PsychoPop

PsychoPop L'arte della psicologia al servizio dell'umanità _ L'art de la psychologie au service de l'humanit? Fare della propria vita un'opera d'arte.

PsychoPop nasce dall'idea di creare uno spazio multidisciplinare online per la promozione del benessere psicologico della società contemporanea. La psicologia post-moderna è diventata un contesto così multiforme, mutevole e intermediale, da essere presente oramai in molti aspetti della vita quotidiana. La popolazione ha sviluppato, e continua a sviluppare, un senso comune e anche dei luoghi comuni

sulla psicologia, ben differenti da quelli di cinquantanni fa. Tuttavia, benché notevolmente più diffusa di un tempo, questa scienza del comportamento non è ancora entrata a parte di quei saperi educativi di base dell'umanità. In tal modo le masse, invece di usufruirne a loro vantaggio, si ritrovano a subirne molto più spesso le manipolazioni. PsychoPop propone un modello di psicologia popolare volto a migliorare l'ecologia della mente, e delle sue interazioni con l'ambiente, aiutando l'umanità ad essere meno spettatrice e più attrice del proprio benessere. La ragione che motiva il nostro agire è credere che lo sviluppo individuale delle persone e lo sviluppo sociale comunitario siano condizioni necessarie per la salute e la prosperità della società contemporanea. Il compito della psicologia è di aiutare le persone a convivere meglio con se stesse e con gli altri. Lo psicologo oramai non è più uno ”strizza cervelli” e il suo ruolo si avvicina sempre più a quello di un medico di famiglia, un fisioterapista, un personal trainer o un estetista. Che si tratti di un problema, di una necessità, di un bisogno, di un'aspirazione o di un desiderio, personale o professionale, ognuno è libero di interpellarci anche per esigenze occasionali e contingenti. PsychoPop concepisce l'umanità come un sistema influenzato da fattori biologici, storici, sociali e culturali in continua evoluzione. In un tale sistema, la psicologia, da strumento di controllo dello sviluppo psichico individuale, ha il dovere di trasformarsi in una scienza al servizio dell'emancipazione della specie, affinché smetta di essere vittima di se stessa e inizi ad esprimersi in maniera sempre più consapevole e ad agire autorizzandosi ad avere fiducia nelle proprie capacità.

27/05/2026

Si, mi riconosco, preso dal vortice dei numeri.... senza numeri sembro invisibile... i numeri non ce li ho o non abbastanza e sto pagando qualcuno che ce li ha per rientrare nel suo alone di visibilità... nel mio caso... qualcosa arriva ma non abbastanza da mollare le mie dita incrociate 🥸🫣☠️

È davvero più facile immaginare la fine del mondo che un mondo migliore?Partiamo da qui.𝗕𝗹𝗼𝗼𝗺𝗶𝗻𝗴 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗘𝗦 — 𝗪𝗲𝗲𝗸 𝟭 🌱Il pr...
12/05/2026

È davvero più facile immaginare la fine del mondo che un mondo migliore?
Partiamo da qui.

𝗕𝗹𝗼𝗼𝗺𝗶𝗻𝗴 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗘𝗦 — 𝗪𝗲𝗲𝗸 𝟭 🌱

Il progetto Blooming Futures nasce per riattivare qualcosa che oggi sembra in crisi:
la nostra capacità di immaginare futuri desiderabili, condivisi, generativi.

Negli ultimi anni, il concetto di Mark Fisher di "realismo capitalista", ispirato alla famosa frase di Fredric Jameson, ha fatto molto discutere:
𝘦̀ 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘧𝘢𝘤𝘪𝘭𝘦 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰. ☠️ 🤯

Se ci pensi, quante narrazioni sul futuro che incontri ogni giorno sono:
𝗱𝗶𝘀𝘁𝗼𝗽𝗶𝗰𝗵𝗲 🖤 🦹 🦹‍♂️ 🦹‍♀️ 👽 👾
𝗰𝗮𝘁𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 💣 💥 🧨 💢 💨 🌊 🌆
𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗲 🦾 🤖 🦿⚔️ 🧯 🔥 🚒 🔫 👮
𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 💧 🥼 🩺 🩻 🚑 🏥

E quante, invece, riescono davvero ad aprire possibilità?

