di Permicro: il nostro direttore, Gabriele Guzzetti, ha raccontato a PLTV Studios i risultati dell'ultimo studio che abbiamo condotto: https://www.pltv.it/tv/interviste/guzzetti-triadi-cresce-limpatto-sociale-di-permicro-ma-dietro-i-numeri-ci-sono-le-storie
💡 Qui un approfondimento del magazine Valori: https://valori.it/microcredito-in-italia-report-impatto-permicro/