Synergia Srl

Synergia Srl Synergia è una società di ricerca, consulenza e formazione nel campo delle politiche sociali, sociosanitarie, culturali e di welfare.

Synergia è una società di ricerca, formazione e consulenza specializzata nelle politiche sociali e nei sistemi di welfare. Accompagniamo le amministrazioni e i territori nei processi decisionali complessi attraverso attività di ricerca applicata, analisi dei dati, pianificazione strategica e supporto tecnico. Il nostro lavoro si fonda sull’evidenza ed è orientato a rendere le politiche e i servizi più efficaci ed integrati. Synergia is a research, training and consulting firm specialised in social and socio-health policies. We support local governments and public systems in navigating complex decision-making processes through applied research, data analysis, strategic planning and technical assistance. Our work is grounded in evidence and designed to make policies and services more effective and integrated.

Come valutiamo un progetto di cooperazione internazionale?Nei prossimi mesi arriverà il momento in cui stabilire come va...
03/09/2026

Come valutiamo un progetto di cooperazione internazionale?

Nei prossimi mesi arriverà il momento in cui stabilire come valutare i progetti finanziati da AICS. Questo significa individuare chi svolgerà la valutazione, come organizzarla, quando svolgere le missioni, a cosa dare priorità.

La valutazione, che sia intermedia o finale, è certamente un adempimento necessario, richiesto da AICS, e può diventare un'opportunità per individuare miglioramenti in corso d'opera (specie nel caso della valutazione intermedia) e sistematizzare le lezioni apprese a vantaggio di progettazioni future (nel caso della valutazione finale).

Per queste ragioni, è bene affidarsi a chi ha competenze ed esperienze solide: se si intende incentrare la valutazione sull'ascolto di tutti i soggetti coinvolti, formalmente e informalmente, nelle attività progettuali, e in particolare delle categorie più vulnerabili, Synergia può essere la scelta giusta.

Mettiamo a disposizione profonda competenza nella gestione di strumenti di valutazione quantitativi e ampia esperienza nell'indagine qualitativa, attraverso ricercatrici e ricercatori che all'attività di valutazione affiancano docenze universitarie e attività di consulenza. Quindi, in grado non solo di svolgere efficacemente le attività di valutazione, ma anche di fornire indicazioni e suggerimenti alla luce del dibattito in corso sulla valutazione in ambito istituzionale, accademico e professionale.

Il personale di Synergia ha portato a termine con successo valutazioni intermedie e finali anche in contesti ad alto rischio e con elevata instabilità, operando efficientemente in Sudan, Sud Sudan, Libano, Etiopia, Sierra Leone, Mali ed Egitto.

Il nostro metodo di lavoro è incentrato sulla costruzione condivisa di strumenti e interpretazioni e si fonda sulla rielaborazione di dati da fonti secondarie e sulla raccolta di dati da fonti primarie, con una rigorosa applicazione dei criteri di valutazione individuati nel DUP, triangolando ciascuna informazione.

Valutare, per noi, significa trasformare evidenze ed esperienze in indicazioni utili per migliorare i progetti di oggi e progettare quelli di domani.

Settembre si avvicina, e in Synergia si respira già un'energia diversa. Le valigie sono ancora aperte, ma i progetti che...
25/08/2026

Settembre si avvicina, e in Synergia si respira già un'energia diversa. Le valigie sono ancora aperte, ma i progetti che ci aspettano nei prossimi mesi sono già ben avviati, e ci sembra il momento giusto per raccontarveli.

Da settembre entreremo nel vivo su diversi fronti:

-CSI Nazionale: entriamo nella fase di sperimentazione del primo prototipo della cartella sociale informatizzata, con interviste sul campo e laboratori di rifinitura condotti con le tecniche del Service Design, insieme ai territori che stanno testando i diversi moduli della presa in carico sociale.

-Piano di Zona del Friuli Centrale: analizzeremo i dati raccolti finora, tra rilevazioni statistiche e tavoli di coprogrammazione, per costruire i profili di comunità dei Comuni dell'ambito e definire gli obiettivi del prossimo triennio.

-Bando Comincio da Zero dell’impresa sociale Con i bambini: al via la raccolta dati per i report di valutazione di impatto ex post dei progetti finanziati.

-Intelligenza artificiale e progettazione sociale: nuovi corsi e collaborazioni in diverse regioni italiane sull'uso dell'IA generativa e del prompting applicato alla progettazione sociale ed educativa.

-Benessere organizzativo e pari opportunità: prosegue il nostro impegno con percorsi formativi dedicati a Comuni e organizzazioni del Terzo Settore.

-Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile di Bologna: a novembre, insieme a Consorzio Meridia e Dynamo Academy, porteremo un workshop pratico su AI generativa e prompting nei servizi educativi e di inclusione, perché la tecnologia conta meno di come la guidiamo.

E non è tutto: si stanno consolidando nuove opportunità, ancora in fase di definizione ma già piuttosto solide, tra percorsi di accompagnamento per enti locali e territoriali su temi di governance e programmazione dei servizi sociali, e altre collaborazioni più fresche, nate anche grazie ai legami costruiti attorno al percorso CSI Nazionale: nuovi territori, nuovi partner, nuove energie. Non possiamo ancora raccontarvi i dettagli, ma è un fermento che ci piace, e che promette novità nei prossimi mesi.

