Imprese di Talento

Imprese di Talento Società di Public Affairs & Policy Advisory.

Operiamo in contesti ad alta intensità regolatoria, dove le decisioni pubbliche incidono direttamente su investimenti, innovazione e sviluppo. Imprese di Talento affianca organizzazioni complesse nei processi di Public Affairs & Policy Advisory, supportandole nell’interpretazione del contesto normativo, nella gestione delle relazioni istituzionali e nello sviluppo di strategie per guidare decision

i e risultati di business. Il nostro approccio:
Scanning normativo: monitoriamo in modo continuativo il contesto normativo, istituzionale e mediatico per individuare evoluzioni rilevanti e valutarne i potenziali impatti.

➡️monitoraggio normativo e istituzionale
➡️tracking di atti legislativi e policy in evoluzione
➡️monitoraggio delle agende istituzionali e dei lavori parlamentari
➡️analisi media e sentiment
➡️mappatura degli stakeholder e dei livelli decisionali


Analisi e scenari
Interpretiamo contesti ad alta intensità regolatoria, integrando dimensioni economiche, industriali e istituzionali, per valutare impatti e traiettorie evolutive.

➡️analisi dei contesti e delle dinamiche regolatorie
➡️integrazione e lettura dei dati
➡️definizione di scenari e impatti nel breve, medio e lungo periodo
➡️analisi di impatto regolatorio su business e investimenti
➡️identificazione di temi emergenti e criticità

Contenuti strategici
Sviluppiamo contenuti a supporto del posizionamento e del dialogo istituzionale, traducendo l’analisi in strumenti operativi.

➡️policy brief → sintesi di problemi, impatti e possibili soluzioni
➡️position paper → analisi tecnica e posizionamento su temi specifici
➡️white paper → visione di scenario e raccomandazioni strategiche
➡️altri documenti strategici → memo decisionali, analisi di impatto, piani di engagement

Engagement istituzionale
Gestiamo e attiviamo relazioni con decisori pubblici e stakeholder, supportando processi di interlocuzione istituzionale.

➡️relazioni istituzionali e stakeholder engagement
➡️interlocuzione con decisori pubblici
➡️sviluppo di strategie di advocacy
➡️media relations strategiche
➡️partecipazione a tavoli tecnici e consultazioni pubbliche
➡️iniziative ed eventi istituzionali

Rafforzare il ponte tra ricerca, imprese e mercato: è questo l’obiettivo dell’Atto di indirizzo strategico 2026-2028, fi...
24/06/2026

Rafforzare il ponte tra ricerca, imprese e mercato: è questo l’obiettivo dell’Atto di indirizzo strategico 2026-2028, firmato da MIMIT-MUR su valorizzazione delle conoscenze e trasferimento tecnologico.

Una roadmap nazionale per rendere più efficace l’ecosistema dell’innovazione e accelerare il passaggio dai risultati scientifici alle applicazioni industriali.

Approfondisci qui e leggi il Decreto👇

https://www.impreseditalento.com/trasferimento-tecnologico-arriva-la-strategia-nazionale-2026-2028-per-portare-piu-ricerca-sul-mercato/?_gl=1*16udbyi*_up*MQ..*_ga*MjEzOTA0MjgwLjE3ODIyOTY5NTg.*_ga_EV4XMEH886*czE3ODIyOTY5NTckbzEkZzEkdDE3ODIyOTY5NjckajUwJGwwJGgw

24/06/2026

Seguire il passo veloce delle nuove tecnologie non è più una scelta, ma una condizione necessaria per restare competitivi. La rivoluzione digitale e industriale sta aprendo nuove opportunità per le imprese, soprattuttograzie all’Intelligenza artificiale. Ma adottare l’AI non significa semplicemente introdurre nuovi strumenti. Significa costruire percorsi capaci di trasformare l’innovazione in valore concreto, efficienza, nuovi modelli di business e profitto. Per questo è fondamentale accompagnare le PMI in processi strutturati, che non si limitino a disegnare modelli di applicazione dell’AI, ma aiutino le imprese a renderli sostenibili e produttivi.

Ne parlo in questo video.