👉 𝗕𝗹𝗼𝗼𝗺𝗶𝗻𝗴 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗘𝗦 vuole partire proprio da qui:
non prevedere il futuro, ma riattivare uno spazio di immaginazione collettiva.

𝗢𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗹𝗮𝗻𝗰𝗲𝗿𝗼̀ 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼:
domande, micro-survey, riflessioni, provocazioni....

Non per avere risposte giuste ma per costruire, insieme, nuove narrazioni.

💬 Domanda per iniziare:
Conosci il lavoro di Mark Fisher sul realismo capitalista?

𝗦𝗲 𝘀𝗶̀:
👉 𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗶 𝗱’𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲?
👉 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘁𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗮 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲?

𝗦𝗲 𝗻𝗼:

👉 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘁𝗶 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗽𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗲𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶?

🌿 Le domande non puntano a capire chi ha ragione, ma iniziare a riaprire lo spazio del possibile. perché la mia immagine di futuro di oggi, non è quella in cui il futuro venga ma co-costruito.








BLOOMING Futures è il progetto di ricerca partecipativa promosso da Psychopop. L’obiettivo non è prevedere il futuro, ma...
28/04/2026

BLOOMING Futures è il progetto di ricerca partecipativa promosso da Psychopop.

L’obiettivo non è prevedere il futuro, ma riattivare un processo di indagine collettiva orientato alla costruzione di futuri desiderabili. Un percorso di riconnessione — con noi stessi, con gli altri, con l’ambiente e con il tempo che verrà — ispirato alla serie di workshop del Work That Reconnects Network.

L'idea è quella di promuovere un ripensamento del futuro dell’umanità attraverso un processo immaginativo condiviso e trasversale.

Oggi celebriamo il 𝗪𝗼𝗿𝗹𝗱 𝗗𝗿𝗲𝗮𝗺 𝗗𝗮𝘆 — un’occasione globale per ricordarci che i sogni non sono solo visioni da custodire,...
25/09/2025

Oggi celebriamo il 𝗪𝗼𝗿𝗹𝗱 𝗗𝗿𝗲𝗮𝗺 𝗗𝗮𝘆 — un’occasione globale per ricordarci che i sogni non sono solo visioni da custodire, ma energia vitale da vivere e trasformare.

“𝘕𝘰𝘯 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘱𝘳𝘦𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪 𝘴𝘰𝘨𝘯𝘪. 𝘐𝘯𝘷𝘦𝘤𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘯𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘳𝘭𝘪, 𝘷𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘳𝘭𝘪 𝘪𝘯 𝘷𝘪𝘵𝘢.” — Fritz Perls

In questa giornata così significativa, sono felice di lanciare una nuova iniziativa: laboratori individuali (online o in presenza) di lavoro con i sogni in chiave 🔑
Un metodo esperienziale che va oltre l’interpretazione classica e riconnette il sogno al presente, alla consapevolezza e all’azione.

🛠️ 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮 (circa 60 minuti):
- Racconto di un sogno recente o ricorrente
- Raccolta di immagini, emozioni, movimenti e voci del sogno
- Rivivere fenomenologicamente il sogno, entrando nei suoi elementi
- Traduzione in un messaggio esistenziale rilevante
- Scrittura e dichiarazione di intenti da portare nella veglia

“𝘚𝘦 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘴𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘵𝘪 𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘩𝘪 𝘪𝘯 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘦𝘭𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰, 𝘵𝘳𝘢𝘥𝘶𝘤𝘪 𝘭’𝘪𝘮𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘐𝘰 𝘦 𝘢𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘵à 𝘦 𝘪𝘭 𝘵𝘶𝘰 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘭𝘦.” — Fritz Perls

Per chi è pensato:
✔️ Per chi sogna tanto e cerca un senso
✔️ Per chi sogna poco ma avverte un richiamo interiore
✔️ Per sogni ricorrenti, inquieti, strani… o belli
✔️ Per chi vuole dialogare con sé in modo nuovo

Per info modalità e costi:
https://psychopop.net/sogno-e-son-desta-riletture-oniriche/

In un giorno come oggi, non lasciamo i sogni scomparire in silenzio.
💡 🗣️ 🌱 Diamogli luce, voce e vita.

