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BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI La Nuova Edilponteggi di Annalucia e Vito GiaffredaCHE MESTIERE FATE?Noi siamo du...
12/12/2025

BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI
La Nuova Edilponteggi di Annalucia e Vito Giaffreda

CHE MESTIERE FATE?
Noi siamo due fratelli che da anni portano aventi e sviluppano l’azienda fondata da nostro padre nel 1983. L’azienda si chiama La Nuova Edilponteggi. Ed è un nome che potrebbe trarre in inganno, perché noi ci occupiamo fondamentalmente di ristrutturazioni.
E COME MAI C’È LA PRESENZA DELLA PAROLA “PONTEGGI”?
Il nome dell’azienda è un lascito dell’attività paterna. E la parola “ponteggi” è presente perché la sua attività comprendeva anche l’affitto di ponteggi. Oggi, anche se qualcuno ci telefona per questo, noi facciamo altro: noi ristrutturiamo. Però, avere ponteggi di proprietà in molti casi è un vantaggio rispetto a imprese concorrenti che li devono affittare.
COME VI DIVIDETE IL LAVORO?
Io, Vito, sono sempre presente “sul campo”, in cantiere, perché è lì che “abita” la mia passione. Io invece, Annalucia, sto in ufficio, al fresco d’estate e al caldo d’inverno, e seguo tutta la contabilità e il lavoro di backoffice.
CHE TIPO DI RISTRUTTURAZIONI FATE?
Di qualsiasi tipo: dal piccolo intervento (l’apertura di una porta, ad esempio) alla ristrutturazione di interi palazzi. E interveniamo utilizzando sia l’edilizia tradizionale, sia quella a secco basata sul cartongesso, sia garantendo anche finiture di pregio. Una poliedricità che è basata su un costante aggiornamento delle tecniche e dei materiali, cosa che faccio anche perché sono molto curioso e appassionato. E in questo modo possiamo risolvere i vari problemi sempre nel modo più corretto.
IN QUANTI SIETE IN AZIENDA?
L’azienda è di otto persone (compresi noi due), tutte regolarmente assunte e tutte legate da una stima e una disponibilità che potrebbe far pensare più a rapporti di amicizia che di lavoro. Poi c’è una serie di collaudati collaboratori esterni, che vanno dagli studi di progettazione agli strutturisti, dagli idraulici agli elettricisti, ai parquettisti, ai termotecnici e così via. Insomma, una rete molto ampia grazie a cui possiamo affrontare e risolvere ogni problema.
È LA VOSTRA AZIENDA QUINDI LA CAPOFILA DEI VARI LAVORI?
No, dipende dalle varie occasioni. Noi lavoriamo moltissimo, ad esempio, per un general contractor con cui ci troviamo molto bene perché apprezza molto il nostro modo di lavorare.
SI PUÒ DIRE, QUINDI, CHE AVETE UN VOSTRO “STILE DI LAVORO”?
Guardi, si può dire che noi non apriamo il cantiere finché non abbiamo individuato la soluzione che si concilia nel modo migliore con l’economia. E non lo chiudiamo finché il committente non è soddisfatto. Anzi, pienamente soddisfatto. Perché la sua soddisfazione, il lasciarci con un sorriso, è il nostro miglior investimento.
“RISTRUTTURAZIONI SORRIDENTI”, QUINDI?
Sì: la definizione mi piace.



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BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI Mauro BarbagliCHE MESTIERE FAI? Io faccio il Consulente Finanziario. O meglio, mi...
09/12/2025

BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI
Mauro Barbagli

CHE MESTIERE FAI? Io faccio il Consulente Finanziario. O meglio, mi definisco il "padre di famiglia" degli investimenti.
VALE A DIRE? Vale a dire che tratto i risparmi che mi vengono affidati con la stessa cura che un padre pone nella crescita dei propri figli. So quanto i risparmi siano importanti per le persone: sono il contributo che diamo al nostro futuro. Non spendo oggi perché domani voglio comprare casa, o fare un bel viaggio quando andrò in pensione, o aiutare mio figlio e così via. Il risparmio è la tranquillità del nostro domani, per questo va rispettato e trattato con cura e attenzione assoluta.
E IN COSA SI ESPLICA QUESTA CURA? Fondamentalmente nell’attenzione a due elementi:
1. I bisogni della persona: Quando ci incontriamo voglio sapere tutto. Obiettivi, paure, propensione al rischio, attese. Da qui elaboro una proposta su misura per trovare il bilanciamento ottimale tra rendimento e rischio.
2. Il monitoraggio continuo: Controllo gli investimenti quotidianamente in autonomia e li rivedo con il cliente ogni tre-quattro mesi. Questo permette di "calibrare" la rotta in base al mercato e ai cambiamenti nella vita del cliente.
MI FAI UN ESEMPIO CONCRETO? Volentieri. Tempo fa ho incontrato un manager quarantenne. Il suo obiettivo era accantonare il capitale per mandare le due figlie (12 e 14 anni) a un'università privata. Insieme abbiamo calcolato la spesa futura (considerando l'inflazione), analizzato i suoi ritmi di risparmio e, dato che voleva rischiare pochissimo, abbiamo costruito un piano basato su strumenti efficienti come Fondi ed ETF. Non gli ho venduto un prodotto, abbiamo costruito il futuro scolastico delle sue figlie.
E PER QUANTO RIGUARDA I COSTI? È un fattore cruciale. Il mio modello di business si basa sul passaparola e sui volumi: questo mi permette di abbattere l'incidenza dei costi, azzerando spesso quelli di entrata e uscita. I miei costi sono molto concorrenziali perché, come diceva il grande Totò, “è la somma che fa il totale”. Meno costi significa più rendimento netto per il cliente.
SONO TUTTI RICCHI I TUOI CLIENTI? Assolutamente no. Rispetto troppo le persone e i loro sacrifici per rivolgermi solo a chi ha grandi patrimoni. A me piace lavorare con tutti coloro che vogliono costruire un domani sereno.
C’È MAI STATO UN INVESTIMENTO CHE TI ABBIA CHIAMATO PAPÀ? Tutti. Tutti i giorni.



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05/12/2025

BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI
Alessandro Simionato

DI COSA TI OCCUPI?
Sono un avvocato specializzato in Penale Bianco, vale a dire nelle questioni penali che riguardano le imprese e più in generale i “colletti bianchi”.
EVASIONE FISCALE?
Certo, ma non solo. Accanto ai reati tributari ci sono quelli societari e quelli fallimentari. Poi ci sono i reati connessi alle professioni sanitarie, alla diffamazione a mezzo stampa; reati informatici e quelli contro la pubblica amministrazione; i reati ambientali e quelli urbanistici. E quelli relativi al mondo del lavoro…
DA CIÒ CHE DICI SEMBRA CHE SIANO MOLTI I RISCHI PER UN’IMPRESA
Bè, dipende dalle attività che svolge e dalle dimensioni. Bisogna in ogni caso dire che la consapevolezza di quelli che chiami rischi è aumentata e quindi sono sempre più numerose le imprese che si muovono in un’ottica di prevenzione e che vedono il penalista come un consulente quasi necessario, al pari del commercialista o del fiscalista. E in effetti in molti casi mi trovo a svolgere una vera attività di compliance, che garantisce all’impresa la certezza di rispettare le regole.
QUALI SONO GLI ASPETTI DEL TUO LAVORO CHE AMI DI PIÙ?
Sono molti ma te ne cito due. Mi piace il fatto di dover affrontare sempre ambiti diversi, e quindi di dover approfondire una grande quantità di discipline sottostanti ai vari temi: se ti occupi di inquinamento devi conoscere tutti i vari aspetti che sono relativi a questo problema; così dicasi, ad esempio, per quanto riguarda l’igiene alimentare, o la creazione dell’organismo di vigilanza, per il quale faccio anche corsi specifici ai dipendenti. L’altro aspetto è la possibilità di lavorare a stretto contatto con l’imprenditore: capirne gli obiettivi e riuscire a stabilire con lui un vero e proprio dialogo quasi personale, non mediato da grandi strutture.
LAVORI DA SOLO, QUINDI?
Dipende dai problemi. In realtà io mi relaziono anche con una rete di avvocati ciascuno dei quali offre competenze specifiche; ad esempio, in tema di diritto del lavoro, di diritto fallimentare, delle norme per la vendita di imprese e così via: la rete è solida e ampiamente sperimentata.
DOMANDA BRUTALE: PERCHÉ IO, IMPRENDITORE, DEVO SCEGLIERE TE?
Risposta brutale: per l’assistenza personale a tutto tondo che posso assicurare, come accennavo prima. E poi per l’esperienza. Io ho iniziato ad occuparmi del Penale Bianco appena laureato, quando mi hanno voluto in uno studio importante che era alle prese con Tangentopoli: sono anni che mi muovo nella materia e proprio per questa esperienza sono stato anche chiamato dall’Università Bicocca come docente di Diritto tributario, incarico che ricopro da anni. Ma forse anche per l’indole di avvocato difensore che mi contraddistingue e che mi viene riconosciuta: avvocato sia delle vittime che degli imputati.
UN “PENALISTA BIANCO” A TUTTO TONDO, QUINDI.
Sì, bianchissimo!



