Giorgio Crosta Studio

Giorgio Crosta Studio Tributarista qualificato iscrittto al n. 1576 dell'I.N.T. ed esercente att. prof. di cui alla L. 4 del 14/01/2013, abil. intermed. fisc. all'ass. e rappr. del contr.

ai sensi dell'art. 3 c.3 del DPR 322/98, abil. ai sensi dell'art. 63 del DPR 600/73. Studio di Consulenza Fiscale ed Amministrativa
Tributarista I.N.T. Conciliatore
Tributarista iscritto al n. 1576. dell’ Istituto Nazionale Tributaristi (INT) ed esercente attività di cui alla Legge n. 4 del 14/01/2013 pubblicata in GU n.22 il 26 gennaio 2013

28/05/2026

Sarà divertente vedere come giustificheranno certi soggetti (commercianti) lo ZOMPO nel numero degli scontrini emessi

25/05/2026

Oggi il professionista non è più l’unico “custode” delle informazioni.
Chi entra in studio spesso ha già letto articoli, visto video, cercato risposte su Google o chiesto a un’intelligenza artificiale.
Questo vale anche nel mondo fiscale.
Ma c’è una differenza fondamentale: avere tante informazioni non significa avere le competenze per interpretarle bene.
Una norma letta online, una risposta trovata in rete o un contenuto generato dall’AI possono essere utili per farsi un’idea, ma non bastano da soli per capire cosa sia davvero corretto nel proprio caso.
Il valore del professionista oggi non sta nel “sapere più cose” in assoluto.
Sta soprattutto nel mettere ordine, contestualizzare, valutare i rischi, leggere le sfumature e assumersi la responsabilità di un parere.
Per questo il rapporto con il cliente sta cambiando:
non più un dialogo dall’alto verso il basso, ma un confronto più aperto, in cui l’informazione che il cliente porta può diventare un punto di partenza, non un problema.
Il vero tema, oggi, non è difendere un vecchio monopolio della conoscenza.
È dimostrare, con serietà e chiarezza, la differenza tra una risposta trovata online e un giudizio professionale costruito sul caso concreto.
Perché tra “aver letto qualcosa” e “sapere cosa fare davvero” c’è ancora, e sempre di più, il valore del professionista.

21/05/2026

CU con errore INPS a 270mila pensionati

L’Inps ha commesso un errore trattenendo le addizionali comunali a circa 270mila pensionati deceduti nel 2025 e non riportandolo nella Certificazione Unica per la dichiarazione dei redditi. L’istituto ha aggiornato le CU e l’Agenzia delle Entrate sta adeguando le dichiarazioni precompilate. Gli importi coinvolti sono minimi e i contribuenti dovranno usare l’ultima CU disponibile. I Caf informeranno i cittadini interessati sulle modalità di correzione. Nel Bilancio di sostenibilità 2024, l’Inps conta oltre 52 milioni di utenti, 25.343 dipendenti, entrate per 573 miliardi e uscite per 558 miliardi. Le pensioni erogate sono 21 milioni, i lavoratori assicurati 27 milioni e le imprese 1,8 milioni. L’Inps gestisce anche prestazioni di welfare come Naspi e Assegno di inclusione. La spesa pensionistica rappresenta il 14,62% del Pil. L’istituto è impegnato nella trasformazione digitale con oltre 70 progetti di intelligenza artificiale. È stato attivato il portale della previdenza complementare, che offre informazioni e strumenti per orientarsi nella previdenza integrativa, con nuove regole dal 1° luglio 2026, tra cui il silenzio-assenso per il Tfr e maggiore flessibilità fiscale. Il portale è suddiviso in quattro aree tematiche per guidare cittadini e datori di lavoro.