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Il World Economic Forum ha pubblicato il nuovo rapporto con l’Energy Transition Index 2026, che misura i progressi di 12...
19/06/2026

Il World Economic Forum ha pubblicato il nuovo rapporto con l’Energy Transition Index 2026, che misura i progressi di 120 Paesi nel percorso di transizione energetica.

L’Italia si posiziona al 31° posto su 120 Paesi, con un punteggio complessivo di 63,9 su 100. Un risultato che conferma una performance solida nella transizione energetica, ma anche la presenza di alcune criticità strutturali ancora da affrontare.

Il quadro che emerge è quello di un Paese con buoni livelli di accesso all’energia, infrastrutture relativamente resilienti e un rinnovato impegno politico, anche grazie all’aggiornamento del e all’obiettivo di raggiungere il 63,4% di elettricità rinnovabile entro il 2030.

Restano però alcune sfide rilevanti:
➡️ l'elevata dipendenza dalle importazioni energetiche;
➡️ l'esposizione a rischi geopolitici e volatilità dei prezzi;
➡️ l'affaticamento della rete elettrica e l'aumento delle perdite di trasmissione e distribuzione;
➡️ la necessità di attrarre maggiori investimenti e accelerare l’innovazione tecnologica.

Il colloca dunque l’Italia tra gli “adaptive importers”: Paesi che, pur dipendendo dalle importazioni di energia, riescono a compensare in parte attraverso infrastrutture resilienti e capacità di gestione del sistema.
Le misure introdotte negli ultimi anni, come la semplificazione autorizzativa per le aree idonee allo sviluppo delle rinnovabili, rappresentano passi importanti. Tuttavia, per rafforzare il posizionamento dell’Italia nella transizione energetica europea sarà fondamentale accelerare su rete, investimenti, innovazione e sicurezza degli approvvigionamenti.

Per approfondire lo studio, visita https://lnkd.in/eSR4_CmQ

17/06/2026

Con il QFP 2028-2034, le fondazioni sono chiamate a rafforzare il proprio ruolo di connettori tra pubblico e privato. Questo significa favorire partnership strategiche, contribuire a indicare priorità di investimento e rendere più evidenti le ricadute concrete sui territori. Per farlo, sarà fondamentale leggere con attenzione l’evoluzione normativa, rafforzare il posizionamento istituzionale e costruire relazioni solide con governi, Regioni e istituzioni europee. Solo così le fondazioni potranno incidere davvero sui territori in cui operano, trasformando risorse, visione e competenze in impatto concreto. Ne parlo in questo video.

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Oggi a Torino si è parlato di transizione energetica e sviluppo sostenibile per una Europa più veloce e competitiva. L’o...
12/06/2026

Oggi a Torino si è parlato di transizione energetica e sviluppo sostenibile per una Europa più veloce e competitiva. L’occasione è stata la cerimonia di consegna del Foresight & Innovation International Award 2026, il premio internazionale istituito dall'Ateneo per valorizzare personalità che si distinguono nell'affrontare le grandi sfide dell'innovazione con visione strategica e impatto globale, la cui prima edizione è andata al prof. Mario Draghi. Per l’edizione 2026 il riconoscimento è andato a Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva della Commissione Europea.

In occasione della sua lectio, la Ribera ha evidenziato come “Il futuro dell'Europa dipenderà dalla capacità di trasformare l'innovazione in opportunità, la sostenibilità in competitività e la leadership tecnologica in prosperità condivisa. La pulita non è solo un imperativo ambientale. È la strategia di crescita dell'Europa per i decenni a venire”. Un concetto ribadito anche dal Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e dal Magnifico Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati.

Il Governo approva i drecreti attuativi in materia di  : cosa prevede il pacchetto?➡️ Il primo decreto riguarda soprattu...
11/06/2026

Il Governo approva i drecreti attuativi in materia di : cosa prevede il pacchetto?