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BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI Raffaella Di Benedetto, Studio ArchibediCHI SIETE?Siamo uno studio di “architetti...
20/11/2025

BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI
Raffaella Di Benedetto, Studio Archibedi

CHI SIETE?
Siamo uno studio di “architetti ricercatori”.
MI SPIEGHI?
Sì: ricercatori in diversi sensi, perché noi per poter arrivare a definire il “progetto giusto” per il cliente, svolgiamo una serie di ricerche che ci conducono a capire bene alcune cose importanti. Innanzitutto capire come il cliente intende vivere gli spazi che saranno definiti dal progetto, come vuole abitarli, come amerebbe muoversi in questi spazi. E facendo questo, cerchiamo di capire quali sono i suoi desideri reali e le emozioni che li sostengono anche dal punto di vista di quell’inespresso che a volte non è chiaro neppure al committente. Operando così, riusciamo a stabilire una vera alleanza con il cliente, grazie a cui il progetto nasce quasi come progetto comune, in cui nessuno ha più paura di osare e in cui riusciamo a tradurre gli stati emotivi in volumi e in chiaro-scuri.
E DOPO?
Dopo questa che potremmo definire la ricerca con e sul cliente, c’è quella sulle tecnologie, sugli impianti, sui materiali e sulle finiture. Un lavoro che ci porta a esplorare anche ambiti non convenzionali, ma che concretizzano in modo esatto lo spirito del progetto, dando vita a una specie di abito che il committente non vorrebbe più cambiare, tanto vi si trova a proprio agio.
UNA IDEA COMPLESSA DI ARCHITETTURA…
Sì. in effetti noi riteniamo che l’architettura abbia una forte rilevanza sociale perché incide sia nel paesaggio pubblico, quando progettiamo edifici, sia nel paesaggio privato, mentale delle persone che abiteranno il progetto. Per questo, sempre a proposito di complessità, noi riteniamo che, come insegnano i grandi maestri, un progetto architettonico debba contemplare anche la progettazione degli arredi. Detto in altri termini, noi non facciamo interior design, ma quella che potremmo definire “architettura completa”.
SEGUITE POI ANCHE LA REALIZZAZIONE?
Ovviamente. Lavorando da molti anni, contiamo su una ampia, diversificata e collaudata rete di collaboratori, capaci di realizzare ogni tipo di progetto, di risolvere ogni tipo di problema. Naturalmente ci occupiamo – direttamente o indirettamente – anche di tutti gli aspetti burocratici, così che non ci siano sorprese neppure da questo punto di vista. È per questo che nello studio lavorano architetti ma anche designer, urbanisti e strutturisti.
QUALI SONO I VOSTRI CLIENTI TIPO?
Abbiamo affrontato tutti i problemi architettonici: dalle ristrutturazioni alla realizzazione di edifici interi, dai negozi agli alberghi all’exhibition. Proprio per questo posso dire che quello che amiamo non è una particolare tipologia di lavori, ma una particolare tipologia di committenza: la committenza fatta da persone che amano osare, che non si tirano indietro rispetto alla possibilità di sperimentare, di scoprire la meraviglia di un progetto che nasce dalla complessità della loro anima.