INFORMATIVA AI CLIENTI – NUOVE DEFINIZIONI AGEVOLATE (ROTTAMAZIONE DEI RUOLI)Di seguito una sintesi operativa delle prin...
19/05/2026

INFORMATIVA AI CLIENTI – NUOVE DEFINIZIONI AGEVOLATE (ROTTAMAZIONE DEI RUOLI)

Di seguito una sintesi operativa delle principali novità introdotte dal decreto fiscale (DL 38/2026) in materia di “rottamazione” dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (Ader).

1. Rottamazione “quinquies” (statale)

* Riguarda **carichi derivanti principalmente da controlli automatizzati dichiarativi** (es. liquidazioni ex art. 36-bis), contributi INPS non da accertamento e multe statali.
* Sono **esclusi** in generale gli accertamenti e alcuni tributi (es. imposta di registro).
* Ammessi solo i carichi **affidati entro il 31/12/2023**.
* Possibilità di pagamento fino a **54 rate mensili** (max 9 anni), con rata minima €100.
* **Prima rata in scadenza a fine luglio 2026**.

Vantaggio principale:

* pagamento del solo capitale (più eventuali spese), con **stralcio di sanzioni e interessi aggiuntivi**.

**Decadenza dai benefici:**

* mancato pagamento della **prima rata**;
* mancato pagamento di **due rate anche non consecutive**;
* mancato pagamento della **ultima rata**.

Importante:

* inizialmente nessuna tolleranza sui ritardi;
* in conversione è prevista **tolleranza fino a 5 giorni**, ma **non per la prima e l’ultima rata**;
* anche un solo giorno di ritardo su queste comporta la perdita dei benefici.

2. Nuova rottamazione degli enti locali (Comuni, ecc.)

Applicabile solo se **deliberata dal singolo ente locale** (entro giugno 2026, con possibile slittamento).
Riguarda **tutti i carichi (tributari e non)** affidati ad Ader **entro il 31/12/2023**.
* **Esclusi** i debiti da condanna per danno erariale (Corte dei conti).

Iter operativo:

* elenco debiti disponibile dal **15 settembre 2026**;
* domanda entro **fine ottobre 2026**;
* comunicazione importi entro **fine 2026**;
* **prima rata dal 31 gennaio 2027**.

Modalità di pagamento:

* fino a **54 rate bimestrali** (rata minima €100);
* interesse applicato: **3% annuo**.

Vantaggio principale:

* eliminazione di sanzioni e interessi accessori, analogamente alla rottamazione statale.

3. Aspetti operativi rilevanti

* È fondamentale **rispettare rigorosamente le scadenze**, soprattutto prima e ultima rata.
* I pagamenti effettuati “in ritardo” (nei limiti di 5 giorni) non sempre evitano la decadenza.
* Il mancato recupero di rate arretrate può determinare **decadenza finale anche all’ultima scadenza**.

4. Considerazioni finali

* La rottamazione rappresenta una **opportunità per ridurre significativamente il debito**.
* Occorre valutare attentamente la **capacità di sostenere il piano rateale** per non perdere i benefici.
* Per i debiti locali, è necessario verificare **l’adesione del proprio Comune**.

15/05/2026

IMU, TARI E TASI ... UN LABIRINTO NELLA NUOVA SANATORIA

La legge di conversione del decreto fiscale stabilisce una distinzione definitiva tra le rottamazioni delle entrate locali affidate all’agente nazionale della riscossione e quelle gestite diversamente, creando un sistema complesso e variabile tra Comuni e tipologie di entrate. Le entrate affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione potranno accedere alla rottamazione 5, se il Comune delibera entro tempi stretti, mentre quelle riscosse direttamente o tramite concessionari privati potranno essere oggetto di sanatorie autonome decise dai singoli enti. La rottamazione 5 è una tantum e prevede regole uniformi e rateizzazioni fino a nove anni, mentre le sanatorie locali sono più flessibili ma variano da Comune a Comune. Questa frammentazione rischia di creare disparità di trattamento anche all’interno dello stesso ente e per la stessa tipologia di entrata, a seconda degli anni e delle modalità di riscossione.