Insomma: settembre si avvicina, e noi siamo pronti a partire. A presto per i prossimi aggiornamenti!

Quando raccontiamo i nostri progetti, parliamo quasi sempre dei risultati: i report, i dati, gli obiettivi raggiunti. C'...
19/08/2026

Quando raccontiamo i nostri progetti, parliamo quasi sempre dei risultati: i report, i dati, gli obiettivi raggiunti. C'è però una parte del lavoro che resta quasi sempre dietro le quinte, ed è il processo. E il processo, spesso, non va come previsto.

Per noi, la capacità di adattarsi conta quanto le competenze tecniche in senso stretto. Non significa improvvisare, significa saper leggere in tempo reale ciò che una situazione richiede e cambiare rotta senza perdere di vista l'obiettivo. È una competenza che si allena sul campo, progetto dopo progetto: capire quando un metodo va seguito alla lettera e quando, invece, va piegato al contesto e alle persone che si hanno davanti.

Ogni volta che ci sediamo a un tavolo di coprogrammazione o coprogettazione, arriviamo con una metodologia precisa: tecniche, scalette, tempistiche pensate per raccogliere le informazioni utili alla stesura degli obiettivi. Ma le persone che abbiamo davanti non sempre rispondono come previsto: hanno esigenze diverse, ritmi diversi, priorità diverse. Così il metodo va riadattato lì, in tempo reale. Cambia il tono, cambiano le tecniche, cambiano i tempi. L'obiettivo resta lo stesso, raccogliere informazioni utili alla programmazione, ma la strada per arrivarci si scrive insieme alle persone che si hanno davanti.

È andata così, per esempio, durante il percorso di accompagnamento alla riprogrammazione dei Centri Socioricreativi e Culturali del Comune di Milano. Gli interlocutori erano complessi, e non sempre è stato semplice seguire la traccia prevista negli incontri. Abbiamo dovuto adattare più volte metodo e modalità di dialogo, restando fedeli all'obiettivo ma cambiando strada, passo dopo passo, per raggiungerlo davvero.

Non riguarda però soltanto i tavoli di coprogrammazione e coprogettazione. Lo stesso vale quando il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali cambia le carte in tavola su documenti e modalità di rendicontazione del PNRR, e bisogna restare al fianco dei clienti affrontando insieme ogni novità.

Vale nelle valutazioni di impatto: in alcuni progetti per cui era stato inizialmente previsto un disegno controfattuale, la difficoltà di individuare gruppi di controllo adeguati, con un numero sufficiente di osservazioni, ci ha portato a interrompere quella strada e a scegliere approfondimenti di natura diversa, capaci di restituire comunque risultati solidi.

E vale in aula, quando un docente si trova davanti una platea diversa da quella immaginata, e deve saper riadattare il programma in base a chi ha di fronte, approfondendo alcuni aspetti e lasciandone da parte altri.

È un lavoro che raramente si vede nei risultati finali. Ma è lì, in quella capacità di restare fedeli all'obiettivo cambiando tutto il resto, che si misura davvero la competenza.

Misura Sollievo: la Fase 2 è finalmente partita. E no, non servirà passare Ferragosto sui formulari.Con il Decreto n. 10...
11/08/2026

Misura Sollievo: la Fase 2 è finalmente partita. E no, non servirà passare Ferragosto sui formulari.

Con il Decreto n. 10358 del 30 luglio 2026, Regione Lombardia ha dato avvio alla seconda fase della DGR “Sollievo”.

Gli Ambiti territoriali che hanno aderito alla Misura sono ora chiamati a presentare il proprio Programma triennale di interventi per il rafforzamento dei servizi sociali territoriali rivolti alle persone con disabilità e ai caregiver.

La prima buona notizia riguarda i tempi: le domande potranno essere presentate dal 21 settembre al 13 novembre 2026.
Quindi niente corsa estiva. C’è il tempo per arrivare a settembre, riprendere il lavoro e costruire il Programma con la necessaria attenzione.

E questa attenzione servirà.

Come osserva Emilio Gregori, Senior Partner di Synergia, la procedura si presenta infatti più complessa di quanto si sarebbe potuto immaginare.

Il format del Programma non è particolarmente lungo, ma è molto frammentato, con numerosi campi e spazi di compilazione delimitati. A questo si aggiungono diversi moduli per la presentazione dell’istanza e una mole significativa di allegati e documentazione tecnica da esaminare.

Particolarmente delicata è poi la costruzione del budget, trattandosi di un finanziamento FSE+, così come lo sono le regole di ammissibilità e rendicontazione della spesa, disciplinate in modo puntuale anche da uno specifico Manuale operativo.

Nella configurazione che potrebbe risultare più frequente – Ambito che partecipa singolarmente e coinvolge successivamente gli ETS attraverso gli strumenti previsti dal Codice del Terzo Settore o dal Codice dei contratti pubblici – assumono inoltre un peso rilevante la corretta impostazione dei costi e la gestione dei costi diretti e indiretti.