➡️ Il primo decreto riguarda soprattutto , mercato, , e . Definisce l’architettura istituzionale nazionale sull’IA: AgID sarà autorità di notifica, ACN autorità di vigilanza del mercato e punto di contatto unico con l’UE; per finanza e assicurazioni interverranno Banca d’Italia, CONSOB e IVASS, mentre il Garante Privacy manterrà competenze su alcuni sistemi di IA ad alto rischio. Si prevede, inoltre, un sistema sanzionatorio (allineato all'AI Act) e l'istituzione di uno Spazio di sperimentazione italiano per l’IA, gestito da AgID e ACN, per consentire a sviluppatori e imprese di testare sistemi di IA in un ambiente controllato. Gli impatti di questo decreto si verificano anche in tema di (la supervisione umana rimane centrale quando si affrontano tematiche inerenti assunzioni e licenziamenti) e (vengono istituiti ad esempio percorsi di alfabetizzazione e aggiornamento sull’IA per studenti, docenti, personale della PA, giustizia, professionisti e personale sanitario).

➡️ Il secondo decreto disciplina l’utilizzo dei sistemi di IA nelle attività di polizia e introduce regole in ambito penale, civile e di responsabilità dei fornitori.

Per approfondire e consultare tutte le disposizioni, visita https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-177/32050

Il   non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.Le riforme della Pubblica Amministrazione rappresentano una sfida...
09/06/2026

Il non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
Le riforme della Pubblica Amministrazione rappresentano una sfida nazionale con una forte dimensione europea: modernizzare lo Stato significa rendere il Paese più competitivo, produttivo e vicino ai cittadini.

Digitalizzazione, semplificazione dei processi e interoperabilità dei sistemi sono strumenti concreti per costruire una più efficiente, trasparente e capace di generare fiducia. Con oltre 1,17 miliardi di euro destinati alla trasformazione digitale, il monitoraggio dei risultati e l'accountability diventano elementi essenziali per garantire stabilità e qualità istituzionale.

Un sistema amministrativo efficiente produce benefici che vanno oltre la PA stessa: favorisce , e importanti effetti di spillover sull'intera economia.

La vera sfida? Non fermarsi al PNRR, ma trasformare le riforme in un percorso strutturale e duraturo di innovazione e sviluppo.

28/05/2026

𝐆𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐚 𝐞 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞: 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐝𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞

Quali sono i freni per un pieno sviluppo della mobilità sostenibile a guida autonoma? Principalmente l’architettura normativa europea. In Europa mancano condizioni regolatorie coerenti e scalabili.

Oggi il quadro è frammentato. I test su strada dei veicoli autonomi sono disciplinati a livello nazionale, con differenze sostanziali tra Stati membri. Questo significa che un operatore non può pianificare sperimentazioni cross-border, né costruire modelli industriali replicabili perché non esiste un vero “ponte normativo” che consenta di passare da progetti pilota a servizi su larga scala. Questo il principale elemento di stallo: esistono poi altri dossier non ancora risolti, come le policy sulla responsabilità, sul trattamento dei dati. Quali le soluzioni? Nel parlo in questo video.

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La   arranca e perde sempre più  . Secondo uno studio pubblicato da EY, l’industria tedesca ha perso oltre 127 mila post...
26/05/2026

La arranca e perde sempre più . Secondo uno studio pubblicato da EY, l’industria tedesca ha perso oltre 127 mila posti di lavoro in un solo anno e più di 341 mila occupati dal picco del 2019. Il calo colpisce in particolare i comparti strategici della manifattura tedesca: automotive e meccanica.

I numeri raccontano una crisi profonda, che nasce da di diversi fattori: costi dell’energia ancora elevati, rallentamento della domanda globale, transizione tecnologica, incertezza sulle politiche commerciali internazionali e crescente pressione competitiva della Cina.

Proprio rappresenta uno dei nodi centrali. Secondo un’analisi del Centre for European Reform, la è tra i Paesi europei più esposti allo “shock cinese” tanto da avere attualmente un rapporto commerciale sempre più sbilanciato a sfavore di quest'ultima. Le aziende tedesche, così come l'intera manifattura europea, faticano ad esportare come in passato.

https://www.impreseditalento.com/oltre-127-mila-posti-di-lavoro-persi-in-un-anno-in-germania/

Indirizzo

Via Tamagno 3
Milan
20124

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