23/07/2025
Nel 1987, grazie a una storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, il Rotary aprì ufficialmente le porte alle donne. Due anni dopo, nel 1989, il Consiglio di Legislazione rese questa apertura una realtà globale. Fu l’inizio di un nuovo corso, segnato da figure come Sylvia Whitlock – prima donna presidente di un club – che hanno tracciato la strada con coraggio e determinazione.
Da allora, le rotariane sono diventate parte viva e attiva della nostra organizzazione, contribuendo con visione, competenza e umanità. Oggi, il loro ruolo è pienamente riconosciuto in ogni livello del Rotary International.
Ma questa non è solo una storia di inclusione. È una testimonianza potente di ciò che il Rotary è in grado di fare quando sceglie di cambiare per restare fedele a sé stesso.
📌 Perché, come ricordava Paul Harris, “se il Rotary vuole determinare il proprio destino, deve essere sempre evoluzionario e, a volte, rivoluzionario”.
Ecco il Rotary che vogliamo: un Rotary che sa rinnovarsi con integrità, che costruisce insieme un impatto duraturo, che continua a fiorire ogni volta che sceglie di accogliere la voce di chi prima non veniva ascoltato.