Infine, la costruzione del Programma può richiedere di attivare interlocuzioni, tavoli di co-programmazione e percorsi di co-progettazione con gli attori territoriali.

In altre parole, non si tratta semplicemente di “compilare un formulario”.

È un vero esercizio di programmazione, costruzione delle partnership, pianificazione economica e gestione FSE+.

Ed è proprio per questo che la finestra temporale concessa da Regione rappresenta un’opportunità: gli Ambiti hanno il tempo per confrontarsi, definire priorità, scegliere le modalità di attuazione, verificare come coinvolgere gli ETS e costruire un impianto progettuale ed economico sostenibile.

Settembre, più che il momento in cui iniziare a caricare documenti sulla piattaforma, può essere il momento giusto per mettere attorno a un tavolo le persone che dovranno costruire – e poi attuare – il Programma.

La Fase 2 è finalmente aperta. Questa volta, fortunatamente, c’è anche il tempo per prepararla bene.

Dal 2 agosto 2026 l’AI Act è entrato in una nuova fase della sua applicazione.Per pubbliche amministrazioni, imprese ed ...
07/08/2026

Dal 2 agosto 2026 l’AI Act è entrato in una nuova fase della sua applicazione.

Per pubbliche amministrazioni, imprese ed enti del Terzo settore significa confrontarsi con nuove responsabilità: dalla classificazione dei rischi alla trasparenza, dalla supervisione umana alla scelta dei fornitori, fino alla valutazione degli effetti sui diritti fondamentali.

Diversi i nodi ancora aperti, come il tema della sostenibilità ambientale dei sistemi e la capacità di garantire controlli efficaci e omogenei nei diversi Stati membri.

Nel nuovo articolo a firma di Isotta Pierri proviamo a leggere l’AI Act non soltanto come un insieme di obblighi, ma come un banco di prova per capire quale spazio vogliamo affidare all’intelligenza artificiale nelle decisioni che riguardano le persone.

L’articolo completo è disponibile sul nostro sito, link nei commenti!

Quale libro state leggendo sotto l'ombrellone?Lo abbiamo chiesto ai membri del nostro team. Il risultato? Una piccola bi...
06/08/2026

Quale libro state leggendo sotto l'ombrellone?

Lo abbiamo chiesto ai membri del nostro team. Il risultato? Una piccola biblioteca condivisa: romanzi, saggi e letture molto diverse tra loro, scelte per approfondire un tema, scoprire nuovi punti di vista, lasciarsi coinvolgere da una storia o semplicemente concedersi una pausa.

Nel carosello trovate i titoli consigliati dal nostro team.

E voi, quale libro avete messo in valigia? Raccontatecelo nei commenti: la nostra lista di letture estive può ancora allungarsi.

Il benessere passa anche da qui: lunghi momenti di pausa, scelti da ciascuno a modo proprio.Sfoglia il carosello e scopr...
03/08/2026

Il benessere passa anche da qui: lunghi momenti di pausa, scelti da ciascuno a modo proprio.

Sfoglia il carosello e scopri qual è la meta scelta dai colleghi di Synergia per ricaricare le batterie!

Sono state pubblicate le nuove Linee di indirizzo Agenas dedicate alle équipe multiprofessionali.Fra gli elementi centra...
30/07/2026

Sono state pubblicate le nuove Linee di indirizzo Agenas dedicate alle équipe multiprofessionali.

Fra gli elementi centrali: la composizione dell’équipe di base, il ruolo del case manager, la valutazione sociosanitaria attraverso il PUA, l’utilizzo di sistemi informativi interoperabili e il coinvolgimento della comunità locale.

Nel carosello abbiamo raccolto le indicazioni più importanti e i principali passaggi operativi del documento.

Il link alle Linee di indirizzo complete è disponibile nei commenti!

Con la Legge regionale 13/2026, la Lombardia interviene nuovamente sui termini per la predisposizione del Progetto di Vi...
28/07/2026

Con la Legge regionale 13/2026, la Lombardia interviene nuovamente sui termini per la predisposizione del Progetto di Vita delle persone con disabilità. Proviamo a ricostruire i diversi passaggi in questo carosello.

L’intelligenza artificiale è già entrata negli uffici pubblici. Ma le regole stanno andando alla stessa velocità?Il 66% ...
23/07/2026

L’intelligenza artificiale è già entrata negli uffici pubblici. Ma le regole stanno andando alla stessa velocità?

Il 66% dei dipendenti pubblici dichiara di utilizzare frequentemente strumenti di AI generativa nel lavoro. Nel 59% dei casi, però, l’adozione è lasciata prevalentemente all’iniziativa individuale.

Da questi dati nasce il nostro nuovo articolo: una riflessione sui rischi di un utilizzo non governato e sulla necessità di accompagnare l’innovazione con consapevolezza, formazione e regole chiare.

Leggi l’articolo completo! Link nei commenti.

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Via Molino Delle Armi, 19
Milan
20123

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