19/06/2026
Il World Economic Forum ha pubblicato il nuovo rapporto con l’Energy Transition Index 2026, che misura i progressi di 120 Paesi nel percorso di transizione energetica.
L’Italia si posiziona al 31° posto su 120 Paesi, con un punteggio complessivo di 63,9 su 100. Un risultato che conferma una performance solida nella transizione energetica, ma anche la presenza di alcune criticità strutturali ancora da affrontare.
Il quadro che emerge è quello di un Paese con buoni livelli di accesso all’energia, infrastrutture relativamente resilienti e un rinnovato impegno politico, anche grazie all’aggiornamento del e all’obiettivo di raggiungere il 63,4% di elettricità rinnovabile entro il 2030.
Restano però alcune sfide rilevanti:
➡️ l'elevata dipendenza dalle importazioni energetiche;
➡️ l'esposizione a rischi geopolitici e volatilità dei prezzi;
➡️ l'affaticamento della rete elettrica e l'aumento delle perdite di trasmissione e distribuzione;
➡️ la necessità di attrarre maggiori investimenti e accelerare l’innovazione tecnologica.
Il colloca dunque l’Italia tra gli “adaptive importers”: Paesi che, pur dipendendo dalle importazioni di energia, riescono a compensare in parte attraverso infrastrutture resilienti e capacità di gestione del sistema.
Le misure introdotte negli ultimi anni, come la semplificazione autorizzativa per le aree idonee allo sviluppo delle rinnovabili, rappresentano passi importanti. Tuttavia, per rafforzare il posizionamento dell’Italia nella transizione energetica europea sarà fondamentale accelerare su rete, investimenti, innovazione e sicurezza degli approvvigionamenti.
Per approfondire lo studio, visita https://lnkd.in/eSR4_CmQ