agenziaelettorale

agenziaelettorale agenzia di servizi elettorali fondata da Riccardo Rudelli Che cosa facciamo?

Semplice, pensiamo e organizziamo campagne elettorali: elaborazione della strategia elettorale, ricerche quantitative e qualitative, negative campaign, ideazione e realizzazione di mezzi di propaganda e spot elettorali, speechwriting (e tutto quello che i candidati sanno di dover fare e dire di non aver mai fatto).

Città delle elezioni 2026Todi, cittadina incantevole, è talmente piena di arte e cultura che è costretta a disegnare gli...
22/08/2026

Città delle elezioni 2026

Todi, cittadina incantevole, è talmente piena di arte e cultura che è costretta a disegnare gli spazi elettorali su stucchi del Seicento.

Ammirevole.

Fare le cose per beneParigi, ottobre 1959. Un senatore esce dalla brasserie Lipp, nota un'auto che lo segue, abbandona l...
19/07/2026

Fare le cose per bene

Parigi, ottobre 1959. Un senatore esce dalla brasserie Lipp, nota un'auto che lo segue, abbandona la macchina e si nasconde dietro una siepe ai giardini dell'Observatoire. Sette colpi di mitra crivellano l'auto vuota.

Il senatore accucciato era François Mitterrand, futuro Presidente della Repubblica francese.

Il giorno dopo si erge a vittima designata dal fascismo risorgente (ci vuole un ego robusto per sentirsi così pericolosi). Sei giorni dopo un ex deputato di destra dichiara di aver organizzato l'attentato con lui: altro che vittima, un finto attentato concordato con la destra da cui diceva di voler difendere la République. Il Senato gli toglie l'immunità, de Gaulle lo giudica meschino. L'istruttoria durerà sette anni e si chiuderà con un'amnistia pensata per i fatti d'Algeria.

Nel frattempo Mitterrand aveva investito il capitale politico di quella notte: da vittima della destra fascista a capo della sinistra contro de Gaulle alle presidenziali del 1965 (con ottima scelta di marketing scrive "Le Coup d'État permanent", un pamphlet contro il presidenzialismo autoritario della Quinta Repubblica). Comunisti, radicali, SFIO: tutti dietro di lui. Perderà, ma di misura.

Subire un attentato, purtroppo, non è raro. Farne un ballottaggio alla Presidenza è saper fare le cose per bene.

(Ps: nonostante la pubblicazione de "Le Coup d'État permanent", Mitterrand, diventato presidente nel 1981, non toccò quelle istituzioni tanto opprimenti. Anzi, a Le Monde, seduto nello studio che era stato di de Gaulle, disse che non erano fatte per lui, ma che gli andavano benissimo.)

Il senso (logico) del proprio limiteSi racconta che Ludwig Wittgenstein, sul letto di morte, avesse detto al suo allievo...
12/07/2026

Il senso (logico) del proprio limite

Si racconta che Ludwig Wittgenstein, sul letto di morte, avesse detto al suo allievo più fedele: «Ho sempre sognato di scrivere un libro di filosofia fatto soltanto di battute di spirito».
«Maestro! E perché non lo avete fatto?»
Risposta di Wittgenstein: «Perché non avevo il senso dell'umorismo».

Bergson, Trattato su Il riso.

Prima che il Capo parliNel 1944 Milovan Gilas, numero due del Partito comunista jugoslavo, arriva a Mosca come emissario...
16/06/2026

Prima che il Capo parli

Nel 1944 Milovan Gilas, numero due del Partito comunista jugoslavo, arriva a Mosca come emissario del Maresciallo Tito.

La Jugoslavia è nel mezzo di una guerra che è insieme occupazione nazista, guerra civile e rivoluzione. Gilas è lì per chiedere aiuti militari, ma prima di arrivare a Stalin deve passare per i grandi vecchi del Comintern.

Il primo è Vasil Kolarov: rivoluzionario autentico, decenni di lotte alle spalle. Gilas gli descrive tutto: i morti, le battaglie, il futuro dello Stato. Kolarov ascolta. Poi chiede: “Secondo lei, la lingua che parlano in Macedonia è più vicina al bulgaro o al serbo?”

Demenza senile? I compagni bulgari rivendicavano la Macedonia jugoslava e Kolarov stava sviando dalla richiesta di aiuto militare di Gilas. Stava facendo la cosa più intelligente: non prendere posizione su nulla di importante finché Stalin non avesse detto la sua.

