20/12/2022
Ursula K. Le Guin, pluripremiata scrittrice di fantascienza femminista e pacifista ha scritto nel 1989 che l’immaginazione utopica sembra intrappolata, come il capitalismo e l’industrialismo e la popolazione umana, in un futuro a senso unico fatto solo di crescita. Ecco, io sto solo cercando di mettere un maiale sui binari.
Un maiale sui binari, appunto. Perché è ora di operare uno scarto, di pensare differente, di capire, che non esistono più mondi, lavori, imprese, professioni e professionisti che possano immaginare il profitto slegato dall’ambiente in cui operano, che questo sia un piccolo paese o il mondo intero.
Abbiamo detto non esistono ma sappiamo che invece esistono eccome anche se non dovrebbero. E non solo per visione utopica, perché immaginiamo la città ideale o il mondo del Mulino Bianco. Non solo perché crediamo che una bella verniciata di facciata green o social ci dia un bonus del 110%. Perché questo ci renda persone migliori e garantisca indulgenza plenaria, pieni voti e bacio del rettore.
No. Perché, invece, per chiunque, imprese, professioni professionisti e tutti noi, la sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale, non è più un optional. É per questo che siamo plastic free da anni, che ci impegniamo per ogni tipo di inclusione a partire da quella giovanile, che sosteniamo per come ci è possibile battaglie per la cura del nostro mondo, che costruiamo ponti tra le persone aprendo le porte del nostro studio alle idee che puntino a garantire il futuro, che divulghiamo tutto questo il più possibile, che ci impegniamo ogni giorno al fianco di chi opera in questa direzione con ogni mezzo possibile.
Per questo mettiamo maiali sui binari: perché è l’ora ed è questo il nostro regalo, piccolo piccolo, a ognuno di voi e di noi.
Buon Natale, buon anno, buon futuro
(E se volete un gruppo da invitare a casa per suonare una musica natalizia vi consigliamo di cercare qui: https://youtu.be/VNwNsHpoRvc )