𝗗𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗟𝘂𝘀𝘀𝗼, momenti dedicati a te, professionista amante dell'eccellenza nelle relazioni di lavoro:🤲 - uno spazio...
22/08/2025

𝗗𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗟𝘂𝘀𝘀𝗼, momenti dedicati a te, professionista amante dell'eccellenza nelle relazioni di lavoro:

🤲 - uno spazio online estremamente accessibile e inclusivo;

🗣️ - un luogo dove le parole fanno bene alla mente, al cuore e al portafoglio;

🚰 - un tempo dove rilassare la mente, nutrire l'anima e ispirare l'azione.

Ogni mese un tema diverso, 𝟵𝟬 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 per confrontarsi tra professionisti, e un’occasione per rilanciare la visione del proprio lavoro (e non solo).

💡 Ci vediamo a settembre, nel frattempo dai un'occhiata ai temi in programma e ricordati che un posto per te c’è. Sempre.

Gira pure l'invito a chiunque voglia 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗶𝗹 𝗹𝘂𝘀𝘀𝗼 di far crescere business e umanità. 💰 🌸

💬 Perché il vero lusso è creare valore dando valore alle relazioni.
📌 Prima tappa: 30 settembre 2025 con le 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗦𝗸𝗶𝗹𝗹𝘀

Iscrizioni su invito | Posti illimitati 😎

Street Wisdom è un modo per osservare e ascoltare cosa accade fuori e sentire e smuovere qualcosa di nuovo dentro.Venerd...
01/07/2025

Street Wisdom è un modo per osservare e ascoltare cosa accade fuori e sentire e smuovere qualcosa di nuovo dentro.

Venerdì scorso, in occasione del abbiamo scoperto che non sono le cose a parlarci, ma il modo in cui le guardiamo. Osservando con meraviglia abbiamo scoperto che la città può trasformarsi in una mappa simbolica, e che ogni incontro, ogni vetrina, ogni cartello può contenere una risposta alle nostre domande.

L’esperienza appartiene al repertorio di PsychoPop oramai da tempo. La mia prima passeggiata la feci nel 2019 e continua ad essere entusiasmante preparare percorsi del genere.

Se questa visione ti incuriosisce, puoi:
→ Seguirmi su psychopop.net
→ Scrivermi se vuoi sapere di più o condividere il tuo rapporto con il camminare, con l’ascolto, o semplicemente la tua voglia di rallentare

Ci saranno nuove occasioni per camminare insieme.
E chissà, magari la prossima sarà quella giusta anche per te 🌍👣

A presto,
Gilberto

15/11/2024
Dalle 00:00 fino alle 23:59 di Sabato 21 settembre gli insegnanti di Azul si riuniscono da tutto il mondo per danzare pe...
20/09/2024

Dalle 00:00 fino alle 23:59 di Sabato 21 settembre gli insegnanti di Azul si riuniscono da tutto il mondo per danzare per la Pace! 🕊️🌿
In una giornata, per 24h consecutive, avvolgiamo la Terra con il nostro campo del cuore e con la gioia dei corpi che danzano.
L'evento è totalmente gratuito, se ti senti chiamato/a questo è il link per registrarsi👉
https://pathofazul.com/azul-global-spiral-dance-for-peace/
Sulla pagina di Azul • Conscious Movement trovate tutte le info e nella pagina FB https://www.facebook.com/search/top/?q=Global%20Spiral un video meravigliosamente realizzato da Lorenzo Merico , una presentazione di Dancing for Peace 💫
Unisciti a noi per un'ora,per una mattina o un pomeriggio o per tutta la giornata!
Creiamo insieme qualcosa di diverso per il mondo a partire da noi, e poi... emaniamolo intorno!

Un estratto del capitolo 3 - "Territorio senza confini" - del libro di Ken Wilber "Oltre i confini"."Come ha così spesso...
18/09/2024

Un estratto del capitolo 3 - "Territorio senza confini" - del libro di Ken Wilber "Oltre i confini".

"Come ha così spesso fatto rilevare Alan Watts, le cosiddette "linee divisorie” rappresentano esattamente i punti in cui terra e acqua si toccano l'un l'altra. Ciò equivale a dire che queste linee associano e uniscono tanto quanto dividono e distinguono. Queste linee, in altre parole, non sono dei confini!
C’è una grande differenza tra una linea e un confine, come vedremo tra poco. Il punto essenziale è quindi che le linee uniscono opposti al tempo stesso li distinguono. Questa è esattamente l'essenza e la funzione, in natura, di tutte le linee e le superfici. Esse separano esplicitamente gli opposti mentre, implicitamente, li uniscono. Per esempio, tracciamo la linea che rappresenta una figura CONCAVA, che vedete in figura.