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BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI Elisabetta GambardelliDI COSA TI OCCUPI?Scherzando potrei dire che sono una herba...
14/11/2025

BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO GHIDELLI
Elisabetta Gambardelli

DI COSA TI OCCUPI?
Scherzando potrei dire che sono una herbalaifista. Seriamente, invece, dico che da 10 anni porto alle persone un vero benessere attraverso i prodotti Herbalife. Prodotti per il controllo del peso, la nutrizione sportiva, l’idratazione, la cura del corpo e della pelle, prodotti anti-age, per la cura personale. Tutti prodotti in cui io credo in modo profondo perché li ho sperimentati personalmente.
HA L’ARIA DI UNA STORIA…
Vero. Da molti anni ero manager in un’azienda che operava nel retail. A un certo punto non ce l’ho fatto più: stress, orari impossibili, disponibilità continua… Non stavo bene: ero gonfia, attacchi di sinusite, stanchezza. Un giorno parlo con un amico che non vedevo da tempo e contrariamente all’ultima volta lo trovo in perfetta forma: scattante, dimagrito, mi dice che ha perso 15 kg e che sta da dio. Gli chiedo come ha fatto e lui mi racconta di Herbalife. Io mi sono fidata: ho parlato con chi l’aveva seguito e per me la vita è cambiata. I risultati li sento arrivare giorno dopo giorno. Il mio corpo – posso dirlo? – era contento. A quel punto mi appassiono, decido di approfondire e scopro un mondo.
E CHE MONDO È?
È un mondo che nasce dalla lavorazione delle erbe officinali, dell’aloe e di tanti altri elementi naturali, che danno vita a decine di prodotti. È un mondo di prodotti pensati originariamente per consentire il controllo del peso (il fondatore, da ragazzo, aveva perso la madre per una cura dimagrante aggressiva!), ma che poi si sono moltiplicati con l’obiettivo più generale di assicurare benessere alle persone da tutti i punti di vista. Ed è un mondo ad alto tasso scientifico. Tanto per dire, il Comitato Scientifico che guida l’azienda è composto da oltre 300 medici ed è guidato da David Heber, direttore dell’UCLA University.
E A QUESTO MONDO TI SEI APPASSIONATA
Moltissimo, tanto che da attività secondaria è diventata dal 2020 la mia attività principale. E ciò che più mi ha affascinata è stata la possibilità di aiutare in modo semplice e naturale tante persone: aiutarle a risolvere i loro problemi, come è stato per me: aiutarle a rinnovarsi, ad approdare a un nuovo stile di vita, a un nuovo modo di pensare, di prendersi cura di sé.
E SE IO VOLESSI SPERIMENTARE I PRODOTTI HERBALIFE?
Bè, partirei con un colloquio preliminare per capire i tuoi problemi e le tue esigenze. Poi ti proporrei quello che io chiamo il “piano benessere” e infine, senza mai forzare l’uso di un prodotto, ti seguirei per vedere come reagisci, cosa c’è da aggiustare e così via. E devo dire che l’assistenza a chi usa i prodotti è uno degli aspetti che amo di più: si creano belle conoscenze e in alcuni casi, anche amicizie.
PER CHIUDERE?
Un mio amico medico, vedendo il consumo dei farmaci, diceva: “Si vive da malati per morir da sani”. Io, parafrasandolo, dico: “Con Herbalife vivi da sano per restare sano”.



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BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO D. GHIDELLILAURA NICOLINI: CHI SEI?Sono un avvocato specializzato in diritto di famiglia.C...
08/11/2025

