La magia della scena tra realtà e idea
La vita creativa di un’affascinante scenografa milanese
Simonetta Simonelli possiede una dote straordinaria: la capacità - unica - di anticipare le mode, di creare, stupire e incantare ogni volta che inventa e reinventa situazioni e spazi. Un vecchio laboratorio degli anni Sessanta che da anonimo e impersonale è diventato un tripudio di colori e di genialit
à architettoniche. 300 metri quadri su più livelli, dove Simonetta ha saputo ricreare un’ atmosfera calda e accogliente, in una chiave rivisitata e raffinata. Naturalmente creativa - non trovo miglior definizione - ha basato tutta la sua esperienza professionale e personale sulla fantasia. Avida di esperienze, ha iniziato,nella moda, con il più eclettico dei creatori milanesi, quell’ Elio Fiorucci che ha scandalizzato e scosso l’intorpidita Milano degli anni Settanta. Cartier invece, ha occupato il suo primo giorno di lavoro con l’allora supervisione al brand del lusso, di Franco Bosisio. L’idea resa viva dalla scenografia tanto di moda oggi, quando Simonetta ha cominciato era all’inizio. Alcune aziende italiane, cominciavano ad acquisire nozioni di creatività, cui seguì l’esordio del visual merchandising su scala più ampia. L’esperienza dal 1981 con Renzo Peroni le ha regalato un bagaglio artistico esasperato dalla geniale visione che Peroni aveva degli oggetti, una collaborazione durata per quasi dieci anni che ha generato un rapporto di amicizia profonda, terminato con la prematura scomparsa dello scenografo alla fine degli anni Ottanta. Con l’architetto Franco Marabelli ha approfondito poi, la passione per l’arredamento e raffinato il concetto di buon gusto. Ha precorso i tempi: ben prima del boom del Made in Italy e del Lifestyle Italiano nel mondo ha allestito scenografie di sfilate e location con i più importanti designers e architetti come Sottsass, Aulenti, Navone e le vetrine per i più importanti Brand. Lavorando con grandi fotografi da Toscani a Newton, da Azario a Lindbergh, stilisti, artisti e registi in giro per il mondo, Simonetta ha acquisito una vasta conoscenza di stili di pensiero
e di vita che ha saputo rielaborare ed esprimere attraverso la sua creatività. Ha vissuto, negli anni Ottanta, il periodo più eclettico, dove le più grandi Maison e le collaborazioni con Primedonne estrose, capricciose della moda sentivano più forte il bisogno di visibilità, una competizione giocata sullo stupore generato da super allestimenti durante tutti gli appuntamenti mondani e presso tutte le più importanti manifestazioni fieristiche del settore, in Italia e nel mondo. Ha sviluppato un suo gusto personale per oggetti, e arredi con i quali ha intessuto un rapporto di affinità con il senso dell’ironia sulla decorazione che, miscelato al suo stile, le ha permesso di dare origine a un personalissimo e riconosciuto gusto ricco di armonia, femminilità e colore. Da quindici anni, poi, Simonetta collabora attivamente con Mont Blanc per la quale ha effettuato una ricerca estetica che è stata poi declinata, a uso esclusivo del brand, su scala Nazionale, mantenendo una ricerca sempre aggiornata dalla creazione alla produzione alla “mise en scene” che cura personalmente. La capacità di aggiungere emozione alla creatività è la chiave di lettura del suo personalissimo stile e traspare in ogni momento della sua dinamica vita. La straordinaria personalità di Simonetta la sua disponibilità e apertura mi accompagnano e arricchiscono un’amicizia più che ventennale, riuscendo sempre a stupirmi.