Secondo incontro: Manuilskij, segretario del Comintern. Davanti alla stessa descrizione di Gilas si entusiasma, prende posizione, elogia apertamente i compagni jugoslavi: siete meglio dei francesi! Ma si sbilancia prima che Stalin abbia detto la sua. Finirà nominato ministro degli Esteri dell'Ucraina, retrocessione decorativa, esilio con titolo, modo sovietico di risparmiare una fucilazione.

Kolarov non era stupido: era prudente. Manuilskij non era coraggioso: era ingenuo. Il cortigiano perfetto non è quello che pensa meglio, ma quello che sa aspettare.

Aspettando AlessandroAnthropic, dal greco: ànthropos, essere umano. Specie nota per produrre un danno e cercare immediat...
07/06/2026

Aspettando Alessandro

Anthropic, dal greco: ànthropos, essere umano. Specie nota per produrre un danno e cercare immediatamente una causa altrove.

L'azienda ha appena pubblicato un documento in cui ammette che oltre l'80% del proprio codice è oggi scritto dall'intelligenza artificiale, che la produttività dei suoi ingegneri è aumentata di otto volte in un anno e che entro il 2027 i sistemi gestiranno autonomamente attività che richiederebbero settimane di lavoro umano.

Fin qui, la cronaca, e l'autoelogio. Poi il pensierino etico, caratterizzato dall'uso sistematico del condizionale: bisognerebbe coordinarsi a livello globale per rallentare. Qualcuno dovrebbe fare qualcosa.

Sartre avrebbe detto “mauvaise foi”, malafede. La malafede è la menzogna verso se stessi, l'atto con cui un agente libero finge di non esserlo e trasforma le proprie scelte in necessità oggettive.

Gli estinzionisti, da Schopenhauer in avanti, sono più coerenti. Se l'uomo è la causa del degrado, la soluzione si applica all'uomo stesso: smetti di riprodurti. Anthropic (speriamo di no) potrebbe fare lo stesso: chiudere e posticipare l'avvento della catastrofe che essa stessa descrive.

Invece individua il rischio, ne è causa dichiarata, e chiede alla politica - quella stessa politica che la Silicon Valley ha sempre guardato con malcelato disprezzo come un ostacolo burocratico - di tagliare il nodo che essa stessa ha intrecciato. Lancia un appello utopistico a tutti i governi del mondo perché si accordino su un codice etico - che, presumibilmente, farebbero scrivere all'IA - ignorando che un accordo mondiale non si è mai verificato nella storia. Basta chiederlo a Claude.

Alessandro non arriverà. Ma le idealità sono salve.

“Dove voi vedete cose ideali, io vedo cose umane, ah! troppo umane.”

«Coltivare un sano realismoAbbiamo bisogno di un sano realismo, che eviti tanto l’idealismo politico, quanto il cinismo....
26/05/2026

«Coltivare un sano realismo
Abbiamo bisogno di un sano realismo, che eviti tanto l’idealismo politico, quanto il cinismo. Esiste infatti un idealismo che, per salvare la propria visione del mondo, seleziona i fatti, li piega, li rinomina, e finisce per abitare una realtà costruita a misura delle proprie convinzioni. Esiste d’altra parte anche un realismo degradato che scambia la constatazione con la rassegnazione: poiché la forza domina, conclude che deve dominare. Il realismo autentico non rinuncia a cambiare il mondo: comincia dal vedere con chiarezza interessi, paure, vincoli e rapporti di forza, proprio per calcolare che cosa sia possibile ottenere e con quali passaggi.»
Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, § 218.

21/04/2026

Prendere ciò che è vero "in un certo rispetto (secundum quid)" e presentarlo come vero "in assoluto (simpliciter)". Non si mente. Si taglia. Aristotele docet.

I media occidentali scrivono: l'Iran minaccia di bloccare Hormuz, sottinteso: per sempre. Vero secundum quid: lo ha fatto, lo può fare, ne ha i mezzi. Falso simpliciter: bloccare Hormuz significa bloccare anche il proprio petrolio, il proprio ossigeno economico, i propri pochi alleati regionali rimasti. La minaccia è reale come strumento retorico. È suicida come strategia.

Lo stesso taglio governa la narrazione sul "patriottismo" dei civili schierati a presidiare le centrali elettriche. Vero secundum quid: l'appello era formalmente volontario — un funzionario di governo "invita" i giovani, gli artisti, gli studenti a formare catene umane "per un domani luminoso". Falso simpliciter: il volontariato esiste dove esiste la possibilità di rifiutare, difficile dire no a un generale dei Pasdaran.