BNI: LE INTERVISTE DI GIACOMO D. GHIDELLI

LAURA NICOLINI: CHI SEI?
Sono un avvocato specializzato in diritto di famiglia.
COSA SIGNIFICA IN CONCRETO?
Ho scelto di dedicarmi ad aiutare le persone a superare fasi molto difficili della propria esistenza quali possono essere una separazione, una successione ereditaria controversa, la protezione di un famigliare fragile, utilizzando al meglio gli strumenti del dritto di famiglia.
SONO AMBITI MOLTO AMPI. DA DOVE VIENE LA TUA ESPERIENZA?
Sono più di 40 anni che esercito questa professione con impegno, costanza e continuo aggiornamento professionale.
Nel corso degli anni, volendo, approfondire gli aspetti penali che spesso in ambito famigliare si intrecciano con quelli civili, ho sostenuto nel 2007 l’esame per essere nominata Vice Procuratore Onorario e per circa 14 anni ho svolto contemporaneamente la professione di avvocato a Milano e pubblico ministero a Pavia, attività questa che mi ha consentito di conoscere in profondità gli strumenti penali a tutela delle questioni che, alcune volte, sono chiamata ad affrontare, nelle separazioni divorzi: sto parlando dei reati di maltrattamenti, di appropriazione indebita, di mancato pagamento degli alimenti, di circonvenzione d’incapace e così via. Così, poiché conosco bene sia gli aspetti civilistici che quelli penali, posso assistere il Cliente in modo completo.
C’È UNA STRATEGIA CHE SEGUI NEL TUO LAVORO?
Sì, ed è molto semplice: aiutare le persone a risolvere nel modo migliore il conflitto. cercando, quando è possibile, la soluzione in sede di negoziazione assistita o mediazione.
Questo significa trovare, in alcune situazioni, punti di compromesso che rispettino i diritti di tutte le persone coinvolte, siano esse adulti che minori, mentre in altri significa schierarsi in modo deciso a favore della parte più debole. E qui ritorno a quanto accennato in precedenza relativamente ai casi di maltrattamento, che può essere fisico, ma anche psicologico, maltrattamento altrettanto grave, perché in molti casi le parole (o in altri casi i tradimenti, o l’assenza…) fanno più male di uno schiaffo. In questi casi collaboro anche con un’ampia rete di associazioni e di psicologi specializzati in psicoterapia sia per adulti che per i minori, che possano aiutare la persona in modo completo.
NON CI SONO SOLO SEPARAZIONI, PERÒ.
Certo: come accennavo, mi occupo anche del l’ambito riguardante il contenzioso successorio e quello della protezione di un famigliare fragile attraverso la nomina di un amministratore di sostegno.
In questi casi – ma anche, ad esempio, nel caso che i Clienti abbiano contratto una Unione Civile o siano conviventi con un’ Unione di Fatto – la via migliore per evitare l’insorgere del conflitto è chiedere per tempo un consulenza legale: a volte basta proprio un semplice incontro per capire a fondo diritti e doveri reciproci delle parti e soprattutto, per sapere cosa si deve e cosa non si deve fare per non dare vita a contenziosi che logorano, e addolorano.
A QUESTO PUNTO MI VIEN DA DIRE CHE SEI UN AVVOCATO “PER LA FAMIGLIA”
Sì, è una definizione che mi piace molto perché rappresenta in modo significativo quella che è la “mission” della mia attività legale: aiutare le persone a risolvere i propri problemi famigliari dando loro la sicurezza di avere incaricato una professionista non solo preparata professionalmente, ma che anche comprende il loro difficile momento esistenziale e con umanità e pazienza li aiuta a prendere decisioni di vita fondamentali per il loro futuro.



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29/10/2025

"INTERVISTA POSSIBILE" N. 2
INTERVISTA A
LUCIA PIA ZERRILLI

DI COSA TI OCCUPI?
Noi ci occupiamo di tutte le cose contenute in una casa: possiamo traslocarle in un’altra abitazione, metterle – tutte o in parte – in uno dei nostri depositi, acquistarle, portarle in discarica, trovare loro una diversa sistemazione.

BELLO! PARTIAMO DAI TRASLOCHI
Bè, si fa presto a dire “trasloco”. In realtà l’unica cosa che li accomuna è lo smontaggio, il trasporto e il rimontaggio dei mobili. Ma poi di traslochi ce ne sono di molti tipi: ci sono quelli da una casa all’altra, da una città all’altra, da una nazione all’altra. Ci sono traslochi in cui è il cliente che imballa e risistema tutte le cose, e altri in cui siamo noi a imballare e a risistemare tutto: dall’appendere i quadri al riporre stoviglie e abiti. Ci sono casi in cui il cliente vuole disfarsi di alcuni oggetti o mobili e noi possiamo – se giudichiamo che le cose abbiano un mercato – acquistarle direttamente. Abbiamo avuto casi in cui il cliente doveva traslocare ma il nuovo appartamento non era ancora pronto, e allora abbiamo portato tutto in uno dei nostri depositi per poi completare il trasloco al momento opportuno.

UNA ATTIVITÀ MOLTO COMPLESSA, DIREI.
Che comprende anche altre cose, perchè c’è tutta la parte burocratica dei permessi e del pagamento degli oneri e c’è anche tutta la fornitura dei materiali, dalle scatole di tutti i tipi (dagli scatoloni alle scatole-armadio), allo scotch.

MA PRIMA HAI CITATO ANCHE LA PAROLA “SGOMBERI"
Certo, perché noi, oltre a essere specialisti in traslochi, siamo specialisti anche negli sgomberi. Sgomberi di tutti i tipi, da quelli semplici (cantine e solai, ad esempio) a quelli ultra-complessi: una volta abbiamo svuotato anche un intero castello. E sono interventi anche molto delicati. A volte siamo stati incaricati dal Tribunale, ad esempio, di svuotare case riempite da vittime degli acquisti compulsivi. In altri casi abbiamo valutato con gli eredi cosa buttare e cosa acquistare e a volte lo sgombero non è costato nulla, perché siamo andati in pareggio. Abbiamo fatto anche sgomberi parziali, ad esempio lasciando la cucina che interessava al futuro acquirente. Dipende, insomma.