14/05/2026

ROTTAMAZIONE QUINQUIES PER IMU TARI E MULTE

Che cos'è la Rottamazione Quinquies per i Comuni?

È una misura approvata dallo Stato che permette ai cittadini di chiudere i debiti accumulati con gli enti locali (come il Comune) pagando solo l'importo originario delle tasse o delle multe, senza dover versare le pesanti sanzioni e gli interessi accumulati negli anni.
1. Quali debiti rientrano?

Riguarda le somme che il Comune ha affidato all'Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) per il recupero forzoso.

Periodo: Debiti consegnati all'AdER tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Esempi: Tasse sulla casa (IMU), tasse sui rifiuti (TARI), rette scolastiche e multe stradali.

Esclusioni: Non si possono rottamare i debiti derivanti da sentenze della Corte dei Conti.

2. Qual è il vantaggio economico?

Aderendo alla rottamazione, il cittadino ottiene uno "sconto" totale su:

Sanzioni (la multa aggiuntiva per non aver pagato in tempo).

Interessi di mora (gli interessi che crescono ogni giorno di ritardo).

Aggio (la percentuale che l'Agenzia della Riscossione trattiene per il suo lavoro).

Per le multe stradali: Non si pagano gli interessi e le maggiorazioni semestrali (si paga solo la multa originale).

3. Come funziona per il Comune?

Non è un obbligo automatico. Ogni Comune deve decidere se partecipare:

La decisione: Il Comune deve approvare una delibera in Consiglio Comunale entro il 30 giugno 2026.

Nessun cambiamento: Il Comune non può cambiare le regole; o accetta la rottamazione così come scritta dallo Stato, o non la fa. Non servono nuovi regolamenti complicati.

4. Date e scadenze importanti per il cittadino

Se il tuo Comune decide di aderire, ecco i passaggi da ricordare nel 2026:

15 settembre: L'Agenzia delle Entrate (AdER) mette a disposizione i dati per sapere quanto devi pagare "scontato".

Dal 16 settembre al 31 ottobre: È il periodo in cui devi presentare la domanda ufficiale di adesione.

31 dicembre: L'Agenzia ti risponderà confermando l'importo esatto da pagare e le date delle rate.

5. Come si paga?

Ci sono due strade:

Soluzione unica: Pagamento totale entro il 31 gennaio 2027.

Rateizzazione: Si può pagare in un massimo di 54 rate (distribuite in 9 anni, una ogni due mesi).

In questo caso, si applica un interesse fisso del 3% all'anno.

Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.

In sintesi: È un'occasione per mettersi in regola con i vecchi debiti verso il Comune risparmiando su sanzioni e interessi, con la possibilità di spalmare il debito su un tempo molto lungo (9 anni). Il primo passo, però, dipende dalla scelta del Comune di aderire entro giugno 2026.

13/05/2026
05/05/2026

I targhini vanno richiesti online e poi ritirati alla Motorizzazione

I nuovi obblighi di targatura e assicurazione per i monopattini elettrici stanno per entrare in vigore. Dal 16 maggio 2026 sarà obbligatorio dotarsi del contrassegno identificativo (targa adesiva), mentre l’obbligo di assicurazione è stato prorogato al 16 luglio 2026. Per mettersi in regola, i proprietari devono: richiedere il contrassegno tramite il Portale dell’automobilista o tramite agenzie (costo circa 35 euro fai-da-te, 80 euro tramite agenzia), applicare la targa secondo le istruzioni ministeriali e stipulare una polizza assicurativa specifica per monopattini, non una generica Rc famiglia. Restano alcune incertezze sulle scadenze definitive, ma il quadro normativo è in fase di definizione e aggiornamento.

Indirizzo

Via Catone 21
Milan
20158

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
Giovedì 09:00 - 12:30
Venerdì 09:00 - 12:30

Telefono

+390239325300

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