23/03/2017
Stile della comunicazione
8° ed ultimo post sui marcatori comportamentali.
La comunicazione è fondamentale. In tutti gli ambiti delle attività umane, e ad ancor più ragione in settori ad alta specializzazione e rischio correlato. Essa è la capacità, posta in essere da due o più soggetti o sistemi comunicanti, di scambiarsi informazioni. Informazioni necessarie ad una comprensione reciproca che può portare ad azioni e inazioni, sufficienti e necessarie al mantenimento o al recupero dell’equilibrio sistemico.
L’informazione, di per sé, tende ad essere ciò che permette ad un osservatore, posto in una situazione in cui si hanno almeno due occorrenze possibili, di superare un'incertezza e risolvere un'alternativa sostituendo il noto all'ignoto, il certo all'incerto [1].
La comunicazione, e di concerto l’informazione, può essere di tipo verbale o non verbale, binaria, manuale, elettrica, visiva, uditiva. Qualsivoglia modalità trasmissiva assolve un compito precipuo e si adatta alla situazione occorrente. Essa è indispensabile quando si opera all’interno di un sistema complesso (o tra sistemi), dove è sì di fondamentale importanza il compimento di un’azione, o di un’inazione, ma risulta di ancor più fondamentale importanza la comunicazione di questa o quella attività.
I sistemi complessi relativo a molti settori industriali vivono sullo scambio di informazioni. Tutto ciò che viene posto in essere deve essere comunicato. Un’informazione che non viene trasmessa può di converso essere l’innesco per un evento di safety.
Tutto infatti viene comunicato e coordinato: emergenze, autorizzazioni, informazioni tra diversi enti ed organizzazioni. L’informazione scorre tra soggetti e sistemi, tramite radar, satelliti, fibre ottiche, comunicazioni data-link. Segnali visivi e sonori. Software gestionali, documentazioni cartacee e digitali, programmi di addestramento. L’informazione passa attraverso un processo di codificazione che rappresenta la struttura base sulla quale costruire il ponte che ci permette di superare successivi nodi decisionali [2].
La comunicazione deve inoltre essere semplificata, resa di rapida fruizione, intuitiva. Sia attraverso un lavoro di design engineering, ponendo l’accento sul concetto di utilità funzionale della comunicazione, che con l’utilizzo delle cosiddette non-technical skills, perché la codifica dell’informazione deve essere filtrata dalla soggettività del singolo operatore.
Quindi lo stile comunicativo ha importanza pari al contenuto di un’autorizzazione.
Note:
[1] Wikipedia. Consultato il 30/04/2014.
[2] Il risultato aspettato è dato più che dal funzionamento delle singole parti dalla giusta correlazione ed interdipendenza delle stesse. Quest’ultima avviene attraverso cosiddetti nodi.