MI SEMBRA DI CAPIRE CHE PER VOI OGNI CASA È UN CASO A SÉ
Esattamente: per questo prima di fare un preventivo parliamo a lungo con il cliente per definire in modo esatto i suoi bisogni, così che non ci siano mai sorprese.

IN QUANTI SIETE A GOVERNARE TUTTA QUESTA ATTIVITÀ?
L’azienda è composta da sei persone, ma possiamo contare su una rete molto ampia di colleghi che chiamiamo a collaborare con noi quando il lavoro è molto grande. E sottolineo: colleghi, non personale avventizio, vale a dire persone esperte di cui ci si può fidare. Ovviamente abbiamo mezzi nostri ed è nostra anche la motoscala. Una organizzazione che ci consente di essere veramente competitivi dal punto di vista dei prezzi.

E, SE POSSO AGGIUNGERE, ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DELLA SIMPATIA: SE VOLETE UNA PROVA, ALL’ULTIMA DOMENICA DEL MESE FATE UN SALTO AL MERCATINO DEI NAVIGLI DI MILANO. LÌ C’È PIA CHE VI ASPETTA CON OGGETTI, ABITI FIRMATI E CON TUTTA LA SUA CARICA DI SIMPATIA.

22/10/2025

INIZIA LA SERIE "INTERVISTE POSSIBILI" AI MEMBRI DEL NOSTRO CAPITOLO.

INTERVISTA N. 1 - PIO DI DONATO

CIAO PIO. INIZIAMO DALLA BASE: COME TI DEFINIRESTI DA UN PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE?
Io sono un commercialista strategico, che è poi l’essenza dell’antica professione del commercialista.

IN CHE SENSO?
La professione del commercialista è profondamente mutata negli ultimi 40 anni. Oggi il commercialista è per lo più soltanto quello che prepara i bilanci, le buste paga, i calcoli dell’IVA, la dichiarazione dei redditi e così via. Praticamente i commercialisti sono – salvo poche eccezioni – dei fiscalisiti al servizio dello Stato. Io invece, oltre a badare a tutti questi aspetti, seguo l’azienda da un punto di vista strategico, analizzando il suo posizionamento nel mercato e capendo cosa fare per migliorarlo, per far crescere l’impresa o, nei casi in cui l’impresa va male, per aiutarla a superare il momento di crisi.

E QUALI SONO GLI STRUMENTI CHE USI PER FORNIRE QUESTO, CHIAMIAMOLO “APPOGGIO STRATEGICO” ALL’IMPRESA?
Innanzitutto la classica analisi SWOT per capire minacce e opportunità, punti di forza e di debolezza; poi l’analisi della catena del valore, per capire dove il valore si crea e dove lo si distrugge; poi, a partire da queste analisi, c’è l’elaborazione di un vero e proprio piano industriale di medio periodo che tracci il cammino dell’impresa per i successivi 3-4 anni.

E SE LA SITUAZIONE DI MERCATO CAMBIA NEL FRATTEMPO?
Naturalmente il mio lavoro non finisce lì. Un buon piano industriale deve articolare anche un business plan annuale che a sua volta deve essere monitorato almeno una volta ogni sei mesi e adeguato agli andamenti reali del mercato e ai mutamenti dell’azienda. Capire se l’azienda prosegue in modo adeguato nei processi di indispensabile innovazione e formazione; tenere sotto controllo tutto il processo produttivo, dagli acquisti al prodotto finale, per capire se è possibile sfruttare nuove opportunità e per intervenire in anticipo su eventuali minacce; infine verificare la soddisfazione dei clienti e capire come si può migliorare e sviluppare la redditività dell’impresa.

UN GRAN LAVORO
Be’ tieni conto che questi che ho citato sono soltanto i titoli di attività molto più complesse e articolate. Per spiegarle in dettaglio dovremmo avere a disposizione uno spazio molto più grande.