Notiamo immediatamente che grazie alla linea abbiamo anche creato una figura CONVESSA. Ciò è quanto intendeva il saggio taoista Lao Tse nel dire che tutti gli opposti nascono simultaneamente e mutualmente. Come nel nostro caso, il concavo e convesso sorgono insieme.
Inoltre, non si può dire che la linea separa il concavo dal convesso, perché, esiste una sola linea, comune a entrambi. La linea, lungi dal separare il concavo dal convesso, rende assolutamente impossibile l'esistenza dell'uno senza l'altro. Con questa unica linea, indipendentemente da come tracciamo il concavo, abbiamo tracciato anche il convesso perché il contorno esterno del concavo è lo stesso del convesso. Non troverete mai, quindi, un concavo senza un convesso perché questi, come tutti gli opposti, sono destinati ad abbracciarsi intimamente per sempre.
Bisogna notare anche che non tutte le linee, reperibili in natura o che costruiamo noi stessi, distinguono opposti differenti ma uniscono anche i due, insieme, in una unità inseparabili.

Una linea, in altre parole non è un confine.

Una linea, Infatti, sia essa mentale, naturale o logica, non divide e separa solamente ma associa e unisce anche.

I confini, d'altra parte, sono pure illusioni: essi pretendono di separare ciò che in realtà non è separabile.

In questo senso, il mondo reale contiene delle linee ma non dei veri e propri confini.

Una linea reale diventa un confine illusorio quando se ne immaginano i due lati come separati e senza rapporto l'uno con l'altro; cioè quando riconosciamo la differenza estrema per i due opposti ma ignoriamo la loro intima unità.
Una linea diventa un confine quando dimentichiamo che l'interno coesiste con l'esterno.
Una linea diventa un confine quando immaginiamo che separi soltanto senza unire allo stesso tempo è giusto tracciare delle linee purché non le scambiamo per confini, è giusto distinguere il piacere dal dolore ma è impossibile separare il piacere dal dolore.
Ora, ci stiamo creando le illusioni dei confini allo stesso modo in cui fece Adamo, originariamente, poiché i peccati dei padri passano i figli e alle figlie. Si comincia seguendo o le linee della natura - coste, foreste, superfici di rocce di pelli, e così via - o costruendo le nostre linee mentali - idee e concetti. tramite questo procedimento separiamo e classifichiamo aspetti del nostro mondo. Impariamo a riconoscere le differenze tra l'interno e l'esterno delle nostre classi: quale rocce e le non rocce tra il piacere e ciò che non lo è tra l'altro è il non alto tra il bene e ciò che non è bene.
Le nostre linee corrono il rischio di diventare già dei confini poiché, in questo modo, stiamo riconoscendo le differenze esplicite e dimenticando l'unità implicita.
Un errore del genere è ancora più facile man mano che procediamo a dare nomi, facciamo corrispondere parole e simboli all'interno e all'esterno della classe in quanto le parole che usiamo per indicare all'interno di una classe come chiaro, sopra, piacere, sono definitivamente separabili e distinte dalle parole che usiamo per indicare l'esterno della classe come scuro sotto e dolore [...]".

"[...] Si può separare il piacere dal dolore a parole, col pensiero, anche se nel mondo reale lui non si trova mai separato dall'altro. A questo punto la linea tra piacere e il dolore diventa un confine e l'illusione che due siano distinti a fare convincente. non riconoscendo che gli opposti sono solo due diversi nomi di uno stesso processo. Immagino che esistano due diversi processi l'uno contrapposto all'altro. A questo proposito, L. L. Whyte disse: "Quindi, la mente immatura, incapace di sfuggire al suo pregiudizio... è condannata a lottare nella camicia di forza del suo dualismo: soggetto/oggetto, tempo/spazio, spirito/materia, libertà/necessità, libera volontà/legge. La verità che deve essere unica è dominata da contraddizioni. L'uomo non può pensare a dove essa si trovi poiché egli ha creato un mondo da due.
Il nostro problema sembra essere, dunque, il fatto che creiamo una carta convenzionale completa di confini dell'effettivo territorio della natura che non ha confini e poi confondiamo completamente i due. Come hanno sottolineato l’ingegnere, filosofo e matematico polacco Alfred Korzybs e la Semantyka ogólna (Semantica generale), le nostre parole simboli segni pensieri ed idee sono solamente delle carte della realtà non la realtà stessa perché la carta non è il territorio e la parola acqua non soddisferà la tua sete. Tuttavia viviamo nel mondo delle carte e delle parole come se si trattasse del mondo reale. Seguendo le orme di Adamo ci siamo completamente persi in un mondo di carte e confini puramente fantastici e questi confini fusori con gli opposti che creano sono diventati le nostre lotte appassionate [...]".

