21/02/2023
IL TAGLIANDO
La settimana scorsa mi si è rotto un oggetto di poco valore economico ma di enorme valore affettivo………. Ero disperata, ma facendo alcune ricerche ho individuato un artigiano che mi ha assicurato di poterlo mettere a posto e mi ha detto: “Signora cara, io sono nato in un’epoca dove le cose si faceva di tutto per sistemarle, non come adesso che alla prima occasione si butta tutto e si ricompra nuovo……… stia tranquilla, lo aggiusto io!”
Questa frase mi ha portato a diverse riflessioni.
Innanzitutto la sicurezza dell’artigiano nelle sue capacità mi ha tranquillizzata: quando non sai cosa e come fare, il rintracciare qualcuno che invece lo sa è tranquillizzante e ti risolve il problema!
In secondo luogo, avere un’alternativa allo sfrenato consumismo che contraddistingue spesso il trattare gli oggetti mi ha catapuntato in una dimensione diversa, quella in cui, appunto, le cose si aggiustano, si sistemano e si continuano ad utilizzare.
E perché non trasferire questi banali concetti che, sono certa, appartengono ad ognuno di noi (almeno a quelli un po’ datati come me) anche al nostro ambito lavorativo?
I trust: il 2023 segna il trentunesimo anno di possibile utilizzo dei trust in Italia e tutto questo tempo ci ha regalato una prassi redazionale condivisa degli atti istitutivi, una consapevolezza di come si fanno gli atti di destinazione al fondo in trust per qualsiasi tipo di bene, di cosa è meritevole fare e cosa no (ricorderete la corposissima giurisprudenza per combattere l’utilizzo patologico dello strumento), di come un trustee professionale attento e preparato deve svolgere il suo incarico e così via.
Ma per arrivare a questo sono stati commessi tanti errori, in molti casi in buona fede per inesperienza o perché si sono sottovalutati alcuni aspetti.
Oggi abbiamo centinaia di trust istituiti che avrebbero bisogno di essere revisionati, di fare un TAGLIANDO per poter essere più in linea con la prassi attuale ed anche con la recente circolare dell’agenzia delle entrate dello scorso ottobre.
Ovviamente non si può ipotizzare di “buttare” un trust in essere come se fosse un oggetto ma sicuramente si può individuare un professionista competente (il nostro famoso artigiano!) che ne valuti sapientemente tutti gli aspetti e che, forte della sua preparazione ed esperienza, sappia suggerire quali assoggettare a revisione e come strutturare il TAGLIANDO!
La circolare 34 dell’ottobre 2022 apre scenari nuovi, soprattutto per le imposte dirette, che prevedono obbligazioni del trustee non contemplate in precedenza; per non parlare del rischio di interposizione fittizia che corrono alcuni strumenti dove l’ingerenza del disponente o del guardiano sul trustee è troppo presente.
Credo che queste situazioni già in essere ed avviate meritino attenzione con l’obbiettivo di rendere possibile il perseguimento delle loro finalità in sicurezza, soprattutto per i beneficiari a favore dei quali sono stati istituiti.
Quali passaggi si possono seguire?
1. Individuare il professionista adeguato
2. Accordarsi per l’analisi dell’atto e della sua gestione
3. Verificare possibili adeguamenti
4. Attuare degli stessi con le dovute formalità.
“Abbiamo bisogno oggi di sommozzatori, eroi dell'approfondimento, non padroni della negazione; abbiamo bisogno di mentori della maturità, che possano sopportare la tristezza, che vedano l'invecchiamento con amore, che mostrino la loro anima senza ironia né imbarazzo. "
James Hillman