Curiosa, del pari, la lettura secondo la quale l'Iran avrebbe colpito i paesi del Golfo per dimostrare che gli USA non li difendono. Il carnefice come testimone attendibile in assenza del gendarme. E il drone come colomba dell'amicizia.

Il sofisma secundum quid è raffinato: lascia i fatti al loro posto e sposta la cornice. Non aggiunge menzogna, sottrae contesto. Il risultato è una verità monca che cammina come se avesse entrambe le gambe.

Il problema non è che l'Iran menta. Il problema è che tagliando secundum quid si fa il lavoro al posto suo.

Churchill ad HormuzC'è un saggio degli anni Settanta che spiega la questione di Hormuz. Si chiama Potere marittimo e pot...
01/04/2026

Churchill ad Hormuz

C'è un saggio degli anni Settanta che spiega la questione di Hormuz. Si chiama Potere marittimo e potere terrestre. L'autore è Martin Wight. Non è un analista geopolitico nel senso mondano del termine, non ha un profilo LinkedIn, non fa previsioni trimestrali, non appare nei podcast. Capiva la storia. È morto nel 1972. Scriveva e ragionava per i posteri.

La tesi è semplice: il potere terrestre e quello navale non sono simmetrici. Roma non era una potenza navale e vinse in mare. Sparta non era una potenza navale e sconfisse Atene. Il movimento inverso — una potenza navale che sfonda una costa difesa — ha un nome: Gallipoli.

1915, la campagna dei Dardanelli nasce da un'ipotesi ardita del giovane Winston Churchill: forzare lo stretto e aprire una rotta verso la Russia. La Royal Navy mandò le corazzate. Tre affondarono sulle mine ottomane in un solo pomeriggio. Poi fanti australiani, neozelandesi, britannici, francesi furono sbarcati e massacrati dall'artiglieria turca arroccata sulle alture. Otto mesi di combattimenti e una ingloriosa ritirata decisa dopo 250mila morti. Churchill fu costretto a dimettersi. Il potere navale si era spezzato contro la terraferma.

Hormuz è Gallipoli con i missili.

PS. Churchill fu tra i più scettici sullo sbarco in Normandia. Eisenhower dovette insistere a lungo. Lui non era stato a Gallipoli.

Esploratori e disertori"Anch'io mi regolo così: dal molto che leggo ricavo qualche cosa. Il frutto di oggi l'ho tratto d...
20/03/2026

Esploratori e disertori

"Anch'io mi regolo così: dal molto che leggo ricavo qualche cosa. Il frutto di oggi l'ho tratto da Epicuro (è mia abitudine penetrare nell'accampamento nemico, ma non da disertore, se mai da esploratore)." - Seneca

Uno stoico (Seneca) che legge l'avversario per antonomasia (Epicuro), lo saccheggia e torna a casa con il bottino senza aver cambiato uniforme.

Il disertore attraversa le linee perché le sue hanno ceduto, e non torna. L'esploratore attraversa le linee sapendo esattamente dove tornare. Va dall'avversario per trovare, anche lì, conferma a ciò che sa già.

I migliori lettori funzionano così. E, a pensarci, anche i migliori politici.

Il cilicio elettoraleLogica di Machiavelli: se aspiri al Bene è perché esiste un Male che te lo impedisce. Esamina dunqu...
04/03/2026

Il cilicio elettorale

Logica di Machiavelli: se aspiri al Bene è perché esiste un Male che te lo impedisce. Esamina dunque quel Male e affrontane la parte più vulnerabile: il cosiddetto “male minore”. Distillato di realismo.

Neanche all'apice del suo cinismo Machiavelli avrebbe però sostenuto che per avere il Bene, necessariamente, avrebbe dovuto avverarsi il Male.

Infatti, Machiavelli non ha scritto l'ultima proposta di legge elettorale.

Aboliti i collegi uninominali e i voti di preferenza, ci saranno listini corti con candidati nominati dai partiti. Pochi nomi, così — ci dicono — potrete conoscerli e votare consapevolmente.

Ma se il vostro candidato ideale è al numero 4 (i candidati 2 e 3 non li sopportate proprio), il voto (al partito) servirà innanzitutto a blindare l'elezione di chi lo precede. Il vostro Bene non arriverà in Parlamento se non necessariamente accompagnato dal vostro Male.

Per avere il Bene, fatti prima del Male. Il cilicio elettorale.

Indirizzo

Milan

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando agenziaelettorale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a agenziaelettorale:

Scelte rapide

Condividi