Un estratto del capitolo 2 - "Diviso a metà" - del libro di Ken Wilber "Oltre i confini". "Secondo il libro della Genesi...
18/09/2024

Un estratto del capitolo 2 - "Diviso a metà" - del libro di Ken Wilber "Oltre i confini".

"Secondo il libro della Genesi, uno dei primi compiti affidati ad Adamo fu quello di dare nomi agli animali e alle piante esistenti in natura. In altre parole, Adamo aveva il compito di separare la complessità delle forme e dei processi della natura e di assegnare loro dei nomi. Alcuni animali si somigliavano tra loro, ma non assomigliavano per niente ad altri, quindi iniziò a chiamare quel gruppo "leoni" e quell'altro "orsi". Continuando vide che questo gruppo di cose poteva essere mangiato, ma quello no. Chiamò questo gruppo "uva" e quello "sassi". Ma il vero compito di Adamo non era tanto quello di inventare nomi per animali e piante, per quanto questo fosse laborioso. La parte più importante del suo compito era piuttosto il processo di selezione stesso, perché, a meno che non ci fosse un solo animale per ogni specie, il che era improbabile, Adamo doveva raccogliere animali simili e imparare a differenziarli, mentalmente, da quelli che non lo erano e che si assomigliavano tra loro. Dovette imparare a tracciare mentalmente una demarcazione tra i vari gruppi di animali, perché solo dopo averlo fatto avrebbe potuto riconoscere pienamente le diverse bestie e, di conseguenza, dar loro un nome. In altre parole, il grande compito intrapreso da Adamo è stato quello di tracciare demarcazioni mentali o simboliche. [...].

[...] Il suo lavoro di mappatura della natura ebbe un tale successo che ancora oggi trascorriamo buona parte della nostra vita a tracciare confini. Ogni decisione che prendiamo, ogni nostra azione e parola, si basa sulla costruzione, conscia o inconscia, di limiti, di confini. Non mi riferisco ad un semplice limite della propria identità, per quanto importante possa essere, ma a tutti i limiti in senso lato.
Prendere una decisione significa tracciare un confine tra ciò che è scelto e ciò che non lo è. Desiderare qualcosa significa tracciare una demarcazione tra i concetti che si considerano veri e quelli che si considerano falsi. Ricevere un'istruzione significa imparare dove e come tracciare le frontiere e cosa fare in seguito con gli aspetti limitati. Mantenere un sistema giudiziario significa tracciare una linea di demarcazione tra coloro che si conformano alle norme della società e coloro che non lo fanno. Combattere significa tracciare una linea che separa coloro che sono con noi da coloro che sono contro di noi. Studiare l'etica è imparare a tracciare un confine che differenzia il bene e il male. Studiare la medicina occidentale significa specificare più chiaramente il confine tra malattia e salute. È abbastanza evidente che, dagli incidenti secondari alle grandi crisi, dalle piccole decisioni agli atti trascendenti, da una certa preferenza a una passione travolgente, la nostra vita è un processo di definizione dei confini [...].

[...] In breve, tracciare confini significa creare opposti. Quindi, possiamo iniziare a vedere che il motivo per cui viviamo in un mondo di opposti è proprio perché la vita, come la conosciamo, è un processo di definizione di demarcazioni. E il mondo degli opposti è un mondo di conflitti, come avrebbe presto scoperto lo stesso Adamo, che doveva essere rimasto affascinato dal potere generato dal tracciare confini e invocare nomi".

Non perdere l'estratto del capitolo 3 - "Territorio senza confini"

Indirizzo

Milan
20143

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