MA COME MAI HAI SCELTO DI FARE IL COMMERCIALISTA IN QUESTO MODO COSÌ ATIPICO ANZI, COSÌ “ANTICO”?
Innanzitutto per un DNA familiare: mia madre era una imprenditrice e mio padre ha aperto lo studio di commercialista dopo essere stato per anni un funzionario di banca dedicato allo sviluppo delle imprese. Ma poi anche per formazione e per esperienza pregressa, visto che prima di subentrare a mio padre nella conduzione dello studio io ho sempre lavorato in grandi imprese (la Feltrinelli e la Uniform, tanto per citarne due) come responsabile amministrativo o come braccio destro dell’amministratore delegato.

QUINDI, SE HO CAPITO BENE, IL TUO LAVORO – OLTRE CHE NELL’ASSICURARE TUTTI GLI ADEMPIMENTI SVOLTI NORMALMENTE DA UNO STUDIO DI UN COMMERCIALISTA – CONSISTE NEL METTERTI NEI PANNI DEL CLIENTE, CERCARE DI CAPIRE DOVE VUOLE ANDARE E CHE COSA VUOLE FARE E AIUTARLO A CONQUISTARE TUTTI I SUOI OBIETTIVI.
Non potrebbe essere detto meglio.

Concentrarsi su ciò che funziona...Thanks Mr Ivan Misner!!
25/09/2025

Concentrarsi su ciò che funziona...Thanks Mr Ivan Misner!!

What is ONE Thing That’s Working?

If a networking or business group becomes obsessed with what ISN’T working, they lose sight of what IS working, especially if they are having challenges and struggling. I find that the best thing to do is ask the members: “What is ONE thing that is working for you in the group?” https://tinyurl.com/czcu974p

💡Vuoi capire meglio come lavoriamo nel nostro capitolo per generare business, in un’ottica di   e di   costante basata s...
25/09/2025

💡Vuoi capire meglio come lavoriamo nel nostro capitolo per generare business, in un’ottica di e di costante basata sulla reciproca??

🎯Vieni a trovarci martedì 30 settembre, dalle 18.00 alle 20.00 presso il Circolo Volta di via Giusti 16. Avrai anche l’occasione di ascoltare la presentazione approfondita di Lorenzo Imbasciati, fondatore di AlfaPi srl, che dalla metà degli anni ’90 progetta e sviluppa software e siti web, con una specializzazione anche nei software che interagiscono con i sistemi di comunicazione telefonica e nel miglioramento delle funzioni e del posizionamento di siti web esistenti.
Ti aspettiamo!!


https://bni-milanosudest.it/22-milano-sud-est-bni-rosso-di-sera/it/index

📚Sostiene Isabel Allende “La narrazione è un’esperienza completa, come la maternità o l’amore con l’amante perfetto; è u...
24/09/2025

📚Sostiene Isabel Allende “La narrazione è un’esperienza completa, come la maternità o l’amore con l’amante perfetto; è una passione che determina la mia esistenza. Sono dipendente dalle storie. Voglio sapere cosa è avvenuto e a chi, conoscere il dove e il perché. Per me la scrittura è sempre stata terapeutica, perché mi permette di esorcizzare alcuni dei miei demoni, trasformando in forza gran parte del dolore e delle sconfitte. Di certo scrivo perché mi piace, perché se non lo facessi la mia anima inaridirebbe, e morirei.”
🖋Ecco, anche per Giacomo Ghidelli la scrittura è qualcosa di simile, essendo la sua passione nata fin da quando era un adolescente.
⏳Ed è quello che ci ha raccontato nella sua presentazione approfondita di martedì sera. Giacomo ascolta le storie che le persone vorrebbero raccontare, le scrive e le trasforma in un libro, che diventa uno strumento per lasciare traccia di sé, una testimonianza del proprio passaggio e del valore della propria vita. Che può diventare un regalo per figli, nipoti, amici, compagni o compagne; un regalo in cui vivono le storie che aspettano soltanto il momento di essere raccontate.


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Invitare  . Ecco qualche spunto!!
24/09/2025

Invitare . Ecco qualche spunto!!

"Ho difficoltà a invitare " è una delle frasi che i nostri director si sentono dire più spesso. Ecco allora una piccola guida per come fare. Ricorda, invita "a pois":
Amici
Parenti
Organizzazioni
Intorno (a te)
(sfruttando i) Social Network

E poi parla, parla e parla ancora! Niente come la tua di successo può convincere un'altra persona a seguirti. Provare per credere!

Indirizzo

Via Giusti, 16
Milan
20154

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