12/12/2025
BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI
La Nuova Edilponteggi di Annalucia e Vito Giaffreda
CHE MESTIERE FATE?
Noi siamo due fratelli che da anni portano aventi e sviluppano l’azienda fondata da nostro padre nel 1983. L’azienda si chiama La Nuova Edilponteggi. Ed è un nome che potrebbe trarre in inganno, perché noi ci occupiamo fondamentalmente di ristrutturazioni.
E COME MAI C’È LA PRESENZA DELLA PAROLA “PONTEGGI”?
Il nome dell’azienda è un lascito dell’attività paterna. E la parola “ponteggi” è presente perché la sua attività comprendeva anche l’affitto di ponteggi. Oggi, anche se qualcuno ci telefona per questo, noi facciamo altro: noi ristrutturiamo. Però, avere ponteggi di proprietà in molti casi è un vantaggio rispetto a imprese concorrenti che li devono affittare.
COME VI DIVIDETE IL LAVORO?
Io, Vito, sono sempre presente “sul campo”, in cantiere, perché è lì che “abita” la mia passione. Io invece, Annalucia, sto in ufficio, al fresco d’estate e al caldo d’inverno, e seguo tutta la contabilità e il lavoro di backoffice.
CHE TIPO DI RISTRUTTURAZIONI FATE?
Di qualsiasi tipo: dal piccolo intervento (l’apertura di una porta, ad esempio) alla ristrutturazione di interi palazzi. E interveniamo utilizzando sia l’edilizia tradizionale, sia quella a secco basata sul cartongesso, sia garantendo anche finiture di pregio. Una poliedricità che è basata su un costante aggiornamento delle tecniche e dei materiali, cosa che faccio anche perché sono molto curioso e appassionato. E in questo modo possiamo risolvere i vari problemi sempre nel modo più corretto.
IN QUANTI SIETE IN AZIENDA?
L’azienda è di otto persone (compresi noi due), tutte regolarmente assunte e tutte legate da una stima e una disponibilità che potrebbe far pensare più a rapporti di amicizia che di lavoro. Poi c’è una serie di collaudati collaboratori esterni, che vanno dagli studi di progettazione agli strutturisti, dagli idraulici agli elettricisti, ai parquettisti, ai termotecnici e così via. Insomma, una rete molto ampia grazie a cui possiamo affrontare e risolvere ogni problema.
È LA VOSTRA AZIENDA QUINDI LA CAPOFILA DEI VARI LAVORI?
No, dipende dalle varie occasioni. Noi lavoriamo moltissimo, ad esempio, per un general contractor con cui ci troviamo molto bene perché apprezza molto il nostro modo di lavorare.
SI PUÒ DIRE, QUINDI, CHE AVETE UN VOSTRO “STILE DI LAVORO”?
Guardi, si può dire che noi non apriamo il cantiere finché non abbiamo individuato la soluzione che si concilia nel modo migliore con l’economia. E non lo chiudiamo finché il committente non è soddisfatto. Anzi, pienamente soddisfatto. Perché la sua soddisfazione, il lasciarci con un sorriso, è il nostro miglior investimento.
“RISTRUTTURAZIONI SORRIDENTI”, QUINDI?
Sì: la definizione mi piace.
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